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martedì 14 gennaio 2014

Martignoni - «Il piano cave l’abbiamo ereditato e non è definitivo»

2680 POMARANCE IL SINDACO MARTIGNONI REPLICA ALLE ACCUSE: «RISPETTATE CONDIZIONI DI LEGGE»

«IL PIANO cave è una situazione ereditata, partita già sette anni fa e che ora è in fase di valutazione». A dribblare le pesanti accuse che un gruppo di ambientalisti rivolge direttamente al Comune di Pomarance sul nuovo piano cave è direttamente il primo cittadino del borgo geotermico Loris Martignoni. 
La situazione è sì spinosa, ma il sindaco assicura che il suo municipio non ha agito nel silenzio più totale, respingendo così gli attacchi mossi dai cinque residenti che hanno già presentato ricorso al Tar: «Il Comune ha rispettato tutte le condizioni di legge imposte dall’iter – spiega Martignoni – la programmazione è partita durante la precedente legislatura e gestita dalla Regione e principalmente dalla Provincia di Pisa, che ha in mano direttamente la programmazione in materia di escavazioni. 
Durante questi 7 anni, i due enti hanno svolto le loro indagini che sono poi state recepite dal Comune, inserendo il piano cave attraverso una variante all’interno del nostro regolamento urbanistico. 
Il Comune ha svolto il percorso seguendo i vari step imposti dalla legge, anche con le apposite pubblicazioni». Martignoni fotografa la situazione attuale del nuovo piano cave: «I tecnici hanno individuato nell’area di Santa Emilia l’esistenza di un possibile giacimento da mettere in coltivazione. 
A breve daremo il via ad un incontro per valutare l’avvio di una valutazione di impatto ambientale ed ognuno può ancora presentare le proprie valutazioni. Se poi si presenteranno le condizioni di legge perché quel sito venga aperto e coltivato, ovviamente dovranno essere messe in atto tutte quelle prescrizioni che risultino meno impattanti per l’ambiente. 
La situazione richiede il massimo equilibrio fra il mantenimento del livello occupazionale e le tutele per le strutture ricettive che gravitano nella zona e per coloro che hanno a cuore il paesaggio in cui vivono», chiude Martignoni.

Da "La Nazione" di Martedì 14 Gennaio 2014

sabato 22 giugno 2013

POMARANCE INAUGURATA L’ISOLA ECOLOGICA NELL’AREA INDUSTRIALE DI SANTO STEFANO

«Chi porta qui i rifiuti avrà lo sconto del 10% in bolletta»

LA RIVOLUZIONE verde del polo geotermico diventa realtà: il Comune di Pomarance ha benedetto ieri la nuovissima isola ecologica all’interno dell’area industriale di Santo Stefano.
«Il progetto è costato in tutto 400 mila euro — spiega l’assessore all’ambiente Nicola Fabiani, regista indiscusso dell’operazione “ rifiuti zero” — 200 dei quali arrivati da un finanziamento regionale. Nell’isola ecologica potranno essere conferite 25 diverse tipologie di rifiuto di provenienza domestica. La grossa novità consisterà in un sistema informatico di gestione all’avanguardia, che identificherà l’utente che andrà a conferire il rifiuto attraverso la tessera sanitaria. Coloro che otterranno un punteggio maggiore, potranno godere di uno sgravio del 10 per cento sulle bollette».
E lunedì 24 nel borgo geotermico scatterà l’ora del porta a porta. «In questo ultimo mese, che ha preceduto l’avvio del nuovo servizio, siamo riusciti a toccare circa 1000 famiglie — riprende Fabiani — la partecipazione e l’interesse dimostrato dai cittadini ci porta a pensare che il porta a porta potrà arrivare a regime in tempi rapidi. Si tratta di un progetto corposo, che avrà bisogno della collaborazione di tutti.
Entro la metà di luglio spariranno dal capoluogo tutti i cassonetti. Per quanto riguarda le frazioni, contiamo di implementare la raccolta differenziata».
«Ringrazio gli uffici tecnici, il personale e l’assessore Fabiani per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi — aggiunge il primo cittadino Martignoni — si tratta di un progetto ben strutturato che porterà il Comune ad un salto di qualità».
A breve il borgo si doterà di un’informativa bilingue sul porta a porta, rivolta a residenti e turisti e che sarà distribuita in tutte le strutture ricettive del territorio.
Da "La Nazione" di Sabato 22 Giugno 2013

domenica 14 aprile 2013

Le quote rosa «conquistano» Pomarance

La Giunta Martignoni vara un piano triennale per superare le disparità tra i sessi





