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sabato 22 marzo 2014

Geotermia, tirocini pagati al centro di ricerca di Sesta

Geo

POMARANCE - Tirocini retribuiti della durata di quattro mesi. Il bando per la ricerca delle figure professionali idonee è appena stato pubblicato dal centro di ricerca di Sesta, il laboratorio sperimentale della geotermia preso recentemente in carico dal CoSviG (consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche) di cui fa parte anche il Comune di Pomarance.
Il progetto (realizzato nell'ambito del programma regionale “GiovaniSì” teso a favorire l'ingresso dei giovani all'interno del mondo del lavoro) riguarda 8 figure professionali da individuarsi tra i giovani iscritti alle liste di disoccupazione della Regione Toscana che non abbiano ancora compiuto il trentesimo anno d'età e che dispongano di diploma quinquennale o laurea breve in linea con le figure oggetto dell'avviso pubblico.
L'attività dei tirocini sarà svolta al laboratorio Sperimentale di Sesta (nella foto) che si trova nel Comune di Radicondoli. Si tratta di una delle più avanzate (per potenzialità e condizioni di test) stazioni di prova per combustori turbogas (alimentati da diversi tipi di combustibile: metano, gasolio, gas di sintesi, idrogeno, etc.) a livello internazionale e serve alcuni tra i maggiori produttori mondiali sia per quanto riguarda prove di qualifica, che per test e sviluppo di nuove apparecchiature. 
Chi si cerca. In particolare si ricercano: addetti alla manutenzione di impianti elettrici, tecnici della programmazione e dello sviluppo di programmi informatici, addetti alla manutenzione dei macchinari destinati alla produzione, addetti in impianto per prove di combustione comprese analisi di fumi di scarico e combustibili. 
Criteri di selezione. Il criterio di selezione sarà per titoli e le domande, dovranno pervenire a CoSviG entro il 9 aprile. 
 
Le modalità sono 3: 
- posta ordinaria via raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a CoSviG Scrl, via Vincenzo Bellini 58, 50144 Firenze; 
- posta elettronica certificata all'indirizzo posta@pec.cosvig.it ; 
- a mano, in busta chiusa al centro per l'Impiego di Poggibonsi, località Salceto 121, a Poggibonsi (apertura: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.45 alle 12.30 e martedì e giovedì dalle 15 alle 16.30).

Da "Il Tirreno" di Sabato 22 Marzo 2014

venerdì 17 gennaio 2014

Lampo Green Gas sì della Regione al nuovo impianto

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Pomarance: all’attività di produzione di anidride carbonica si legano a pieno regime quindici posti di lavoro.

POMARANCE - Un ok alla Valutazione d’impatto ambientale (Via) liberatorio, quello dato dalla Regione all’impianto per il recupero e la purificazione di anidride carbonica della Lampo Greengas. 
Sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt) si è ufficializzata una decisione attesa da ben cinque anni e che promette di portare nuovi posti di lavoro a Pomarance. 
«Finalmente è arrivato il via libera – spiega il sindaco Loris Martignoni –, ma che fatica che abbiamo fatto. I tempi della burocrazia sono troppo lunghi e di questo passo il Paese ne soffrirà in maniera irrimediabile». 
Lampo Greengas dovrà affrontare un ulteriore passaggio prima dell’inizio dei lavori dell’impianto: la conferenza dei servizi per la concessione mineraria. Poi potrà cominciare le operazioni di realizzazione dello stabilimento all’interno del Pip di Larderello, collegato con la centrale di Valle Secolo. 
A regime troveranno lavoro in maniera diretta circa quindici persone, con l’aggiunta del personale necessario per il trasporto dei contenitori dell’anidride carbonica. Un elemento che serve per il settore dell’antincendio, con l’impiego per le sostanze contenute all’interno degli estintori, ma anche per il comparto alimentare se si pensa agli involucri in plastica utilizzati per contenere alcune tipologie di cibo. In tutto, la produzione di anidride carbonica sarà di 60mila tonnellate all’anno, con dodici mezzi che usciranno ogni giorno per la distribuzione del “prezioso” materiale. «Possiamo tranquillamente definirlo prezioso, senza dubbio – afferma Martignoni –. Almeno per il nostro territorio. 
Questo impianto porterà posti di lavoro, servirà a imbottigliare l’anidride carbonica senza che venga liberata in atmosfera e non ci saranno più perforazioni nel sottosuolo. Una boccata d’ossigeno importante per Larderello, Pomarance e l’Alta Valdicecina. Ma per arrivare a questo risultato siamo stati costretti ad aspettare ben cinque anni. Tempi troppo lunghi per un’economia che viaggia a velocità infinitamente superiori». Che aggiunge: «La nostra fortuna è stata che l’anidride carbonica utile per il business della Lampo si trova praticamente solo nel nostro territorio. Altrimenti avrebbero investito da un’altra parte. E noi avremmo perso questa opportunità che, anche se non è risolutiva per la crisi economica, è comunque un tassello importante in un quadro occupazionale e lavorativo non ottimale». 
E conclude: «Tiriamo un sospiro di sollievo per come sta andando a finire la vicenda. I lavori potrebbero iniziare alla fine di febbraio e in pochi mesi l’attività potrebbe finalmente cominciare così come la Lampo Greengas l’aveva pensata alcuni anni fa».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 17 Gennaio 2014

sabato 21 dicembre 2013

Laboratorio geotermico al via la realizzazione

Larderello
Pomarance, cantiere da oltre un milione di euro con la prospettiva di dare lavoro Il Centro finanziato da Regione e Cosvig farà ricerca e darà servizi alle imprese

POMARANCE - Vale oltre un milione di euro ma promette molto di più il Centro di eccellenza per la geotermia di Larderello. 
Il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig) ha aggiudicato l’appalto per la realizzazione del laboratorio che sorgerà all’interno dei locali restaurati dell’edificio scolastico del villaggio-azienda griffato Michelucci. 
«La previsione è che il cantiere si possa concludere in estate», afferma il direttore Cosvig Sergio Chiacchiella. Che aggiunge: «La struttura opererà a servizio degli enti pubblici e delle imprese geotermiche, in particolare per l’analisi della risorsa a media e bassa entalpia e per la risoluzione dei problemi di incrostazione e perdita di calore nei vapordotti». 
Al Centro si lega una prospettiva più ampia. è un tassello fondamentale per strutturare la ricerca geotermica nella media e bassa entalpia per la produzione di riscaldamento ed energia elettrica, ma anche per il consolidamento delle tecniche di alta entalpia, sperimentando e facendo ricerca. «Ci sono spazi di mercato – dice Chiacchella –. Anche il Piano energetico ambientale della Regione, che dovrebbe essere approvato prima dell’estate, punta sulle biomasse da filiera corta e la geotermia a bassa e media entalpia». 
La struttura prenderà forma a fronte di un investimento di 1.033.485 euro, sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa fatta dalla Tse Srl di Poggibonsi. Una spesa che per la quasi totalità è destinata all’acquisto di macchinari e strumentazioni. Il tutto finanziato con risorse della Regione Toscana per una quota del 70% e il resto con fondi del Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche. 
«In parallelo penseremo anche alla pianta organica che dovrà mandare avanti il Centro – dice il direttore Cosvig –. I laboratori saranno aperti anche a professionisti e tecnici del settore. Il punto di arrivo, se il mercato risponderà come ci aspettiamo, è di arrivare a regime all’assunzione di cinque ricercatori». Che aggiunge: «È una previsione realistica, anche in virtù delle aspettative che si accompagnano ai permessi di ricerca attivi. Dovremo vedere quanti di questi si trasformeranno in permessi di coltivazione. Insomma, faremo un passo alla volta consolidando ogni conquista».
Al termine dei lavori di ristrutturazione e di installazione delle strumentazioni seguirà una fase di test. Il taglio del nastro potrebbe avvenire all’inizio dell’autunno.

