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domenica 12 maggio 2013

Teleriscaldamento in crescita Pomarance allarga i confini

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La Geo Energy Service, che gestisce il servizio, chiude l’esercizio 2012 con un utile di 3mila euro Martignoni: «Con i Comuni geotermici stiamo pensando di creare un’unica società regionale»
 
POMARANCE - «Una realtà unica, per tutti i comuni geotermici. Un’azienda per dimensioni capace di superare gli attuali limiti di organico e capacità d’investimento».
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni archivia il 2012 della società in house Geo Energy Service Spa (Ges), a cui fanno capo le reti di teleriscaldamento in terra pomarancina, e rilancia su confini più ampi. 
«Con il Cosvig è già stato attivato un percorso per valutare l’opportunità di realizzare tra tutti i comuni un’unica impresa su scala regionale dedicata alla gestione del servizio di teleriscaldamento». 
Tremila euro. È questa la cifra dell’utile d’esercizio che chiude la gestione 2012 della Geo Energy Service. Un dato su cui incidono l’aumento dei costi dell’energia elettrica e geotermica, ma anche il peso degli oneri finanziari per fronteggiare gli insoluti dalle utenze, i ritardi negli incassi dagli enti e dallo Stato, le difficoltà e le esigenze dei fornitori. 
Da qui l’ipotesi già da quest’anno di prevedere almeno l’adeguamento del costo del servizio in linea con quello applicato sulle tariffe energetiche, “in modo da dare alla società maggiore sicurezza di risorse”, si legge nella relazione sull’andamento di gestione. 
Ges è una realtà in crescita, «frenata dall’impossibilità di fare assunzioni e investimenti adeguati alle reali esigenze», dice Martignoni. La rete del servizio lo scorso anno si è estesa nelle aree extraurbane di Poggio ai Monti, Macie e San Ippolito. E a ottobre verrà accesa la prima centrale a biomasse che consentirà di fornire il servizio anche all’abitato di Micciano, che insiste in una zona dove la risorsa geotermica non è disponibile. 
«Oltre alla manutenzione ordinaria tra gli interventi straordinari sono in corso i lavori a Larderello, dove la rete sarà a pieno esercizio dal prossimo anno – spiega il primo cittadino –. Inoltre, proseguono i lavori per rendere più efficiente la rete, dopo quelli eseguiti a Montecerboli e l’adeguamento di alcune centrali. 
In estate sono previsti interventi di ammodernamento agli impianti di Serrazzano e Montecerboli». Che aggiunge: «L’obiettivo in tempi relativamente brevi è di adeguare l’intera rete con centraline di ultima generazione necessarie per fornire agli utenti acqua calda gratuita per gli usi sanitari, sia in estate che in inverno. Un servizio che si traduce in un effetto beneficio sia di carattere ambientale che per i bilanci delle famiglie». 
La trattativa con Enel Green Power Spa. «Stiamo valutando la possibilità di alimentare parte delle centrali con il vapore non produttivo. Ciò consentirebbe alla Ges di abbattere i costi sull’acquisto e di impiegare una risorsa fino ad oggi inutilizzata per la produzione di calore termico».

Da "Il Tirreno" di Domenica 12 Maggio 2013

martedì 3 gennaio 2012

Turismo e lavoro a Larderello

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Maxi progetto in arrivo e investimenti: nel 2012 teleriscaldamento per tutti

«Il parcheggio del Piazzone servirà per rilanciare il commercio»

 

 

POMARANCE. Rilancio del commercio, teleriscaldamento a biomasse anche nelle frazioni ad oggi senza, investimenti nei borghi nel nuovo anno. Un futuro forse privato per Ges. Pure ombre su quel che di meglio poteva essere fatto nel 2011. E’ lo stesso sindaco di Pomarance Loris Martignoni a fare un bilancio di ciò che è stato e quel che sarà
Tre progetti targati 2012 «Il teleriscaldamento di Micciano: è il primo progetto di teleriscaldamento a biomasse nel Comune, vista l’impossibilità di portare il vapore geotermico si è ricercata un’altra possibilità nel campo delle energie rinnovabili per iniziare a dare soluzione ad un annoso problema quale quello della mancanza di teleriscaldamento nei soli paesi di Libbiano, Micciano e Montegemoli.  A ancora il parcheggio del piazzone a Pomarance: una struttura che si realizzerà nell’area retrostante il palazzo comunale indispensabile per dare sviluppo alle attività del centro commerciale naturale e per consentire la riorganizzazione del traffico nel centro storico con possibilità di pedonalizzare alcune aree e rendere le altre dedicate alla fruizione sociale ed allo shopping.  Realizzeremo anche il primo lotto di sistemazione del parco pubblico della rotonda a Montecerboli: l’area dedicata alle iniziative paesane sarà attrezzata per consentire un miglior utilizzo dell’area stessa che verrà dotata anche di servizi adeguati, cucina, impiantica dedicata, ed altre infrastrutture».