UN IMPEGNO di durata triennale mirato non solo ad avviare azioni tese al superamento di ogni disparità fra i sessi negli ambienti di lavoro, ma anche a porre le basi di un giusto riequilibrio delle quote rosa nelle posizioni gerarchiche.
Stiamo parlando del piano triennale delle azioni positive, appena varato a Pomarance dalla giunta guidata da Loris Martignoni.
Il Comune geotermico, con l’obiettivo di predisporre un’uguaglianza nelle opportunità offerte ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore pubblico, è al lavoro per dare l’avvio ad un comitato di garanzia contro ogni discriminazione sul posto di lavoro, che sarà chiamato ad esercitare compiti propositivi, consultivi e di verifica in precedenza demandati ai comitati per le pari opportunità ed ai comitati paritetici sul fenomeno del mobbing.
Ed ogni anno, il nuovo organo dovrà redigere una puntuale relazione sulla situazione del personale dell’amministrazione di Pomarance, verificando la reale attuazione dei principi di parità.
Nel dettaglio, la commissione dovrà assicurare, all’interno dei concorsi e delle selezioni, la presenza di almeno un terzo di quote rosa, incrementando la presenza del personale femminile a corsi e seminari di formazione o di aggiornamento e favorendo il reinserimento lavorativo del personale che rientra dal congedo di maternità, di paternità o da assenza prolungata dovuta ad esigenze familiari.
NEI TRE ANNI di istituzione del piano delle azioni positive, saranno poi raccolti pareri, suggerimenti o osservazioni sia da parte del personale dipendente, sia dalle organizzazioni sindacali.
«L’intenzione dell’amministrazione — sottolinea il sindaco di Pomarance Martignoni — punta a garantire parità di condizioni fra lavoratori e lavoratrici del settore pubblico attraverso un monitoraggio che partirà già da questo anno.
L’idea è quella di estendere il piano delle azioni positive anche all’Unione dei Comuni**, affinché divenga una prassi in tutto il sistema amministrativo territoriale».
Da "La Nazione" di Domenica 14 Aprile 2013

sabato 13 aprile 2013

«La geotermia come risorsa turistica»

Il convegno si é tenuto ieri tra operatori del settore ed istituzioni - Ecco il rilancio della Valdicecina



LA GEOTERMIA anche come risorsa turistica per la Valdicecina. E’ stato questo il tema centrale del seminario di approfondimento rivolto agli operatori ed alle istituzioni che si è svolto ieri a Larderello.
Il turismo appunto, è stato uno tra gli obiettivi più importanti che l’amministrazione guidata da Loris Martignoni ha messo nell’agenda di governo per il rilancio e la crescita del comune pomarancino.
E dopo quasi quattro anni di lavoro, grazie anche alla caparbietà ed al costante impegno che l’assessore al turismo e all’ambiente Nicola Fabiani ha messo in campo, i risultati sono tangibili. Con gli interventi degli operatori privati, dei singoli comuni e grazie alle politiche di area portate avanti negli ultimi anni dalle amministrazioni locali, la Valdicecina può diventare un motore socioeconomico da esempio, non solo per la provincia di Pisa, ma per tutta la Toscana.
«Oggi nasce ufficialmente l’indotto turistico dell’area geotermica dell’Alta Valdicecina», ha affermato Loris Martignoni, aprendo i lavori del seminario, dove erano presenti anche tutti gli altri sindaci della zona. Negli interventi che si sono susseguiti, è emerso come fino a pochi anni fa, il turismo venisse considerato in maniera marginale, in un territorio che ha vissuto sempre di industria.
In controtendenza, le attuali amministrazioni hanno investito molto sulla viabilità rurale, sulla riqualificazione dei centri storici e sulla promozione della zona, in sinergia col consorzio turistico Volterra - Valdicecina. Luoghi unici nel panorama mondiale, li ha definiti Roberto Parri di Enel Green Power, che ha sottolineato come Enel, da sempre, collabora con le amministrazioni locali per rendere alcune aree industriali accessibili a tutti, trasformandole in percorsi turistici.
Apprezzato anche l’intervento del presidente della Fondazione CRV, Augusto Mugellini, che ha evidenziato l’impegno dell’ente a sostegno del territorio e del turismo.

Da "La Nazione" di Sabato 13 aprile 2013
 

domenica 26 febbraio 2012

Riapre i battenti la piscina di Larderello

ANNUNCIA IL SINDACO: «PRIMO IMPIANTO IN TOSCANA A NORMA DI LEGGE»
«Acqua calda con l’energia geotermica»
POMARANCE - «TRA CIRCA un mese e mezzo la piscina di Larderello potrà riaprire i battenti». Ad annunciarlo è il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Dopo due anni e mezzo di chiusura quindi l’impianto, situato all’interno dell’ormai ex villaggio industriale, potrà di nuovo tornare ad ospitare gli appassionati di nuoto. Nel 2009 lo stop fu dovuto all’impossibilità di effettuare alcuni inderogabili lavori di ristrutturazione. Da quando però gran parte del patrimonio, che un tempo apparteneva ad Enel, è passato al Comune di Pomarance si è aperto un nuovo fronte che punta al rilancio dell’ex villaggio industriale e che non a caso di chiama “Vivere Larderello”.
In questo progetto ci sta la vendita delle case ma anche la ristrutturazione degli impianti sportivi, compresa la piscina, che ha comportato per il Comune di Pomarance un investimento di oltre mezzo milione di euro e che insieme al campo sportivo ha rappresentato un po’ una priorità per il Comune nell’ambito dell’impiantistica sportiva.
«Sarà la prima in Toscana a rispettare pienamente le nuove disposizioni regionali in materia di piscine — riprende il sindaco Martignoni — che puntano soprattutto alla tutela della salute.
L’impianto sarà fornito di un sistema di monitoraggio continua dell’acqua, di un registro dei prodotti utilizzati, mentre il filtraggio completo si compirà una volta ogni sei ore». Un impianto all’avanguardia quindi, che sarà riscaldato, comprese le due vasche (una olimpionica e l’altra per ragazzi), da energia geotermica. Completamente nuovo anche l’impianto di areazione (entrambe le vasche sono coperte).
In una prima fase la piscina di Larderello sarà gestita dell’associazione temporanea di impresa che era già titolare dell’appalto prima della chiusura. In una seconda fase però è intenzione dell’amministrazione comunale indire un apposito bando per individuare un gestore.
«Questo impianto naturalmente è sovradimensionato per Larderello e in generale per il Comune di Pomarance — dice ancora Martignoni — per questo puntiamo a farlo diventare un punto di riferimento per un territorio ben più vasto del nostro».
Da "La Nazione" di Domenica 26 Febbraio 2012

