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martedì 3 gennaio 2012

Turismo e lavoro a Larderello

LN301F

Maxi progetto in arrivo e investimenti: nel 2012 teleriscaldamento per tutti

«Il parcheggio del Piazzone servirà per rilanciare il commercio»

 

 

POMARANCE. Rilancio del commercio, teleriscaldamento a biomasse anche nelle frazioni ad oggi senza, investimenti nei borghi nel nuovo anno. Un futuro forse privato per Ges. Pure ombre su quel che di meglio poteva essere fatto nel 2011. E’ lo stesso sindaco di Pomarance Loris Martignoni a fare un bilancio di ciò che è stato e quel che sarà
Tre progetti targati 2012 «Il teleriscaldamento di Micciano: è il primo progetto di teleriscaldamento a biomasse nel Comune, vista l’impossibilità di portare il vapore geotermico si è ricercata un’altra possibilità nel campo delle energie rinnovabili per iniziare a dare soluzione ad un annoso problema quale quello della mancanza di teleriscaldamento nei soli paesi di Libbiano, Micciano e Montegemoli.  A ancora il parcheggio del piazzone a Pomarance: una struttura che si realizzerà nell’area retrostante il palazzo comunale indispensabile per dare sviluppo alle attività del centro commerciale naturale e per consentire la riorganizzazione del traffico nel centro storico con possibilità di pedonalizzare alcune aree e rendere le altre dedicate alla fruizione sociale ed allo shopping.  Realizzeremo anche il primo lotto di sistemazione del parco pubblico della rotonda a Montecerboli: l’area dedicata alle iniziative paesane sarà attrezzata per consentire un miglior utilizzo dell’area stessa che verrà dotata anche di servizi adeguati, cucina, impiantica dedicata, ed altre infrastrutture».

Tre cose che potevano esser fatte meglio? «Politica di area: purtroppo abbiamo pensato a diversi progetti, in particolare sulla viabilità, ai quali poi non siamo riusciti a dare gambe. La nascita di una Unione dei Comuni a tre, forse poteva essere concertata meglio.  Rammarico anche per la banda larga, adesso tramite un accordo più incisivo dovremmo riuscire a coprire l’intera area del comune, con riguardo al pip. Sulla comunicazione verso i cittadini dobbiamo essere più efficaci.  Ci sono poi altri temi sui quali non siamo riusciti a lavorare con continuità, uno su tutti e che mi sta particolarmente a cuore: valorizzare le sorgenti termali naturali del nostro territorio».

Geotermia e occupazioni, quale futuro? «Noi abbiamo sempre detto che il rilancio socio economico della Valdicecina non poteva non ripartire dal valorizzare adeguatamente la geotermia in tutte le sue componenti. Enel Green Power ha annunciato investimenti per circa 600 milioni di nei prossimi due anni, dobbiamo riuscire ad essere protagonisti operativi in queste espansioni, oltre a continuare a garantire il turn over in azienda tramite continue assunzioni di giovani, mantenere il know out geotermico e le conoscenze acquisite che ci consentono di mantenere la leadership nel mondo, recuperare le attività dell’indotto contestualizzandole sul territorio e sviluppare ricerca e coltivazione delle basse e medie entalpie che saranno la nuova frontiera della geotermia». 

All’orizzonte di Ges, l’azienda pubblica che si occupa di teleriscaldamento, c’è una privatizzazione? «La volontà dell’amministrazione, viste anche le vicende referendarie di giugno, sarebbe quella di ricercare soluzioni per la creazione di una società pubblica insieme ai Comuni del territorio che hanno come noi teleriscaldamenti geotermici e possibilmente anche con la partecipazione della Regione. Mi sembra però che valutando i riferimenti normativi non individuino per ora possibilità di agire così. Se non troveremo tali presupposti la legge ci obbligherà a cedere il 40% della società entro il 31 marzo. Stiamo valutando tutte le possibilità».

Quali investimenti in arrivo nei borghi e nel capoluogo? «Bisogna in primis migliorare la viabilità di collegamento generale e all’interno dell’abitato per diversi dei borghi, per consentire la mobilità e l’accesso ai servizi. A Montecerboli e Serrazzano arriverà la fontanella dell’acqua, riqualificazione del centro storico di Libbiano e Lustignano (pavimentazione ed illuminazione eco), della piazza centrale di Serrazzano, risistemazione della rocca di Micciano, costruzione del parcheggio dell’Acquarella a Montecerboli, risistemazione della strada delle scuole a S.Dalmazio dove verrà efficientata anche la distribuzione dell’acqua potabile. E ancora manutenzione dell’Agresto a Montgemoli. Ci tengo a ricordare che il nostro Comune è quello in Provincia con il numero più grande di borghi e paesi. Per quanto riguarda il capoluogo sono in programma la costruzione di un’area camper, e di un parco al Gallerone con viali pedonali, orti sociali ed area cani». 

Larderello come cardine di rilancio di tutto il territorio? «Il paese di Larderello, dopo anni di degrado inenarrabile, è considerato di termometro di efficienza dell’amministrazione. I progetti vanno avanti con cadenza sistematica. Sono stati recuperati e resi fuirbili scuole, impianti sportivi e sociali, la vendita degli alloggi sta procedendo con successo. E’ in fase avanzata anche un progetto che questa amministrazione spera di realizzare ed al quale sta lavorando da oltre due anni: un progetto turistico-sportivo che oltre a valorizzare il contesto di riferimento potrebbe rilanciare il comparto del turismo e le attività connesse. Spero di poterne riparlare più compiutamente a breve».

 

MARTIGNONI SUL CASO SOLVAY


Solvaylogo

«Bisogna recuperare un rapporto ora inesistente»

 

 

 

 

POMARANCE. Sulla caso Solvay, ecco cosa si auspica il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. «Mi auguro che con una gestione attenta e abile a livello di zona si riesca a recuperare il rapporto con Solvay che adesso è inesistente. In passato tale rapporto non è stato gestito con sufficiente continuità ed è mancato un monitoraggio continuo. Non credo che Solvay possa continuare ad operare sul territorio con tutte le criticità evidenziate dalla coltivazione dei bacini del sale, senza un accordo di garanzie e tutele per l’abitato di Saline ed in mancanza di un’adeguata valorizzazione del territorio. Sono fiducioso di una possibilità di rivisitazione dell’accordo», chiude il primo cittadino.