 da " Il Tirreno" di Sabato 21 Dicembre 2013

venerdì 27 settembre 2013

L’INAUGURAZIONE: Atteso con Enrico Rossi anche Renzo Piano al neo Museo della geotermia

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POMARANCE - Un taglio del nastro in grande stile. A dimostrazione che la Regione tutta punta sul turismo geotermico ci sarà pure il presidente Enrico Rossi, lunedì al villaggio Enel Green Power di Larderello per l’ inaugurazione del nuovo museo della Geotermia, alla presenza dell'amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Starace. 
Tra gli ospiti è attesa anche il neo senatore a vita Renzo Piano, 76 anni, genovese, considerato uno degli architetti più brillanti nel panorama mondiale della progettazione. Si preannuncia una cerimonia in grande stile quella di lunedì. 
Si comincia alle 10 per far conoscere la struttura completamente rinnovata ad alto contenuto tecnologico e multimediale, aperta al mondo delle scuole, della ricerca e a tutti coloro che sono interessati a conoscere il fenomeno geotermico e i suoi sviluppi industriali attraverso la storia nei secoli: dalle terme etrusco romane agli usi nel settore della chimica fino alla scoperta elettrica e all'avvio dell'industria geotermoelettrica. 
Oggi la geotermia toscana produce più del 26% del fabbisogno elettrico regionale ed esporta nel mondo il know how sviluppato a Larderello e nelle aree geotermiche della Toscana, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. 
L'inaugurazione del Museo cade nel centenario dell'entrata in esercizio della prima centrale alimentata da vapore geotermico, avvenuta nel settembre 1913. 
«In questi anni facendo un conto delle presenze emerge chiaro che il turismo geotermico da noi ha retto – commenta il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni – Questo ulteriore investimento è una conferma in più: ora le visite annue registrate contano 25mila presenze, ma l’obiettivo è quello di tornare agli anni d’oro, quando il museo contava quasi 40mila visitatori», chiude.

Da "Il Tirreno" di Venerdì 27 Settembre 2013

venerdì 20 settembre 2013

Geotermia, 500 milioni in 5 anni

Entro fine 2013 anche Pomarance e Castelnuovo
nel centro di Sesta

POMARANCE - Buone nuove sulla geotermia. I tre soggetti in campo sono Regione, Enel e Cosvig.
Sarà proprio il consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche di proprietà dei Comuni “a vapore”, tra cui anche Pomarance e Castelnuovo che entro la fine dell’anno, gradualmente, passerà alla direzione del centro sperimentale di Sesta, a Radicondoli, attualmente diretto da Enel. L’accordo definitivo dovrà arrivare entro il 2013.
Enrico Rossi in visita nei territori della geotermia ha incontrato i vertici dei comuni dell’area, tra cui Pomarance e Castelnuovo, per confrontarsi con le amministrazioni locali sul tema dello sviluppo geotermico regionale.
«Il nuovo piano energetico – ha detto Rossi – che ci apprestiamo ad approvare in giunta regionale valorizzerà molto la risorsa geotermica. Davanti all'obiettivo, di qui al 2020, di incrementare del 10% l'utilizzo di fonti rinnovabili la geotermia svolgerà un ruolo primario. Nel nuovo piano si prevede che questo incremento dovrà essere prodotto per il 55% dalla geotermia a media entalpia».
Nel corso del convegno Enel ha confermato il proprio impegno in Toscana, annunciando un piano di investimenti per il prossimo quinquennio di 900mila euro, di cui oltre 500mila, per lo sviluppo della geotermia nelle zone geotermiche di Larderello, Radicondoli, Lago Boracifero.
Nel luglio scorso la Regione ha promosso un’intesa per la creazione di un polo tecnologico nel settore energetica di cui il primo tassello è stato la firma di un protocollo, sottoscritto da Regione, Enel, Nuovo Pignone, Ansaldo, Cnr e Cosvig.
«Stiamo valutando questa operazione, che potrebbe essere molto importante per il territorio - afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – il centro potrebbe costituire un banco di prova di livello nazionale e internazionale per i costruttori di turbine, perciò si sta valutando se in qualche modo possa essere trasferito alla Regione, acquisito da Cosvig, e gestito da Cosvig, va da sé che i comuni siano interessati a l’operazione, è chiaro che se questo centro si perdesse, i costruttori italiani avrebbero difficoltà notevoli ed esporterebbero probabilmente all’estero la necessità di queste sperimentazioni».
Entusiasta anche il collega Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo. «La struttura è molto vicina a noi anche geograficamente, l'interesse è fare sistema, con Pomarance – dice – la Regione investirebbe risorse per un’operazione che salva il salvabile, l'Enel lo dimetterebbe, quindi positivo che si cerchi un'alternativa, che però deve essere convincente per il territorio in termini di ricadute, sia occupazionali sia per sviluppi futuri in prospettiva, con la certezza che questo organismo poi cammini da solo».
E chiude: «Abbiamo avuto aperture da Rossi anche in relazione a iniziative locali sulla viabilità, sempre con i fondi della geotermia, a cui la Regione è disposta ad aggiungere il proprio contributo».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 20 Settembre 2013

sabato 17 agosto 2013

Progetto da 15 assunzioni

Pomarance, le carte della società Lampo Greengas all’esame della Regione

POMARANCE - A carte scoperte. Lampo Greengas svela il progetto per cui ha richiesto alla Regione Toscana l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale. La domanda è del 14 agosto, mentre giovedì 22 la società lo presenterà in pubblico al teatro Florentia di Larderello, alle 18.
Un investimento da 8 milioni di euro, annunciato da tempo, per un impianto per la purificazione e il recupero dell’anidride carbonica per uso alimentare e industriale che promette di portare sul territorio una quindicina di posti di lavoro.
Sorgerà nella parte superiore del Pip di Larderello su un’area di 11mila metri quadrati lo stabilimento della società che è parte del colosso Lampogas Spa, il gruppo di Parma che conta più di mille dipendenti a fronte di un fatturato di circa 700 milioni di euro. L’azienda recupererà circa 70mila tonnellate di anidride carbonica in uscita dall’impianto Amis della centrale geotermica di Valle Secolo di Enel Green Power. In pratica ciò che risulta in atmosfera dal processo che consente di ridurre del 95% le emissioni di mercurio e di circa l’80% quelle di idrogeno solforato, il composto che è responsabile del caratteristico sgradevole odore delle emissioni geotermiche.
L’anidride carbonica dalla centrale di Valle Secolo arriverà allo stabilimento Lampo Greengas lungo una tubazione di circa 1.200 metri. A collegare l’impianto alla centrale Enel sarà anche una conduttura per il trasporto dell’acqua di raffreddamento necessaria al processo e che una volta utilizzata verrà reinviata alla centrale. Il gas geotermico nell’impianto Lampo Greengas verrà sottoposto ad operazioni di tipo fisico al fine di ottenere l’anidride carbonica allo stato liquido. Anidride carbonica che invece di finire in atmosfera diventa la base per un nuovo processo industriale.
«L’auspicio è di arrivare alla fine di un calvario in tempi certi e che ad ottobre possa partire il cantiere – dice il sindaco di Pomarance Loris Martignoni –. È un progetto di cui si parla dall’inizio della legislatura e su cui anche l’amministrazione precedente si era spesa».
Che aggiunge: «Si tratta di un processo industriale rivoluzionario, che potrebbe essere replicato considerato che in Toscana ci sono una trentina di Amis. Del resto, dalla previsione iniziale di un impianto capace di trattare 35mila tonnellate all’anno di anidride carbonica la dimensione definitiva è raddoppiata per far fronte alle richieste del gas sul mercato nazionale».
Lo sbarco di Lampo Greengas per Martignoni si accompagna a nuove prospettive per l’Alta Valdicecina. «È un investimento importante nel solco del rilancio della chimica, a cui auspico che a breve ne possano seguire degli altri», sostiene. E conclude: «Si tratta di inserirsi in un ciclo a valle della geotermia recuperando il vapore, il fluido a bassa entalpia e oltre all’anidride carbonica anche altri inquinanti. Per esempio, si può estrarre il boro dalle acque d’iniezione».

