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mercoledì 22 gennaio 2014

Tares, il sindaco azzera le polemiche del Pd

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Martignoni: sugli aumenti si dicono cose fuorvianti e prive di fondamento, ecco la realtà
 
POMARANCE - La miccia che accende il dibattito politico si chiama Tares. Il sindaco Loris Martignoni ribatte punto per punto alle questioni che nelle passate settimane gli erano state poste da alcuni esponenti della minoranza, in primis il capogruppo Pd Marco Garfagnini. 
«Quando l'attuale segretario del Pd riporta sui giornali notizie fuorvianti e prive di fondamento è doveroso ricondurre i fatti alla verità – afferma - mi riferisco in modo particolare alla sua dichiarazione sul maggior costo che i cittadini sosterrebbero per evitare qualunque aumento della tassa sui rifiuti a carico di Enel. Ebbene credo che oltre 60 mila euro in più di Tares dovuti dall'azienda (questi i dati reali), rappresentino un tributo di non poco conto. 
La legge attuale, nel predisporre i settori merceologici cui applicare i coefficienti riferiti alla produzione di rifiuti, raggruppa insieme attività industriali, artigiane e edili e la piccola e media impresa in generale. Pertanto un ulteriore aggravio sulla Tares in quel settore sarebbe andato a discapito non tanto di Enel, quanto delle piccole realtà produttive locali già abbastanza tartassate e spesso in odore di chiusura». Va ancor più nello specifico. 
«Riguardo l'affermazione circa l'opportunità che tramite risorse disponibili su altre voci di bilancio (ad esempio la cultura e di conseguenza l’installazione della Rotonda ) si potesse alleggerire la Tares. A tal proposito, se da un lato preme ricordare che la legge sulla Tares impone che il costo per la gestione dei rifiuti sia a totale carico dei cittadini, dall'altro chi conosce il bilancio comunale sa che questo si compone di capitoli dedicati a specifici servizi e che non è possibile distogliere a piacimento risorse da un capitolo all'altro». 
Martignoni e la giunta sono consapevoli dei sacrifici della popolazione. «Un sacrificio imposto alla cittadinanza a causa di una legge del governo centrale quanto mai farraginosa e che non ha consentito, per più ragioni, ulteriori ponderazioni che potessero attenuarne gli effetti». Sulle accuse di cattiva informazione: «Anche un surplus di informazione, che oggettivamente per l’evolversi dei fatti non poteva essere puntuale, non avrebbe avuto l'effetto di ridurre l'imposta». 
Quindi replica alle accuse secondo cui l’attuale amministrazione porterebbe avanti le proprie scelte – vedi Tares - sempre in solitudine. «Sia in consiglio comunale, sia nelle varie commissioni comunali che precedono la discussione in consiglio, nessun suggerimento propositivo e nessuna osservazione negativa sono pervenute dal gruppo del Pd» chiude Martignoni.

