Visualizzazione post con etichetta Ipclisteciviche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ipclisteciviche. Mostra tutti i post

venerdì 10 febbraio 2012

Centrale eolica con 5 torri ma il Comune dice no

2357

Dopo l’ennesima bocciatura, Enel ripropone il quarto progetto in versione ridotta «Invece di fare interventi per la manutenzione, così vengono spesi i nostri soldi»


POMARANCE E quattro. Enel Green Power non demorde e presenta l’ennesimo progetto di maxi torri eoliche, questa volta 5, sempre su Poggio Canneto, al confine tra Pomarance e Monteverdi.
Dopo almeno tre anni di bocciature da parte della Regione, ritiri delle proposte, insurrezioni di intere frazioni, battaglie politiche per ragioni paesaggistiche, ecco che l’azienda torna alla carica. Sollevando, da subito, gli umori della politica locale.
«Ormai abbiamo perso il conto rispetto a quante volte Enel ha presentato e ridotto questo progetto», un po’ di ironia da parte della Federazione delle liste civiche “Insieme per Cambiare”. «Ricordiamo ai cittadini, ed in particolare agli utenti del servizio elettrico rimasti coinvolti nei numerosi blackout a causa della neve, come vengono impiegati i soldi delle nostre bollette.
Invece di fare i dovuti interventi di manutenzione e di miglioramento delle linee elettriche, che stanno in piedi per miracolo, si pagano decine di ingegneri e consulenti per realizzare progetti inutili,
che se verranno realizzati costeranno ingenti somme alla collettività per gli incentivi e non garantiranno produzione affidabile di energia elettrica», tuonano gli oppositori al progetto.
Per Pomarance è il capogruppo Loriano Fidanzi a puntare i piedi: «Nel programma elettorale abbiamo scritto che Pomarance è contrario a progetti eolici e lo rispetteremo». Un passo indietro. All’origine dovevano essere 9 le maxi torri solo su Monteverdi. Poi, sempre nel 2008 le pale lievitarono a 15 pure nel territorio di Pomarance. Dopo bocciature varie e ostacoli, Enel Green Power nel 2011 ci riprova, questa volta con sette torri, sempre tra il Monte Canneto e il vicino Poggio Ricciardo, davanti alla frazione di Lustignano. Nuova proposta, a cui fece eco un altro niet.
«Ci stupiamo di questa insistenza e ce ne domandiamo i motivi – si chiedono da Pomarance, Monteverdi e Montescudaio –. Se Enel deve recuperare dei soldi, incautamente anticipati al Comune di Monteverdi, farebbe bene ad affidarsi ad una agenzia di recupero crediti».
E concludono: «Ribadiamo la nostra contrarietà a qualunque progetto di maxi eolico sul Poggio Canneto, di fronte al borgo di Lustignano, in una zona di grande rilevanza paesaggistica, interessata da frane e a pochi metri da un’area protetta inserita nella rete “Natura 2000” e formuleremo le nostre osservazioni contrarie a questo progetto come in passato».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 10 Febbraio 2012

venerdì 11 novembre 2011

La mancata informazione non é un danno ai giornali ma ai cittadini...

FederazioneIpc thumb

La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare tiene a puntualizzare, in merito ad alcune polemiche apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale, come sia preciso dovere di quanti sono eletti a cariche pubbliche, ed a maggior ragione per gli esponenti delle Liste Civiche che rappresentano o vogliono rappresentare un modo nuovo di fare politica, fornire informazioni alla cittadinanza tramite la stampa locale.
Si può essere d'accordo o meno con le posizioni dei giornalisti, si può ritenere con valide ragioni di aver subito dei torti, ma l'informazione tramite la stampa, soprattutto in situazioni in cui la concorrenza e le possibilità di alternative sono minime come nella nostra zona, è un servizio non ai giornali ma alla stessa cittadinanza.