Da "Il Tirreno" di Sabato 17 Agosto 2013

domenica 11 agosto 2013

Nuova comunità per adolescenti trovata l’intesa tra le istituzioni

Apre nell’ex Villino di Larderello ceduto gratuitamente da Enel al Comune guidato da Martignoni Al progetto che ha carattere sperimentale si accompagnano ricadute occupazionali sul territorio

POMARANCE - Un colpo d’acceleratore. E si fa più concreta l’apertura della Casa di rieducazione minorile a Larderello. A spingere è l’intesa, a cui manca solo la sigla in calce, tra Enel e Comune di Pomarance.
L’azienda elettrica, in anticipo sui tempi concordati, mette a disposizione dell’amministrazione comunale il complesso dell’ex Villino, dove si insedierà la comunità terapeutica per adolescenti con problematiche comportamentali e psichiatriche.
A giorni è attesa anche la delibera dell’Asl 5 con cui prenderà il via la sperimentazione regionale di cui è capofila la cooperativa Il Ponte di Pontedera.
A Pisa e provincia sono nove i casi di minori che per la fase acuta sono inviati in strutture fuori regione. Un insieme di casi che pesa sul bilancio sanitario per circa 900mila euro. Da qui il progetto sperimentale, fino a tre anni, di utilizzare i soldi in un’ottica di risparmio e di investimento sul territorio. E la prospettiva di realizzare a Larderello, in spazi ritenuti adeguati per dimensione e il relativo isolamento rispetto al centro abitato, una struttura che possa divenire di riferimento per la Toscana, arrivando ad ospitare oltre venti adolescenti.
«Abbiamo definito la bozza di convenzione, che adesso è all’esame degli uffici romani di Enel Servizi Srl», conferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Che aggiunge: «L’immobile verrà ceduto entro fine anno al Comune a titolo gratuito, ma per poter dare corso alla fase di progettazione e ai lavori di sistemazione dei locali in tempi brevi stiamo provvedendo alla stipula di un contratto di comodato a titolo gratuito».
Il progetto fa capo in qualità di capofila alla cooperativa Il Ponte, ma sono coinvolte anche altre realtà tra cui l’Idealcoop di Pomarance. Tutte realtà che si faranno carico dei costi di ristrutturazione dei locali.
Dei sei appartamenti e degli altri locali in questa fase solo una parte sarà interessata dai lavori. Serviranno figure professionali come educatori e ancora addetti alla cucina e alle pulizie. All’operazione si lega in questa fase una previsione di una quindicina di posti di lavoro.
«La cooperativa ha individuato nell’immobile di Larderello le condizioni adatte anche per i costi di gestione, per esempio quelli che si legano alla possibilità di usufruire del teleriscaldamento – sottolinea il sindaco Martignoni –.
Da parte della nostra ’amministrazione è un progetto che si accompagna alla possibilità di creare nuove occasioni di lavoro in un settore che può contribuire al rilancio dell’Alta Val di Cecina».
Da "Il Tirreno" di Domenica 11 Agosto 2013

domenica 21 luglio 2013

Nuove assunzioni nella geotermia Selezioni a settembre

Si cercano periti per la manutenzione degli impianti Martignoni: dal 2009 ad oggi inserite 130 persone

POMARANCE - Nuove assunzioni agli impianti geotermici di Enel Green Power. Tra poco più di un mese, ad inizio settembre, si parte con la selezione.
Questa volta sotto la lente esaminatrice dei vertici dell’azienda ci saranno periti e operai da destinare all’esercizio e alla manutenzione degli impianti.
«Nel 1995 Enel aveva qualcosa come 1.600 persone nel suo organico per arrivare al 2009 con meno di settecento unità, una riduzione drastica che in quegli anni ha portato pochissimi inserimenti», premette il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Che non manca di snocciolare altri numeri per segnare una importante inversione di tendenza dell’azienda che ha in quel di Larderello il cuore della geotermia a livello mondiale. Tante assunzioni dal 2009.
«Dal 2009, anno in cui mi sono inserito, ad oggi – continua – nei 19 comuni geotermici sono ben 130 le assunzioni fatte dall’azienda in quei territori sede di impianti geotermici, che, come da accordi, hanno la priorità». Martignoni si dice soddisfatto dell’inversione di tendenza.
E guardando alla nuova selezione prevista all’inizio di settembre le parole sono positive. «Adesso in vista c’è un’altra selezione, non sappiamo di quante persone abbiano bisogno, ma credo che sia un segno importante di un’azienda che a fronte di pensionamenti, assume pure, cosa rara nel momento in cui siamo».
Figure ricercate. L’azienda cerca candidati junior, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, con diploma di geometra, perito meccanico, chimico, elettrotecnico, elettronico, telecomunicazioni, minerario. Oppure ragazzi che abbiano frequentato 5 anni di Ipsia con specializzazioni tecniche, maturità scientifica, voto a partire da 65/100.
Per quanto riguarda i candidati cosiddetti senior, si cerca personale di età inferiore a 40 anni, diplomati alla scuola superiore con un percorso di studi di 5 anni.
Categoricamente si sottolinea che l’azienda vuole persone residenti nei comuni geotermici sede di impianti.
Come candidarsi alla selezione. È fondamentale essere inseriti nel database dei candidati con tanto di curriculum vitae: si può fare attraverso il sito web di Enel, www.enel.it-carriere-invia curriculum (oppure modifica curriculum nel caso un cv fosse già inserito). A questo punto i candidati saranno invitati, attraverso una procedura guidata, a inserire tutti i dati necessari e al termine sarà inviata loro per posta elettronica una password che potrà essere utilizzata per consultare o aggiornare il proprio curriculum.
Da "Il Tirreno" di Domenica 21 Luglio 2023

martedì 18 giugno 2013

Vapori sotterranei, partono le ricerche

In Alta Valdicecina sono trenta le concessioni di studio rilasciate dalla Regione Toscana

