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giovedì 3 ottobre 2013

Olimpiadi dei sordi, bancario sul podio: DA LUSTIGNANO ALLA BULGARIA

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POMARANCE - C'era anche un pomarancino all'interno della trionfale spedizione Azzurra protagonista ai 22mi Deaflympics di Sofia, in Bulgaria. Angelo Favilli, giovane impiegato di banca lustignanese, ha rappresentato l'Italia nella squadra di ciclismo in una delle competizioni sportive più importanti nel panorama mondiale. 
I Deaflympics, noti anche come Giochi olimpici silenziosi, dal 1924 permettono ad atleti sordi di cimentarsi in varie discipline agonistiche: dalla pallacanestro al bowling, dal ciclismo al judo, dal karate alla mountain bike, ma anche orientamento, pallavolo, nuoto, tennis e tennistavolo.
Favilli quest'anno è stato selezionato dall'allenatore Bruno Garroni e dal dt Roberto Malacarne per far parte della squadra di ciclismo maschile insieme a Marco Collina e a Giorgio Maria Carbone: una scelta più che mai azzeccata, dato che il corridore classe 1983 tesserato per la Ens Lucca è stato determinante nei cento chilometri di percorso, per il raggiungimento della medaglia di bronzo da parte del compagno di squadra Carbone. 
«È stata una soddisfazione – spiega l'assessore allo sport di Pomarance, Leonardo Fedeli – sia per gli amici di Angelo che per i suoi compaesani. Da anni si impegna con passione e determinazione in questa disciplina, e a Sofia ha ottenuto un risultato entusiasmante e meritato. Manifestazioni come i Deaflympics, oltre al valore tecnico, rappresentano un'esperienza da ricordare sotto il profilo umano, siamo orgogliosi che Angelo abbia rappresentato il nostro territorio». 
L'impresa di Favilli merita un riconoscimento ufficiale: proprio per questo Fedeli ha annunciato che il giovane di Lustignano verrà premiato in forma pubblica all'interno della Festa dello Sport, che il comune organizzerà a Larderello in autunno. 
«Qualche anno fa – conclude Fedeli – un altro pomarancino, stavolta di elezione, ha vinto i campionati assoluti paralimpici attacchi, una disciplina equestre. A Pomarance fare sport anche ad altissimi livelli è una possibilità alla portata di tutti, e siamo speriamo che gli esempi di Davide e Angelo portino altri giovani a scoprire e le numerose opportunità del territorio».

Da "Il Tirreno" di Giovedì 3 Ottobre 2013

domenica 8 settembre 2013

Servizi e agevolazioni per le fasce deboli è tutto confermato

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Pomarance, intesa tra Comune e sindacati dei pensionati «Soddisfatti, unico accordo firmato in Alta Valdicecina»

POMARANCE - Neppure un euro in più di tasse rispetto all’anno passato, con il mantenimento degli sconti per quanto riguarda la Tares (ex Tarsu) e pure i servi sociali in essere non saranno toccati. 
È un accordo che soddisfa quello firmato dall’amministrazione comunale di Pomarance e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dei pensionati. Si tratta di un’intesa comune, unico accordo fatto in Valdicecina, su gestione tributaria e dei servizi socio-assistenziali. In Alta Valdicecina i dati ci parlano di circa 5mila iscritti complessivi ai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil e oltre un terzo della popolazione dell’area ha oltre sessant’anni. 
Nel verbale di accordo, firmato da tutte le parti in causa, «le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’amministrazione di salvaguardare le fasce più deboli della popolazione attraverso la salvaguardia dei servizi sociali, la scuola, il contenimento delle tariffe e il non aumento delle tasse». 
I punti salienti: 
- non si prevedono aumenti delle tariffe rispetto al 2012; 
- pur in presenza di minori risorse l’amministrazione si impegna a mantenere i servizi sociali in essere e la loro qualità. 
- Inoltre per l’introduzione della Tares si mantengono le agevolazioni applicale alla ex Tarsu: 30% di sconto, sia per chi vive solo, sia per chi vive in coppia ma supera i settanta anni e ha un Isee inferiore ai 10.300 euro. 
- Non si prevedono aumenti dell’addizionale Irpef. 
«Una firma che ci dà piena soddisfazione – afferma il sindaco Loris Martignoni –, il confronto e la collaborazione con i sindacati, in special modo con quelli dei pensionati, ci dà modo di prestare ancor più attenzione ai problemi di coloro, e non sono pochi, che sono avanti con l’età». 
Anche dalle controparti parole positive. «Siamo soddisfatti – spiega Moreno Bertelli, Cgil – anche perché questo è l’unico accordo fatto in Valdicecina, sappiamo che ogni amministrazione ha i suoi problemi, capiamo, ma forse c’è alle volte scarsa sensibilità verso le fasce sociali più deboli, pensiamo che una amministrazione che non si confronta con i sindacati commetta un errore».