Tre cose che potevano esser fatte meglio? «Politica di area: purtroppo abbiamo pensato a diversi progetti, in particolare sulla viabilità, ai quali poi non siamo riusciti a dare gambe. La nascita di una Unione dei Comuni a tre, forse poteva essere concertata meglio.  Rammarico anche per la banda larga, adesso tramite un accordo più incisivo dovremmo riuscire a coprire l’intera area del comune, con riguardo al pip. Sulla comunicazione verso i cittadini dobbiamo essere più efficaci.  Ci sono poi altri temi sui quali non siamo riusciti a lavorare con continuità, uno su tutti e che mi sta particolarmente a cuore: valorizzare le sorgenti termali naturali del nostro territorio».

Geotermia e occupazioni, quale futuro? «Noi abbiamo sempre detto che il rilancio socio economico della Valdicecina non poteva non ripartire dal valorizzare adeguatamente la geotermia in tutte le sue componenti. Enel Green Power ha annunciato investimenti per circa 600 milioni di nei prossimi due anni, dobbiamo riuscire ad essere protagonisti operativi in queste espansioni, oltre a continuare a garantire il turn over in azienda tramite continue assunzioni di giovani, mantenere il know out geotermico e le conoscenze acquisite che ci consentono di mantenere la leadership nel mondo, recuperare le attività dell’indotto contestualizzandole sul territorio e sviluppare ricerca e coltivazione delle basse e medie entalpie che saranno la nuova frontiera della geotermia». 

All’orizzonte di Ges, l’azienda pubblica che si occupa di teleriscaldamento, c’è una privatizzazione? «La volontà dell’amministrazione, viste anche le vicende referendarie di giugno, sarebbe quella di ricercare soluzioni per la creazione di una società pubblica insieme ai Comuni del territorio che hanno come noi teleriscaldamenti geotermici e possibilmente anche con la partecipazione della Regione. Mi sembra però che valutando i riferimenti normativi non individuino per ora possibilità di agire così. Se non troveremo tali presupposti la legge ci obbligherà a cedere il 40% della società entro il 31 marzo. Stiamo valutando tutte le possibilità».

Quali investimenti in arrivo nei borghi e nel capoluogo? «Bisogna in primis migliorare la viabilità di collegamento generale e all’interno dell’abitato per diversi dei borghi, per consentire la mobilità e l’accesso ai servizi. A Montecerboli e Serrazzano arriverà la fontanella dell’acqua, riqualificazione del centro storico di Libbiano e Lustignano (pavimentazione ed illuminazione eco), della piazza centrale di Serrazzano, risistemazione della rocca di Micciano, costruzione del parcheggio dell’Acquarella a Montecerboli, risistemazione della strada delle scuole a S.Dalmazio dove verrà efficientata anche la distribuzione dell’acqua potabile. E ancora manutenzione dell’Agresto a Montgemoli. Ci tengo a ricordare che il nostro Comune è quello in Provincia con il numero più grande di borghi e paesi. Per quanto riguarda il capoluogo sono in programma la costruzione di un’area camper, e di un parco al Gallerone con viali pedonali, orti sociali ed area cani». 

Larderello come cardine di rilancio di tutto il territorio? «Il paese di Larderello, dopo anni di degrado inenarrabile, è considerato di termometro di efficienza dell’amministrazione. I progetti vanno avanti con cadenza sistematica. Sono stati recuperati e resi fuirbili scuole, impianti sportivi e sociali, la vendita degli alloggi sta procedendo con successo. E’ in fase avanzata anche un progetto che questa amministrazione spera di realizzare ed al quale sta lavorando da oltre due anni: un progetto turistico-sportivo che oltre a valorizzare il contesto di riferimento potrebbe rilanciare il comparto del turismo e le attività connesse. Spero di poterne riparlare più compiutamente a breve».

 

MARTIGNONI SUL CASO SOLVAY


Solvaylogo

«Bisogna recuperare un rapporto ora inesistente»

 

 

 

 

POMARANCE. Sulla caso Solvay, ecco cosa si auspica il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. «Mi auguro che con una gestione attenta e abile a livello di zona si riesca a recuperare il rapporto con Solvay che adesso è inesistente. In passato tale rapporto non è stato gestito con sufficiente continuità ed è mancato un monitoraggio continuo. Non credo che Solvay possa continuare ad operare sul territorio con tutte le criticità evidenziate dalla coltivazione dei bacini del sale, senza un accordo di garanzie e tutele per l’abitato di Saline ed in mancanza di un’adeguata valorizzazione del territorio. Sono fiducioso di una possibilità di rivisitazione dell’accordo», chiude il primo cittadino.