 

RIFIUTI COL GESTORE UNICO

Riciclo

«Da fuori i processi si subiscono»

 

POMARANCE.Rifiuti e gestore unico. Il Comune di Pomarance, insieme a quello di Montecatini hanno deciso di aderire al nuovo sistema (ne restano fuori Castelnuovo e Volterra). «Fermo il fatto che indipendentemente dalla volontà delle amministrazioni locali nel momento in cui la società mista creata da Ato sarà operante, acquisirà il servizio di spazzatura, raccolta e gestione dei rifiuti. Abbiamo preferito stare all’interno del sistema per concertare da protagonisti le migliori condizioni di livello di qualità del servizio e l’equità delle relative tariffe. Da fuori i processi non si gestiscono ma si subiscono».

Da "Il Tirreno" di Martedì 3 Gennaio 2012

giovedì 1 dicembre 2011

Accampati dal giorno prima per le case low cost

LN301F

Stamani alle 7 via alla scelta e all’acquisto: tante famiglie dormono in auto

Sono 48 gli alloggi in vendita: prezzi a partire da 20mila euro

Spunta una lista come dal medico per regolarizzare l’ordine di arrivo per le abitazioni del villaggio Enel che costano quanto un garage

POMARANCE. Si piazzano il giorno prima davanti al Comune. Scrivono il nome su un foglio, stile lista del medico, per segnalare l’ordine di arrivo. E ieri notte hanno dormito in macchina per essere i primi a scegliere le case. Dalle 7 di stamani infatti si potrà acquistare le case low cost di Larderello. 
Sono una trentina e forse più le persone “accampate” per accaparrarsi, dopo averle visionate il mese scorso, gli appartamenti del villaggio Enel. E dalla lista dei nomi, gli acquirenti, si sono organizzati anche con numeri scritti a mano. «Stamani c’era mia moglie, e poi io le ho dato il cambio. Per la notte ci siamo portati l’occorrente per dormire in auto, con acqua e quanto serve», raccontano alcuni là fuori. Sono 48 quelli rimasti da vendere per chiudere definitivamente la partita e cominciare a pensare al rilancio vero del borgo geotermico. Mai più pertinente che in questo caso è il detto “chi prima arriva meglio alloggia”.
Si può consegnare una richiesta definitiva a testa, dovrà essere fatta personalmente dall’interessato o tramite incaricato munito di delega», sottolinea il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Centinaia le persone, venute anche da fuori, che da novembre hanno visionato le abitazioni. Case che per la gran parte costano quasi quanto un garage. E l’Eldorado del mattone non passa inosservato. 
«L’80% di tutti gli immobili - aggiunge il sindaco - costa meno di 50mila euro. Larderello è in moto, noi ci abbiamo scommesso e lo vogliamo riportare ai fasti perché si tratta di un museo del territorio». Per il Comune questa ultima chiamata rappresenta il lancio del progetto “Rivivere Larderello”.
«Il paese - chiude Martignoni - ha tutti i servizi, la banca, la posta, il supermercato, la piscina. Resta da riqualificare lo chalet del tennis ma i lavori partiranno a breve. Anche quelli di urbanizzazione sono in corso e vanno avanti verso la fine. Tante sono le giovani coppie che si insedieranno»

Rivivere Larderello

POMARANCE. Vanno da 20mila euro a un massimo di 120mila euro gli appartamenti.
Alcuni esempi: una casa nella vecchia Meridiana di 56 metri quadri con cantina e garage costa 20.700 euro. Con 10mila euro in più a disposizione alloggi anche da 90-100 metri quadri. Con 90mila euro a Larderello ci sono a disposizione abitazioni da 190 metri quadri con cantina e box. «Si tratta dell’ultima chiamata del progetto Rivivere Larderello», dice il sindaco Loris Martignoni.

Da "Il Tirreno" di Giovedì 1 Dicembre 2011

domenica 30 ottobre 2011

La casa ha il prezzo di un garage

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Ultime abitazioni in vendita a Larderello: sfilza di occasioni e il borgo rinasce

Oggi viene presentato il bando per l’acquisto dei 48 appartamenti.

 

LARDERELLO. Case che costano quanto un garage. E sono tante, arrivano anche a cento metri quadri.
E’ l’Eldorado del mattone ai tempi della crisi Larderello, dove sono 48 le ultime case del villaggio Enel che saranno messe in vendita da novembre.
Lo annuncerà questa mattina nel borgo-fabbrica il sindaco Loris Martignoni. «In occasione della presentazione del libro su Michelucci lancerò l’uscita del terzo e ultimo lotto di vendita delle case di Larderello», spiega.
E, numeri alla mano, va nei dettagli: di 213 abitazioni totali, 146 sono state vendute - 110 di cui 5 inagibili -, 19 affittate a prezzi di mercato, 13 opzionate e comperate da qui a dicembre e 4 sono state prese in comodato dal Comune per esigenze sociali. 
Vanno da 20mila e un massimo di 120mila euro le 48 abitazioni che a partire da novembre, con regolare bando, saranno messe in vendita.

Le ultime che daranno defintivamente le ali al progetto avviato dall’amministrazione nel 2010 “Rivivere Larderello”. «Si trovano sia nel villaggio Michelucci che in quello ottocentesco vicino alla fabbrica». 
Martignoni si guarda indietro: «Rispetto al degrado e allo spopolamento in cui abbiamo trovato il paese, siamo soddisfatti. Rispetto alle vendite siamo a un 70% del totale e tante facce nuove si stanno vedendo in giro». Tante, infatti, le giovani coppie che già si sono stabilite nel Comune dell’Alta Valdicecina. Vengono da Peccioli e dall’Alta Valdera. Così come in parecchi, invece, stanno afcendo lavori di ristrutturazione agli immobili per tornarci a breve. 
I prezzi sono strabilianti: rispetto al mercato chi già abitava in loco aveva diritto a un 30% di sconto. Per chi viene da fuori la facilitazione si ferma al 25%. Alcuni esempi: un appartamento nella vecchia Meridiana di 56 metri quadri con cantina e garage costa 20.700 euro. Con 10mila euro in più a disposizione case anche da 90-100 metri quadri. 
Con 90mila euro - cifra con cui in città comperi a malapena un monolocale - a Larderello ci sono a disposizione abitazioni da 190 metri quadri con cantina e box.
«L’80% di tutti gli immobili - aggiunge il sindaco - costa meno di 50mila euro. Larderello è in moto, noi ci abbiamo scommesso e lo vogliamo riportare ai fasti di un tempo perché si tratta di un museo del territorio». Una parentesi anche sul commercio: in vendita, attualmente, ci sono anche delle attività. In totale sono ventitre i negozi e di questi 8 sono ancora invenduti. 
«Il paese ha tutti i servizi, c’è la banca, la posta, le scuole, il supermercato, la piscina. Credo che possa essere una grossa opportunità di crescita per il territorio e di vita per tante persone che, altrimenti, mai si potrebbero permettere di acquistarsi una casa»