POMARANCE - Acque o vapori sotterranei la cui temperatura si aggiri dai 100 ai 150 gradi, cioè a bassa entalpia, che si situano a una profondità non superiore ai quattrocento metri.
Quali sono le potenzialità della bassa entalpia in Alta Valdicecina, e nello specifico all’interno del perimetro del territorio di Pomarance? In conseguenza del rilascio da parte della Regione Toscana di circa trenta concessioni di studi, da mercoledì scorso è iniziato uno studio effettivo sul campo, per capire quali possibilità e in che ordine di quantità questo tipo di risorsa possa offrire.
Il comune di Pomarance, con Energea, ha iniziato le ricerche nell’area nord est del territorio municipale, zona Stilano, dove storicamente si rilevano una serie di fenomeni naturali di emissione di energia geotermica.
«Ci sono dei tecnici a cui è stata assegnata questa attività di indagine – afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – per capire se ci sono risorse, e di che specie, sotto i quattrocento metri, soglia oltre la quale chiaramente occorrerebbe procedere a stipulare un accordo con Enel, titolare delle concessioni di ricerca a quelle profondità».
A chiarire gli scopi è ancora il primo cittadino di Pomarance. «Tra gli scopi principali c’è la volontà di capire se e come sia possibile reperire risorse che offrano possibilità di utilizzo alla cittadinanza residente, ovvero teleriscaldamento, terme, condiziomento delle serre – dice –. Ma anche mettere a disposizione dei tecnici del centro di eccellenza di Larderello un campo di prova effettivo su cui poter lavorare».
Per le suddette indagini verranno utilizzate alcune delle tecniche più sofisticate del settore. Tra gli strumenti più innovativi utilizzati dalla squadra degli otto tecnici che hanno dato inizio alle ricerche, per altro ottimamente supportati dalla Protezione civile, c’è infatti anche un rivoluzionario sistema per misure elettriche munito di ricetrasmettitori wireless, che permette di studiare valli come quella di Botro Caldana, che si trova in zona Stilano ed è molto ripida e di difficile accesso se non a piedi.
Una tecnica che permette di contenere i costi logistici e l’impatto sull’ambiente, poiché si tratta di metodi non invasivi. La popolazione è stata in ogni caso avvertita.
Le analisi sul campo sono appena iniziate e dureranno circa un mese e mezzo. Poi non resterà che attendere i risultati.
Da "Il Tirreno" di Domenica 16 Giugno 2013

domenica 2 giugno 2013

Laboratorio geotermico si assumono 5 ricercatori

 

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Pomarance, sarà lo strumento operativo del centro di eccellenza Si aggiunge il nuovo campo prove: a nord del paese si cercano sorgenti solfuree  

 

POMARANCE - Un laboratorio geotermico che avrà bisogno di cinque ricercatori che a breve vedrà la luce. E ancora un campo prove, in zona Stilano dove dal 10 giugno partirà uno studio sulle basse e medie entalpie alla ricerca di storiche sorgenti sulfuree, finalizzato alla creazione di un pozzo per individuare nuove risorse.
Si struttura sempre di più l’impero a vapore del comune geotermico di Pomarance che ha la sua sede mondiale in quel di Larderello. Nuovi centri e servizi che di fatto saranno strumenti operativi del Centro di eccellenza nella sede dell’edificio scolastico del villaggio-azienda griffato Michelucci.
«La ricerca sulla geotermia per la prima volta nella storia si sta strutturando come mai lo è stata in passato: questi cinque ricercatori che serviranno sono ancora da assumere», dice con orgoglio il primo cittadino Loris Martignoni.
L’investimento sul nuovo laboratorio geotermico, in tandem con Cosvig, costerà 850mila euro.
A settembre si parte con la costruzione del centro che avrà la sua sede sempre a Larderello, nella struttura del centro di eccellenza che sarà gestito da Energea, realtà del settore nata dalla fusione del Citt (Centro Internazionale per il trasferimento dell'innovazione tecnologica per le fonti energetiche e rinnovabili di Monterotondo) e il Cegl (Centro di Eccellenza per la Geotermia di Larderello).
Nuove ricerche sulla bassa e media entalpia nella produzione di riscaldamento e energia elettrica e il consolidamento delle tecniche di alta entalpia: lo scopo dei nuovi servizi è quello di sperimentare e fare ricerca.
A giorni lo studio sulle concessioni minerarie partirà a nord di Pomarance, nella zona di Stilano. «Storicamente in quella zona erano presente sorgenti sulfuree, terme, acque calde – spiega Martignoni – Anche se oggi in superficie non affiora niente, siamo convinti di poterle trovare scavando». Prima di andare in profondità saranno fatte delle prove tecniche, con il controllo delle emissioni di c02, saranno effettuate prospezioni sismiche ovvero esplorazioni del sottosuolo non invasive.
«Se i risultati, come speriamo, saranno positivi – continua – scaveremo un pozzo: fino a 400 metri potremo farlo direttamente, oltre quella profondità dovremo coinvolgere Enel».
Il sistema geotermico più conosciuto al mondo si sta strutturando, forte dell’accordo stipulato tra Enel e Regione Toscana. Ricerca come motore di sviluppo, quindi. Aspetto che si va ad aggiungere all’altro importante traguardo, questa volta sul versante turistico, che vede l’area geotermica come volano di turisti ed economia.
Il Museo della Geotermia di Larderello, le manifestazioni naturali, il Parco delle Biancane di Monterotondo Marittimo, i percorsi turistici di San Martino, Sasso Pisano, Pianacce e gli impianti geotermici costituiscono già un patrimonio che, grazie alla collaborazione con le istituzioni e con il CoSviG, attrae alcune decine di migliaia di turisti l’anno ma potrebbe offrire ancora grandi opportunità.

Studenti del S. Anna in visita agli impianti

Gli studenti del Master in Sostenibilità e Gestione delle risorse alla Scuola Sant'Anna di Pisa hanno visitato la geotermia Enel Green Power a Larderello. Al termine delle lezioni teoriche, gli specializzandi hanno intrapreso un percorso alla scoperta delle eccellenze nel settore della produzione energetica da fonte rinnovabili, della gestione delle risorse e dei rifiuti. Il gruppo ha conosciuto la storia della geotermia, che affonda le radici nel 1700, con la visita al Museo della Geotermia, dopodiché si sono recati al soffione dimostrativo e agli impianti geotermici che si caratterizzano per l'alto livello di innovazione tecnologica. A Larderello e in Toscana Enel gestisce il più antico complesso geotermico del mondo e detiene il know how della geotermia che esporta in tutto il pianeta.

da "Il Tirreno" di Domenica 2 Giugno 2013

giovedì 4 aprile 2013

Turismo ed eventi: una sala accoglienza in ogni struttura

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L’amministrazione comunale bacchetta la ricettività privata

«Essenziale esporre le brochure aggiornate su cosa fare»

 

 

 
 
 
POMARANCE - Andare nel podere all’ombra della Rocca Sillana e trovare tutte le brochure aggiornate su eventi, attività, percorsi naturalistici, musei con orari, prezzi attività e agevolazioni. 
Di tutte le strutture presenti in alta Valdicecina e pure delle possibilità di svago che esistono verso il mare, la vicina San Gimignano e la città d’arte di Firenze. Un’accoglienza strutturata da trovare anche negli agriturismi e in tutte le situazioni ricettive dell’Alta Valdicecina, da Volterra passando per Montecatini e arrivando a Castelnuovo. 
È questa marcia in più che si chiede al turismo del territorio:un’esigenza amplificata dall’assessore al turismo e all’ambiente del Comune di Pomarance, Nicola Fabiani, che sarà al centro del seminario rivolto a operatori e istituzioni “Alta Valdicecina e geotermia” organizzato per il prossimo 12 aprile. 
«Chiediamo uno sforzo ai titolari delle strutture ricettive: quello di diffondere per bene nei loro alberghi, agriturismi, affittacamere e poderi il materiale aggiornato che abbiamo rinnovato per dare modo ai turisti che arrivano di sapersi orientare bene sul territorio», spiega l’amministratore. 
In sinergia con il Consorzio turistico (nuovo portale www.volterratur.it), l’amministrazione pomarancina ha investito in brochure specifiche per ogni tipo di offerta: dal turismo geotermico a quello naturalistico, passando per i musei. 
«Siamo soci del Consorzio – continua – annualmente paghiamo qualcosa come 7-8mila euro e con quei soldi abbiamo investito in materiale turistico e promozionale, più di questo l’amministrazione non può fare e ora più che mai chiediamo una sinergia pubblico-privato anche agli operatori di settore». I soldi pubblici non aumentano. Serve sempre più collaborazione per migliorare servizi e organizzare eventi. 
Per cominciare, secondo l’amministrazione, serve che ogni struttura si doti di una sorta di saletta accoglienza dove poter raggruppare depliant aggiornati. «Il materiale da prendere e da mettere nelle proprie strutture – va nel dettaglio – si trova all’ufficio turistico di Volterra, all’Urp di Pomarance e dal 25 aprile sempre a Pomarance, all’ufficio turistico». E aggiunge: «Inoltre il Comune ha tutte le strutture in una mailing list interna per cui mandiamo sempre gli eventi che si organizzano nel comune, basta stamparli e metterli in bella vista». 
La sinergia tra amministrazioni è già in atto: «Insieme a Montecatini gestiamo l’intero sistema museale, oggi la direzione in cui andare è questa».
Milleduecento sono i posti letto offerti nel territorio guidato dal sindaco Loris Martignoni, per un centinaio di strutture ricettive. 
Senza contare che annualmente, il turismo geotermico che ha come cuore pulsante Larderello, fa qualcosa come 20mila presenze. «Queste persone – sottolinea – devono poter sapere anche se ci sono eventi nelle località di mare vicino a noi, a San Gimignano e pure a Firenze: non si può più andare a compartimenti stagni e pensare di promuovere solo le iniziative in loco perché i turisti si muovono».