La mancata informazione non è un danno ai giornali ma alla comunità. Governare, in un paese democratico, significa accettare la libertà di stampa ed è doveroso rispondere non con ripicche ma facendo valere le proprie motivazioni e spiegando le proprie scelte soprattutto a chi non le condivide. Il silenzio, come le urla, è l'argomento di chi non ha altri argomenti. Ci auguriamo che anche  il Sindaco di Volterra adotti sulla questione un atteggiamento più ragionevole e smetta di dare ascolto ai cattivi consigli di chi lo circonda.

Per la Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare:

Il Capogruppo Consiliare Di Pomarance - Loriano Fidanzi
Il Capogruppo Consiliare di Montescudaio - Fabio Tinelli Roncalli

venerdì 28 ottobre 2011

«Federazione civica facile esca dei partiti»

FederazioneIpc thumb

 

“Insieme per cambiare” e il suo no al nuovo gruppo nato sul Colle


POMARANCE. «Un’azione amministrativa dilettantistica, unita a una scarsissima democrazia interna come dimostrano i ripetuti allontanamenti di propri esponenti malvisti dal sindaco».
Con queste parole nette e taglienti la federazione liste civiche “Insieme per cambiare” descrive il gruppo che guida la città etrusca, “Uniti per Volterra”. Utilizzano questi termini i capigruppo consiliari di Pomarance Loriano Fidanzi, di Montescudaio Fabio Tinelli Roncalli e di Riparbella Alessandro Lucibello Piani per spiegare le ragioni che hanno portato la prima federazione civica della zona, nata alcuni anni fa, a non aderire al coordinamento nato a Volterra lo scorso weekend denominato Federazione civica.
«Non possiamo non notare come la lista civica “Uniti per Volterra”, e la più geograficamente vicina a noi, sia la capofila di questa iniziativa». E continuano: «Pur ritenendo interessante l’iniziativa, la genericità del programma condiviso e la mancanza di chiare garanzie che evitino la strumentalizzazione da partiti politici dell’iniziativa civica ci impediscono di aderire. Troppe volte abbiamo assistito al fenomeno di liste civiche che nascondono esponenti dei partiti e che soprattutto quando si trovano a svolgere la propria azione amministrativa non si comportano in modo diverso dai partiti a cui fanno da schermo». 
E spunta la filosofia della Federazione liste civiche “Insieme per cambiare”: «Siamo per le liste civiche ma solo se si dimostrano differenti dal regime partitico altrimenti sinceramente non ne capiamo il senso.
“Insieme per cambiare” è stata la prima federazione di liste civiche della zona riunendo Pomarance, Montescudaio, Riparbella e Monteverdi, da tempo collabora concretamente con le altre liste civiche presenti sul territorio ed è ovviamente conscia della necessità di coordinamento, ma è altrettanto conscia che una federazione si può fare solo tra persone, magari di idee politiche diverse, che si conoscono, che condividono alcuni punti di programma ben definiti e che hanno idee in comune su come risolvere i problemi dei nostri paesi».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 28 Ottobre 2011

mercoledì 26 ottobre 2011

Federazione Civica: tanto per chiarire...

309616 192418887500282 100001965175241 432732 1805283262 n

Da Facebook:

Segnalo che le liste civiche Insieme per cambiare di Montescudaio, Riparbella e Pomarance hanno deciso di non aderire alla Federazione Civica, con preghiera di togliere il logo dalla versione finale.
Per la Federazione Liste Civiche Insieme per Cambiare Il Capogruppo Consiliare a Montescudaio: Fabio Tinelli Roncalli