mercoledì 15 febbraio 2012

Al campo sportivo 150mila euro

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Spogliatoi più ampi e altri nuovi locali

 

 

DOPO la ristrutturazione della tribuna dello stadio comunale, ora ecco 150.000 euro anche per rendere più funzionale il campo sportivo di via Garibaldi.
Il Comune di Pomarance continua ad investire nell’impiantistica sportiva con l’obiettivo di aumentare la qualità delle strutture esistenti. In via Garibaldi l’intervento riguarderà la struttura in prefabbricato che attualmente ospita gli spogliatoi e altri locali di servizio al campo sportivo.
«Avremo spogliatoi più ampi e servizi igienici a norma — spiega l’assessore allo sport, Leonardo Fedeli — d’altronde questo intervento era necessario, visto che la struttura esistente è ormai vetusta e non più adatta ad ospitare la grande attività che viene svolta presso il campo sportivo di via Garibaldi”.
Su questo impianto infatti gravitano tutte le formazioni giovani dell’Usd Pomarance, la prima squadra per gli allenamenti e gli amatori. La giunta ha recentemente approvato il progetto definitivo e perciò per settembre la nuova struttura dovrebbe essere pronta per l’utilizzo. Come dicevamo in apertura, questo intervento è solo l’ultimo di una serie che il Comune di Pomarance ha già fatto allo stadio ma anche a Serrazzano e Larderello, con l’obiettivo di diventare un polo per il “turismo sportivo».
«Abbiamo le potenzialità e le caratteristiche per poter ospitare i ritiri delle squadre professionistiche in estate — riprende l’assessore Federli — è un progetto a cui stiamo lavorando».

da "La Nazione" di Mercoledì 15 Febbraio 2012

martedì 10 gennaio 2012

Caso Solvay - La Destra:«Attacco vigliacco a Fidanzi»

«UN ATTACCO vigliacco». Destra Volterrana bacchetta il Pdl, protagonista di un’invettiva al vetriolo contro Loriano Fidanzi, consigliere pomarancino, accusato, in una nota che porta la firma del Popolo delle Libertà, di presunti conflitti di interessi sul caso Solvay.
«Oltre ad esprimere solidarietà a Fidanzi, chiediamo chiarezza sull’operato del Pdl volterrano — scrive il gruppo di Bruno Raspi — proprio a seguito del polverone alzatosi sul consigliere comunale, abbiamo contattato il coordinatore del Pdl volterrano, Filippo Trisciani, il quale ha negato categoricamente di saper qualcosa su questa sciagurata iniziativa.
Anche Piero Pizzi, coordinatore provinciale del partito, si è dissociato dalle calunnie che hanno infangato la persona di Fidanzi.
Non capiamo perciò — si chiede Destra Volterrana — da chi provengano queste iniziative, ammesso che giungano dal partito. O da qualcuno che mira solo a screditarlo, dal momento che, per direttiva provinciale, non possono essere inviate note alla stampa senza che vi sia la firma del coordinatore zonale».
Da chi proviene l’attacco a Fidanzi? Forse da un “infiltrato” all’interno del Pdl ?
Destra Volterrana solleva dubbi a riguardo e chiede “a nome degli elettori del centro destra, che i coordinatori di Volterra e Pisa intervengano per vigilare sulla condotta politica del partito sul colle”.

da "La Nazione" di Martedì 10 Gennaio 2012

domenica 8 gennaio 2012

Unione dei Comuni: l’Alta Valdicecina divisa a metà

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POMARANCE MARTIGNONI: «E’ SLITTATO DI SEI MESI IL PERCORSO CHE PORTERA’ ALLE FUNZIONI ASSOCIATE»

 

 

 