«Puntiamo al raddoppio degli abitanti»
Martignoni fa il quadro dei lavori: piscina pronta a breve

POMARANCE. Non ha difficoltà a dire che punta al raddoppio della popolazione il sindaco Loris Martignoni. Facce nuove anche da fuori, giovani. 
«E’ un’occasione unica soprattutto per le nuove generazioni che possono comprarsi una casa a prezzi imbattibili, senza contare tutti i vantaggi che porta il teleriscaldamento nella riduzione delle spese», spiega.
Nel pacchetto delle abitazioni vendute il Comune ne ha prese in comodato 4 che utilizzerà a scopi sociali. Accanto agli immobili c’è tutta una cornice in evoluzione.
E il primo cittadino fa il punto su servizi già ripristinati e lavori in corso. «Asilo, palestra, scuole, cinema, circolo, canonica sono già ripristinati da Enel, dati al Comune e funzionanti». Tra le opere in corso: «Ci sono tutta una serie di lavori legati all’urbanizzazione, all’illuminazione, fognatura, piscina che si sta per concludere e tornerà agibile i primi mesi del 2012».
Nel calderone degli interventi da fare quelli relativi alla viabilità, al verde e alla sistemazione dello chalet del tennis.«C’è il grande nodo da sciogliere della chiesa di Michelucci, ma siamo impegnati in tandem con il parroco, a reperire risorse»..

Da "Il Tirreno" di Domenica 30 Ottobre 2011

 

martedì 13 settembre 2011

«Sì all’invaso, meglio se mitigato»

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Puretta, il sindaco Martignoni non disdegna altre soluzioni per ridurne l’impatto ambientale: il territorio ne ha bisogno

 

 

 

 

POMARANCE. «Non siamo contrari all’invaso di Puretta, ma siamo convinti che potrebbero essere trovate anche altre soluzioni meno impattanti».
E’ una posizione di riflessione quella che arriva dal sindaco di Pomarance, Loris Martignoni (nella foto). E’ ben consapevole dell’importanza che il progetto ha per l’intero territorio dell’Alta Valdicecina, alla luce di un approvvigionamento idrico sempre più problematico che martella la quotidianità di tutta l’area. Giorno dopo giorno, tartassata da conduttore dell’acquedotto che si rompono, guasti, mancanza di acqua.
«Sono contento che il progetto abbia avuto l’ok dall’ufficio Via della Regione, è un momento importante in cui si potrebbero pensare anche a soluzioni complementari per mitigare l’operazione». Si tratta, infatti, sulla carta, di una maxi operazione che prevede la costruzione di un bacino di 720mila metri quadrati che permetterà di incrementare di un milione di metri cubi l’approvvigionamento di acqua attuale.
Il maxi progetto, co-finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e caldeggiato dalla Provincia, ha avuto a fine luglio l’ok della Regione alla valutazione di impatto ambientale. Dal Comune di Pomarance arriva la proposta-idea di fare degli sbarramenti sul fiume Cecina: «Sarebbe un’opera di più facile esecuzione, che, magari, potrebbe ridurre le misure del lago che si vuol andare a costruire». L’invaso andrebbe a sorgere alle spalle della riserva di Berignone, nel territorio di Volterra. «Invitiamo Asa ad andare avanti col progetto, ripensando anche a soluzioni finali alternative».
Il cantiere, che dovrebbe partire una volta reperiti i finanziamenti, dovrebbe durare quattro anni. «Siamo favorevoli al progetto, addirittura - e chiude - mi sento di dire che se in questi giorni non piove andremo in grave criticità idrica. Ritengo solo che si possa mitigare un po’ l’impatto ambientale».

Da "Il Tirreno" di Martedì 13 Settembre 2011

giovedì 9 giugno 2011

Dal vapore alle bollicine - Venti posti di lavoro nel nuovo impianto eco

A Larderello la prima azienda al mondo per il recupero di anidride carbonica dalla geotermia. Sarà pronta nel 2012

LARDERELLO. Il primo impianto al mondo per il recupero di anidride carbonica da vapore geotermico: sorgerà entro la fine del 2012 nell’area industriale di Larderello, dove attraverso un nuovo canale di tubazioni, già in fase di realizzazione, saranno convogliati i flussi emissivi provenienti dalla vicina centrale Enel Green Power di Valle Secolo. Il nuovo stabilimento creerà 20 nuovi posti di lavoro e avrà lo scopo di dissociare l’anidride carbonica presente nel vapore acqueo in uscita dall’impianto geoelettrico, per liquefarla e immagazzinarla in bombole.
Queste bombole saranno rivendute sul mercato per le sue molteplici applicazioni che variano dal settore alimentare a quello delle bevande e del trattamento acque, dalle serre alla surgelazione e inertizzazione.
«Contiamo - spiega Armido Guareschi, presidente della società Lampo Greengas di Pomarance, che ha investito nell’operazione 11 milioni di euro - 50mila tonnelate di Co2 all’anno, per poi riuscire a portare la produzione a regime fino a quota 100 mila tonnellate: un processo ad elevata vocazione ecologica, che porterà un tangibile beneficio ambientale dal momento che l’anidride carbonica, altrimenti dispersa in natura, viene a tutti gli effetti considerata come il gas primo responsabile dell’effetto serra».
A rendere possibile l’operazione è stato l’assenso da parte di Enel Green Power alla cessione dei gas reflui provenienti dal processo di produzione geotermica di energia elettrica:
«Questa iniziativa, benché per noi non direttamente profittevole - osserva Roberto Deambrogio, responsabile area Italia e Europa di Enel Green Power - è stata però fortemente voluta dalla nostra azienda per il carattere innovativo del processo e per le importanti ricadute economiche ed occupazionali che avrà sul territorio».
«Un progetto - sottolinea da parte sua l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini - da salutare con il massimo apprezzamento per il fatto di riuscire a coniugare la riqualificazione ambientale con la creazione di nuova occupazione».
E’ con lo sguardo già rivolto ai traguardi futuri, Loris Martignoni, sindaco di Pomarance: «Il primo impianto produrrà quantità estremamente significative di anidride carbonica basandosi esclusivamente sull’utilizzo dei gas reflui provenienti da una sola centrale geotermica; l’intero comprensorio Larderello Amiata - ricorda - ne conta ben 32».