Da " Il Tirreno" di Martedì 22 Gennaio 2014

venerdì 3 gennaio 2014

Nuove imprese e posti di lavoro

Martignoni Il passato e il futuro nelle parole del sindaco Loris Martignoni

POMARANCE - In questi giorni arriverà il verdetto. Prima di annunciare di tentare o meno il mandato bis, il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, ha bisogno di verificare «la disponibilità di risorse umane qualificate per affrontare ancora in maniera responsabile un progetto così impegnativo», rivela. 
Poi si lascia andare in un bilancio 2013, guardando l’anno appena cominciato e la fine del primo mandato all’orizzonte. 
In questo anno di crisi generale, come avete provato ad aiutare i cittadini? 
«A Pomarance dal 2009 non c'è stato alcun aumento della pressione fiscale ad eccezione dei tributi imposti dal governo; sono aumentate invece le risorse da distribuire tramite il servizio sociale alle famiglie in stato di bisogno, abbiamo costruito le case dell'acqua che permettono un consistente risparmio ai cittadini, incrementato il trasporto pubblico gratuito, messi a disposizione oltre 120 alloggi di edilizia popolare ed emessi una serie di bandi in aiuto alle popolazioni in difficoltà. Inoltre abbiamo creato reti e sportelli di ascolto, la casa della salute». 
Da ora alla fine del mandato arriveranno nuovi servizi nel capoluogo e nelle frazioni?
«Sono in preparazione ed esecuzione una serie di progetti: manutenzione straordinaria delle strade comunali extraurbane e di alcuni tratti all'interno dei paesi di Pomarance,Montecerboli e Serrazzano, costruzione area camper e spogliatoi del Don Bosco a Pomarance, il primo lotto dell’area "Rotonda" a Montecerboli, il fosso di guardia per il risanamento della zona "Fontanelli" a Montecerboli", lo chalet del tennis a Larderello, la cappella del cimitero ed opere accessorie a Pomarance, San Dalmazio e Montecerboli, illuminazione pubblica a Libbiano, strada per le scuole a San Dalmazio». 
Economia e occupazione? 
«Si prevede il rilancio del settore socio-economico con l'arrivo di nuove imprese ed opportunità di lavoro sul territorio, ripresa del turn over in Enel ed in Scl anche perché alla fine, l'elemento fondamentale per lo sviluppo dei territori sarà la creazione del lavoro». 
Esistono progetti mai partiti datati 2013? 
«Non ci sono progetti naufragati, ma operazioni in ritardo sui tempi di esecuzione previsti, causa ritardi nella concessione dei finanziamenti ed impedimenti normativi, tipo il parcheggio Piazzone a Pomarance, quello denominato Acquarella a Montecerboli, il secondo lotto della rotonda a Montecerboli e la piazza di Lustignano. I lavori saranno fatti nel 2014, alcuni sono in gara». 
Continua a sostenere la scelta dell'Unione Montana? 
«Strategicamente la scelta dell'Unione è giusta e credo che sarà vincente, le difficoltà riscontrate si inquadrano nell'incertezza delle regole, dei tempi ed in una mancata riforma seria e delle autonomie locali. I contributi previsti per le Unioni dei quali abbiamo beneficiato ci hanno consentito più impegno nell'esecuzione dei servizi legati alle funzioni che abbiamo associato come la Pubblica istruzione ed il settore scuola. 
Maggio è vicino: ha intenzione di ricandidarsi? Mi definisca in 3 parole l’ esperienza di primo mandato.
«Non abbiamo ancora deciso il nostro impegno per il futuro. Comunque per me è stata un’esperienza sfidante, complessa ed estremamente impegnativa».


I motivi di orgoglio: dal piano Larderello all’operazione frane

L’orgoglio della fascia tricolore. Quello del sindaco Martignoni abbraccia la conclusione dell'operazione “Rivivere Larderello”: vendita alloggi, risistemazione strutture pubbliche (scuole, piscina, palestra, cinema) manutenzione e strade. «In 4 anni abbiamo reso pubblico il villaggio "Michelucci" concludendo un'operazione che si trascinava da oltre 20 anni senza soluzione di continuità», commenta. 
E ancora tra le operazioni sul podio lo start-up del progetto di raccolta differenziata porta a porta su Pomarance e la messa in servizio dell'isola ecologica. E ancora estensione e ottimizzazione degli impianti di teleriscaldamento sul territorio, compresa la costruzione della centrale a biomasse a Micciano.
Martignoni guarda con orgoglio anche l'ottimizzazione degli impianti di distribuzione della risorsa idrica con rivisitazione e manutenzione straordinaria di tutta la rete, adduzione di nuova risorsa, creazione di nuove infrastrutture, abbattimento dell'arsenico nell'acquedotto della Carlina e risistemazione del deposito di San Dalmazio, in attesa della costruzione da parte di Asa dell'acquedotto Ponteginori-Volterra che renderà la Valdicecina autonoma ed autosufficiente. 
In ultimo c’è il progetto con la Provincia di Pisa che dopo 25 anni toglierà le frane dalle strade: un’operazione da oltre 2 milioni di euro.