L’ALTA Valdicecina spaccata in due: mentre si definiscono i contorni dell’ Unione dei Comuni, il colle e Castelnuovo rimangono al palo.
Dopo il passaggio del 28 dicembre, dove i tre comuni aderenti al nuove Ente ( Pomarance, Montecatini e Monteverdi), hanno votato lo statuto dell’ Unione, il suo presidente ( a spuntarla il sindaco di Monteverdi Giannoni, già presidente della Comunità Montana) ed i testi che regolamentano le funzioni associate, il riordino istituzionale ora passa nelle sedute consiliari dei singoli Comuni.
Pomarance ha già votato, all’unanimità, le convenzioni per le gestioni associate delle funzioni di polizia locale ed istruzione pubblica.
«In base al decreto Mille Proroghe — fa sapere il primo cittadino Martignoni — l’inizio del percorso che porterà alle funzioni associate è slittato di sei mesi. Diciamo che intanto abbiamo velocizzato l’iter e che ora abbiamo davanti un periodo nel quale possiamo lavorare al meglio per l’organizzazione del nuovo ente».
Sempre da delibera consiliare, il comune di Pomarance destinerà inoltre 2650 euro di contributi a fondo perduto in favore delle associazioni sportive concessionarie delle strutture sportive comunali affidate loro in base a comodato in essere.
La somma coprirà l’acquisto di materiale o attrezzature destinate ad incrementare le dotazioni strumentali degli impianti sportivi gestiti appunto in comodato.

da "La Nazione" di Domenica 8 Gennaio 2012

domenica 27 novembre 2011

Riapre il bando per l’acquisto di 53 case

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LARDERELLO LE DOMANDE SI POSSONO PRESENTARE DAL 1 AL 30 DICEMBRE



«ANCHE il sogno deve tuttavia essere costruito». Così disse William Hesketh Lever, industriale inglese del sapone, quando nel 1888 iniziò a costruire il villaggio di Porta Sunlight, nei pressi di Liverpool, con l’intento di unire le strutture della sua fabbrica con le residenze dei dipendenti. La stessa cosa avrà pensato Francesco De Larderel, anche lui nel XIX° secolo, quando fondò quello che oggi è il nucleo storico di Larderello, il villaggio sorto intorno alla fabbrica per la lavorazione dell’acido barico e alla centrale geotermica. L’aforisma di Hesketh Lever è applicabile anche alla monumentale opera data alle stampe dall’architetto Lucia Fedi e presentato, dopo anni di lavoro e ricerche, ieri a Cecina.
La Fedi, nata a Larderello e costretta a lasciare il villaggio insieme alla famiglia dopo la nazionalizzazione di inizio anni ’60, nel suo libro di oltre 500 pagine ripercorre la storia di Larderello, dell’industria chimica e di quella geotermica e anche quello del territorio boracifero, la cosiddetta “Valle del Diavolo”.
Molti i documenti inediti ritrovati dall’architetto Fedi che ora ha due sogni nel cassetto: «Ricomprarmi la casa dove sono nata e poi acquistarne un’altra per realizzarvi un museo della casa operaia». Tuttavia l’idea del museo, che si andrebbe ad aggiungere a quello già esistente dedicato alla geotermia all’interno del palazzo De Larderel, è solo il primo di tanti progetti che Lucia Fedi ha elaborato per dare un futuro a Larderello. Progetti contenuti nel suo libro e che ora vengono presentati al pubblico in un momento molto significativo della storia di Larderello. 
Da giovedì 1 dicembre (scadenza il 31) riapre infatti il bando per l’acquisto di 53 unità abitative tra il nucleo ottocentesco e quello progettato negli anni cinquanta dal maestro Michelucci.
Tornando ai progetti della Fedi, vanno sicuramente menzionati quelli relativi al recupero dei numerosi rifugi antiaerei, così come l’idea di non abbattere le grande torri di raffreddamento e farle diventare una sorta di monumento all’energia alternativa. «Ci sono tanti edifici dismessi e in disuso all’interno dell’area industriale — dice l’architetto Fedi — ci vuole la disponibilità dell’Enel per recuperarli e renderli funzionali allo sviluppo futuro di Larderello».
Da "La Nazione" di Domenica 27 Novembre 2011

mercoledì 20 luglio 2011

Il Comune: al Bulera finiranno gli stessi rifiuti, nessun allarme

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Dopo la nuova classificazione decisa dal Parlamento Europeo

 

 

 

POMARANCE. Nuova classificazione dei rifiuti conferiti nella discarica della Bulera. Sull’argomento interviene l’amministrazione comunale di Pomarance.
In questi ultimi periodi, è stata legiferata da parte del Parlamento Europeo e del governo italiano una nuova classificazione sui rifiuti, che nel caso della Bulera prevede, per i conferimenti che finora sono stati portati in discarica con la denominazione di “non pericolosi”, la nuova denominazione di “speciali pericolosi”.
«I rifiuti sono gli stessi
- precisa il Comune - ne viene cambiata denominazione solo perché la nuova legge ha individuato come tracciabili alcuni parametri che fanno riferimento ad elementi prima ignorati, come ad esempio lo zinco.
Non essendo nella sostanza cambiato alcunché, come amministrazione comunale, in osservanza a quanto disposto dall’autorità a cui è attribuita per legge la competenza decisionale in materia, ovvero l’amministrazione provinciale, avevamo in teoria piena facoltà di aderire al nuovo disciplinare senza passare dal consiglio comunale e dalle commissioni provinciali.
Ciononostante,
coerentemente al nostro programma, abbiamo scelto ancora una volta di ratificare questo passaggio con un percorso il più possibile trasparente e partecipato; per questo abbiamo bloccato qualsiasi decisione sia verso la Società Chimica che verso tutti gli altri soggetti interessati, ritenendo che portare a conoscenza tutto il consiglio comunale e l’intera cittadinanza di questa nuova classificazione dei materiali sia elemento imprescindibile di buona e trasparente amministrazione.
Fermo il fatto che si tratta degli stessi materiali sino ad ora conferiti, già autorizzati al momento della firma del protocollo che la discarica può continuare a ricevere in tutta sicurezza, con l’obiettivo di colmatare e chiudere definitivamente e in tempi brevi il sito di Bulera».