Da "Il Tirreno" di Domenica 8 Settembre 2013

domenica 11 agosto 2013

Nuova comunità per adolescenti trovata l’intesa tra le istituzioni

Apre nell’ex Villino di Larderello ceduto gratuitamente da Enel al Comune guidato da Martignoni Al progetto che ha carattere sperimentale si accompagnano ricadute occupazionali sul territorio

POMARANCE - Un colpo d’acceleratore. E si fa più concreta l’apertura della Casa di rieducazione minorile a Larderello. A spingere è l’intesa, a cui manca solo la sigla in calce, tra Enel e Comune di Pomarance.
L’azienda elettrica, in anticipo sui tempi concordati, mette a disposizione dell’amministrazione comunale il complesso dell’ex Villino, dove si insedierà la comunità terapeutica per adolescenti con problematiche comportamentali e psichiatriche.
A giorni è attesa anche la delibera dell’Asl 5 con cui prenderà il via la sperimentazione regionale di cui è capofila la cooperativa Il Ponte di Pontedera.
A Pisa e provincia sono nove i casi di minori che per la fase acuta sono inviati in strutture fuori regione. Un insieme di casi che pesa sul bilancio sanitario per circa 900mila euro. Da qui il progetto sperimentale, fino a tre anni, di utilizzare i soldi in un’ottica di risparmio e di investimento sul territorio. E la prospettiva di realizzare a Larderello, in spazi ritenuti adeguati per dimensione e il relativo isolamento rispetto al centro abitato, una struttura che possa divenire di riferimento per la Toscana, arrivando ad ospitare oltre venti adolescenti.
«Abbiamo definito la bozza di convenzione, che adesso è all’esame degli uffici romani di Enel Servizi Srl», conferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Che aggiunge: «L’immobile verrà ceduto entro fine anno al Comune a titolo gratuito, ma per poter dare corso alla fase di progettazione e ai lavori di sistemazione dei locali in tempi brevi stiamo provvedendo alla stipula di un contratto di comodato a titolo gratuito».
Il progetto fa capo in qualità di capofila alla cooperativa Il Ponte, ma sono coinvolte anche altre realtà tra cui l’Idealcoop di Pomarance. Tutte realtà che si faranno carico dei costi di ristrutturazione dei locali.
Dei sei appartamenti e degli altri locali in questa fase solo una parte sarà interessata dai lavori. Serviranno figure professionali come educatori e ancora addetti alla cucina e alle pulizie. All’operazione si lega in questa fase una previsione di una quindicina di posti di lavoro.
«La cooperativa ha individuato nell’immobile di Larderello le condizioni adatte anche per i costi di gestione, per esempio quelli che si legano alla possibilità di usufruire del teleriscaldamento – sottolinea il sindaco Martignoni –.
Da parte della nostra ’amministrazione è un progetto che si accompagna alla possibilità di creare nuove occasioni di lavoro in un settore che può contribuire al rilancio dell’Alta Val di Cecina».
Da "Il Tirreno" di Domenica 11 Agosto 2013

sabato 27 luglio 2013

Delegazione Saharawi visita Pomarance

POMARANCE - La Valdicecina da anni accoglie e sostiene il Saharawi. Dopo 25 anni di ospitalità dei ragazzi da parte del Comune di Pomarance, per la prima volta in visita arrivano tre rappresentanti della comunità Saharawi. L’incontro in sala consiliare è tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato che da due decenni sostengono la causa pacifica di autodeterminazione di questo martoriato popolo dell’Africa occidentale.
Presenti al tavolo, Ali Salem Tamek, attivista saharawi con cittadinanza marocchina, sostenitore dell’autodeterminazione per i Saharawi del Sahara occidentale occupato, che per la sua lotta pacifica è stato arrestato ben sei volte, l’ultima nel 2005, al suo rientro in Marocco dopo una visita in Italia e un incontro con il governo italiano dell’epoca; Marco Caramelli, segretario dell’associazione regionale Ben Slout Larbi, attiva fina dal 1992 a sostegno della causa Saharawi; Mehdi Zerga Mohamed, rappresentante saharawi in Toscana. E due giornalisti della radio indipendente marocchina Maizirat.
Presenti inoltre rappresentanti dell’associazione “Saharawi e non solo” di Pomarance, da segnalare la presenza del fondatore dell’associazione Elio Bozzi. «Grazie all’associazione – sottolinea il sindaco Loris Martignoni – sono ormai 25 anni che i ragazzi vengono ospitati nella nostra comunità con calore e affetto. A Pomarance il popolo Saharawi trova amici e sostegno alla causa di autodeterminazione».
Nel suo intervento Ali Salem Tamek, che sta facendo una sorta di “giro a tappe della solidarietà per il Saharawi” in terra di Toscana, e nei giorni scorsi ha incontrato i vertici della Provincia di Pisa, evidenzia il profondo significato che riveste l’accoglienza dei bambini in questa lunga amicizia «il Mediterraneo ci unisce – dice – e ci incoraggia nella nostra lotta pulita, l’obiettivo di questi incontri è quello di far conoscere alle persone che vivono in Italia le sofferenze silenziose dei cittadini Saharawi sotto l’occupazione del Marocco. Il popolo Saharawi chiede il diritto di autodeterminarsi».
I 10 bambini della comunità Saharawi saranno ospitati, grazie anche all’impegno economico del Comune, dal 2 a 27 agosto, nella struttura dell’asilo nido di Piuvico.


Da "Il Tirreno" di Sabato 27 Luglio 2013

martedì 12 marzo 2013

Lampo Green Gas, prima pietra

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 Al via il cantiere a Larderello, almeno un anno di lavori. Si creeranno quindici posti di lavoro