Da "Il Tirreno" di Venerdì 3 Gennaio 2014

sabato 28 dicembre 2013

POMARANCE - Arrivano i nuovi spogliatoi per il campo di via Garibaldi

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POMARANCE - Nuovi spogliatoi per il campo di via Garibaldi. Quasi conclusa la procedura per l’appalto per il recupero degli edifici annessi. 
«Abbiamo suddiviso i lavori per il campo di via Garibaldi in due fasi – spiega l’assessore allo sport Leonardo Fedeli – demolizione del fabbricato esistente e creazione della fondazione, poi installazione della nuova struttura, dotata di defibrillatore, struttura che deve corrispondere a tutta un serie di normative regionali, igienico-sanitarie, e alle norme del Coni». 
Ad oggi è terminata dunque la prima fase. «È durata alcuni mesi, più o meno da giugno a settembre», continua. Dopo la demolizione, la ristrutturazione. «Mentre si procedeva con la demolizione, abbiamo studiato una soluzione per andare a quest’ultimo secondo bando, che ci ha consentito di individuare una struttura appropriata da installare al posto di quella vecchia». 
Si va nei dettagli. «Abbiamo messo a gara in quest’ultima fase dei lavori circa 90mila euro – dice ancora – ma consideriamo che c’è anche un contributo del piano provinciale di circa 60mila euro, vincolato per lo sport, che abbiamo intercettato, in sintesi per fare una somma tra prima e seconda fase abbiamo messo a gara circa 250mila euro». E prosegue: «In risposta alla seconda gara si sono avute varie manifestazioni di interesse, si sono contese il lavoro una ditta del centro e un’altra del nord Italia. Commissione, parametri e tutti i passaggi, vince la gara per 0,90 punti la ditta del nord». 
Fedeli chiude con dettagli tecnici. «Ora siamo in fase di aggiudicazione definitiva, ci sono però altri quaranta giorni circa per un eventuale ricorso al Tar. 
A metà gennaio, se non succede nulla, potremmo avviare l’installazione degli spogliatoi, la legge tutela giustamente chi arriva secondo, però rallenta molto il committente pubblico».

Da "il Tirreno" di Sabato 28 Dicembre 2013

venerdì 27 dicembre 2013

Spending review in palestra i gestori pagano le utenze

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Pomarance, l’amministrazione ottimizza le risorse e risparmia migliaia di euro «Diamo i soliti contributi annuali alle società, ma ognuna si fa carico delle spese»
  
POMARANCE - La spending review si fa anche in palestra. Il buon esempio arriva dal Comune geotermico di Pomarance, dove l’amministrazione come sempre concede contributi annuali alle società sportive che gestiscono gli impianti comunali, ma smette di pagare utenze e spese ordinarie.
Si tratta del nuovo regime avviato con le convenzioni rinnovate negli ultimi anni. «Sicuramente questo vale per tutte le convenzioni che abbiamo rinnovato tramite bando secondo la normativa regionale nell’arco di questa legislatura», conferma l’assessore allo sport Leonardo Fedeli che spiega il cambiamento rispetto al passato. 
«Prima non era così, per esempio, per i campi da tennis di via Garibaldi, il bar e i campi da calcetto e da beach volley, nella gestione antecedente pagava tutto il Comune».
Da ora si cambia: acqua, energia, riscaldamento sono prerogative unicamente dei gestori. «Solo la bolletta energetica dell’Unione sportiva Pomarance, nel complesso per lo stadio e le altre strutture che l’associazione gestisce, va ben oltre i contributi che versa il Comune alla società» sintetizza Fedeli.
«La gestione ordinaria compete al gestore, in sintesi – sottolinea Fedeli –: io dò la struttura, i macchinari e gli strumenti che servono all'impianto, ma non la benzina per farli funzionari. Ecco, insomma, tu associazione firmi un contratto, ti impegni, il Comune ti mette in condizione e tu gestisci».
Un’oculata amministrazione dei fondi dedicati allo sport, quindi. Anche secondo quanto prevede la legislazione in materia. Tanto più in questo momento di interminabile crisi.
«C’è sicuramente un risparmio del Comune, difficilmente quantificabile, nel senso che dovremmo esaminare gli specifici costi delle utenze e della manutenzione ordinaria per ogni impianto, posso comunque parlare di alcune migliaia di euro», prosegue Fedeli.
I regolamenti vanno, in sostanza, in un’ottica virtuosa di responsabilizzazione delle associazioni, in modo da avere gestori che siano artefici consapevoli delle proprie scelte e delle strategie che intende attuare. Principi che si applicano ovviamente anche ai bandi futuri e a quelli in prossimità di scadenza.
«Al momento siamo in bando per la piscina di Larderello – chiude l’assessore –. Per quanto riguarda invece un altro bando, quello per il centro ippico di S. Barbara, siamo in fase di preparazione, stiamo predisponendo le specifiche tecniche, dato che ogni struttura ha le sue peculiarità»