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 20 Luglio 2011

martedì 19 luglio 2011

«Razzismo geografico sulle assunzioni?»

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Il vincolo di residenza imposto da Enel Green Power non piace. Neanche a Buselli


 

SETTE assunzioni ad Enel Green Power ma solo per chi è residente nei cosiddetti comuni geotermici, che per la provincia di Pisa sono Pomarance, Castelnuovo e Monteverdi.
In Alta Valdicecina, così come nel senese e nel grossetano, si sono tenuti anche dei corsi preparatori gratuiti alle prove di selezione. Le lezioni, terminate il 15 luglio e svoltesi a Castelnuovo, sono state organizzate dalle organizzazioni sindacali e dai comuni Monterotondo, Monteverdi, Pomarance e naturalmente Castelnuovo. A settembre il bando.

Sul piatto sette posti di lavoro che andranno a completare un quadro di assunzioni che prevedeva l’immissione di 50 nuovi lavoratori nelle centrali geotermiche della Toscana, comprese naturalmente quelle della Valdicecina.
Terminati i corsi, organizzati dai cosiddetti comuni geotermici c’è anche chi non d’accordo sui criteri che Enel utilizzerà per le assunzioni sulla base di un protocollo sottoscritto con i comuni e con i sindacati di categoria, primo fra tutti quello del vincolo geografico.
Quindi, per esempio, chi è residente a Montecatini o a Volterra non ha possibilità di essere assunto. La stessa cosa vale per quasi tutta la Bassa Valdicecina e l’Alta Valdera, zone cioè non troppo lontane da Larderello e Monteverdi. Quando ormai l’uscita del bando è imminente e Enel ha già reso noti i profili professionali richiesti, si leva la voce di chi non vede benissimo questa scelta. 
Tra questi il sindaco di Volterra Marco Buselli,
che pur non volendo fare una guerra di campanili, dichiara: «gli steccati sono da eliminare davvero se si vuole investire realmente in politiche di area — dice Buselli — altrimenti si rischia di parlare a vuoto e rendere inefficaci gli accordi. Per questo ho chiesto al sindaco di Pomarance e al presidente della comunità Montana di attivarsi immediatamente, attraverso i propri canali, per dare la possibilità anche ai giovani di Montecatini e Volterra — prosegue Buselli — di accedere ai corsi gratuiti e ai bandi che saranno a breve indetti da Enel».
Su Facebook, nella pagina creata appositamente Filctem-Cgil per i materiali di studio necessari alla preparazione per il bando, si leggono commenti non proprio entusiastici sul vincolo geografico per le assunzioni.


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«Accordo da prolungare anche per gli anni a venire»

VALDICECINA MARTIGNONI: «NON E’ UNA DISCRIMINANTE, MA IL PROSIEGUO DI UNA LOGICA DEL TERRITORIO»


 

 

A difendere l’accordo sottoscritto nel 2010 tra Enel e comuni dell’area geotermica toscana ci pensa Loris Martignoni, sindaco di quella Pomarance che, grazie a Larderello, può considerarsi una sorta di «capitale ideale» delle geotermia in Toscana.
«Prima di tutto ci tengo a precisare che l’accordo tra i comuni, i sindacati e Enel, sottoscritto nel 2010, prevedeva 50 assunzioni entro il 2012 e che invece completeremo questo quadro con un anno di anticipo
— dice Martignoni — e già questo mi sembra un grande risultato oltre al segno evidente della volontà di Enel di investire nell’area geotermica della Toscana». 
Il primo cittadino di Pomarance poi entra nella questione legata al vincolo geografico. «Il requisito di residenza in uno dei comuni che hanno una centrale geotermica tra le province di Pisa, Siena e Grosseto non è da considerarsi come discriminante geografica — riprende Martignoni — ma come la continuazione di un concetto che da sempre accompagna lo sfruttamento della geotermia in questo territorio. Non a caso le royalty per la geotermia vanno ai comuni».
«Il concetto insomma è quello che se il territorio da deve anche ricevere — sottolinea Martignoni — sia in termini economici che occupazionali».
E in effetti un tempo l’occupazione di Pomarance, Castelnuovo, Monteverdi e di tutta quella zona della Valdicecina era basata sull’Enel. Da vent’anni però non si registrano assunzioni di persone residenti in loco.
«Questa comunque è la prima parte di un accordo che noi puntiamo a prolungare anche per gli anni successivi
— conclude Martignoni — e che potrebbe essere allargato anche alle zone limitrofe. La priorità per le assunzioni però ora sono i comuni geotermici».