 

RIFIUTI COL GESTORE UNICO

Riciclo

«Da fuori i processi si subiscono»

 

POMARANCE.Rifiuti e gestore unico. Il Comune di Pomarance, insieme a quello di Montecatini hanno deciso di aderire al nuovo sistema (ne restano fuori Castelnuovo e Volterra). «Fermo il fatto che indipendentemente dalla volontà delle amministrazioni locali nel momento in cui la società mista creata da Ato sarà operante, acquisirà il servizio di spazzatura, raccolta e gestione dei rifiuti. Abbiamo preferito stare all’interno del sistema per concertare da protagonisti le migliori condizioni di livello di qualità del servizio e l’equità delle relative tariffe. Da fuori i processi non si gestiscono ma si subiscono».

Da "Il Tirreno" di Martedì 3 Gennaio 2012

domenica 5 giugno 2011

Si chiude il ciclo di Assemblee con i cittadini sul futuro della Ges

Lo scopo delle Assemblee é quello di "concertare e condividere le scelte con la popolazione" perché l'utente "ha diritto essere messo a conoscenza degli indirizzi che s’intendono prendere" ma, a sentir certe dichiarazioni, non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire.
Intanto domenica andiamo tutti a votare!


lunedì 2 maggio 2011

Il futuro della G.E.S.

Inizia il programma di Assemble con i cittadini per discutere le prospettive future di Geo Energy Service, la società che gestisce il servizio di teleriscaldamento.
La prima Assemblea é programmata a Montecerboli....


venerdì 25 marzo 2011

Teleriscaldamento - Ges

Dieci voti a favore per la Geo Energy da Srl a Spa

La GEO ENERGY Service, cioè la società interamente di proprietà comunale che gestisce il servizio di teleriscaldamento a Pomarance e più nota come Ges,va verso l'ingresso dei privati e dei comuni dell'area geotermica nella compagine sociale.
Il tutto attraverso una possibile trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni.
Questo l'indirizzo espresso dal consiglio comunale di Pomarance con dieci voti a favore (tutto il gruppo di maggioranza) e cinque contrari. L'ingresso di altri soggetti, pubblici o privati, è la strada più percorribile per far rimanere sul territorio la gestione di un servizio, quello di teleriscaldamento, molto rilevante dal lato economico, visto che solo a Pomarance la Ges fattura oltre tre milioni di euro. C'è poi l'alternativa di una gara ad evidenza pubblica ma in questo caso non è detto che sia Ges a vincere l'appalto.
«Le normative ci impongono di trovare soluzioni diverse rispetto alla situazione attuale — dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni

«E' bene puntualizzare che qui non stiamo parlando della svendita di un patrimonio pubblico
ma dell'aspetto gestionale di un servizio — riprende Martignoni — visto che gli impianti, qualunque sia il futuro di Ges, rimarrebbero saldamente di proprietà pubblica.
Gli ingressi di altri soggetti, pubblici e privati, però consentirebbe all'azienda di lavorare anche fuori da Pomarance e di aumentare così le proprie capacità».

Questo il probabile futuro. Il presente, intanto, parla di una ricapitalizzazione di oltre 65mila euro già ratificata e che rende la Ges ancora più solida.

Da "La Nazione" di Venerdì 25 Marzo 2011


martedì 15 marzo 2011

«Nessuna volontà di privatizzare Ges solo voglia di garantire un futuro»