Le selezioni

LARDERELLO. Partiranno a gennaio 2012 le selezioni per le 20 nuove posizioni lavorative, fra tecnici e operai, che saranno impiegate nel nuovo stabilimento di Valle Secolo a Larderello, che sarà direttamente gestito dalla società Lampo Green Gas. «Più anidride carbonica sarà richiesta dal mercato - ha spiegato il presidente della società Armido Guareschi - più impianti si richiederanno da montare e più personale da assumere». La costruzione del nuovo impianto, che partirà entro poche settimane, si prevede possa poi alimentare per 18 mesi, durata prevista dei cantieri, l’indotto locale.

Da "Il Tirreno" di giovedì 9 giugno 2011


domenica 22 maggio 2011

L’indotto Enel punta su Larderello

Sgravi fiscali alle imprese che si insedieranno. Il sindaco: a giugno faremo il bando per le assegnazioni

Il nuovo Pip sarà il cuore del distretto geotermico: via al corso per le nuove assunzioni.

POMARANCE. Sarà Larderello il cuore pulsante del nuovo distretto delle energie rinnovabili. Almeno per quanto riguarda tutte le attività dell’indotto. Saranno le imprese che si insedieranno nel nuovo Pip a gettare le basi di quell’alta specializzazione richiesta da Enel Green Power.
Sgravi alle nuove imprese. «Le ambizioni sono forti e Enel ha dimostrato una grande apertura sia verso Larderello, sia verso le imprese del territorio a cui ha richiesto una marcia in più con la realizzazione di consorzi specifici in grado di garantire servizi completi», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Oltre 60 le imprese presenti all’incontro-confronto organizzato sabato a Castelnuovo, alla presenza dei 4 Comuni geotermici (Pomarance, Castelnuovo, Monterverdi e Monterotondo) e i vertici di Enel Green Power.
Per attirare le aziende nel Pip il Comune ha previsto agevolazioni sull’Ici, ovvero una riduzione dell’aliquota ordinaria nel caso di fabbricati di nuova costruzione localizzati nell’insediamento (l’aliquota ridotta non potrà essere inferiore al 4 per mille e potrà essere utilizzata per 3 anni).
Pure per la Tarsu ci sono degli sconti, con l’esenzione dal pagamento della tassa per le superfici imponibili relative alle nuove realtà, per 5 anni. L’agevolazione sarà coperta con i gettiti della legge geotermica.
Formazione e concorsi. Enel apre al territorio, ma chiede una formazione specializzata di figure sul territorio in grado di lavorare per la società o per l’indotto. Richiesta raccolta subito dal Comune che sta prendendo contatti con l’istituto tecnico di Pomarance.
E a breve partirà anche un corso di formazione gratuito per le future selezioni di settembre di personale da parte di Enel Green Power. Il corso, organizzato dai Comuni e dai sindacati, è aperto solo ai residenti dei comuni geotermici.
«Sono una ventina di posti che vanno a chiudere le 50 assunzioni promesse dall’azienda nel primo accordo con i sindacati», chiude Martignoni.


Imprese ammesse. Attività industriali e artigianali, attività all’ingrosso ...

Imprese ammesse. Attività industriali e artigianali, attività all’ingrosso connesse a quelle produttive per un massimo del 30%. Ammesse anche attività complementari come depositi e stoccaggio di materiali, magazzini per manutenzione e riparazione di mezzi, edifici di natura ricreativa, uffici, edicole, spacci.
Opportunità. La zona è coperta dalla banda larga e servita da una rete di adduzione calore alimentata da energia “green” con costi vantaggiosi.
Assegnazioni. Bando previsto a giugno.

Da "Il Tirreno" di Domenica 22 maggio 2011


venerdì 20 maggio 2011

Un polo geotermico da 100 posti

Enel raccoglie l’appello dei Comuni: più ditte locali negli appalti

CASTELNUOVO VDC. Più spazio alle aziende locali negli appalti e maggiori ricadute occupazionali sul territorio: l’appello che i sindaci dei 4 comuni geotermici - Castelnuovo e Pomarance in primis - lanciano a Enel Green Power prende forma e diventa un progetto vero e proprio di distretto geotermico, formato da imprese dell’indotto che abbiano un rapporto di partnership con Enel.
La nuova rotta viene tracciata durante un incontro organizzato ad hoc a Villa Ginori: 12 milioni di euro con la possibilità di sviluppare un nuovo indotto di carpenteria, meccanica e servizi da 100 posti di lavoro.
«Negli ultimi venti anni - sostiene il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini - il nostro territorio ha perso circa mille posti di lavoro.
Era necessario contrattare una strategia per arginare il fenomeno, dovuto alla crisi e all’automatizzazione dei processi, oltre che all’affido degli appalti a ditte esterne.
Si cercherà di favorire le aziende locali, in modo da creare rapporti di collaborazione duraturi», spiega ancora Ferrini.
Insomma, «Enel si è aperta», dichiara il sindaco, ricordando l’incontro del mese marzo, a Roma, con l’amministratore delegato di Enel Green Power: «Rappresentò una svolta nella vicenda dei rapporti tra Enel e territorio, e oggi comincia a dare i suoi frutti».

Ma l’impegno di Enel a favorire l’occupazione sul territorio dovrà trovare un corrispettivo negli altri due soggetti coinvolti, aziende e amministrazioni: «Le prime dovranno capire quali scelte e cambiamenti adottare per meglio inserirsi nel quadro dell’indotto - continua Ferrini. - Dovranno inoltre avanzare progetti e proposte di formazione che possano avere effetti positivi nel campo assunzioni».
Dall’altra parte, la disponibilità della stessa amministrazione: «Da settembre accoglieremo le proposte delle aziende e cercheremo di sostenerle.
Siamo anche disponibili a creare dei bandi e a finanziare corsi di formazione, qualora ci venissero presentati progetti interessanti».
Questa l’impalcatura teorica, che sorreggerà le scelte future.
Ma nei prossimi due anni, Enel ha promesso anche concorsi e assunzioni: il primo, in fase di definizione, si avrà questa estate.