POMARANCE - L’area è recintata. Dà il senso del cantiere e della prospettiva che si lega all’insediamento della Lampo Green Gas.
Un investimento annunciato da tempo e che adesso inizia a prendere forma a Larderello. La società ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione e il recupero dell’anidride carbonica ad uso alimentare e industriale. 
L’intervento, che insiste nella parte superiore del Pip, a fronte di un investimento di 8 milioni di euro promette di portare sul territorio una quindicina di posti di lavoro. Un punto fermo, dopo anni di attesa. Che è parte del disegno di un distretto geotermico specializzato, che si promette di recuperare e localizzare sul territorio quell’indotto di addetti a servizio della geotermia targata Enel.
Servirà almeno un anno prima della messa in marcia della Lampo Green Gas. In pratica, l’azienda recupererà le circa 70mila tonnellate di anidride carbonica in uscita dall’impianto Amis della centrale Valle del Secolo di Enel Green Power, ovvero ciò che risula in atmosfera dal processo che consente di ridurre del 95% le emissioni di mercurio e di circa il 70-80% quelle di idrogeno solforato, il composto responsabile del caratteristico sgradevole odore delle emissioni geotermiche.
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni prova a gettare lo sguardo in avanti: «In Toscana ci sono una trentina di Amis per cui l’operazione potrebbe essere replicabile, nel solco di sfruttare le possibilità che si accompagnano alla geotermia». Passa da Larderello l’asse occupazionale e produttivo e arriva al Pip di Pomarance, dove sono in corso i lavori per l’urbanizzazione delle aree. «Quest’ultimo sarà pronto prima dell’estate – dice Martignoni –. Ci sono già alcune aziende che si stanno interessando. Tra le altre un’azienda che vorrebbe sfruttare la disponibilità di vapore per l’essicazione del legname». 
Nel Pip di Larderello, nella parte bassa dell’area, s’insedierà una realtà della zona specializzata nell’industria e servizi, dall’Emilia Romagna arrivano trattamenti dei fanghi di perforazione e da Piombino una società di carpenteria. Inoltre, vicino alla zona degli insediamenti produttivi è sbarcata un’azienda di Civitavecchia che fa analisi metallografiche.
«Ha acquistato una palazzina in cui attrezzerà il laboratorio», dice il sindaco di Pomarance.
Qualche previsione e un bilancio indicativo il primo cittadino pomarancino prova a farli. «Enel ha assunto centotrenta ragazzi per dare nuova linfa al turn-over nell’ambito dei nove Comuni geotermici tra il 2009 e il 2013 – sostiene Martignoni –. Lampo Green Gas metterà al lavoro una quindicina di persone, di cui cinque indiretti nell’ambito delle manutenzioni, e le altre rrealtà che arriveranno nel Pip di Larderello porteranno circa sessanta posti di lavoro. Si tratta di imprese che prima erano itineranti sul territorio. 
Auspichiamo che lavorino con manodopera del luogo e che portino ricchezza».

 

Poste chiuse, più corse del bus

2688Larderello, il Comune di Pomarance corre ai ripari per alleviare i disagi


  
LARDERELLO - Bus navetta, più corse per far fronte ai disagi dovuti alla chiusura dell’ufficio postale di Larderello. Passano da due a tre le corse settimanali in direzione Montecerboli, andata e ritorno: il lunedì, mercoledì e venerdì.
A disporlo è l’Unione montana dell’Alta Valdicecina, che fino a giugno rafforza il servizio di prossimità stipulato in convenzione con l’Autonoleggio Il David.
Ha chiuso nella seconda metà di dicembre l’ufficio postale di Larderello. «Una decisione presa in maniera unilaterale da Poste Italiane – dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni –, che non ha lasciato spazio a nessuna contrattazione».
Che aggiunge: «Le possibilità per una futura riapertura sono davvero poche. Abbiamo richiesto all’azienda di installare un Postamat a Larderello, che consentirebbe di fare almeno alcune operazioni con l’utilizzo del bancomat».
Le contromisure prese dall’amministrazione pomarancina sono quelle d’intensificare il bus navetta per la frazione di Montecerboli, dove Poste ha mantenuto un suo ufficio, e di usufruire del servizio “Ecco Fatto”, che prevede la presenza di due persone che saranno utilizzate anche per le esigenze “postali” dei cittadini di Larderello.
La frazione geotermica è in pieno sviluppo. Ci sono le previsioni legate all’insediamento di nuove attività produttive nel Pip.
E alcune certezze. Il paese si sta ingrandendo. Sono poco meno di duecento gli appartamenti venduti e che un tempo erano di Enel. In più c’è il centro di Enel Green Power che promette altre importanti prospettive per Larderello. Partirà tra la fine del mese e l’inizio di aprile, invece, il servizio “Ecco fatto”, messo a punto da Uncem con la Regione Toscana. Saranno i ragazzi del Servizio civile a coprire, almeno in parte, il vuoto lasciato da Poste e a far fronte ad altre esigenze dei cittadini.
 Da "Il Tirreno" di Martedì 12 Marzo 2012