Chiedo di togliere il simbolo delle liste civiche di "Insieme per cambiare" in quanto non abbiamo mai aderito a tale federazione. Grazie.
Il Capogruppo della lista civica Insieme per cambiare al comune di Pomarance: Loriano Fidanzi

sabato 8 ottobre 2011

Né etichette né padrini

Comunicato

Ipc medio

Come lista civica “Insieme per cambiare” rifiutiamo qualsiasi ruolo o coinvolgimento nelle vicissitudini che sta attraversando il PDL di Volterra. 
Sono quindi da smentire le affermazioni apparse sulla stampa nei giorni scorsi riguardo un sostegno alla nostra lista da parte del PDL volterrano, così come è da respingere qualsiasi etichettatura politica della giunta che sta amministrando il nostro comune.
Riaffermiamo la nostra natura di lista civica e pluralista, espressione multiculturale e della società civile
, il cui unico obiettivo è la buona amministrazione del comune e la volontà di contribuire allo sviluppo del nostro territorio.
Non abbiamo né sentiamo il bisogno di etichette né tantomeno di qualcuno che le attribuisca.

Lista civica "Insieme per cambiare" - Pomarance

Pomarance -  Sabato 8 Ottobre 2011

venerdì 4 febbraio 2011

Colline Pisane: sì all'Unione dei Comuni, ma niente carrozzoni

COMUNICATO STAMPA
I rappresentanti della Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare vedono con favore l’istituzione di una Unione dei Comuni delle Colline Pisane, passo obbligato per garantire servizi essenziali in un momento in cui le risorse pubbliche tendono a ridursi.
Il problema del miglioramento dell’efficienza dei servizi forniti dagli Enti Locali deve essere al centro del dibattito politico e nel processo di creazione dell’Unione, che si annuncia lungo e complicato, si devono risolvere alcune criticità che senza dubbio si porranno:
- Occorre ridurre al minimo i costi di gestione di tale unione: non c’è bisogno di ulteriori carrozzoni pagati dai contribuenti per piazzare qualche politico dismesso. Le risorse si devono trovare con i risparmi conseguiti dalle economie e dalla migliorata efficienza che l’Unione permette.
- Bisogna evitare, cosa di cui abbiamo già qualche avvisaglia, che per ragioni di opportunità partitocratica, siano le situazioni di spreco a diffondersi come un virus malevolo.
- Deve essere garantita la rappresentatività di tutte le minoranze, sia nel delicatissimo processo di creazione dell’Unione in cui bisognerà delinearne i meccanismi istituzionali destinati a durare, sia in fase di esercizio per garantirne un’efficace funzione di controllo e verifica dell’operato ed evitare che diventi un organo estraneo al processo democratico e alle regole di trasparenza.
- E’ fondamentale che venga avviato un processo di partecipazione e informazione della cittadinanza per far comprendere il senso dell’operazione, onde evitare che l’Unione venga vista come un’imposizione dall’alto e provochi futuri rigurgiti di campanilismo.
     
Fabio Tinelli Roncalli Capogruppo Consiliare Insieme per Cambiare - Montescudaio

Emilio Mancini Capogruppo Consiliare Insieme per Cambiare - Riparbella

venerdì 28 gennaio 2011

Insieme per Cambiare: comunicato sull'eolico al Poggio di Canneto

COMUNICATO
STAMPA






Apprendiamo in questi giorni che sarebbe stato presentato presso gli uffici competenti della Regione Toscana da parte di Enel Green Power un nuovo progetto di centrale elettrica alimentata da fonte eolica sul Poggio di Canneto. Non siamo in grado di dare ulteriori informazioni perché, per un errore formale del proponente, il progetto non è stato pubblicato in modo corretto sui giornali e non è ancora disponibile sui siti istituzionali come prevede la normativa.
Si tratta del terzo progetto che prima ENEL, poi EGP presentano sullo stesso sito. I precedenti sono stati bocciati dalla Regione e non abbiamo dubbi che lo sarà anche questo.
La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare ribadisce la totale contrarietà al progetto che, se costruito sulla falsariga dei precedenti con l’esclusione del territorio di Pomarance, come preannunciato (soluzioni tecniche diverse non sembrano percorribili), rimane comunque estremamente impattante in primis per l’abitato di Lustignano in territorio di Pomarance.
Ribadiamo ancora una volta come impianti di questo genere debbano essere al centro di un dibattito su area vasta e che le decisioni non possono essere condizionate dai rapporti tra il Comune di Monteverdi ed un’azienda privata.
Continueremo la protesta contro il progetto, in tutte le sedi istituzionali, e abbiamo intenzione anche di evidenziare non solo gli impatti ambientali del progetto, ma anche molte criticità dei rapporti tra il Comune di Monteverdi M.mo ed il proponente, anche alla luce delle molte novità legislative e giurisprudenziali in materia di fonti rinnovabili.
L’attività di informazione della popolazione continuerà anche attraverso le assemblee e la raccolta delle osservazioni dei cittadini al procedimento di valutazione di impatto ambientale, come già fatto con grande successo in occasione del secondo progetto.

