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domenica 4 settembre 2011

"Il Balzello dei Consorzi di Bonifica"

Interviste a Loriano Fidanzi capogruppo di "Insieme per cambiare" al Comune di Pomarance e a Fabio Tinelli capogruppo di "Insieme per cambiare" al Comune di Montescudaio

mercoledì 31 agosto 2011

Il PD vuole abolire i consorzi di bonifica? Inizi dalla Toscana !!!

FederazioneIpc fixed

La proposta di contromanovra presentata dal Partito Democratico contiene finalmente l’abolizione, in quanto enti inutili, dei Consorzi di Bonifica.
Se si vuole dimostrare che l’opposizione a questo governo non fa soltanto chiacchiere sarebbe bene che alle parole seguissero i fatti e che il PD cominciasse ad abolire i Consorzi dove può, ovvero nelle Regioni che governa, a cominciare dalla Toscana.
Già da diverso tempo è in itinere presso la Regione una proposta di Legge per riformare il sistema dei consorzi di bonifica (che nulla hanno a che vedere con la bonifica, in quanto riguardano tutto il territorio regionale, bonificato o meno).
Ricordiamo anche l’aspetto più importante della questione: come dice la normativa nazionale il pagamento della tassa può essere richiesto solo in caso di beneficio diretto per il contribuente, non a pioggia come viene fatto attualmente e tale beneficio deve essere evidente e dimostrabile, ossia non generico.
Quindi, se da una parte applaudiamo al recepimento della nostra proposta di abolire i Consorzi dall’altra chiediamo che si provveda da subito alla puntuale applicazione della normativa in modo da evitare fumose scorciatoie che hanno il solo scopo di fare cassa e dar lavoro agli avvocati.
Il Partito Democratico in Toscana può porre termine, fin da subito, alla continua indignazione dei cittadini e al continuo ricorso ai giudici tributari per ristabilire la legalità.
Se vuol dimostrare di saper far meglio di questo governo ha un ottima occasione per rendersi d’esempio con un atto concreto sui consorzi di bonifica.

Federazione Liste Civiche Insieme per Cambiare

martedì 16 agosto 2011

Illegittima la tassa sulla bonifica

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Vinti i ricorsi contro la Comunità Montana


 

 

 

 

 

 

 

POMARANCE. Vittoria dei sostenitori del “no” ai Consorzi bonifica. Una recente sentenza della commissione tributaria di Pisa ha accolto i ricorsi di cinque cittadini, peraltro nemmeno iscritti al Comitato “No Consorzi bonifica”, contro il contributo richiesto dalla Comunità Montana per l’anno 2008.
La sentenza si fonda su un difetto di motivazione dell’avviso di pagamento «e soprattutto - spiega l’avvocato Nuti - sull’inesistenza di un qualsiasi beneficio fondiario alle proprietà» oltre al fato che dal 2008 a oggi la Comunità Montana non ha eseguito nessuna opera di bonifica. 
Una vittoria, dunque, ma non solo per i cinque. Altri 300 ricorsi e più sono stati depositati dal Comitato per il 2008 e sono al vaglio della seconda commissione. «Queste prime decisioni - spiega ancora il Comitato - fanno ben sperare sul loro accogliemento. Il magistrato Schiavone, su richiesta di riunione e anticipazione del nostro legale, l’avvocato Flavio Nuti, procederà alla loro discussione quasi sicuramente entro i prossimi mesi, compatibilmente con l’enorme carico che questa sezione ha da tempo, avendo assunto in via esclusiva la competenza su tutti i contenziosi inerenti i consorzi di bonifica sia di quello della Valdera (che da tempo ci vede vittoriosi) sia quello del comprensorio 29 della Valdicecina di cui vi è attesa di decisione». 
Vincere questo ricorso è un chiaro segnale, secondo il Comitato, della fondatezza delle sue ragioni. «Sin dal 2008 - spiegano da “No Consorzi bonifica” - questo comitato si formò proprio per lottare contro questo nuovo e ingiusto balzello che non trovava ragione di essere se non per consentire a un ente di mantenere i costi della sua struttura senza apportare al territorio alcun beneficio di fondiario.
Questo risultato premia anche quelle forze politiche, come il movimento delle liste civiche “Insieme per cambiare” che con noi hanno sostenuto questa battaglia presso gli organi regionali». 
Il Comitato sta ancora procedendo alla raccolta delle firme in diverse sedi: a Pomarance in piazza del Larderel, all’Agritoscana di Traversari Goriano (0588 64254), Cecina in via Don Minzoni presso la Cisl (0586 632238) e allo studio dell’avvocato Nuti a Volterra.
I termini per i ricorsi scadono il 16 settembre (per quelli notificati il 1º giugno), e nei giorni successivi, a scalare, per quelli arrivati da quel giorno in poi. Peraltro, dal 6 luglio è stata abolita l’imposta di bollo per gli atti in materia tributaria e si è introdotto un contributo unificato che ha abbassato il costo per i ricorsi collettivi per l’anno 2009. «È importante che i cittadini esprimano la loro protesta a questo balzello - tuona il comitato - tanto più che a fine anno le Comunità Montane saranno smantellate».