giovedì 13 dicembre 2012

Ufficiale: Larderello perde l’ufficio postale. Chiuso dal 18


Ufficiale: Larderello perde l’ufficio postale. Chiuso dal 18 dicembre. Ma il sindaco non si dà per vinto: «Siamo stati sconfitti in una battaglia, non nella guerra» S’intensificheranno le corse del bus navetta per Montecerboli e nasce il servizio “Ecco Fatto”
POMARANCE - Martedì prossimo chiuderà tristemente l’ufficio postale di Larderello. Una decisione che ha lasciato basito il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, che si dice «amareggiato dalla decisione presa in maniera unilaterale da Poste Italiane e che non ha lasciato spazio a nessuna contrattazione».
Le contromisure prese dall’amministrazione sono quelle d’intensificare il bus navetta per la frazione di Montecerboli e di usufruire del servizio “Ecco Fatto” che prevede la presenza di due persone che saranno utilizzate anche per le esigenze “postali” dei cittadini di Larderello.
«Abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra – tuona Martignoni –, perché sulla questione torneremo a parlare con la società che ormai è una struttura privata ma che eroga comunque sempre un servizio pubblico».
Il punto di partenza del sindaco è lo sviluppo della frazione geotermica: «Il paese si sta ingrandendo. Abbiamo venduto poco meno di 200 appartamenti che un tempo erano di Enel. In più c’è il centro di Enel Green Power che darà grosse prospettive a Larderello. Chiudere l’ufficio postale è un elemento molto negativo».
Così, da Larderello partirà tre volte a settimana (invece delle due corse che venivano effettuate finora) un bus-navetta per Montecerboli, il paese a un chilometro di distanza dove Poste ha deciso di tenere sempre aperto il proprio ufficio.
«La vicinanza con Montecerboli ha danneggiato Larderello – aggiunge Martignoni – ma, come ho già detto, la discussione sarà presto ripresa. D’altra parte, questa chiusura, per noi, è un vero problema e il fatto di non aver potuto discuterne con Poste Italiane ha aumentato la rabbia di una decisione subita senza poter replicare o proporre soluzioni alternative».
«Mi considero danneggiato – ha ripreso Martignoni –. E visto che Poste ha preso la decisione di chiudere Larderello senza nemmeno un preavviso, vorrei che la società si assumesse le sue responsabilità». Intanto, a Larderello partirà il servizio “Ecco Fatto”, un servizio creato da Uncem con la Regione che, utilizzando i ragazzi del servizio civile, andrà gradualmente a coprire ciò che erogava fino ad oggi Poste.
Il tutto a salvaguardia delle popolazioni che vivono nei comuni isolati, marginali e montani che altrimenti avrebbero avuto grossi disagi a causa della mancanza del servizio.

Vista la situazione, c’è da scommettere che l’amministrazione di Pomarance tornerà presto all’attacco di Poste Italiane.
Anche in funzione della presenza di Enel a Larderello, il colosso dell’energia che, paradossalmente, non avrà un ufficio postale nel paese che lo ospita.
Da "Il Tirreno" di Giovedì 13 Dicembre 2012

mercoledì 1 agosto 2012

Unioni di fatto: ora a Pomarance si può

Il consiglio comunale approva il registro, a settembre arriva il regolamento Il sindaco: la politica deve essere laica al servizio di tutti, la religione è personale

POMARANCE «La politica deve essere laica, nell’interesse di tutti, mentre la religione è e deve restare all’interno di una sfera personale».
Con questa premessa il sindaco di Pomarance Loris Martignoni apre definitivamente il “suo” Comune alle unioni di fatto. E dal consiglio comunale del 19 luglio scorso la mozione-proposta fatta da Marcello Cerri, membro del gruppo di minoranza “Unione democratica” e appartenente al Partito Socialista Italiano, passa a maggioranza, con sole due astensioni. E addirittura prima del clamore che sull’argomento si è sollevato a Milano, ecco che il territorio geotermico firma un grande segno di civiltà. Per il futuro del territorio e di tutte quelle persone che vivono insieme, siano esse eterosessuali che omosex.
«Abbiamo deciso di volare alto rispetto a tutte le eventuali polemiche spicciole – spiega il cattolicissimo primo cittadino –. Si tratta di una decisione non personale ma di progresso e di civiltà». Entro la fine di settembre la materia avrà un suo regolamento preciso.
«So bene – continua – che il registro delle unioni di fatto ha un valore puramente simbolico, il resto va sancito da parte dello Stato e deve diventare legislatura». Un primo passo è stato fatto, intanto. In attesa che qualcosa a livello governativo si muova.
«Oggi bisogna capire che si tratta di un aspetto necessario che risponde alle esigenze di tante persone – va avanti –. Per quanto ci riguarda la discussione in consiglio ha avuto tanti elementi di convergenza e devo dire che questa amministrazione, pur avendo elementi religiosi e cattolici, ha capito che la politica deve essere portata avanti in maniera laica, nell’interesse di tutti, per dare risposte alle esigenze di ognuno. La sfera religiosa è personale e là deve restare, senza influire nelle scelte».
Dal canto suo anche nel maggio scorso il consigliere di minoranza Marcello Cerri, nel fare la sua proposta, aveva puntato il dito sulle necessità e sulle risposte ai cittadini. «Sarebbe un modo per aiutare tante coppie che convivono e sono di fatto una famiglia, senza essere sposati», aveva detto. E ancora: «Il registro delle unioni di fatto è presente essenzialmente nelle città più importanti d’Italia. Per noi sarebbe un bel passo avanti sotto l'aspetto culturale.
A Pomarance ci sono tante coppie che vivono insieme. Sarebbe un riconoscimento del loro status e un piccolo, ma significativo contributo da parte del Comune per una definizione di questa situazione su cui si discute da anni in Italia».
Cerri aveva inserito l'argomento in uno dei passati consigli tra le comunicazioni iniziali in cui sia la maggioranza che l'opposizione propongono iniziative. «Avevo ricevuto un'apertura da parte della maggioranza rispetto a questo tema», commentava mesi fa. L’apertura c’è stata. Concretamente.
Con un atto formale passato dal consiglio comunale (con sole due astensioni) e prima della fine di settembre a sancire definitivamente l’avvio del registro ci sarà anche il regolamento. Un insieme di regole che sanciranno come iscriversi al registro. E soprattutto chi può farlo.
Ma il sindaco già chiarisce che si tratta di un registro aperto a tutti, a 360 gradi. «Sarà un registro aperto a qualsiasi unione di fatto, senza alcun pregiudizio».