Insieme per Cambiare Monteverdi M.mo - Il Capogruppo Consiliare
Massimo Manetti

Insieme per Cambiare Pomarance - Il Capogruppo Consiliare
Loriano Fidanzi

Insieme per Cambiare Montescudaio - Il Capogruppo Consiliare
Fabio Tinelli Roncalli

Insieme per Cambiare Riparbella - Il Capogruppo Consiliare
Emilio Mancini


mercoledì 12 gennaio 2011

Insieme per Cambiare: bene la Regione sul fotovoltaico

Comunicato Stampa

La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare appoggia pienamente la decisione della giunta Regionale di limitare fortemente la possibilità di installazione di centrali fotovoltaiche industriali nelle zone agricole: tale decisione è in linea con la salvaguardia del paesaggio toscano e con l’art. 9 della Costituzione, che lo ricordiamo ai molti che sembrano ignorarlo (in primis l’Assessore provinciale all’ambiente, Picchi), pone il paesaggio e la sua tutela come uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica.
Oltre a rovinare il paesaggio (come accade in questi giorni a Monteverdi M.mo nei pressi dell’Abbazia di S. Pietro in Palazzolo) tali impianti sono anche dannosi per le tasche delle famiglie, che pagano di tasca loro gli enormi incentivi che vengono pagati ai produttori, creando occupazione in Cina dove i pannelli vengono prodotti e non certo da noi. Ancor più rovinosi lo sono per le industrie energivore che, già tartassate dal costo dell’elettricità più alto d’Europa, vedono aggiungersi un ulteriore balzello alle loro bollette e prima o poi chiuderanno, licenziando centinaia di persone.
A fronte di ciò abbiamo una produzione di elettricità del tutto irrilevante: i 3000 MW di fotovoltaico installati in Italia a fine 2010 costeranno alla collettività nei prossimi vent’anni oltre 20 miliardi di euro, avendo prodotto una quantità di energia elettrica pari allo 0,5% della richiesta.
Risulta evidente come le risorse pubbliche dovrebbero essere impiegate per attività più efficienti nel raggiungimento di obbiettivi ambientali, come le misure di efficienza energetica o al limite verso i piccoli impianti domestici che beneficiano finanziariamente le famiglie non i grandi speculatori.
Tali centrali sono dannose per l’agricoltura in quanto, al di là del terreno occupato, determinano un cambiamento della vocazione delle aziende che le realizzano ed esiste il rischio che le attività agricole diventino un’attività del tutto marginale rispetto alla produzione industriale di energia determinando la possibilità di un ulteriore abbandono dei campi, estremamente dannoso perché giustificato solo dalla presenza degli incentivi, e con un grave danno anche all’occupazione del settore.
Ci auguriamo che per una volta l’Assessore Picchi ponga realmente la tutela dell’ambiente davanti agli interessi di industrie e speculatori. Ci auguriamo infine che la stessa normativa regionale di tutela venga presto estesa anche alle centrali eoliche.