Da "Il Tirreno" di Venerdì 20 maggio 2011


venerdì 31 dicembre 2010

NUOVO ANNO - LA LISTA DEGLI INVESTIMENTI

Dai pip di Larderello e del capoluogo alla rocca di Micciano

POMARANCE. Il ringraziamento dei 4 milioni che il Comune investirà nel 2011 va anche alle royalty della geotermia che da sole valgono la metà della cifra complessiva impiegata per opere pubbliche importanti per il territorio.
Parola di sindaco Loris Martignoni: «Ci giochiamo la riuscita o meno della legislatura con questi due progetti che insieme valgono 2,5 milioni di euro».Venti euro al metro quadro ed energia termica a basso costo per quelle imprese che vorranno scegliere il comune per insediare le attività.
«Al momento c’è un’azienda che ha già prenotato uno spazio a Larderello, è la Lampo Green gas, e abbiamo molte trattative in corso».
Oltre ai due Pip, Pomarance avrà un’isola ecologica già appaltata.
Poi vari interventi da 350mila euro sui palazzi storicicome quello del Comune, palazzo Bicocchi e palazzo de Larderel.
Poi ci sarà il progetto Piazzone, con una circonvallazione del centro storico e un parcheggio a servizio dei residenti da 1,6 milioni di euro.
Le frazioni saranno interessate da manutenzione straordinaria da complessivi 250mila euro e mezzo milione per la viabilità del Comune. Nel 2011 il primo lotto per la messa in sicurezza della rocca di Micciano, il parcheggio a Montecerboli.
«Grazie alla geotermia non accendiamo mutui. Questa è una grande opportunità per noi».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 31 Dicembre 2010


sabato 11 dicembre 2010

Al parcheggio ci arrivo in ascensore...

Parte l’atteso progetto del Piazzone e l’ex campo di calcio sarà trasformato in area feste.

POMARANCE. Arrivano i fondi per la geotermia e il Comune mette in tavola i lavori in partenza sul territorio. Il primo a prendere il via è l’atteso primo lotto del Piazzone, con tanto di parcheggio e infrastrutture a servizio del centro commerciale naturale con tanto di eco-lampade a risparmio energetico. «Si tratta di contributi che arrivano a seguito dell’approvazione da parte della giunta regionale dei soldi derivanti dalla produzione geotermoelettrica del 2009, pari a oltre 15 milioni di euro per i territori interessati a questa attività».
E’ il sindaco Loris Martignoni a spiegare da dove arriva questa pioggia di euro e come impiegherà la somma per migliorare i servizi della sua comunità.
Per il progetto del Piazzone le somme stanziate sono pari a 1.661mila euro a cui si vanno ad aggiungere per arredi urbani, parcheggi, viabilità e sistema di illuminazione circa 550mila euro.
Le risorse. Le risorse derivano dai contributi connessi allo svolgimento dell’attività geotermica che Enel -in base all’accordo generale sulla geotermia del 2007 e all’accordo attuativo del 2009, siglati tra il presidente della regione Toscana e l’amministratore delegato dell’azienda- deve erogare ogni anno come compensazione per i territori dove opera. Risorse che vanno a costituire un Fondo geotermico e che devono essere ripartite sulla base di un Piano triennale di sviluppo che interessa i comuni, le comunità montane e le province che hanno firmato il protocollo del 2007.
Dal COSVIG. Il piano triennale è aggiornato e approvato ogni anno dal Tavolo istituzionale della geotermia che per l’attività istruttoria relativa alla sua elaborazione e per la sua attuazione si avvale del CoSviG (Consorzio di Sviluppo delle aree Geotermiche).
Cosvig è pertanto il soggetto legittimato a presentare progetti d’investimento per conto dei comuni interessati e a ricevere i contributi per svolgere attività in loro conto.

I primi due progetti, i cui lavori, come previsto dalle norme vigenti, dovranno iniziare entro il Novembre 2011,
derivano dal versamento delle quote residue degli anni 2008 e 2009, mentre un terzo progetto, che rientra nelle spettanze 2010, per 1.1000.000, sarà impegnato nel rifacimento completo del teleriscaldamento dell’aera urbana di Larderello.
L’intervento del Piazzone. L’intervento del Piazzone, come Iº lotto riguarda l’acquisizione del terreno, il tracciato della strada che, dal Piazzone andrà a collegarsi con l’inizio di via dei Mapesi, l’ampia area di parcheggio e la collocazione di un ascensore per la risalita nella Piazza S. Anna dei fruitori del parcheggio.
Un'area feste. Seguiranno poi i lavori di realizzazione della trasformazione dell’ex campo di calcio, in un area attrezzata, completa di tribune e servizi, per lo svolgimento di feste paesane, oltre di quella in calendario da anni per la seconda domenica di settembre “Il Palio delle contrade”.
«Questi interventi - conclude il sindaco - avvalendosi delle somme che arrivano dai proventi geotermici, potranno portare il Comune a divenire un modello di sviluppo socioeconomico e ambientale della Toscana».
Da "Il Tirreno" di Sabato 11 Dicembre 2010

martedì 16 novembre 2010

Podere Santa Barbara: piano da 180 mila euro

POMARANCE: L'EX CASA COLONICA RISOLVERÀ' UNA GRAVE LACUNA
Nascono due appartamenti per la prima accoglienza

LA RIQUALIFICAZIONE del podere Santa Barbara sta finalmente per concretizzarsi. L’amministrazione comunale di Pomarance ha approvato il progetto definitivo e emesso l’avviso pubblico con cui si invitano le aziende a manifestare il proprio interesse per l’esecuzione dei lavori. L’incarico sarà affidato sicuramente entro la fine dell’anno. Sul piatto ci sono 180 mila euro, metà dei quali provenienti dalla Regione Toscana. Il resto direttamente dalle casse comunali.
La struttura, una ex casa colonica che da anni versa in condizioni fatiscenti, andrà ad ospitare due appartamenti per la prima accoglienza di tre vani ciascuno. In questo modo il Comune di Pomarance raddoppierà gli alloggi destinate alle famiglie che necessitano di una abitazione provvisoria per casi di particolare disagio.
Due appartamenti con la stessa destinazione d’uso sono già presenti nella frazione di Montecerboli, mentre al momento non ce ne erano nel capoluogo. Questi lavori, che interesseranno tutto il primo piano dell’edifico, permetteranno anche la riparazione del tetto e naturalmente il rifacimento completo degli impianti.
Attualmente al piano terra della struttura si trovano alcuni locali che l’amministrazione comunale ha destinato a sede per alcune associazioni e per alcuni servizi della vicina Residenza Assistita per anziani. Il primo piano, dove poi saranno realizzati gli appartamenti, invece è adibito a deposito.
«In questo modo tutta l’area del Santa Barbara sarà adibita al sociale grazie alla presenza della Residenza Assistita e degli alloggi di prima accoglienza — dice l’assessore alle politiche sociale, Patrizio Pasco — in più riusciremo a risolvere un problema annoso, che si vedeva costretti a collocare le famiglie che necessitavano di un alloggio provvisorio all’interno della Residenza Assistita».