Da "La Nazione" di Martedì 19 Luglio 2011

domenica 24 aprile 2011

Nettare fa le bizze Gravi difficoltà per cittadini e aziende L’appello del Comune

CASTELNUOVO V.C. - Da qualche giorno si è riproposta l’ennesima interruzione del servizio per gli utenti delle rete a suo tempo gestita da Nettare con grave disagio per cittadini, attività commerciali e imprese. Il Comune manifesta la propria preoccupazione per il perdurare di questa lunga catena di interruzioni e per la totale assenza di spiegazioni, ogni qual volta il servizio si interrompa.
La cittadinanza di Castelnuovo, in mancanza di queste informazioni o di rassicurazioni, si rivolge al Comune, il quale deve, ogni volta, sopperire a carenze altrui svolgendo un ruolo che esula dalle proprie competenze e dai propri doveri. Il sindaco, pertanto, ha inviato una comunicazione al curatore fallimentare Filippini per sollecitare un suo tempestivo intervento e per evidenziare, ancora una volta, la totale mancanza di informazioni.
La stessa comunicazione è stata recapitata al presidene della regione Toscana rilevando che questa erogò, a suo tempo, finanziamenti pubblici alla società Nettare e che appare doveroso un intevento della stessa regione per sollecitare una soluzione positiva della questione.
Inoltre, qualora gli utenti intendessero promuovere azioni specifiche nella sede della curatela fallimentare, l’amministrazione è disposta a fornire ogni supporto e ausilio utile all’occorenza.

Da " La Nazione" di Domenica 24 Aprile 2011

Molti cittadini di Montecerboli e Larderello ci segnalano lo stesso disservizio.


sabato 23 aprile 2011

Cento tonnellate di acido borico a Fukushima

POMARANCE FERRUCCI: «DOBBIAMO ESSERE ORGOGLIOSI DI QUESTA PICCOLA-GRANDE AZIENDA»

NEI GIORNI scorsi il governo giapponese ha chiesto alla azienda Scl di Pomarance 100 tonnellate di acido borico per spegnere i reattori della centrale nucleare di Fukushima. I giapponesi hanno scelto l’azienda di Pomarance perché l’acido borico che produce è il più puro al mondo.
«Il piccolo paese in provincia di Pisa è fondamentale per risolvere una delle più grandi catastrofi nucleari di sempre — ha detto il consigliere regionale, Ivan Ferrucci — i cui esiti non saranno noti per molti anni a venire. Dobbiamo essere orgogliosi che il nostro Paese e la nostra Regione possano dare un contributo così importante per salvare migliaia di vite umane. Che strana Italia è questa: prigioniera delle vicende personali del presidente del Consiglio e dotata allo stesso tempo di preziose risorse che spesso ignora di possedere — continua la nota — Larderello e Pomarance sono l’esempio di un’Italia diversa, un’Italia che non vive di grandi ribalte e di pubblicità, ma di lavoro quotidiano, di sacrificio e dedizione. Forse un giorno questa piccola azienda di Pomarance sarà accolta da eroi in Giappone.
Ma spero che prima sia il nostro Paese, il nostro governo a riconoscere a questa piccola azienda, ai suoi lavoratori e all’intero comune, i suoi meriti».

Da "La Nazione" di Sabato 23 aprile 2011

Apprezziamo e condividiamo le affermazioni di Ferrucci. Ci chiediamo però: fa parte dello stesso PD in cui militano gli attuali consiglieri di opposizione a Pomarance? Questo perché quando lo scorso anno si trattò di decidere il futuro e la sopravvivenza dell'Azienda la loro posizione non fu altrettanto positiva ed entusiasta....


venerdì 25 marzo 2011

Teleriscaldamento - Ges

Dieci voti a favore per la Geo Energy da Srl a Spa

La GEO ENERGY Service, cioè la società interamente di proprietà comunale che gestisce il servizio di teleriscaldamento a Pomarance e più nota come Ges,va verso l'ingresso dei privati e dei comuni dell'area geotermica nella compagine sociale.
Il tutto attraverso una possibile trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni.
Questo l'indirizzo espresso dal consiglio comunale di Pomarance con dieci voti a favore (tutto il gruppo di maggioranza) e cinque contrari. L'ingresso di altri soggetti, pubblici o privati, è la strada più percorribile per far rimanere sul territorio la gestione di un servizio, quello di teleriscaldamento, molto rilevante dal lato economico, visto che solo a Pomarance la Ges fattura oltre tre milioni di euro. C'è poi l'alternativa di una gara ad evidenza pubblica ma in questo caso non è detto che sia Ges a vincere l'appalto.
«Le normative ci impongono di trovare soluzioni diverse rispetto alla situazione attuale — dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni

«E' bene puntualizzare che qui non stiamo parlando della svendita di un patrimonio pubblico
ma dell'aspetto gestionale di un servizio — riprende Martignoni — visto che gli impianti, qualunque sia il futuro di Ges, rimarrebbero saldamente di proprietà pubblica.
Gli ingressi di altri soggetti, pubblici e privati, però consentirebbe all'azienda di lavorare anche fuori da Pomarance e di aumentare così le proprie capacità».