 

IL SEMINARIO DI ZONA

Operatori e istituzioni per migliorare i servizi

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POMARANCE - Da almeno sei anni mancava un briefing turistico così capillare. L’idea che parte dal Comune di Pomarance trova il sostegno e la collaborazione effettiva, tra gli altri, anche del Consorzio turistico.
Si intitola “Alta Valdicecina e geotermia” il seminario di approfondimento rivolto agli operatori e alle istituzioni, in programma venerdì 12 aprile al teatro Florentia di Larderello, dalle 9,30 alle 17,30.
Il programma:
Alle 9,30 interverranno il sindaco di Pomarance Loris Martignoni, il presidente dell’Unione Montana Alta Valdicecina e sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni, i sindaci di Volterra, Montecatini, Castelnvuovo, Monterotondo; Nicola Fabiani, assessore al turismo e all’ambiente di Pomarance, che introdurrà il seminario; un esponente di Enel Green Power su “Geotermia e Altavaldicecina: la capacità attrattiva dell’energia verde”; il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Augusto Mugellini, che farà un intervento su “Il ruolo della Fondazione a sostegno del settore turistico”.
Alle 11, Roberto Guiggiani, dirigente della Provincia di Pisa, parlerà della “Riorganizzazione del sistema turismo in Toscana”, seguito da Paolo Paterni, ex direttore del Consorzio Turistico Volterra Valdicecina, che farà un intervento su “L’Altavaldicecina e il Consorzio in 20 anni di attività al servizio del territorio”, da Ermanno Bonomi, manager di rete di imprese, moderatore del seminario, che interverrà su “I consumatori comprano, i turisti vivono” (com’è cambiato il turista e quali strategie per reagire alla crisi), dall’intervento del Co.Svi.G., Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, su “L’uso della geotermia nel settore agri-turistico. Presentazione della Comunità del cibo di energie rinnovabili”.
Alle 12,30, interventi dal pubblico; alle 13, buffet a base di prodotti tipici locali della Comunità del cibo ad energie rinnovabili, offerto grazie al contributo del Co.Svi.G., e degustazione di olio a cura dell’associazione “Terre calde di Toscana”.
Alle 14, ripresa dei lavori con il Touring club su “Il marchio di qualità turistico ambientale Bandiera arancione”. Tra gli altri ospiti Davide Bettini, che si esprimerà sulla “Geotermia e aree protette: due nodi di un sistema turistico locale integrato”; seguiranno la presentazione del nuovo portale www.volterratour.it da parte di Eva Zettelmayr del Consorzio turistico e di Ruggero Barsacchi dello studio Softhrod; Roberta Vichi, del Consorzio turistico, parlerà delle “Attività del Consorzio a favore delle imprese”, campagna soci dedicata all’Alta Valdicecina; Eva Pratesi, di Core, rete di imprese, farà un intervento su“La Comunità si racconta: prove di autenticità” (un modo nuovo di promuovere il territorio, rafforzare il senso della comunità e fare rete tra gli operatori). A seguire, l’intervento dell’assessore alla cultura del Comune di Pomarance Billy Cerri; poi, Ursula Vetter, direttore dell’Accademia libera natura e cultura, Guido Garfagnini, i Area46, e Giulia Boniardi, dell’associazione Incontri Ravvicinati.

Da " Il Tirreno" di Giovedì 3 Aprile 2013

martedì 12 marzo 2013

Lampo Green Gas, prima pietra

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 Al via il cantiere a Larderello, almeno un anno di lavori. Si creeranno quindici posti di lavoro


POMARANCE - L’area è recintata. Dà il senso del cantiere e della prospettiva che si lega all’insediamento della Lampo Green Gas.
Un investimento annunciato da tempo e che adesso inizia a prendere forma a Larderello. La società ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione e il recupero dell’anidride carbonica ad uso alimentare e industriale. 
L’intervento, che insiste nella parte superiore del Pip, a fronte di un investimento di 8 milioni di euro promette di portare sul territorio una quindicina di posti di lavoro. Un punto fermo, dopo anni di attesa. Che è parte del disegno di un distretto geotermico specializzato, che si promette di recuperare e localizzare sul territorio quell’indotto di addetti a servizio della geotermia targata Enel.
Servirà almeno un anno prima della messa in marcia della Lampo Green Gas. In pratica, l’azienda recupererà le circa 70mila tonnellate di anidride carbonica in uscita dall’impianto Amis della centrale Valle del Secolo di Enel Green Power, ovvero ciò che risula in atmosfera dal processo che consente di ridurre del 95% le emissioni di mercurio e di circa il 70-80% quelle di idrogeno solforato, il composto responsabile del caratteristico sgradevole odore delle emissioni geotermiche.
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni prova a gettare lo sguardo in avanti: «In Toscana ci sono una trentina di Amis per cui l’operazione potrebbe essere replicabile, nel solco di sfruttare le possibilità che si accompagnano alla geotermia». Passa da Larderello l’asse occupazionale e produttivo e arriva al Pip di Pomarance, dove sono in corso i lavori per l’urbanizzazione delle aree. «Quest’ultimo sarà pronto prima dell’estate – dice Martignoni –. Ci sono già alcune aziende che si stanno interessando. Tra le altre un’azienda che vorrebbe sfruttare la disponibilità di vapore per l’essicazione del legname». 
Nel Pip di Larderello, nella parte bassa dell’area, s’insedierà una realtà della zona specializzata nell’industria e servizi, dall’Emilia Romagna arrivano trattamenti dei fanghi di perforazione e da Piombino una società di carpenteria. Inoltre, vicino alla zona degli insediamenti produttivi è sbarcata un’azienda di Civitavecchia che fa analisi metallografiche.
«Ha acquistato una palazzina in cui attrezzerà il laboratorio», dice il sindaco di Pomarance.
Qualche previsione e un bilancio indicativo il primo cittadino pomarancino prova a farli. «Enel ha assunto centotrenta ragazzi per dare nuova linfa al turn-over nell’ambito dei nove Comuni geotermici tra il 2009 e il 2013 – sostiene Martignoni –. Lampo Green Gas metterà al lavoro una quindicina di persone, di cui cinque indiretti nell’ambito delle manutenzioni, e le altre rrealtà che arriveranno nel Pip di Larderello porteranno circa sessanta posti di lavoro. Si tratta di imprese che prima erano itineranti sul territorio. 
Auspichiamo che lavorino con manodopera del luogo e che portino ricchezza».