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 1 Agosto 2012

domenica 29 luglio 2012

Rimborsi per il trasporto scolastico: ecco come fare

POMARANCE Studenti e rimborsi del trasporto pubblico: a Pomarance è indetta una selezione per l’erogazione di un rimborso delle spese per i giovani residenti nel comune che hanno frequentato nell’anno scolastico appena conclusosi un istituto di scuola secondaria superiore.
I rimborsi avverranno fino al raggiungimento della somma totale disponibile messa sul piatto dall’amministrazione comunale, che è di 8mila euro.
I principali requisiti per partecipare alla selezione sono: aver conseguito la promozione; avere un reddito familiare Isee non superiore a 36.151,98 euro all’anno; presentare gli abbonamenti in originale.
Sarà rimborsato il 50% della spesa sostenuta, tramite abbonamenti individuali, considerati su una percorrenza massima giornaliera comprensiva di andata e ritorno non superiore a 104 chilometri.
Le domande, redatte su apposito modulo, dovranno essere presentate all’ufficio Protocollo del Comune di Pomarance, piazza Sant’Anna 1, entro e non oltre le 13 del prossimo 17 agosto (tutte le informazioni sul sito del Comune).

Da "il Tirreno" di Domenica 29 Luglio 2012

sabato 9 giugno 2012

Rivoluzione in corso all’Informagiovani, apertura potenziata

L’amministrazione partecipa a un nuovo progetto regionale e lo sportello avrà un suo logo disegnato da uno studente
POMARANCE - Dai sei ore a settimana passerà a ben 18. Sotto una bandiera in parte modificata, ovvero “Giovani sì-Informagiovani”.
Ma soprattutto con un logo tutto suo, a identificare lo sportello di orientamento lavoro e opportunità per ragazzi e non, di Pomarance.
Partirà tra pochi giorni la rivoluzione tutta pomarancina del servizio di piazza De Larderel che da ora in poi sarà connotata dal tocco dello studente delle medie di Larderello, Riccardo Folenghi. È lui, infatti, ad aver vinto il concorso di idee bandito dall’amministrazione comunale.«In totale sono arrivati 21 elaborati – spiega l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Fedeli –. Sono stati valutati da una commissione in cui, tra gli altri, c’era anche l’artista Enrico Pantani.
Siamo i soli in tutta la Bassa e la Alta Valdicecina ad avere lo sportello con un logo tutto nostro che connota proprio il comune di Pomarance». Al vincitore e alla sua famiglia l’amministratore ha consegnato un “premio” di 200 euro. Grande soddisfazione per Riccardo che proprio non si aspettava di conquistare il primo posto. Intanto, insieme al nuovo logo, ecco che il vento delle novità continua a soffiare. Se fino al prossimo 12 giugno l’attuale sportello Informagiovani continua a fare 6 ore a settimana, con due aperture (il lunedì e il giovedì), dal 15 giugno si cambia musica.
«Abbiamo cercato di potenziare questo servizio che secondo noi costituisce un valido aiuto al mondo dei giovani, per orientarli rispetto a possibilità, corsi, occasioni di lavoro e di specializzazione», prosegue Fedeli.
L’opportunità per riqualificare lo sportello si chiama “Giovani sì”, un progetto della Regione Toscana che trasferirà nelle casse del Comune pomarancino nuove risorse che garantiranno un’apertura dello sportello di 18 ore a settimana.
«La nostra intenzione – va nello specifico – è quello di arrivare a esternalizzare il servizio, affidandolo a una cooperativa».
La bandiera dello sportello sarà leggermente modificata. Da metà giugno, infatti, si chiamerà “Giovani sì-Informagiovani”.
«Resteremo chiusi giusto pochi giorni per ripartire con la nuova veste, rispetto all’orario del servizio riqualificato, a giorni lo pubblicheremo con precisione. Ovviamente sarà spalmato su 3, 4 giorni a settimana».
Da "Il Tirreno" di Sabato 9 Giugno 2012

Studenti e bus low-cost con il contributo del Comune

 COME PARTECIPARE










POMARANCE - Promossi regolarmente quest’anno, residenti nel comune di Pomarance e reddito familiare Isee non superiore a 36mila euro e spiccioli all’anno: questi i requisiti per partecipare al bando comunale di rimborso delle spese di trasporti con mezzi pubblici.
Destinatari: i giovani studenti che frequentano le scuole medie e le superiori.
Di ottomila euro, in totale, il fondo messo a disposizione dall’amministrazione pomarancina per la prima volta nel corso di questa legislatura. «In totale stiamo parlando di circa 150 ragazzi – spiega l’assessore alla scuola Patrizio Pasco – e in base all’Isee la famiglia può arrivare ad avere un rimborso anche del 50% dell’importo».
L’amministratore non manca di sottolineare che in zone disagiate e frastagliate come quelle, gli studenti ogni giorno macinano anche oltre 40 km con i mezzi pubblici per andare a scuola. «Qua da noi si tratta di un servizio a cui tutte le famiglie che mandano i loro figli a scuola sono obbligate, quindi poter dare un sostegno in questo senso per noi è un segnale importante», continua.
Le domande, pena esclusione, dovranno essere corredate dall’attestazione Isee riferita ai redditi del 2011. Solo i residenti che sono stati regolarmente promossi nell’anno 2011-2012 possono fare la domanda.
«Sarà rimborsato il 50% della spesa effettivamente sostenuta e documentata, tramite abbonamenti individuali, considerati su una percorrenza massima giornaliera di andata e ritorno non superiore ai 104 chilometri», si legge.
«Non è ammessa la presentazione di biglietti di corsa semplice, in presenza di più studenti appartenenti allo stesso nucleo familiare, verrà assegnato un unico rimborso». Le domande dovranno pervenire entro le 13 del 17 agosto. Per info: 0588-62319.
 Da "il Tirreno" di Sabato 9 Giugno 2012

domenica 11 dicembre 2011

Iniezioni, prestazioni a domicilio

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Creato un albo di volontari che si attivano su richiesta del paziente Pomarance, il servizio d’intesa tra la Misericordia
e il Comune