Questo il probabile futuro. Il presente, intanto, parla di una ricapitalizzazione di oltre 65mila euro già ratificata e che rende la Ges ancora più solida.

Da "La Nazione" di Venerdì 25 Marzo 2011


sabato 26 febbraio 2011

Il campo da tennis sarà rimesso a nuovo: servono 15mila euro

DA ANNI VERSA IN CATTIVE CONDIZIONI, ORA IL COMUNE METTE A BILANCIO IL RESTYLING

POMARANCE - SARÀ SISTEMATO il campo da tennis di via Garibaldi a Pomarance, un impianto che era stato anche al centro di alcune polemiche per le cattive condizioni in cui versa. La giunta comunale di Loris Martignoni, che praticamente ha ereditato il problema, ha recentemente approvato la perizia con cui si stimano le risorse necessarie per la ristrutturazione del campo da tennis. Si parla di 15mila euro che saranno stanziate nel prossimo bilancio di previsione. Una somma con cui verrà ripristinata la complanarità del sottofondo in cemento dove attualmente poggia il manto del campo da tennis, per evitare punti di ristagno di acqua all’interno della piattaforma.
L’INTERVENTO consisterà principalmente nello smontaggio di un tratto di recinzione perimetrale e dei relativi pali di ancoraggio. Prevista anche la sostituzione di un tratto di canaletta per la raccolta delle acque meteoriche e il ripristino della funzionalità dello scarico. Il Comune in oltre prevede anche di poter effettuare la fresatura di una porzione di platea in cemento armato con la relativae correzione delle deformazioni e degli avvallamenti con prodotti autolivellanti. Non solo interventi sul campo di gioco comunque ma anche la sistemazione di un tratto di marciapiede in masselli autobloccanti in adiacenza al campo con il riposizionamento della recinzione perimetrale. Un intervento generale di riqualificazione quindi, che permetterà agli appassionati di tennis di poter praticare nuovamente questo sport.

Da "La Nazione" di sabato 26 Febbraio 2011


martedì 15 febbraio 2011

VALDICECINA Tagli alle corse autobus

I primi cittadini accusano Provincia e Cpt

SONO ENTRATE ufficialmente in vigore da ieri le nuove disposizioni del Consorzio Pisano Trasporti per le linee extraurbane della Valdicecina. I sindaci della zona, già prima dell’inizio del 2011 avevano parlato di «tagli ingiustificati». Ora Martignoni (Pomarance), Buselli (Volterra), Ferrini (Castelnuovo), Giannoni (Monteverdi) e Cerri (Montecatini) intervengono nuovamente sulla questione chiedendo una sospensione delle misure adottate dal Cpt. «Consideriamo che nonostante gli incontri ripetuti, avuti negli ultimi tempi in Provincia, non solo non sono state accolte se non in maniera parziale le nostre osservazioni – dicono i sindaci della Valdicecina in un comunicato congiunto - ma sono stati avviati tagli sul trasporto pubblico che i comuni dell’Alta Valdicecina ritengono assolutamente inaccettabili, quando il principio cardine del contenimento dei tagli era tutelare scuola e lavoro». «Non si può neanche immaginare uno scenario di tagli che penalizzi ulteriormente la scuola, il lavoro e i servizi sanitari nella nostra zona – concludono i sindaci - chiediamo perciò che queste scelte siano sospese fino a che non si trovi un accordo con l’azienda Cpt che tuteli le categorie di utenza sopraelencata».

Da "La Nazione" di Martedì 15 Febbraio 2011


sabato 12 febbraio 2011

Operazione trasparenza, si alleano in quattro Albo pretorio su internet: manca solo Volterra

VALDICECINA: OK POMARANCE, MONTECATINI, MONTEVERDI E CASTELNUOVO

POMARANCE, Montecatini, Monteverdi e Castelnuovo hanno attivato l’albo pretorio on line – rendendo così scaricabili delibere, determinazioni, bandi, verbali di consiglio comunale e tutti gli altri atti – adeguandosi in questo modo alla normativa entrata in vigore dal 1 gennaio scorso, facente parte integrante di quella «operazione trasparenza» che ha reso celebre il ministro Brunetta. Dalla lista degli albi on line della Valdicecina però manca Volterra, che ancora non lo ha istituito nonostante in zona rappresenti il Comune più importante sotto molti punti di vista. Sul sito web dell’amministrazione comunale volterrana le delibere della giunta, per esempio, sono ferme al mese di novembre del 2010. Il sindaco Buselli comunque ha in agenda la questione, visto anche che il tema della trasparenza è stato uno dei cavalli di battaglia della lista civica «Uniti per Volterra».
NELLE ULTIME settimane dello scorso anno tra l’altro la giunta di Volterra aveva anche deliberato per una riorganizzazione del portale web dell’amministrazione comunale anche in previsione dell’istituzione dell’albo on line. Situazione opposta invece, come dicevamo in apertura, per gli altri comuni dell’Alta Valdicecina. A Pomarance la giunta Martignoni aveva già intrapreso la strada della pubblicazione sistematica di tutti gli atti sul proprio sito internet, ben prima dell’obbligo di legge, tanto che si può definire il Comune di Pomarance come una sorta di capofila in questo ambito.
A CASTELNUOVO la riorganizzazione del sito internet comunale, rinnovato a fine 2010 nella grafica e nei contenuti, ha coinciso anche con il servizio di albo pretorio on line. Sulla home page si può cliccare su un apposito link che collega i navigatori all’area dedicata alla ricerca degli atti. Stesso discorso anche per il piccolo Comune di Monteverdi Marittimo, che tra l’altro utilizza lo stesso software acquistato anche dall’amministrazione comunale di Pomarance. Anche Montecatini Valdicecina ha recepito la normativa e dal 1 gennaio scorso mette tutto on line, compresi gli allegati delle determinazioni.
Volterra insomma per adeguarsi potrà rifarsi tranquillamente alle esperienze dei comuni limitrofi.