Da "Il Tirreno" di Venerdì 27 Dicembre 2013

domenica 14 aprile 2013

Le quote rosa «conquistano» Pomarance

La Giunta Martignoni vara un piano triennale per superare le disparità tra i sessi





UN IMPEGNO di durata triennale mirato non solo ad avviare azioni tese al superamento di ogni disparità fra i sessi negli ambienti di lavoro, ma anche a porre le basi di un giusto riequilibrio delle quote rosa nelle posizioni gerarchiche.
Stiamo parlando del piano triennale delle azioni positive, appena varato a Pomarance dalla giunta guidata da Loris Martignoni.
Il Comune geotermico, con l’obiettivo di predisporre un’uguaglianza nelle opportunità offerte ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore pubblico, è al lavoro per dare l’avvio ad un comitato di garanzia contro ogni discriminazione sul posto di lavoro, che sarà chiamato ad esercitare compiti propositivi, consultivi e di verifica in precedenza demandati ai comitati per le pari opportunità ed ai comitati paritetici sul fenomeno del mobbing.
Ed ogni anno, il nuovo organo dovrà redigere una puntuale relazione sulla situazione del personale dell’amministrazione di Pomarance, verificando la reale attuazione dei principi di parità.
Nel dettaglio, la commissione dovrà assicurare, all’interno dei concorsi e delle selezioni, la presenza di almeno un terzo di quote rosa, incrementando la presenza del personale femminile a corsi e seminari di formazione o di aggiornamento e favorendo il reinserimento lavorativo del personale che rientra dal congedo di maternità, di paternità o da assenza prolungata dovuta ad esigenze familiari.
NEI TRE ANNI di istituzione del piano delle azioni positive, saranno poi raccolti pareri, suggerimenti o osservazioni sia da parte del personale dipendente, sia dalle organizzazioni sindacali.
«L’intenzione dell’amministrazione — sottolinea il sindaco di Pomarance Martignoni — punta a garantire parità di condizioni fra lavoratori e lavoratrici del settore pubblico attraverso un monitoraggio che partirà già da questo anno.
L’idea è quella di estendere il piano delle azioni positive anche all’Unione dei Comuni**, affinché divenga una prassi in tutto il sistema amministrativo territoriale».
Da "La Nazione" di Domenica 14 Aprile 2013

venerdì 5 aprile 2013

Contro il patto di stabilità

Il patto di stabilita

La presa di posizione del consiglio comunale di Pomarance

 

POMARANCE - Uniti. Compatti, contro il patto di stabilità e la limitazione agli investimenti pubblici. 
I gruppi di maggioranza e opposizione di Pomarance approvano all’unanimità, nella seduta dell’ultimo consiglio comunale, l’ordine del giorno “Presa di posizione su sblocco di risorse per gli enti locali” presentato da Unione Democratica. 
«Sarebbe un modo per alleggerire la drammatica posizione delle piccole e medie imprese locali e cascata dell’occupazione e delle famiglie, senza contare che consentirebbe agli enti pubblici come il nostro di portare avanti investimenti per la comunità», si sottolinea in consiglio. 
Tutti richiedono «alle forze parlamentari misure improrogabili per superare l’attuale situazione di stallo in cui versa la pubblica amministrazione».
Nella seduta, partecipazione unanime di tutti i gruppi politici al lutto per la scomparsa di Teresa Mattei, ultima donna delle ventuno parlamentari che parteciparono alla stesura della Costituzione repubblicana. 
Teresa Mattei, che tra loro era la più giovane e per questo veniva chiamata la "ragazza di Montecitorio" è morta alcuni giorni fa a Lari dove viveva ormai da molti anni con la sorella. Laureata in filosofia a Firenze, era stata partigiana con il nome di battaglia "Chicchi", molto attiva nella Resistenza e nella lotta di Liberazione. «"Teresita" – si ricorda – è stata soprattutto una combattente per la difesa dei diritti delle donne. Dirigente nazionale dell'Unione donne italiane (Udi), è lei che ha inventato l'utilizzo della mimosa – e si continua – Il consiglio comunale di Pomarance si augura che figure così fulgide come quella di Teresa possano essere d'esempio per le giovani generazioni, per le donne e gli uomini di domani». 
In ultimo il consiglio ha manifestato la volontà di seguire attentamente le vicende relative alla Casa di reclusione di Volterra «che negli anni si è qualificata come strutture-pilota e che si ritiene debba poter continuare e potenziare tale percorso virtuoso».
Da "Il Tirreno" di Giovedì 4 Aprile 2013