 

Poste chiuse, più corse del bus

2688Larderello, il Comune di Pomarance corre ai ripari per alleviare i disagi


  
LARDERELLO - Bus navetta, più corse per far fronte ai disagi dovuti alla chiusura dell’ufficio postale di Larderello. Passano da due a tre le corse settimanali in direzione Montecerboli, andata e ritorno: il lunedì, mercoledì e venerdì.
A disporlo è l’Unione montana dell’Alta Valdicecina, che fino a giugno rafforza il servizio di prossimità stipulato in convenzione con l’Autonoleggio Il David.
Ha chiuso nella seconda metà di dicembre l’ufficio postale di Larderello. «Una decisione presa in maniera unilaterale da Poste Italiane – dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni –, che non ha lasciato spazio a nessuna contrattazione».
Che aggiunge: «Le possibilità per una futura riapertura sono davvero poche. Abbiamo richiesto all’azienda di installare un Postamat a Larderello, che consentirebbe di fare almeno alcune operazioni con l’utilizzo del bancomat».
Le contromisure prese dall’amministrazione pomarancina sono quelle d’intensificare il bus navetta per la frazione di Montecerboli, dove Poste ha mantenuto un suo ufficio, e di usufruire del servizio “Ecco Fatto”, che prevede la presenza di due persone che saranno utilizzate anche per le esigenze “postali” dei cittadini di Larderello.
La frazione geotermica è in pieno sviluppo. Ci sono le previsioni legate all’insediamento di nuove attività produttive nel Pip.
E alcune certezze. Il paese si sta ingrandendo. Sono poco meno di duecento gli appartamenti venduti e che un tempo erano di Enel. In più c’è il centro di Enel Green Power che promette altre importanti prospettive per Larderello. Partirà tra la fine del mese e l’inizio di aprile, invece, il servizio “Ecco fatto”, messo a punto da Uncem con la Regione Toscana. Saranno i ragazzi del Servizio civile a coprire, almeno in parte, il vuoto lasciato da Poste e a far fronte ad altre esigenze dei cittadini.
 Da "Il Tirreno" di Martedì 12 Marzo 2012

sabato 23 febbraio 2013

Nasce il laboratorio geotermico a Larderello la ricerca applicata

Approvato dalla Regione Toscana il progetto definitivo presentato dal Cosvig, investiti 800mila euro Energea gestirà la struttura per lo studio di nuovi impieghi del vapore, a bassa e media entalpia

POMARANCE - C’è il progetto definitivo, approvato dalla Regione Toscana. L’investimento, che supera gli 800mila euro, promette di rilanciare la filiera delle applicazioni geotermiche. 
Sorgerà a Larderello il Laboratorio del Centro di eccellenza per la geotermia. Sarà una realtà di competenze avanzate per la sperimentazione e la messa a punto di prototipi e processi. 
Le chiavi: l’innovazione e il trasferimento tecnologico in chiave geotermica. Nell’area di Larderello mancava una struttura che ospitasse studi applicati di settore e che mettesse a disposizione di enti e imprese le conoscenze dei ricercatori in un’ottica di valorizzazione della risorsa endogena. 
Tra le attività del laboratorio le applicazioni per le produzioni geotermoelettriche a media entalpia. Ma anche le utilizzazioni di tipo diretto a bassa entalpia, come il teleriscaldamento o gli usi industriali, e a bassissima entalpia, ovvero le pompe di calore geotermiche per la climatizzazione di ambienti. 
Inoltre, il centro erogherà servizi avanzati alle imprese e agli enti, con lo scopo di favorire e rilanciare la filiera geotermica toscana, creare nuove opportunità occupazionali, ospitare diverse tipologie di laboratori e di strumentazioni e usufruire dell’apporto di competenze da parte dei partner scientifici di Cosvig. 
La gestione del laboratorio, una volta ultimato, sarà affidata a EnerGea, società con sede proprio a Larderello e di cui lo stesso Cosvig, nonché l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna sono soci.

Martignoni: «Sarà un braccio operativo per testare utilizzi innovativi della risorsa»

«Sarà un braccio operativo fondamentale». Non ha dubbi il sindaco di Pomarance Loris Martignoni (nella foto) sulla portata del laboratorio a servizi del Centro di eccellenza per le geotermia di Larderello. «Consentirà di fare sperimentazioni e attività di ricerca che possono essere trasferite sul territorio». Un risultato che trova sede nel territorio di Pomarance ma dai confini più ampi. «Lo si deve a un insieme di soggetti – dice –. Alla Regione Toscana, alla Provincia di Pisa, ai Comuni geotermici e al Cosvig. 
L’apertura del laboratorio farà fare un significativo balzo in avanti al Centro di Larderello. Avrà sede nell’ex scuola, in quella che un tempo era l’officina, si trova al piano terra dell’edificio. 
Garantito anche l’approvvigionamento del fluido perché i vapordotti passano a una distanza di appena dieci metri».
da "Il Tirreno" di Venerdì 22 Febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

Geotermia, tutti i sindaci si schierano col vapore

Le amministrazioni locali sede di impianti firmano un appello congiunto «È una risorsa rinnovabile, pulita e ambientalmente sostenibile»

POMARANCE - «Una opportunità irrinunciabile che, a valle di tutti gli studi e approfondimenti fatti, non può essere messa in discussione con affermazioni che non si basano su dati scientifici ma su posizioni pregiudiziali».
Parlano a una sola voce le amministrazioni comunali dei nove Comuni geotermici della Toscana. Un fronte che va da Pomarance a Monterotondo Marittimo, da Castelnuovo Valdicecina a Monteverdi Marittimo, Radicondoli, Montieri, Chiusdino, Santa Fiora e Piancastagnaio.
L’obiettivo è la difesa della geotermia, come fonte di sviluppo. «A livello mondiale, in tutte le sue forme naturali, è considerata una risorsa rinnovabile, pulita e ambientalmente sostenibile, oltre che fonte di sviluppo energetico, economico e turistico per i territori che hanno la fortuna di avere nel sottosuolo determinate caratteristiche».
Tra le questioni sul tavolo c’è la salute dei cittadini e i risultati dello studio sanitario che chiarisse se ci sono correlazioni tra la geotermia e alcune patologie, commissionato dalla Regione Toscana all’Agenzia regionale della sanità. «Anche studi paralleli, svolti in Nuova Zelanda, hanno fornito un quadro estremamente rassicurante sullo stato di salute della popolazione dei comuni geotermici, in linea con i dati del resto della Regione – affermano –. Ma è opportuno continuare a studiare e raccogliere dati, senza allentare l’attenzione».
Anche sull’impatto ambientale i sindaci dei nove Comuni chiudono la porta alle critiche. «L’attività geotermica permette di risparmiare complessivamente oltre un milione di Tep (Tonnellate di petrolio equivalente) all'anno e i quadri emissivi delle centrali sono tutti ampiamente ricompresi nei limiti previsti dalla normativa vigente e nei più stringenti atti di indirizzo della Regione».
Dal lato socio economico, la geotermia può e «deve diventare sempre di più un volano di sviluppo per i territori attraverso la creazione di opportunità di lavoro diretto e indotto, sviluppo di know how correlato a usi plurimi e di teleriscaldamento, incentivando inoltre le attività innovative sia tecnologiche che agroalimentari complementari».
Dai territori si guarda al potere del vapore anche in chiave turistica: «affinché diventi una tessera fondamentale del più ampio mosaico delle realtà turistiche toscane».
E concludono: «Come amministratori abbiamo il dovere di pretendere rigorosi controlli e verifiche verso il concessionario Enel Green Power, ma abbiamo anche il dovere di prendere decisioni per il bene dei nostri cittadini e della pubblica utilità in un rapporto collaborativo e proficuo per garantire un futuro ai territori e alle popolazioni residenti».