 


 

POMARANCE. Iniezioni intramuscolari a chiamata. È la soluzione tampone che coinvolge la Misericordia e l’amministrazione comunale per venire incontro alle esigenze dei pomarancini dopo lo stop della Regione alla somministrazione presso l’ambulatorio di via Roma.
L’iniziativa è resa possibile da alcuni volontari, disponibili a recarsi su chiamata presso le abitazioni degli aventi bisogno. Il tutto nel rispetto delle competenze e delle mansioni del personale medico e infermieristico professionale. Il servizio, infatti, consiste nella somministrazione intramuscolo dei soli farmaci su prescrizione medica e per i quali non c’è l’obbligo della somministrazione da parte del medico curante. «I volontari disponibili per lo più sono persone che hanno imparato “l’arte” nell’ambito delle necessità familiari, parentali e amicali. Pertanto il servizio va interpretato unicamente come un atto di umana e cristiana solidarietà - spiegano i promotori -.
Il servizio si attiva con la richiesta del paziente, rivolta alla Misericordia nella sede di via Gramsci o telefonando allo 0588 65085, dopo aver compilato un apposito modulo. La richiesta rimane valida per due mesi e può essere rinnovata». 
Presso la sede della Misericordia esiste l’elenco dei volontari disponili con cui i richiedenti prenderanno gli opportuni accordi per l’espletamento del servizio. Si tratta di un elenco provvisorio e aperto a chiunque intenda offrire la propria disponibilità.«I volontari sono a disposizione in base alle loro esigenze personali, familiari e di lavoro. Ma nel caso in cui sia impossibilito sarà lo stesso volontario a interloquire con il richiedente per proporre un’altra persona». 
Al fine di tutelare e garantire i volontari
nell’espletamento di questo servizio, la Misericordia e l’amministrazione comunale, a seguito di opportune intese, provvederanno alla stipula di ogni possibile tutela giuridica e assicurativa, secondo le modalità e le norme vigenti.
La Confraternita sottolinea che «il servizio è completamente gratuito».

Da "Il Tirreno" di Domenica 15 Dicembre 2011

domenica 29 maggio 2011

In 100 al presidio dei sindaci

Pomarance, Volterra e Castelnuovo unite per il punto nascita

VOLTERRA. Un centinaio di persone davanti a quei tre sindaci con tanto di fascia davanti al reparto di maternità per scongiurare la chiusura del punto nascita. Ci sono Marco Buselli, Loris Martignoni, Alberto Ferrini. Presenti i sindaci delle liste civiche a capo di Volterra, Pomarance, Castelnuovo. Assente il primo cittadino in forza Pd Sandro Cerri di Montecatini.
«Presidio riuscito» commenta Buselli.
E prosegue: «Non siamo soli in questa battaglia di civiltà e oggi è la dimostrazione che l’interesse attorno a questo tema è alto. Chiediamo che le esigenze basilari della popolazione, come quella della nascita, vengano rispettate».
Questo mentre da Uncem Toscana, allertata in proposito, si conferma l’impegno e l’attenzione per le politiche sanitarie della montagna, rivolte in particolare alla salvaguardia dei piccoli ospedali. Sottolineata l’importanza di garantire i servizi ospedalieri e territoriali anche nelle aree montane e disagiate. «I piccoli ospedali di montagna - dichiara il presidente di Uncem Oreste Giurlani - sono una risorsa fondamentale per il presidio dei territori e per la salute delle popolazioni locali. I piccoli ospedali vanno visti come presidio a tutela del diritto alla salute dei cittadini residenti nell’area dove è ubicato e per questo bisogna prevedere e garantire il mantenimento di tutte le attività esistenti».
Non si può fare un discorso meramente numerico neanche per il primo cittadino di Pomarance, Loris Martignoni: «Il nostro comune non ci sta - siamo per il mantenimento dei servizi su un territorio disagiato come il nostro». Martignoni si interroga anche sul senso che ha avuto la sperimentazione triennale del progetto Punto nascita guidata dal dottor Massimo Srebot: «Immagino che i numeri dei parti fossero esigui anche 3 anni fa. Mi chiedo che senso abbia fare una sperimentazione quando si sa già che alla fine non c’è futuro per il progetto. Abbiamo forse buttato soldi pubblici? ».

Cerri, l’assente speciale «Numeri indifendibili»

VOLTERRA. Assente speciale. E motivato. Sandro Cerri, unico sindaco dei 4 al timone dei Comuni dell’Alta Valdicecina non nasconde le sue motivazioni. «Mi sembrava pretestuoso andare a fare un presidio senza avere in mano i dati reali che riguardano il punto nascita», spiega. Nei corridoi si parla di un primo quadrimestre 2011 con sessanta parti nel territorio e di questi solo 15 mamme avrebbero scelto l’ospedale di Volterra. «Se questi dati sono reali si tratta di numeri indifendibili, e lo dico a malincuore».
Non ne fa una questione di “scuderia” Pd. «Nel caso di pediatria non ho avuto problemi a presidiare con la fascia, con agli altri colleghi, per la commistione degli spazi per i bambini in medicina.
Questa volta bisogna fare un ragionamento legato ai numeri e alla sicurezza che un servizio può garantire o meno». In soldoni: «Sarebbero tutte quelle persone che scelgono di andare a partorire altrove ad aver determinato la fine del punto nascita».
Mercoledì il verdetto ufficiale arriverà dal direttore Asl Rocco Damone che incontrerà in Società della Salute i sindaci del territorio. «Questo ospedale deve puntare sulle eccellenze che ha», conclude.