Fabio Tinelli Roncalli
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Montescudaio

Loriano Fidanzi
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Pomarance

Massimo Manetti
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Monteverdi M.mo

Emilio Mancini
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Riparbella


sabato 11 dicembre 2010

I tagli della finanziaria

La dichiarazione di voto del gruppo consiliare di IPC

Pur dichiarando la propria astensione all'ODG presentato dall'opposizione, che conteneva richiami alla polemica politica nazionale sui quali la nostra amministrazione comunale, quale espressione di una lista civica, non non ritiene di aderire, il gruppo consiliare di Ipc, nella seduta del 30 novembre 2010, ha espresso la propria contrarietà ai tagli indiscriminati previsti dalla legge finanziaria con la seguente dichiarazione di voto:

La crisi socio economica e finanziaria che stiamo vivendo è tra le peggiori degli ultimi 50 anni e tutti siamo chiamati ad affrontarla con senso di responsabilità e rigore, ma riteniamo che per affrontare questa grave emergenza economica vi debba essere, sui tagli da fare, la condivisione di tutti i soggetti interessati. In mancanza di ciò quest’amministrazione in quanto responsabile della comunità da essa amministrata e sua diretta espressione, non può che essere contro ogni qualsiasi immotivato taglio delle risorse necessarie ad assicurare ai cittadini un adeguato livello di risorse e servizi .
In questo senso abbiamo avuto già modo di aderire a iniziative a prese di posizione che già si sono espresse, non ultima quella promossa dai sindaci della Provincia di Pisa della quale abbiamo sottoscritto l'appello proposto.
Condividiamo inoltre le osservazioni critiche sulla natura dei tagli espresse dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
A fronte di ciò quest’amministrazione si adopererà per garantire ai cittadini un’adeguata informazione per spiegare loro lo stato di grave difficoltà in cui i tagli indiscriminati della finanziaria metteranno anche il nostro Comune, attivando tutti gli strumenti che riterrà necessari (non ultimo il tavolo di crisi della CM) per arginare gli effetti negativi della manovra nei nostri territori.
Quest’amministrazione si impegna inoltre a reperire sia come singolo comune che insieme alle altre amministrazioni del nostro territorio tutte le risorse necessarie a garantire ai cittadini una adeguata qualità e sviluppo dei servizi a loro necessari (ricerca, cultura , trasporti, assistenza sanitaria sulla non auto sufficienza, ecc..) allo stato attuale messi in discussione dai tagli attuati.
Riteniamo infine che la gravità della situazione imponga una mobilitazione limitata non solo all’iniziativa dei singoli comuni o delle singole zone, ma che su tale questione dovrebbe esprimere la propria condanna in maniera chiara e diretta anche l’Associazione Nazionale dei Comuni magari richiedendo un tavolo di confronto tra Comuni e Regione, per portare le proposte delle Amministrazioni Locali sul tavolo del governo tramite la conferenza stato regioni.

Il Gruppo Consiliare della Lista civica
Insieme per cambiare


sabato 16 ottobre 2010

Contro i consorzi di bonifica

La federazione Insieme per cambiare: giusto non pagare la tassa

POMARANCE. verso una riorganizzazione dei consorzi di bonifica. Lo auspica la federazione liste civiche “Insieme per cambiare”. «Riuscirà in questa legislatura l’assessore regionale all’ambiente Anna Maria Bramerini ad effettuare una riorganizzazione dei consorzi di bonifica, sia sul piano amministrativo che riguardo alle loro funzioni, attraverso una legge complessiva sulla difesa del suolo? Vedremo: intanto l’assessore ci sta provando e ha già dato alcune risposte in tal senso. Parlando davanti alle commissioni regionali agricoltura e ambiente e territorio ha dichiarato che è necessaria una proposta di legge, da approvare in tempi brevi, per sospendere l’elezione degli organismi dirigenti dei Consorzi di bonifica che dovrebbero essere rinnovati propri o in questo periodo».
La federazione da sempre si batte contro il balzello di bonifica. «Insieme al comitato “no consorzio di bonifica” avevamo quindi visto giusto nel definire questi organismi dei veri e propri carrozzoni e con le nostre azioni di denuncia, di informazione agli utenti e con i migliaia di ricorsi inviati alle commissioni tributarie, abbiamo certamente contribuito a far si che la regione Toscana prendesse questa giusta decisione di andare ad una riorganizzazione dei Consorzi di bonifica», dicono.
L’assessore ha inoltre ricordato come la Toscana sia suddivisa in Comprensori regionali su cui operano 13 Consorzi di bonifica, 13 Comunità montane e 8 Consorzi interregionali.
I Consorzi e le Comunità montane contano 540 dipendenti e nel 2009 gli introiti impositivi hanno portato nelle loro casse 60 milioni di euro un terzo dei quali, ha affermato l’assessore, sono stati impiegati per spese di personale e funzionamento, mentre due terzi sono stati destinati agli interventi sul territorio.