Da "La Nazione" di Martedì 16 Novembre 2010


mercoledì 13 ottobre 2010

Nuova azienda, dieci posti

Quasi ultimate le aree industriali, Comune a caccia di imprenditori

Lotti venduti a 20 euro al metro quadro: già chiuso il contratto con Lampo Greeen Gas che porterà occupazione fresca.

POMARANCE. E pur si muovono, con l’intenzione di strizzare l’occhio ad aziende “pulite” che utilizzano vapore e geotermia. Entro la primavera prossima saranno finalmente pronte le aree industriali di Pomarance e Larderello. Due operazioni che si trascinano da anni e che al capolinea graveranno sulle casse comunali qualcosa come 8 milioni di euro, tra predisposizione e urbanizzazioni. «E’ una spesa molto onerosa, per questo adesso dobbiamo fare un’opera di marketing mirata che porti in loco aziende vive che diano occupazione e facciano girare l’economia. Il nostro interlocutore preferenziale comunque sarà Enel», si sente investito di una grande responsabilità il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Lotti a prezzi stracciati. Lui e la giunta sono consapevoli che da quelle due aree, acquistabili al prezzo stracciato di 20 euro al metro quadro, potrebbe dipendere una grande boccata di ossigeno per l’intera comunità. In termini di occupazione. «Si tratta di un elemento nuovo che potrebbe portare una valida soluzione alla crisi di lavoro del territorio, mi auspico qualcosa come duecento posti di lavoro alla fine di tutte e due le operazioni», continua. Lo slancio c’è da parte del primo cittadino. Adesso l’impegno è quello di far decollare i due Pip, al meglio, per arginare la pioggia di milioni che sono costati.
Occupazione “verde” Su Larderello ha già messo un fermo l’azienda verde Lampo Green Gas. «Dovrebbe essere operativa da marzo 2012 con la garanzia di una decina di posti di lavoro sul territorio», puntualizza il primo cittadino. La società ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione ed il recupero di anidride carbonica ad uso alimentare ed industriale. L’iniziativa industriale si prefigge lo scopo di recuperare il flusso gassoso in uscita dalle turbine della centrale Enel di Vallesecolo, ottenendo da subito, dopo opportuno trattamento, circa 50mila tonnellate all’anno di anidride carbonica per utilizzo alimentare ed industriale. Tale recupero evita l’emissione in atmosfera di questo gas serra, procurando un tangibile beneficio ambientale. Per i propri processi produttivi la Lampo Green Gas utilizzerà circa 16mila Kg/h di vapore geotermico, fornito presso l’insediamento in progetto. La potenzialità dell’impianto prevede che il prodotto sia consegnato all’utenza a mezzo di speciali autobotti in numero di circa 5 unità giornaliere. L’energia elettrica utilizzata per la compressione e per la liquefazione del gas è generata dalla centrale geotermica Enel di Vallesecolo. L’impianto richiederà la presenza di personale che si occuperà delle varie fasi della produzione, manutenzione, carico automezzi, logistica.
Si lavora alla banda larga. “Appetibili” è la parola d’ordine. Le due aree dovranno avere tutti i requisiti per attirare investimenti. «Per essere competitivi non possiamo offrire aree industriali, al giorno d’oggi, senza la banda larga», prosegue Martignoni. E intanto non nega che sul bando di assegnazione delle aree sarà specificato che le aziende “dormienti” e i depositi saranno banditi.

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 13 Ottobre 2010


giovedì 5 agosto 2010

Nuove strade e parcheggi nel «Piazzone» del Palio

POMARANCE: IL VICESINDACO BIANCIARDI:
«ECCO IL PROGETTO»
Sotto il Palazzo Comunale nasce una circonvallazione

Viabilità e parcheggi. Su questi due aspetti si gioca gran parte del lavoro che attende la giunta comunale nei prossimi anni. La soluzione?
Il grande progetto di riqualificazione dell’area dove un tempo sorgeva il campo sportivo del «Piazzone» e dove si svolge il Palio storico delle contrade. Fondamentale, per realizzare il progetto, l’approvazione del regolamento urbanistico, che infatti andrà a destinare in quell’area le opere previste dal piano. Entrando nelle specifico del progetto, di cui la giunta scopre le carte, si capisce che l’opera è molto ambiziosa. Si tratta, in buona sostanza, di realizzare una vera e propria circonvallazione nell’area sottostante il palazzo comunale. La nuova strada partirà da via Fossi per poi congiungersi con via Gramsci. In questo modo si potrà entrare ed uscire in maniera molto più agevole dal centro storico. Prevista anche la costruzione di un parcheggio da 100 posti, a cui si potrà accedere proprio dalla futura circonvallazione e che in prospettiva potrà dare ossigeno alla carenza di posti auto in centro, attualmente disponibili solo in via Fossi.
«Rendere più fruibile il centro storico è uno degli obiettivi maggiori di questa giunta — dice il vicesindaco Gianfranco Bianciardi — e il progetto del ‘piazzone’ è il principale della legislatura attuale». «Attualmente, specie quando c’è il mercato – aggiunge Bianciardi —– chi abita nel centro storico è praticamente bloccato. In questo modo risolveremo anche questo problema». «I PROBLEMI maggiori? Penso l’aspetto burocratico, visto che dovremmo eseguire diversi espropri — dice il vicesindaco — e anche le risorse, naturalmente, saranno un problema di non poco conto». I costi: il Comune pensa di impegnare quasi un milione e mezzo di euro ma è oggettivamente presto per fare calcoli.
In prospettiva, oltre a circonvallazione e parcheggi, sono previsti anche la ristrutturazione dell’area del Palio, nuovi edifici per gli uffici comunali e un parcheggio multi piano coperto.