Pomarance, il sindaco spiega la vicenda della società del teleriscaldamento

POMARANCE. «Nessuno di noi vuole privatizzare la società del teleriscaldamento, ma sicuramente dobbiamo muoverci nei termini di legge e in base a questi prepararci a dare un futuro all’azienda».
Il primo cittadino di Pomarance, Loris Martignoni, respinge al mittente l’allarme di chi vuole l’amministrazione pomarancina favorevole alla vendita della Ges.
Scorre l’articolo 23 del decreto legge 112 del 2008 il sindaco: «La normativa parla chiaro, entro il 31 dicembre 2011 questo tipo di società che offre un servizio pubblico a rilevanza economica ha due strade da percorrere se vuole continuare a vivere: o si cede il 40% a una società privata con gara a evidenza pubblica, oppure si fa una gara pubblica aperta al mercato per l’azienda in toto». Martignoni fa la cornice. Non nega che «siamo pronti a fermarci se ci verranno date proroghe, ovviamente tutto entro i termini di legge», sottolinea. Precisa che la giunta è orientata - «solo orientata», dice - sulla prima ipotesi «e ci stiamo muovendo su precise indicazioni di tecnici». E’ proprio su precisa delibera di consiglio che viene dato mandato alla Ges di esplorare tutte le strade possibili. Poi la questione tornerà a Palazzo, e sarà il consiglio a decidere. «Si tratta di una società importante per il Comune, che sta portando avanti investimenti per 4 milioni. In questo anno e mezzo siamo riusciti a ridurre il gap tra debiti e entrate strutturate a 800mila euro. Ora bisogna fare i conti con la legge e dobbiamo farci trovare preparati. Nessun allarmismo. A breve le assemblee con i cittadini».

Da "Il Tirreno" di Martedì 15 Marzo 2011


giovedì 22 luglio 2010

La mente corta di Unione Democratica...



Tra i motivi per cui spesso il cittadino diffida della politica vi è la sensazione che non esista mai un’unica verità. Ciascuno nega le affermazioni dell’altro e viceversa. Ma possibile che su fatti oggettivi non si riesca a dare versioni comuni? Pare di no se anche Unione Democratica, ed in particolare il partito in essa più rappresentativo, continuano a negare l’evidenza sulla vicenda GES, aggrappandosi ad una serie di argomenti strumentali che tendono ad allontanare l’attenzione del cittadino dall’ essenza del problema: la criticità di bilancio e le difficoltà economiche della società partecipata.

Partiamo però da un dato per un certo verso consolante: nell’ultimo articolo apparso sulla cronaca locale, frutto forse di giorni e giorni passati - ahimè tardivamente - a studiare vecchi bilanci, Unione Democratica non nega quello che viene definito “un problema di cassa”. Sempre nell’articolo non si mette in dubbio l’entità del “problema”: ergo la stessa opposizione pare ammettere che il debito della GES sia effettivamente intorno alla cifra apparsa sulla stampa ossia 3 milioni di euro.
Le dolenti note iniziano quando Unione Democratica tenta di giustificare i debiti della società. Si dice che siano dovuti a crediti d’imposta. Niente di più errato e lo dimostriamo con dati alla mano: 1 milione e 500 mila euro dovuti al Comune di Pomarance per canone affitto impianti, circa 700 mila euro dovuti ad ENEL per il vapore, 600 mila euro per i vari fornitori ed infine 300 mila euro per un mutuo quindicennale. Possibile dunque che l’attuale opposizione cada dalle nuvole e chieda, addirittura tramite la stampa e “incuriosita” dalle voci di piazza, di fare chiarezza sulla vicenda? Dove erano quando solo alcuni mesi fa tali cifre venivano snocciolate in sede di Consiglio comunale? Ma soprattutto dove era Unione Democratica quando il debito è stato generato?

La sensazione è che tutto fosse gestito con eccessiva disinvoltura dall’allora maggioranza, nella speranza (piuttosto vana) che prima o poi i conti sarebbero tornati. Tutto questo nonostante che agli atti della passata legislatura rimangano le dichiarazioni del collegio dei sindaci revisori e del cda che sollecitavano interventi strutturali e rivisitazione delle tariffe per evitare l’accrescimento del debito della GES.

Rispetto poi al fatto che Unione Democratica non nutra sensi di colpa per il debito recato, in considerazione del fatto che esso è figlio di importanti investimenti sulla rete, chi ha alle spalle una significativa esperienza politica dovrebbe sapere che l’azione amministrativa, si regge su tre concetti essenziali: l’economicità, l’efficienza e l’efficacia, i quali non sono alternativi ma piuttosto complementari tra loro. Pertanto a nulla vale primeggiare in efficienza ed efficacia se poi i conti non tornano e si rischiano pesanti sanzioni da parte degli organi di vigilanza dello Stato.
C’è dunque da augurarsi che i continui attacchi dell’opposizione sulla vicenda GES facciano parte del solito gioco delle parti perché in caso contrario, e la cosa sarebbe molto più grave, significherebbe che veramente in tutti questi anni non si sono accorti della situazione di criticità in cui versava la società che erano invece chiamati a far crescere e sviluppare. A proposito di “poca dimestichezza nel gestire la cosa pubblica…..”

Quello che oggi spetta all’ attuale Amministrazione Comunale, insieme al nuovo CdA della società è un compito arduo ma al tempo stesso stimolante: valorizzare quanto già fatto, dare alla società un ruolo sempre più importante nel settore in cui essa opera e creare le condizioni per un nuovo sviluppo verso orizzonti anche extra-comunali.