Da "Il Tirreno" di Sabato 16 Ottobre 2010


lunedì 22 marzo 2010

BONIFICA: LA DIFESA TEMERARIA ED IRRESPONSABILE DEL PD

Come Federazione delle liste civiche “Insieme per cambiare” abbiamo inviato ai candidati alla presidenza della Regione Toscana una lettera relativa ai consorzi di bonifica in cui abbiamo chiesto l’impegno a risolvere le difformità tra ciò che stabilisce la legge ed il modo in cui essa è stata applicata dalle amministrazioni locali.

L’interpretazione della legge è molto chiara: essa dice “sono chiamati a pagare il tributo per la manutenzione delle opere di bonifica tutti coloro da queste hanno tratto un beneficio diretto e dimostrabile”, ma la Regione Toscana attraverso uno escamotage rispetto alla legge nazionale ha approvato una delibera in cui definisce soggetto a bonifica tutto il territorio regionale.
In merito a tale decisione il consiglio regionale chiese a suo tempo ai Comuni e Comunità Montane di avanzare delle osservazioni di merito, ma nessun ente locale fece niente, mentre era proprio quello il momento di dire che quella delibera andava modificata, perché di fatto stravolgeva il senso di una legge nazionale e soprattutto faceva pagare un ingiusto tributo.

Oggi, nonostante le migliaia di ricorsi in tutta la Regione Toscana e le molte sentenze, anche di cassazione, in cui si condannano consorzi di bonifica e le Comunità Montane, vi sono ancora esponenti di partito che con un atteggiamento al limite della irresponsabilità difendono, per punto preso, questa gabella attraverso la quale si continuano a mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

E’ chiara allora la differenza tra chi per oltre 60 anni ha governato queste zone in modo sempre più stanco ed autoreferenziale ed i governi della società civile e sostanziale di cui sono espressione molte liste civiche; noi fin da subito abbiamo detto di no a questa gabella e non con motivazioni di carattere politico ma entrando nel merito, mentre altri pur di mantenere in piedi carrozzoni, centri di potere e magari anche clientele, non si peritano a far pagare ai cittadini tasse ingiuste come quella sulla bonifica.

Possiamo capire quindi come la nostra presenza e le nostre argomentazioni stiamo dando fastidio ai partiti, essendo noi divenuti un punto di riferimento per tanti cittadini.

Questo perché là dove siamo presenti come amministratori sia di maggioranza che di opposizione conduciamo su questi temi una coerente battaglia politica (basti vedere tutte le nostre iniziative, dalle assemblee ai nostri scritti), mentre là dove non siamo presenti come amministratori abbiamo intrapreso insieme ai cittadini iniziative anche di carattere legale verso i consorzi, non solo in Val di Cecina, ma anche della Val d’Era e della Val di Cornia, dove alcune amministrazioni, nonostante abbiano perso sia in prima che in seconda istanza, sono ricorse in cassazione .

Una cosa è certa: che se alla fine la giurisprudenza ci darà ragione in via definitiva gli amministratori coinvolti dovranno rispondere anche sul piano del danno erariale, mentre sul piano politico in molte realtà gli elettori hanno già provveduto ad esprimere un giudizio; in altre siamo convinti ci penseranno nella prossima tornata elettorale.


Federazione Liste Civiche

"Insieme per cambiare"