Da "Il Tirreno di Giovedì 14 Febbraio 2013

sabato 27 ottobre 2012

Addetti “geotermici” e cassa edile per ripartire

Pomarance, lo sportello di formazione e pratiche del settore aprirà entro l’anno. Nel pip arrivano aziende da fuori con la prospettiva di 60 posti di lavoro

POMARANCE - Arrivano dall’Emilia Romagna, da Piombino e da Civitavecchia alcuni degli ultimi tasselli di economia che si insedieranno nell’area produttiva di Larderello, in fase di ultimazione dei contratti. Pip, questo, che insieme a quello di Pomarance che a marzo sarà pronto per essere commercializzato, costituirà l’asse di sviluppo occupazionale e produttivo del comune governato dal sindaco Loris Martignoni.
«Sta andando avanti, nonostante il momento di crisi, il progetto di dar vita ad un distretto geotermico specializzato tale da recuperare e localizzare sul territorio tutto quell’indotto di addetti a servizio della geotermia che da sempre Enel faceva venire da fuori», spiega il primo cittadino.
Che ribadisce l’importanza, in questo processo, della collaborazione con l’Osservatorio dell’Unione dei Comuni, di fatto il filo diretto con le aziende della zona.
PIP Larderello. Da un lato c’è l’impresa Lampo Green Gas, la società che ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione ed il recupero di anidride carbonica ad uso alimentare ed industriale, che ha occupato la parte superiore del pip. «Questa operazione è chiusa da tempo e a breve l’azienda passa alla costruzione dello stabilimento», continua.
Nella parte bassa dell’area si insedierà una realtà della zona specializzata nell’industria e servizi, dall’Emilia arrivano trattamenti di reflui da perforazioni e da Piombino proviene la società di carpenteria. Fuori pip, ma sempre vicino una società di Civitavecchia che fa analisi e metallografie.«Con queste realtà abbiamo già contrattualizzato e stiamo trattando per assegnare le ultime due piazzole. Siamo soddisfatti e possiamo dire che nel giro di due anni l’intera area sarà a regime e funzionante», prosegue, ricordando le misure del pip. Ovvero una superficie di 24mila metri quadri totali, il Comune ha beneficiato di contributi Cipe per oltre 1,1 milioni di euro e la spesa per l'urbanizzazione è stata di 2 milioni di euro, con un costo di vendita al metro quadro tra i più bassi della Toscana, 21 euro al metro quadro.
Il PIP di Pomarance. Alcuni ritardi con la ditta che opera nel pip di Pomarance non fermano l’avanzamento lavori e a marzo, a detta del sindaco, tutto sarà pronto per essere commercializzato.

« Apre la cassa edile. Linfa al settore dei cantieri e delle costruzioni, stritolato dalla crisi anche in zona, arriverà dalla cassa edile che aprirà a Pomarance entro la fine dell’anno. Si tratta di uno strumento che, un paio di volte a settimana, si occuperà di dare un supporto alla realtà del settore, agli stessi operati e imprenditori per sbrigare pratiche e soprattutto per fare formazione e dare informazioni su contributi e sovvenzioni.
«Se facciamo un’analisi di quello che dal 2009 ad oggi sta succedendo sul nostro territorio – chiude il primo cittadino – non possiamo certo lamentarci, considerato i tempi che stiamo vivendo. Enel, in totale, ha assunto 130 ragazzi per dare nuova linfa al turn over, la Lampo Green gas metterà al lavoro una quindicina di persone e le altre realtà che arriveranno nel pip di Larderello porteranno qualcosa come una sessantina di posti, anche perché gli accordi con il Comune sono quelli di prendere manodopera locale. Credo che i progetti e i piani che questa amministrazione aveva annunciato, stiano andando avanti».

Da "Il Tirreno" di Sabato 27 Ottobre 2012

martedì 19 giugno 2012

LARDERELLO: PREZZI E AGEVOLAZIONI

Da oggi fino a settembre tutti in piscina geotermica

POMARANCE - La piscina geotermica di Larderello, unica in Italia e forse nel mondo, rimasta chiusa per circa tre anni per lavori di manutenzione straordinaria, è di nuovo al servizio del pubblico della Valdicecina, e non.
Oggi l’apertura effettiva alla comunità. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta però sabato 16, alla presenza di un gruppo variegato di cittadini, dei sindaci riuniti di Pomarance, Castelnuovo, Monterotondo Marittimo, Monteverdi, e del consigliere provinciale Casalini.
«Grande soddisfazione, si riapre dopo tre anni la piscina a Larderello - spiega Loris Martignoni, primo cittadino di Pomarance - un elemento importante nel panorama del territorio perché rappresenta un patrimonio, sociale, sportivo ed educativo, ma soprattutto simbolico.
Della Valle del Diavolo la piscina è un simbolo, poiché concilia le attività di una piscina normale con l’impiego del vapore geotermico. Il quale dà la possibilità di mantenere con relativa facilità una temperatura costante di 32° in ogni stagione. Come in un impianto termale.
Forse il bacino d’utenza non sarà ampio, ma c’è la convinzione che questo emblema, che è anche un servizio, debba essere mantenuto a vantaggio della popolazione. Ricordiamo comunque che qua si fanno progetti per tutte le scuole e per diversamente abili da Volterra a Monterotondo».
Tra i Comuni è stata stipulata una convenzione «in modo che – prosegue Martignoni – gli elementi più importanti del territorio possano essere a disposizione di tutti. In virtù di una politica del turismo condivisa tra le varie comunità, coordinando in questo modo un sistema territoriale».
Dunque, da oggi e per ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato fino al 30 settembre dalle 16 alle 20 (dal primo ottobre scatta l’orario invernale, con due ore settimanali in più di apertura il giovedì sera) al prezzo di 6 euro per residenti, 4,50 per bambini 4/10 anni (sotto i 3 anni ingresso gratuito) e over 65, 7 euro per tutti gli altri (i prezzi si abbassano di 50 centesimi nel caso si opti per gli abbonamenti di 10 ingressi), torna in servizio attivo la piscina di Larderello.
Verrà fornito, in via sperimentale, ogni martedì e giovedì, un bus navetta Montecerboli-Larderello.