Lista civica “Insieme per cambiare”
Pomarance


domenica 11 luglio 2010

Sul vapore pesano i debiti

Ges rinnova i vertici, l’eredità è un buco di 3 milioni di euro

Il sindaco di Pomarance: «È necessario uscire dalle logiche che l’hanno governata»

POMARANCE. Tre milioni di debito e una ristrutturazione che si pone l’obiettivo di ingrandire il raggio d’azione oltre i confini di Pomarance, sull’intero territorio toscano. Questa la situazione e i propositivi di Geo Energy Service (Ges), la società partecipata dall’amministrazione pomarancina che si occupa del teleriscaldamento da vapore geotermico a 2.400 utenze.

Il rinnovo del consiglio d’amministrazione ha segnato l’inizio di una nuova fase. Al vertice Cristina Nati, che in qualità di presidente sarà coadiuvata da Maurizio Pastori e Francesco Rizzi.

«È il momento di consolidare l’aspetto economico e di valorizzare l’azienda», dice il sindaco Loris Martignoni. Il debito è il fardello che peserà nello sviluppo del progetto. Tre i punti principali, sempre secondo Martignoni: «Rendere gli impianti effettivamente funzionanti, trasformare la società in house in una a partecipazione privata o in una Spa entro il 2011 come da direttiva del garante sulla concorrenza e valutare meglio gli aspetti economici della gestione, uscendo dalle logiche politiche che l’hanno governata finora».

La strada sembra non semplice, ma appare anche l’unica per valorizzare la grande risorsa del territorio, la geotermia. Intanto c’è il buco di tre milioni di euro “costruito” negli ultimi anni. «Una parte sarà ripianata da denaro proveniente dallo Stato sotto forma di credito d’imposta - aggiunge il sindaco - ma il resto dovrà essere assorbito da una gestione radicalmente differente rispetto al passato, attraverso una ridistribuzione economica».

Una nuova vita per Ges, già impegnata nell’adeguamento tecnologico degli impianti, con interventi mirati a servire tutte le utenze allacciate e per consentire, oltre alla fruibilità del servizio nel periodo estivo, una maggiore flessibilità del servizio. «Stiamo lavorando per superare le criticità - sostiene Martignoni - in modo da creare una società che sappia valorizzare al meglio una delle ricchezze più importanti della Valdicecina».

Da "Il Tirreno" di Domenica 11 Luglio 2010


sabato 3 luglio 2010

Teleriscaldamento, ma senza il vapore

A Micciano il progetto di un impianto a biomasse per sfruttare gli scarti del bosco.

Pomarance, entro la fine dell’anno il Comune punta a completare la rete intervenendo anche a Libbiano e Montegemoli.

MICCIANO. A Micciano in mancanza del vapore ci si scalderà con il teleriscaldamento da biomasse. Il progetto è già stato presentato dall’amministrazione comunale di Pomarance. E una volta realizzato garantirà un servizio analogo a quello fornito al resto pdella popolazione pomarancina, eliminando soluzioni come il riscaldamento a legna.

«La presenza di una numerosa popolazione anziana residente è un altro dei motivi che ha spinto il Comune a ricercare per Micciano soluzioni alternative ricercando costi compatibili anche sul piano economico», sostiene la lista civica di maggioranza Insieme per Cambiare.

È previsto che la gestione dell’impianto, che avrà la caratteristica di funzionare recuperando tutto quello che è scartato dalla lavorazione del bosco e altri materiali legnosi, sia affidata alla società Ges, che gestisce la rete del teleriscaldamento comunale.

In occasione dell’assemblea che l’amministrazione comunale ha recentemente organizzato a Micciano sono già stati consegnati ai partecipanti i moduli di adesione al progetto, mentre è stata spedita la documentazione per ottenere i finanziamenti europei e nazionali previsti per l’installazione di impianti di teleriscaldamento da fonti rinnovabili.

«I cittadini hanno apprezzato l’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale - afferma Insieme per cambiare - Nonostante qualche perplessità derivante dal dover adeguare gli impianti familiari, hanno risposto aderendo numerosi».

Al progetto seguirà lo studio di altri impianti di teleriscaldamento per le frazioni di Libbiano e Montegemoli, che saranno presentati entro la fine dell’anno, completando così la rete di teleriscaldamento comunale da fonti rinnovabili ed eliminando ogni disparità nell’erogazione del servizio tra gli abitanti di Pomarance.

Da "Il Tirreno" di Sabato 3 Luglio 2010.