venerdì 7 settembre 2012

Unione dei Comuni - Dopo la polizia e la scuola ora tocca alla Protezione civile

POMARANCE - «Siamo sostanzialmente partiti sia con la polizia municipale, che si chiamerà Polizia Unione Alta Valdicecina, ed è praticamente già attiva anche se continuiamo naturalmente a lavorarci per migliorare ulteriormente il servizio, sia con l'istruzione pubblica, la cui sede centrale sarà all'Unione dei Comuni, presso l'ex Comunità montana, ma sarà coordinata con uffici preposti e aperti al pubblico anche negli altri Comuni».
È il primo bilancio a otto mesi dalla nascita del "progetto" dell'Unione montana Alta Valdicecina, che vede coinvolti sinergicamente i Comuni di Pomarance, Monte verdi Marittimo e Montecatini, sebbene il percorso non sia semplice, va avanti. A farlo è il sindaco pomarancino Loris Martignoni (nella foto).
In particolare, per l'istruzione pubblica il battesimo ufficiale si terrà fra pochi giorni con l'imminente apertura delle scuole. «Ovviamente, per questa funzione associata l'organizzazione non è affatto semplice — sostiene il sindaco Martignoni —, servirà perciò un po' più di tempo per raggiungere una amalgama completa, sebbene in pratica gli uffici siano già attivi». Le difficoltà non sono poche. Da una parte ci sono le storie amministrative dei Comuni che hanno avviato il percorso associato. Dall'altra c'è soprattutto l'incertezza delle regole e la delicatezza che ogni nuovo riassetto tecnico-amministrativo porta necessariamente con sé.
La legge in vigore prevedeva che entro settembre fossero avviate almeno due delle funzioni associate previste. Nell'ultima spending review di Monti si modifica ulteriormente la faccenda parlando di tre funzioni associate, però entro dicembre.
Tra le "macro funzioni" previste dalla legge a grandi linee sono annoverate: la gestione amministrativa, quella finanziaria, l'organizzazione dei servizi pubblici, la pianificazione urbanistica, la gestione dei servizi sociali.
Anche in Alta Valdicecina, entro dicembre si dovrà arrivare a un'altra funzione associata. E la più probabile, ad oggi, sembra essere la pianificazione della protezione civile.
«Crediamo in quest'avventura - aggiunge Carlo Giannoni, sindaco di Monteverdi e presidente protempore dell'Unione -, nonostante le difficoltà e le incertezze legislative, pensiamo che l'Unione possa dare un contributo importante al territorio, confermiamo perciò la bontà delle scelte fatte.
Ci aspettiamo inoltre una mano dalla Regione e dallo Stato, affinché si impegnino a rendere per esempio più agile l'apparato burocratico delle amministrazioni locali».
Da "Il Tirreno" di Venerdì 7 Settembre 2012

venerdì 19 agosto 2011

In bilico 6 assessori e 19 consiglieri

I sindaci non ci stanno: «Non sono questi gli sprechi della politica»

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La manovra di governo potrebbe decimare gli amministratori di Castelnuovo, Montecatini e Pomarance