Da "Il Tirreno" di Lunedì 15 Agosto 2011

domenica 19 giugno 2011

Tassa di bonifica, battaglia in Regione

Centinaia gli avvisi di pagamento che stanno arrivando ai cittadini “Insieme per cambiare” chiede a gran voce la sospensione del tributo

POMARANCE. Stanno incontrando tutti i gruppi consiliari regionali per chiedere la sospensione dei contributi di bonifica. Ora che le richieste di pagamento stanno arrivando a centinaia agli abitanti dell’Alta Valdicecina.
Continua l’ormai annosa battaglia contro il contributo della federazione delle liste civiche “Insieme per cambiare”. «Negli anni scorsi abbiamo organizzato una grossa campagna di ricorsi alla Commissione tributaria provinciale contro questa gabella», spiega Loriano Fidanzi, attivista pomarancino.
Oltre 300 i cittadini che hanno fatto ricorso, in molti casi spendendo di più di quello che dovevano pagare di tassa «dimostrando l’importanza di lottare per princìpi di equità e giustizia», rincara.
La legge, infatti, prevede come presupposto per l’obbligo di pagamento, l’esistenza di un beneficio diretto per il contribuente «cosa che la Comunità montana che gestisce il comprensorio di bonifica non ha mai nemmeno cercato di provare, preferendo inviare richieste di soldi a pioggia», continua Fidanzi. Ed è proprio sulla prossima “dismissione” della Comunità montana e della sua trasformazione in Unione speciale dei Comuni che si accende ancora di più la protesta della federazione.
«In questo momento - prosegue - la Comunità non esiste più, io cittadino che pago questo contributo, non sa chi spenderà e come i soldi che verso. E’ una situazione irragionevole». E porta anche un altro esempio: «Chi ha fatto ricorso, vincendolo, riavrà i soldi? E chi invece ha pagato, da chi sarà risarcito?». Fidanzi sostiene la battaglia delle liste civiche da un punto di vista amministrativo: «Questo contributo va sospeso, anche perché c’è ancora tutto da chiarire su chi in futuro gestirà le deleghe. La Regione Toscana ha preso da tempo l’impegno di emanare una nuova legge di bonifica, ritenendo implicitamente inedeguata quella esistente».
E mette in tavola le tre azioni da portare avanti, in attesa che si conoscano gli esiti dei ricorsi: «Non pagare e fare ricorso - e si rivolge ai cittadini - oppure attendere l’emissione delle cartelle esattoriali, in tal caso però l’importo sarà maggiorato di 20 euro o pagare e, qualora il contributo venga dichiarato illegittimo, chiedere il rimborso. Chi volesse fare ricorso può contattare l’avvocato Flavio Nuti che si occupa della questione», chiude Fidanzi.