Da "La Nazione" di Giovedì 5 Agosto 2010


venerdì 30 luglio 2010

Dexgate: il nuovo sistema di comunicazione

VAL DI CECINA: ADOTTATO DAI COMUNI E
DALLA COMUNITÀ’ MONTANA

INFRASTRUTTURE di rete e di comunicazione in un’unica piattaforma. La Comunità Montana dell’Alta Val di Cecina e le cinque amministrazioni comunali che la compongono (Volterra, Montecatini, Castelnuovo, Pomarance e Monterverdi Marittimo) si sono recentemente dotate di «Dexgate», un innovativo sistema progettato e prodotto dalla Cdc di Pontedera, una delle più importanti aziende informatiche a livello nazionale.
«Grazie a Dexgate, la Comunità Montana e i Comuni hanno potuto integrare e ottimizzare tutte le proprie infrastrutture di rete e di comunicazione in un’unica piattaforma, con enormi benefici in termini di riduzione dei costi, migliore produttività degli operatori e gestione più efficiente dei processi amministrativi — commenta Yury Montagnani, responsabile divisione Nuove Tecnologie della Cdc —.
Successi come questi consolidano la strategia di crescita della nostra azienda e sono frutto di un lavoro continuo e metodico da parte di un team di professionisti specializzati nello sviluppo di nuove opportunità di business». In questo modo tutta le istituzioni dell’alta Valdicecina si adeguano ai nuovi standard introdotti dal dipartimento della Funzione pubblica, che con una serie di direttive sta consolidando il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione anche se non soprattutto nei cosiddetti processi di «back office».

Da "La Nazione" di Venerdì 30 Luglio 2010


La realizzazione del lago di Puretta tra le priorità

Semaforo verde agli investimenti di Asa:
ben 58 milioni di euro

Pioggia di investimenti idrici in Alta Valdicecina. Il semaforo di Asa è verde, con 58 milioni pronti ad alleviare la sete, le perdite e le criticità. «La firma del contratto di finanziamento rappresenta un importante obiettivo per l’azienda», commenta il presidente Fabio Del Nista.
L’operazione, che prevederà un sostegno finanziario in tranche successive che saranno utilizzabili a partire dal 2011, è vitale per il Piano degli investimenti, la cui estrema complessità richiederà dei tempi non brevi di esecuzione dei lavori. Come dire, non pensate di risolvere tutti i problemi in un attimo. E comunque Asa stila una lista di priorità, tra cui la riduzione delle perdite di rete, il superamento delle crisi idriche estive ricorrenti (utilizzo delle acque superficiali mediante invasi, collegamento delle fonti di approvvigionamento attraverso acquedotti di adduzione sovracomunali, utilizzo di risorse idriche potabili già destinate all’industria e sostituite da acque reflue depurate e post-trattate), il potenziamento e l’estensione della copertura del già presente sistema di “telecontrollo” e della relativa dorsale di trasmissione dati, che sono di grande importanza per la peculiare dispersione territoriale dell’Alta Valdicecina, gli interventi volti al rispetto dei limiti qualitativi per le acque potabili e per le acque reflue.
Gli interventi più significativi del Piano degli investimenti sono: il potenziamento delle risorse idriche attraverso lo sviluppo del campo pozzi di Fosini e la costruzione del lago di Puretta; il potenziamento degli acquedotti di adduzione, a partire dal raddoppio dell’acquedotto della Carlina dal nuovo campo pozzi di Fosini a Pomarance, compreso il serbatoio di compenso del Monte a Castelnuovo Valdicecina.
A livello di depurazione e fognatura, sono invece previste la realizzazione di nuovi depuratori a Volterra sud, a Saline, a Castelnuovo e a Pomarance, la realizzazione di nuove reti fognarie per Volterra sud, Saline, Castelnuovo e Pomarance. «La scorsa estate - chiude il presidente - è stato realizzato un intervento sull’acquedotto della Carlina per migliorare l’approvvigionamento idrico di Pomarance. Questo lavoro ha compensato quasi la metà del consumo idrico giornaliero di Pomarance e ha reso disponibile acqua prodotta a Puretta per Volterra».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 30 Luglio 2010


domenica 25 luglio 2010

Campo sportivo: dall’Enel al Comune

Larderello una porzione del paese sarà di proprietà del Comune di Pomarance

IL CAMPO SPORTIVO di Larderello diventa di proprietà comunale. Il passaggio di consegne dall’Enel, proprietaria dell’impianto, al Comune di Pomarance si concretizzerà il 5 agosto prossimo in seguito alla firma di una apposita convenzione.
Un piccolo pezzo del paese, per gran parte proprietà dell’Enel, diventa a tutti gli effetti una porzione del territorio comunale di Pomarance.
Un passo in avanti significativo per quel processo di acquisizione di Larderello, da parte del Comune, di cui ormai si parla da molti anni.
Tornando al campo sportivo, oltre al fatto storico, c’è anche quello legato all’attività calcistica. Grazie alla convenzione tra Comune di Pomarance e Enel, infatti, la Geotermica (Prima Categoria) entro il mese di ottobre dovrebbe tornare a giocare a Larderello, lasciando così l’impianto di Serrazzano.
Questo anche alla luce dei lavori di ristrutturazione eseguiti recenetemente da Enel, che ha rinnovato spogliatoi, recinzione e campo di gioco, rendendo l’impianto idoneo per ospitare partite di Prima Categoria.
Ricordiamo in oltre che da settembre il campo sportivo di Larderello ospiterà una scuola calcio nata grazie all’accordo di collaborazione tra l’Ac Geotermica e l’Us Pomarance, che si va da aggiungere a quella già attiva a Pomarance.

Da "La Nazione" di Domenica 25 Luglio 2010


POMARANCE NUOVO ASFALTO E SICUREZZA

Al via il restyling per 260 km di strade Progetto da 600mila euro

IL Comune di Pomarance mette mano al suo grande «patrimonio» stradale, costituito da circa 260 chilometri di arterie comunali.
Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre partiranno due grandi cantieri dal costo complessivo di quasi 600mila euro. Previsti soprattutto lavori di asfaltatura ma anche di messa in sicurezza di alcuni tratti. Si tratta di due lotti separati ma complementari tra loro, i cui lavori procederanno in maniera parallela.
Il primo riguardante la maggior parte delle strade del capoluogo, mentre il secondo vedrà interessate molte delle strade che conducono alle numerose frazioni (Libbiano, Micciano, Larderello, Lustignano, Montecerboli, Montegemoli, San Dalmazio e Serrazzano) del territorio comunale e che ormai da anni versano in condizioni non certo ottimali. E’ il caso della strada che porta a Libbiano, tra l’altro unica via di collegamento tra il piccolo paese il capoluogo del Comune. Qui sarà effettuato l’intervento più consistente. Sempre nel secondo lotto si trovano anche i lavori per la strada del Palagetto, per quella di Montegemoli e per Micciano.
«Se vogliamo che Pomarance si qualifichi dal punto di vista turistico e si prefiguri quel rilancio socio-economico che tutti ci auguriamo, è necessario investire sulle infrastrutture — dice il sindaco, Loris Martignoni — nel nostro caso poi questi interventi sulle strade rappresentano anche una necessità primaria, visto che il nostro territorio ha tante frazioni a cui vanno assicurati i collegamenti con il capoluogo».
Il Comune di Pomarance, oltre alle risorse già investite con questi due lotti, spera in oltre di avere presto a disposizione altri fondi provenienti dalla Regione Toscana. Si parla di una cifra tra i 300 e i 400mila euro, attraverso la quale l’amministrazione comunale potrebbe mettere mano anche alla viabilità interna alle frazioni, alla strada di Cerreto e alla strada della Madonna La Casa, oltre ad un ulteriore intervento riguardante la strada del Palagetto, arteria che si trova già inserita nell’elenco delle strade che saranno interessate dai lavori alla fine dell’estate.
«Abbiamo assegnato gli appalti a ditte della zona, in modo da contribuire anche all’economia locale e poi perchè speriamo in una reale e fattiva collaborazione
— dice ancora il sindaco Martignoni —.
Alle aziende che saranno impegnate in questi lavori abbiamo chiesto che i due lotti procedano parallelamente, in modo da creare minori disagi possibili alla popolazione».
Per questo riguarda la frazione, infine, il Comune ha previsto anche un intervento di 70mila euro per la manutezione straordinaria al verde pubblico e al patrimonio immobiliare.