Da "il Tirreno" di Martedì 19 Giugno 2012

mercoledì 9 maggio 2012

«In 5 anni tutto l’amianto sparirà»

Pomarance, ottimista il sindaco sull’attività di bonifica di Enel. I dati aggiornati: demoliti tutti i vapordotti coibentati




POMARANCE Nella fabbrica e nel processo produttivo di Enel il “killer amianto” è stato debellato. Sono proprio i vertici di Enel a raccontare lo stato dell’arte di una lotta contro il tempo che va avanti ormai da anni, tra vapordotti coibentati e coperture in eternit, polveri di amianto a terra, persone morte e ammalate di amianto che lavoravano nelle centrali Enel. 
Dati diffusi dallo stesso sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, durante un incontro a tema organizzato dal Sel-La Sinistra, alla presenza tra gli altri del consigliere regionale Sel Mauro Romanelli. Tra i presenti anche rappresentanti sindacali e attivisti dell’Aiea (Associazione italiana esposti amianto), lavoratori, cittadini. 
A partire dal 1991 ad oggi tutti i vapordotti con coibentazione completa in materiale contenente amianto sono stati demoliti. L’attività è stata completata lo scorso marzo, per un totale di vapordotti demoliti pari a 53.627 metri. Pure tutte le coperture in eternit presenti nell’area industriale di Larderello e nelle aree civili – di proprietà di Enel a Larderello e Castelnuovo – sono state rimosse. 
Rispetto alla raccolta a terra, altra spada di Damocle del territorio, sono state bonificate 190 aree mentre sono in corso lavori di bonifica su 12 aree. 
«Enel ci fa sapere – dice il sindaco – che restano da bonificare 28 aree, seppure messe in sicurezza, ma va detto che la presenza di amianto in questo ambito è circoscritta a modeste quantità per le quali sono in corso le procedure autorizzative». 
Un accenno anche alla questione costi sostenuti per le sole bonifiche (comprese anche demolizioni di parti funzionanti per le quali non è obbligatoria la rimozione perché in esercizio), pari a 24 milioni di euro. 
«A questi ritmi – azzarda Martignoni – credo che al massimo in cinque anni potremo dire di aver tolto definitivamente tutto l’amianto che condanna da decenni il nostro territorio».  
Tra le difficoltà più grandi a cui far fronte c’è sicuramente quella dell’amianto a terra e i frequenti ritrovamenti spesso denunciati dai cittadini ne sono la testimonianza.  
Sul fronte salute dei cittadini, lo screening che da anni va avanti grazie al lavoro in tandem tra Società della Salute e Asl 5 continua: per quanto riguarda il progetto ex esposti, le aziende fino ad ora interessate sono state Enel, Isolver, Scl e Atisale. In totale sono state invitate circa mille persone, con un tasso di risposta pari al 60%.

 Il Comitato ricorda le vittime e gli ammalati

Il Comitato amianto e geotermia e la sezione Esposti Amianto di Larderello, con il patrocinio del Comune, in occasione della giornata mondiale delle vittime dell’amianto del 28 aprile, hanno allestito un punto informativo nella piazza davanti al municipio, per ricordare i tanti lavoratori e cittadini ammalati o deceduti a causa dell’asbesto.
Da "Il Tirreno" di Mercoledì 9 Maggio 2012

domenica 26 febbraio 2012

SBLOCCATI I FONDI GEOTERMICI

Teleriscaldamento, parcheggio e strade




POMARANCE - Dieci milioni sbloccati derivanti dalla geotermia. Che permettono a Pomarance di portare a compimento diversi progetti per il territorio.
Non tutti i soldi andranno al Comune della Valdicecina. Si tratta infatti delle royalties derivanti dalla produzione geotermica in Toscana per gli anni 2009 e 2010 che hanno ricevuto il via libera all'utilizzo dalla Regione durante il tavolo geotermico che si è svolto a Pomarance e a cui hanno partecipato il funzionario della Regione Edo Bernini, in sostituzione dell'assessore Anna Rita Bramerini, l'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi, esponenti delle Province di Pisa, Siena e Grosseto, 15 Comuni e tre Unioni dei Comuni.
Pomarance, quindi, potrà completare il progetto di teleriscaldamento di Lardello, il primo lotto di lavori per la realizzazione del parcheggio nel Piazzone e numerose operazioni sulla viabilità minore, alcuni dei quali sono già stati assegnati e partiranno a breve. Quest'ultimo intervento prevede un investimento intorno al mezzo milione di euro.
«E' un bel passo avanti – spiega il sindaco Loris Martignoni – perché avevamo bisogno di quei soldi per dare slancio a una serie d'interventi di miglioramento. Anche nell'ottica di un incremento dell'offerta turistica e dell'afflusso di visitatori dall'Italia e dall'estero».
E' proprio in questa direzione andranno gli interventi previsti con i fondi della geotermia per il 2011.
Entro maggio le varie istituzioni dovranno presentare i progetti, per il cui vaglio e gestione ha assunto un ruolo particolare Cosvig. Pomarance ha intenzione di realizzare una lunga lista.
Si comincia con un'operazione di area vasta che coinvolge anche Castelnuovo, Monteverdi, Montecatini e la Provincia e sarà indirizzato verso la cura della viabilità di strade come la 329, la 439 e la provinciale di San Dalmazio.
Poi ce ne sarà un altro che comprende anche Monterotondo, e punta alla riqualificazione borghi o luoghi d'interesse turistico come il Belvedere di Libbiano o migliorare l'accesso agli agriturismi e a rifare la cartellonistica.
E poi un intervento nel Parco naturalistico di Monterufoli per una ippovia che dalla via Francigena raggiunga il mare.
Da "Il Tirreno" di Domenica 26 Febbraio 2012

giovedì 19 gennaio 2012

Geotermia : Appello a governo e Regione

2009 07 8 19 59 28

Cosvig: «Aziende a rischio se confermati i tagli agli incentivi»

 

 

 

POMARANCE Quel che è accaduto con il fotovoltaico, che ha visto entrare in crisi le molte aziende che avevano investito nel settore dopo che erano stati rivisti gli incentivi, potrebbe succede con la geotermia.
È in atto, infatti, una rivalutazione della normativa del settore da parte del governo, che potrebbe far uscire dal processo di liberalizzazione le numerose realtà che avevano chiesto permessi di ricerca.
La Toscana è l'unica regione che sfrutta questo genere di energia. Il decreto legislativo 22 del 2010 aveva aperto il mercato, togliendo il monopolio a Enel e favorendo una decina di aziende nell'intraprendere la ricerca sulla bassa e media entalpia. Ben 150 i progetti. Un investimento quantificato per oltre un miliardo di euro in 10 anni.
In Valdicecina, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig) ha presentato un permesso di ricerca a Montecatini e uno a Radicondoli, in provincia di Siena, ma in un’area confinante.
«Abbiamo fatto un'assemblea con le aziende che hanno investito – dice il presidente di Cosvig Piero Ceccarelli – e ne è emerso un grosso timore da parte di tutti. Il rischio è che investire nella ricerca per sfruttare temperature sotto i 150 gradi per produrre energia elettrica e termica non sia più conveniente. Solo per presentare la documentazione di accompagnamento della richiesta alla Regione servono 50mila euro. Poi occorre creare dei gruppi di lavoro, le strutture e realizzare i pozzi per sondare il terreno che costano tra i 300mila e i 400mila euro».
Che aggiunge: «Una volta giunti alla fine della ricerca si può cominciare a produrre e ottenere il certificato di energia verde che serve per rientrare dell'investimento iniziale».
Da qui la richiesta al governo e alla Regione: «Abbiamo approvato e inviato un documento ai ministeri dello Sviluppo economico e a quello dell'Ambiente, oltre che al presidente della Regione e all'assessorato regionale all'Ambiente – spiega Ceccarelli –.
Chiediamo di poter discutere e di avere voce in capitolo in decisioni che rischiano di ripristinare lo stato di monopolio a favore di Enel. Ma soprattutto di bloccare la ricerca in un settore che sarebbe fondamentale per l'abbattimento di costi per aziende e famiglie. Non vorremmo fare la fine del fotovoltaico». L’allarme. «Se dovesse andare avanti questa revisione degli incentivi – conclude il presidente di Cosvig – la stessa Enel avrebbe ripercussioni molto forti».
Anche il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, è preoccupato.

Dal "Il Tirreno" di Giovedì 19 Gennaio 2012