CASTELNUOVO VDC. Da palazzo Chigi alla Valdicecina le distanze si sono ridotte d’improvviso negli ultimi giorni. Arriva dalle stanze romane, infatti, l’ultima novità sul governo del territorio. 
Una parte di quei 45 miliardi e mezzo che si prevede di risparmiare nei prossimi due anni con la cosiddetta manovra bis saranno rastrellati tagliando i costi dell’amministrazione pubblica. 
E anche tre comuni della Valdicecina sono chiamati a fare la loro parte. Castelnuovo e Montecatini dovranno tagliare il numero di assessori da quattro a due e i consiglieri da una dozzina a cinque, come chiesto ai comuni che hanno tra mille e 3mila abitanti. Pomarance, come i comuni fino a 10mila abitanti, avrà invece 2 assessori e 7 consiglieri in meno. Nessun taglio, invece, per Volterra che, con oltre 11mila abitanti, non viene toccata da questi provvedimenti. 
«Quanto al resto, come l’uscita dalle partecipate e altre misure previste dalla manovra, ancora non abbiamo fatto il punto», spiega il sindaco Marco Buselli. Fin qui, la situazione appare chiara. Ma quanto risparmieranno i contribenti sacrificando la loro rappresentanza sul territorio? 
«Tutti i consigli comunali dei circa 5.500 Comuni sotto i 5mila costano il 3 per cento dello stipendio dei parlamentari», tuona Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Valdicecina. «Si dice che si taglieranno 54mila poltrone: ma si è guardato che tipo di poltrone sono le nostre? Da noi un assessore prende 80 euro lordi al mese, un consigliere 18 euro lordi a presenza per sei consigli all’anno. Sono questi i costi veri della politica? Qui è un taglio al volontariato». 
Dello stesso tono il sindaco di Montecatini Sandro Cerri. «In questo modo - spiega - comuni come Montecatini non riusciranno ad avere nemmeno un consigliere per frazione. Così ci rimettono sono i cittadini».
Conferma Loris Martignoni, sindaco di Pomarance. «Il nostro comune si estende per 300 chilometri quadrati - spiega - e comprende nove paesi. Tra il primo e l’ultimo ci sono 40 chilometri. Portarci i servizi è difficile già così. Chi vorrà più fare politica a queste condizioni?». Di opposto avviso Ferrini: «Sarebbe meglio dimezzare i compensi, ma lasciare la possibilità di lavorare per il territorio». Cerri invece lancia una provocazione. «Il bello dei piccoli Comuni è che la politica è vicina alla gente - spiega - il sindaco conosce tutti, lo chiamano al cellulare. Se non è così, allora sciolgano i comuni sotto i 5mila abitanti». 
Il coro di no si sta però attrezzando. L’Anci ha già chiamato a raccolta per la manifestazione del 29 agosto a Milano. 
«Temo che grosse possibilità non ci siano - frena però Martignoni - l’unica alternativa è coalizzarci».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 19 Agosto 2011

sabato 12 febbraio 2011

Operazione trasparenza, si alleano in quattro Albo pretorio su internet: manca solo Volterra

VALDICECINA: OK POMARANCE, MONTECATINI, MONTEVERDI E CASTELNUOVO

POMARANCE, Montecatini, Monteverdi e Castelnuovo hanno attivato l’albo pretorio on line – rendendo così scaricabili delibere, determinazioni, bandi, verbali di consiglio comunale e tutti gli altri atti – adeguandosi in questo modo alla normativa entrata in vigore dal 1 gennaio scorso, facente parte integrante di quella «operazione trasparenza» che ha reso celebre il ministro Brunetta. Dalla lista degli albi on line della Valdicecina però manca Volterra, che ancora non lo ha istituito nonostante in zona rappresenti il Comune più importante sotto molti punti di vista. Sul sito web dell’amministrazione comunale volterrana le delibere della giunta, per esempio, sono ferme al mese di novembre del 2010. Il sindaco Buselli comunque ha in agenda la questione, visto anche che il tema della trasparenza è stato uno dei cavalli di battaglia della lista civica «Uniti per Volterra».
NELLE ULTIME settimane dello scorso anno tra l’altro la giunta di Volterra aveva anche deliberato per una riorganizzazione del portale web dell’amministrazione comunale anche in previsione dell’istituzione dell’albo on line. Situazione opposta invece, come dicevamo in apertura, per gli altri comuni dell’Alta Valdicecina. A Pomarance la giunta Martignoni aveva già intrapreso la strada della pubblicazione sistematica di tutti gli atti sul proprio sito internet, ben prima dell’obbligo di legge, tanto che si può definire il Comune di Pomarance come una sorta di capofila in questo ambito.
A CASTELNUOVO la riorganizzazione del sito internet comunale, rinnovato a fine 2010 nella grafica e nei contenuti, ha coinciso anche con il servizio di albo pretorio on line. Sulla home page si può cliccare su un apposito link che collega i navigatori all’area dedicata alla ricerca degli atti. Stesso discorso anche per il piccolo Comune di Monteverdi Marittimo, che tra l’altro utilizza lo stesso software acquistato anche dall’amministrazione comunale di Pomarance. Anche Montecatini Valdicecina ha recepito la normativa e dal 1 gennaio scorso mette tutto on line, compresi gli allegati delle determinazioni.
Volterra insomma per adeguarsi potrà rifarsi tranquillamente alle esperienze dei comuni limitrofi.

Da "La Nazione" di Sabato 12 Febbraio 2011