Da "La Nazione" di Domenica 25 Luglio 2010


martedì 20 luglio 2010

Viabilità e asfaltature Pomarance si rifà il look

Pioggia di milioni tra capoluogo e frazioni, Martignoni parla del futuro del Comune



POMARANCE. Ritocchino al look in arrivo per il Comune di Pomarance e per i palazzi storici Bicocchi e De Larderel. Si tratta solo di una piccolissima parte del pacchetto opere pubbliche che da settembre saranno appaltate e che poi si avvieranno a conclusione. Ci sono in cantiere oltre un milione di euro tra viabilità e asfaltatura delle strade tra il capoluogo e le frazioni, arriveranno a breve nuove disposizioni per regolare la sosta nella centrale piazza De Larderel. E ancora migliorie nell’ambito sportivo, per il commercio: è il sindaco Loris Martignoni a fare una panoramica della Pomarance che sarà, trascorso un anno dal suo insediamento. Una sorta di stato dell’arte scandita da milioni di investimenti in opere pubbliche.

E’ trascorso un anno dal suo insediamento. Quali sono i lavori pubblici in cantiere?

«Numerosi lavori sono stati appaltati. In quest’anno abbiamo scontato la mancanza di progetti, non essendoci lavori programmati dalla passata amministrazione abbiamo dovuto progettare tutto e predisporre le gare. Oggi siamo in grado di partire con la prima fase che prevede una serie articolata di opere pubbliche. Tuttavia l’anno trascorso non è passato invano. Sono stati eseguiti lavori per 300mila euro in manutenzioni ed attività sia nel capoluogo che nelle frazioni e sono state eseguite opere, come l’immissione di acqua potabile nella condotta, che fuoriusciva da circa un decennio che hanno permesso di affrontare l’estate, fino ad oggi, senza il bisogno di ricorrere ad ordinanze di razionamento dell’acqua, invertendo una consuetudine storica».

Quali le opere pubbliche previste?

«In gara per la fine di luglio e di agosto 600mila euro per asfaltature stradali che interesseranno il centro di Pomarance e le frazioni. Mentre, per il prossimo 30 settembre saranno appaltati altri 800mila euro dei quali 300mila euro saranno investiti sulla viabilità e gli altri 500mila in opere di manutenzione.

Si parla anche di palestra “fotovoltaica”.

«Sì è stata eliminata la copertura di eternit dal tetto della palestra comunale dove sarà impiantato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia che renderà autonomo il complesso sportivo, realizzando un notevole risparmio di spesa. A breve anche lavori nei campi di mini calcio e tennis a Pomarance e Serrazzano e saranno coperte le gradinate dello stadio.

E sulla chiusura al traffico del centro?

A breve sarà regolato l’accesso in piazza De Larderel per renderla maggiormente fruibile ad un pubblico interessato alla sosta. Oggi è possibile fare ciò in forza della fine dei lavori che hanno interessato la piazza con la messa in funzione di giunti dilatatori senza i quali la pavimentazione era stata devastata ad appena quattro anni dal suo rifacimento. La regolamentazione della chiusura terrà in considerazione le richieste anche dei commercianti».

Sono investimenti a largo raggio

«Come si potrà constatare si tratta di una serie di interventi che interessano vasti settori di opere pubbliche ai quali vanno aggiunti 2 milioni di euro per i lavori di urbanizzazione del villaggio di Larderello. Tutte le opere sono state assegnate alle ditte locali e nel mese di agosto il comune rilascerà il permesso a costruire le trincee drenanti nel villaggio di Larderello, migliorando la stabilità dell’agglomerato urbano. Mentre, per la fine dell’anno sono previsti investimenti sul PIP di Pomarance e Larderello. Inoltre, sono stati avviati i lavori per la costruzione della Casa dell’acqua».

Da "Il Tirreno" di Martedì 20 Luglio 2010


martedì 1 giugno 2010

SALINE VARA L'AREA INDUSTRIALE DI COMPRENSORIO


Il progetto unisce i cinque comuni della Val di Cecina e Lajatico

VOLTERRA — Cinque sindaci e il presidente della Comunità Montana: per la prima volta le parti si impegnano per lo sviluppo di un vero progetto di area. Oggetto dell’accordo è la realizzazione di una zona industriale intercomunale a Saline di Volterra tra i comuni di Pomarance, Castelnuovo, Monteverdi e Volterra. Ma la vera sorpresa è Lajatico, che ha deciso di unirsi all’accordo.
«In un’ottica comune non ci sono confini rigidi — dice il sindaco Buselli — i Pip esistenti non sono in discussione con questo accordo, da cui esce invece la necessità reale di fare una seria e condivisa politica di area. Convogliare gli sforzi e non disperdere energie in mille rivoli, in una programmazione di sviluppo che sia rispettoso del territorio, è possibile.
A Saline c’è la congiunzione della SR 68 e della 439, l’unico terminale ferroviario della zona, su cui stiamo investendo. In base al progetto Crv anche la Banda Larga passerà da lì. Sarebbe folle continuare a programmare in proprio». I soggetti firmatari si impegnano a «sostenere e promuovere lo sviluppo dell’intera area, mediante la creazione di una vasta area industriale / produttiva intercomunale a Saline di Volterra». Un obiettivo condiviso anche dall’assessore provinciale Turini e dal presidente della a Regione Toscana Enrico Rossi.

Da "La Nazione" di Martedì 1 Giugno 2010