giovedì 19 maggio 2011

CORSO DI PREPARAZIONE PER SELEZIONI DI PERSONALE OPERATIVO ENEL GREEN POWER

Invitiamo tutti i giovani della zona che ne hanno i requisiti a partecipare a questi corsi, utili per i colloqui di selezione e condotti da personale docente competente e preparato.


mercoledì 29 dicembre 2010

LE POLITICHE A SOSTEGNO DEL LAVORO

E’ sempre più evidente come anche la nostra zona, sebbene in misura minore rispetto ad altre, non sia esente dalla crisi occupazionale che, conseguenza di quella economica, investe da alcuni anni tutte le società industrializzate.
Come gruppo di maggioranza consiliare riteniamo che sia necessario, da parte di tutte le parti interessate, cioè imprenditori, commercianti, associazioni, amministrazioni ed Organizzazioni Sindacali, valutare quali siano i progetti davvero validi da sostenere per avviare i giovani al lavoro.
Non possiamo fare a meno di ricordare che in una zona come la nostra, che ha subito enormi perdite occupazionali in seguito alle privatizzazioni avvenute negli ultimi 20 anni, sarebbe stata necessaria una nuova e diversa programmazione rispetto al passato per creare nuove e diverse opportunità di lavoro.
Non sono bastati ad arginare il progressivo depauperamento socio-economico che ha subito il nostro territorio nemmeno quelle strutture come il Cosvig, il Centro d’eccellenza Geotermico, o l’incubatore Rurale, che avrebbero dovuto fornire, tramite la ricerca, progetti economici ed assistenza adeguata alle aziende per uno sviluppo diversificato e competitivo, così come non è decollato il SIAF che doveva fornire formazione avanzata; tutte strutture finanziate con soldi pubblici che sono state, fino ad oggi, sostanzialmente inefficaci.
Di tutto ciò paghiamo oggi le conseguenze; una forte emigrazione giovanile, un calo demografico generalizzato, un tessuto imprenditoriale fragile.
Ecco perché riteniamo sia necessario muoversi diversamente rispetto al passato, in sintonia con i rappresentanti del mondo del lavoro e dell’impresa, individuando nell’immediato quali sono le necessità di cui l’industria o il commercio hanno davvero bisogno, quali realtà occupazionali sia effettivamente necessario incentivare.
Solo così potranno essere attivate le giuste forme di sostegno sia a livello regionale che locale (ad esempio fornire contributi non solo alle aziende che assumono ma anche introdurre veri e propri corsi di formazione finalizzata all’avviamento al lavoro).
Riteniamo che la vera scommessa per ottenere prospettive di occupazionali certe e durature, sia l’incentivazione di coloro che, soprattutto giovani, intendono intraprendere una attività imprenditoriale attraverso progetti credibili e verificabili; verso tali soggetti questa amministrazione si impegnerà a fornire un sostegno sia di tipo economico (favorendo per quanto possibile accordi vantaggiosi con gli istituti bancari della zona), sia di tipo legale ed amministrativo (momenti di formazione professionale e manageriale, formazione di network per servizi d’impresa e ricerche di mercato, ecc…).
E’ quindi utile e necessario che in tal senso siano attivate al più presto infrastrutture come i P.I.P, la cui progettazione e costruzione è stata per troppi anni trascurata dalle precedenti amministrazioni; ad oggi la situazione è tale che saremo pronti solo tra qualche mese con il P.I.P di Larderello mentre per quello di Pomarance forse occorrerà aspettare la fine del 2011.
Riteniamo poi che il lavoro vada non solo creato, ma anche conservato e garantito a chi lo ha perso o rischia di perderlo, in una fascia di età, quella tra i 40 e i 50 anni, particolarmente critica sul piano sociale; un fenomeno questo, che anche nella nostra zona è sempre più consistente.
Ribadiamo infine, come, riguardo alle politiche del lavoro, soprattutto quello giovanile, saremo sempre attenti a garantire il nostro costante impegno, perché, come abbiamo più volte detto e scritto, il lavoro è sempre stato ed è tuttora uno dei nostri obiettivi prioritari.

Il Gruppo Consiliare della Lista civica Insieme per cambiare


sabato 11 dicembre 2010

I tagli della finanziaria

La dichiarazione di voto del gruppo consiliare di IPC

Pur dichiarando la propria astensione all'ODG presentato dall'opposizione, che conteneva richiami alla polemica politica nazionale sui quali la nostra amministrazione comunale, quale espressione di una lista civica, non non ritiene di aderire, il gruppo consiliare di Ipc, nella seduta del 30 novembre 2010, ha espresso la propria contrarietà ai tagli indiscriminati previsti dalla legge finanziaria con la seguente dichiarazione di voto:

La crisi socio economica e finanziaria che stiamo vivendo è tra le peggiori degli ultimi 50 anni e tutti siamo chiamati ad affrontarla con senso di responsabilità e rigore, ma riteniamo che per affrontare questa grave emergenza economica vi debba essere, sui tagli da fare, la condivisione di tutti i soggetti interessati. In mancanza di ciò quest’amministrazione in quanto responsabile della comunità da essa amministrata e sua diretta espressione, non può che essere contro ogni qualsiasi immotivato taglio delle risorse necessarie ad assicurare ai cittadini un adeguato livello di risorse e servizi .
In questo senso abbiamo avuto già modo di aderire a iniziative a prese di posizione che già si sono espresse, non ultima quella promossa dai sindaci della Provincia di Pisa della quale abbiamo sottoscritto l'appello proposto.
Condividiamo inoltre le osservazioni critiche sulla natura dei tagli espresse dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
A fronte di ciò quest’amministrazione si adopererà per garantire ai cittadini un’adeguata informazione per spiegare loro lo stato di grave difficoltà in cui i tagli indiscriminati della finanziaria metteranno anche il nostro Comune, attivando tutti gli strumenti che riterrà necessari (non ultimo il tavolo di crisi della CM) per arginare gli effetti negativi della manovra nei nostri territori.
Quest’amministrazione si impegna inoltre a reperire sia come singolo comune che insieme alle altre amministrazioni del nostro territorio tutte le risorse necessarie a garantire ai cittadini una adeguata qualità e sviluppo dei servizi a loro necessari (ricerca, cultura , trasporti, assistenza sanitaria sulla non auto sufficienza, ecc..) allo stato attuale messi in discussione dai tagli attuati.
Riteniamo infine che la gravità della situazione imponga una mobilitazione limitata non solo all’iniziativa dei singoli comuni o delle singole zone, ma che su tale questione dovrebbe esprimere la propria condanna in maniera chiara e diretta anche l’Associazione Nazionale dei Comuni magari richiedendo un tavolo di confronto tra Comuni e Regione, per portare le proposte delle Amministrazioni Locali sul tavolo del governo tramite la conferenza stato regioni.

Il Gruppo Consiliare della Lista civica
Insieme per cambiare


martedì 16 novembre 2010

Podere Santa Barbara: piano da 180 mila euro

POMARANCE: L'EX CASA COLONICA RISOLVERÀ' UNA GRAVE LACUNA
Nascono due appartamenti per la prima accoglienza

LA RIQUALIFICAZIONE del podere Santa Barbara sta finalmente per concretizzarsi. L’amministrazione comunale di Pomarance ha approvato il progetto definitivo e emesso l’avviso pubblico con cui si invitano le aziende a manifestare il proprio interesse per l’esecuzione dei lavori. L’incarico sarà affidato sicuramente entro la fine dell’anno. Sul piatto ci sono 180 mila euro, metà dei quali provenienti dalla Regione Toscana. Il resto direttamente dalle casse comunali.
La struttura, una ex casa colonica che da anni versa in condizioni fatiscenti, andrà ad ospitare due appartamenti per la prima accoglienza di tre vani ciascuno. In questo modo il Comune di Pomarance raddoppierà gli alloggi destinate alle famiglie che necessitano di una abitazione provvisoria per casi di particolare disagio.
Due appartamenti con la stessa destinazione d’uso sono già presenti nella frazione di Montecerboli, mentre al momento non ce ne erano nel capoluogo. Questi lavori, che interesseranno tutto il primo piano dell’edifico, permetteranno anche la riparazione del tetto e naturalmente il rifacimento completo degli impianti.
Attualmente al piano terra della struttura si trovano alcuni locali che l’amministrazione comunale ha destinato a sede per alcune associazioni e per alcuni servizi della vicina Residenza Assistita per anziani. Il primo piano, dove poi saranno realizzati gli appartamenti, invece è adibito a deposito.
«In questo modo tutta l’area del Santa Barbara sarà adibita al sociale grazie alla presenza della Residenza Assistita e degli alloggi di prima accoglienza — dice l’assessore alle politiche sociale, Patrizio Pasco — in più riusciremo a risolvere un problema annoso, che si vedeva costretti a collocare le famiglie che necessitavano di un alloggio provvisorio all’interno della Residenza Assistita».

Da "La Nazione" di Martedì 16 Novembre 2010


sabato 2 ottobre 2010

Riabilitazione equestre e ippoterapia al Santa Barbara

POMARANCE IL COSTO TOTALE DELL’OPERAZIONE E’ DI 134.812 EURO. PROGETTO INVIATO AGLI UFFICI MINISTERIALI

LA GIUNTA comunale ha approvato il progetto di potenziamento del centro ippico Santa Barbara, attualmente gestito dall’associazione «LiberaMente Natural» ma di proprietà del Comune di Pomarance. L’obiettivo è quello di far diventare la struttura un punto di riferimento per la riabilitazione equestre e la ippoterapia.
Verrà consolidato il ruolo del Santa Barbara sul fronte delle attività ludico-sportive e dell’inserimento di soggetti lavorativi svantaggiati. Costo totale dell’operazione 134.812 euro, di cui circa 67mila potrebbero da un finanziamento del Ministero dell’Interno tramite i fondi Unrra (contributi per progetti a sostegno di minori, anziani e disabili). Il progetto è stato inviato agli uffici ministeriali.
Interventi previsti:
  • sistemazione dell' area ed installazione di una tensostruttura munita di termoconvettore per riscaldamento ambiente. Struttura questa, fondamentale per la riuscita del progetto nella quale si dovranno svolgere le attività equestri durante tutto l’anno in maniera da dare continuità a tutti i progetti previsti.
  • Installazione di un bagno monoblocco prefabbricato adibito per servizi igienici per disabili.
  • Rampa di accesso al maneggio per permettere ai soggetti disabili con problemi di deambulazione o con sedia a rotelle di raggiungere autonomamente le loro attività.
  • Pedana specifica per aiutare i soggetti disabili a montare a cavallo.
  • Ristrutturazione di una parte delle scuderie, realizzata nel 1988, che si stanno deteriorando nelle parti in legno più sottoposte all’umidità.
  • Messa a norma e revisione dell’impianto elettrico necessaria per una gestione ottimale ed in sicurezza dell’intero ambiente e di chi lo frequenta.
  • Attrezzatura specifica per svolgere le varie discipline equestri ed una sella “Elisa” da Ippoterapia.

Da "La Nazione" di Sabato 2 Ottobre 2010