Da "La Nazione" di Sabato 12 Febbraio 2011


domenica 2 gennaio 2011

Inaugurata la nuova illuminazione

VALDICECINA IMPIANTO ANCHE ARTISTICO ALLA CENTRALE GEOTERMICA «SASSO 2»

ENEL GREEN Power e Comuni geotermici della Val di Cecina brindano al nuovo anno con un importante evento a fini artistici e turistici: è stato inaugurato, alla presenza del sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini e di quelli di Pomarance, Martignoni, e di Monterotondo, Giannetti, nonché del responsabile Geotermia di Enel Green Power, Massimo Montemaggi, il nuovo impianto di illuminazione artistica della Centrale geotermica «Sasso 2», a Sasso Pisano.
Un intervento altamente spettacolare che fa risaltare la torre di raffreddamento e valorizza il territorio e le sue bellezze.
Si tratta di un’iniziativa di riqualificazione architettonica e paesaggistica promosso da Enel negli impianti geotermici della Toscana, da sempre risorsa per la regione con 5 miliardi di chilowattora annui che coprono il 25% del fabbisogno energetico toscano, ma anche valore aggiunto per il turismo di settore e di massa e per i cosiddetti usi plurimi con riflessi importanti in termini di sviluppo economico, teleriscaldamento e più in generale di crescita culturale, artistica e sociale dei territori geotermici.
La torre refrigerante assume il doppio ruolo di emettere dal suo interno una suggestiva luce bianca, che si riflette sulle acque di precipitazione, e di diffondere verso l’esterno la luce ambrata che dei fari proiettano sulle grandi superfici della membrana iperbolica. Dalle finestrature del fabbricato si diffonde un ulteriore effetto di illuminescenza.

Da " La Nazione" di Domenica 2 Gennaio 2011


mercoledì 22 dicembre 2010

CPT - VALDICECINA IL SINDACO DI POMARANCE ACCUSA "PERDITE DI TEMPO"

Fumata nera per il nuovo piano corse dei bus «La Cpt prende tempo ma non esclude i tagli»
FUMATA NERA per il nuovo piano delle corse degli autobus Cpt alla luce dei tagli imposti dal governo centrale. Nel 2011 quindi restano confermate, anche in Valdececina, tutte le corse del 2010 ma con la prospettiva di vedere soppressioni, razionalizzazioni e revisioni durante l’anno.
Una situazione che ai sindaci della Valdicecina non va giù per niente.
Lunedì mattina a Pisa si è svolta una nuova riunione tra i rappresentanti dei comuni della provincia, la stessa amministrazione provinciale, la Regione Toscana e naturalmente il Cpt. Il risultato? Eloquente il commento di Loris Martignoni, sindaco di Pomarance: «Anche lunedì siamo andati a prendere un caffè a Pisa».
I Comuni hanno confermato che metteranno a disposizione le stesse risorse del 2010 con in più l’aumento Istat che si aggira intorno al 3%; la Regione Toscana ha confermato la propria disponibilità per versare una parte di quei 300 milioni di euro che il governatore Rossi ha annunciato di aver «trovato» tra le pieghe del bilancio di previsione 2011; Il Cpt invece non ha presentato, come si aspettavano i sindaci della Valdicecina, un piano con i tagli e la razionalizzazioni ipotizzate in questi mesi.
«LA COMPAGNIA Pisana Trasporti ci ha risposto che vedremo nel corso del 2011 – dice ancora Martignoni – anche perché la Regione Toscana potrebbe mettere a disposizione ulteriori risorse».
Per ora comunque rimangono in ballo i tagli delle corse nei giorni festivi e la domenica, che per la Valdicecina riguardano le tratte Volterra-Saline di Volterra, Volterra-Colle Val d’Elsa, Volterra-Cecina, Saline-Larderello-Castelnuovo Valdicecina.
Non è escluso poi che ulteriori tagli riguardino alcune corse di collegamento con la Valdera per i giorni feriali, con particolare riferimento alle partenze di primo mattino o nel tardo pomeriggio.
Intanto la Valdececina, zona che da sempre ha una cronica carenza di collegamenti con gli altri centri della provincia, attende con una certa preoccupazione le decisioni pisane.

Da " La Nazione" di Mercoledì 22 Dicembre 2010