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domenica 5 febbraio 2012

Buio digitale, domani si monta il ripetitore

TV DIGITALE

POMARANCE Il buio digitale per quasi 400 pomarancini sembra, finalmente, essere alla fine.
Dopo lo switch off di novembre e oltre due mesi di canali tv obbligati - solo quelli Rai - ecco che l’appello del sindaco Loris Martignoni fa centro. E da domani il Comune riuscirà a montare l’atteso ripetitore di Montecerboli. «Ringrazio la Regione e l’Uncem che ci sono sempre state vicine in questa fase delicata in cui dal Ministero non arrivavano notizie e il problema del buio digitale non accennava a trovare soluzione», commenta a caldo il primo cittadino.
Ecco che la ricetta, per Pomarance e per gli altri 39 comuni toscani dove ancora persistono difficoltà, salta fuori all’interno della riunione convocata ieri mattina fra i rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico dipartimento comunicazione, delle emittenti nazionali private (Mediaset e La 7) e della sala operativa per lo switch off per il passaggio al digitale terrestre di Regione Toscana e Uncem Toscana, svoltosi nella sede di Uncem, in via Cavour 15, a Firenze.
Tra i comuni interessati anche quello di Pomarance, appunto. Che aveva evidenziato alla sala operativa diversi problemi di ricezione del segnale nel passaggio al digitale terrestre, con numerosi disagi per la cittadinanza. Scopo dell'incontro era quello di garantire ai comuni di esercitare le concessioni ottenute dal ministero per la ripetizione dei segnali delle emittenti nazionali nel proprio territorio, cercando di sostenere il minor costo possibile per l'adeguamento degli impianti (costo che grava sui comuni, che a loro volta sono finanziati per l'85% dalla Regione).
«Monteremo e accenderemo il ripetitore, poi si vedrà quello che succede. Ricordo che abbiamo l’autorizzazione direttamente del Ministero», sottolinea Martignoni. La soluzione che è emersa a Firenze, dopo una discussione costruttiva e serena fra gli intervenuti, soddisfa il requisito richiesto dalla sala operativa: in sostanza, grazie a consultazioni preliminari fra ispettorato regionale del Ministero e tecnici delle emittenti nazionali, verranno fornite ai comuni autorizzazioni che prevedono il costo minimo indispensabile e l'attivazione delle trasmissioni in tempi brevissimi, senza coinvolgere le reti delle emittenti nazionali.

Da "Il Tirreno" di Domenica 5 Febbraio 2012

sabato 29 ottobre 2011

Pomarance rischia di restare senza tv fino a Natale

TV DIGITALE

Passaggio al digitale, il Comune nella “lista nera”.
La preoccupazione del sindaco:
ci stiamo muovendo.

 

 

 

POMARANCE. Il rischio di ritrovarsi fino a Natale a non vedere piu’ “il primo”, come dicono ancora tanti pensionati al bar, è reale a Pomarance.
Il passaggio alla tv digitale terrestre programmato per la provincia di Pisa al 18 novembre non promette bene, almeno nell’immediato futuro, per il Comune dell’Alta Valdicecina. Il paese, infatti, è all’interno della “lista nera” delle 32 località toscane che rischiano almeno fino a Natale di non vedere la tv, in attesa dei nuovi ripetitori.
«Spero non sia così, ma i rischi ci sono, per questo mi sto muovendo per capire in modo chiaro quale sarà la copertura prevista per Pomarance», spiega il sindaco Loris Martignoni.
E’ di lunedì 24 ottobre una sua lettera indirizzata direttamente a Uncem Toscana - che ha allestito una sala operativa regionale ad hoc per supportare gli amministratori in vista dell’imminente passaggio - per avere le previsioni esatte di copertura del segnale per il capoluogo e le frazioni di Montecerboli, Larderello, Serrazzano, Lustignano, Montegemoli, San Dalmazio, Micciano, Libbiano.
«Noi abbiamo un ripetitore comunale posizionato a Montecerboli che ripete per Larderello e San Dalmazio - continua - Vogliamo sapere se lo dobbiamo spegnere, quando eventualmente riaccenderlo».
Il 4 di novembre Martignoni sarà in Regione, a Firenze, per parlare della questione. «Noi non ci possiamo fare niente come Comune se non quello di capire e accompagnare questo passaggio con informazioni alla comunità. La Rai, La 7, Mediaset devono adeguare i ripetitori. Siamo preoccupati perché sarebbe un problema per tante persone non riuscire più a vedere la tv fino a Natale.»

Da "Il Tirreno" di Sabato 29 Ottobre 2011