Da "Il Tirreno" di Domenica 19 Giugno 2011


martedì 10 maggio 2011

«Unione dei Comuni, troppo silenzio»

Appello-riflessione del capogruppo di Insieme per cambiare «Deleghe e personale della Comunità Montana devono restare»

POMARANCE. «Pomarance è convinta di percorrere la strada dell’Unione speciale dei Comuni, anche Montecatini e Monteverdi sembrano interessate ma chiedo formalmente che i sindaci del territorio si siedano a un tavolo per una discussione formale». L’appello-riflessione arriva dal capogruppo della lista civica pomarancina Insieme per cambiare, Loriano Fidanzi. E’ un argomento caldo quello della prossima fine delle Comunità Montane. Entro fine anno è previsto il passaggio in Unione speciale dei Comuni, appunto. Ma gli interrogativi sono tanti.
Cosa cambierà?
«Abbiamo sempre sostenuto il ruolo strategico della Comunità Montana, il nostro parlamentino di zona che permette agli amministratori dei 5 Comuni dell’Alta Val di Cecina di confrontarsi e coordinarsi. Se l’abolizione di questo ente avvenissime, come sembra certo che sia, sarebbe un suicidio rinchiudersi dentro i confini comunali».
Che fine faranno le deleghe della Cm?
«Ritengo irrinunciabile che tutte le deleghe dell’ente montano, prime tra tutti la forestazione, l’agricoltura e il comprensorio di bonifica debbano essere trasferite in quanto patrimonio territoriale, alla costituenda Unione dei Comuni evitando inutili accentramenti su Provincia e Regione».
Sul comprensorio di bonifica servirebbe una revisione del territorio di competenza?
«Siamo convinti di sì. Oggi la Cm comprende una certa zona di competenza. Noi vogliamo tenere questa delega ma la Regione deve fare una delibera ad hoc rispetto alla nuova configurazione che avrebbe l’Unione dei Comuni».
Il personale subirà dei tagli?
«Grazie al mantenimento delle deleghe il personale non dovrebbe subire variazioni. Rispetto a quello impiegato nel settore amministrativo ribadisco che dovrebbe essere occuparsi delle funzioni associate come vuole la legge».
Questione sede, c’è odore di campanilismo nell’aria.
«Credo che si tratti di una questione che non esiste, a fronte di tanti problemi veri e seri. La sede deve essere operativa, baricentrica rispetto al territorio e non rappresentativa».
Volterra e Castelnuovo sono a favore?
«Non compete a me rispondere».

Da "Il Tirreno" di Martedì 10 Maggio 2011


sabato 16 ottobre 2010

Contro i consorzi di bonifica

La federazione Insieme per cambiare: giusto non pagare la tassa

POMARANCE. verso una riorganizzazione dei consorzi di bonifica. Lo auspica la federazione liste civiche “Insieme per cambiare”. «Riuscirà in questa legislatura l’assessore regionale all’ambiente Anna Maria Bramerini ad effettuare una riorganizzazione dei consorzi di bonifica, sia sul piano amministrativo che riguardo alle loro funzioni, attraverso una legge complessiva sulla difesa del suolo? Vedremo: intanto l’assessore ci sta provando e ha già dato alcune risposte in tal senso. Parlando davanti alle commissioni regionali agricoltura e ambiente e territorio ha dichiarato che è necessaria una proposta di legge, da approvare in tempi brevi, per sospendere l’elezione degli organismi dirigenti dei Consorzi di bonifica che dovrebbero essere rinnovati propri o in questo periodo».
La federazione da sempre si batte contro il balzello di bonifica. «Insieme al comitato “no consorzio di bonifica” avevamo quindi visto giusto nel definire questi organismi dei veri e propri carrozzoni e con le nostre azioni di denuncia, di informazione agli utenti e con i migliaia di ricorsi inviati alle commissioni tributarie, abbiamo certamente contribuito a far si che la regione Toscana prendesse questa giusta decisione di andare ad una riorganizzazione dei Consorzi di bonifica», dicono.
L’assessore ha inoltre ricordato come la Toscana sia suddivisa in Comprensori regionali su cui operano 13 Consorzi di bonifica, 13 Comunità montane e 8 Consorzi interregionali.
I Consorzi e le Comunità montane contano 540 dipendenti e nel 2009 gli introiti impositivi hanno portato nelle loro casse 60 milioni di euro un terzo dei quali, ha affermato l’assessore, sono stati impiegati per spese di personale e funzionamento, mentre due terzi sono stati destinati agli interventi sul territorio.

Da "Il Tirreno" di Sabato 16 Ottobre 2010