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mercoledì 2 ottobre 2013

Tetti pubblici: là dove il sole batte i Comuni risparmiano sulle spese

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VOLTERRA - A Castelnuovo quei pannelli solari a copertura di una parte dell’istituto scolastico rendono qualcosa come 30mila euro l’anno. 
I cugini geotermici di Pomarance, invece, sono ancora più soddisfatti dell’investimento: il sole che batte sui tetti in silicio della palestra del Gallerone, copre, annualmente tutte le spese energetiche. Pure i pannelli solari piazzati sullo stadio sono un contributo alle casse comunali non da poco. 
Eppure la riqualificazione energetica degli edifici comunali non tocca tutti e quattro i Comuni dell’Alta Valdicecina: indossano la maglia nera Montecatini Valdicecina e Volterra dove nel 2013 ancora c’è la cultura dell’energia del sole sulle strutture comunali. 
Sul Colle etrusco la mancanza di operazioni green viene sollevata, con non poche polemiche, dal gruppo di opposizione di Progetto Originario. Quando ancora i consiglieri di minoranza di Po erano in maggioranza esisteva un progetto per la piscina comunale: siamo nel 2010. «Ogni anno l’impianto natatorio carica sulle spalle comunali cifre che superano le 200mila euro tra metano, energia elettrica e acqua: peccato che uscita la nostra componente dalla maggioranza, questo piano energetico fu prontamente abbandonato dalla giunta Buselli», ricordano gli attivisti. Altro elemento contro: nell’ultima variazione di bilancio salta fuori una maggiore spesa di 90mila euro causata dai consumi dei pochi giorni di temperatura sotto zero capitati lo scorso anno. «Impianti vecchi – continuano – vogliono dire frequenti problemi: infatti tutti gli anni le scuole rischiano di restare all’addiaccio per i guasti». Vero è che nel caso di edifici storici e vincolati dalla Sovrintendenza, c’è una legge regionale che vieta l’installazione di pannelli solari. Ma per gli edifici storici, appunto. 
Anche Montecatini ammette di non avere pannelli solari sui tetti degli edifici pubblici, anche se l’amministrazione comunale ha avviato studi in questo senso per ovviare. 
«Gli investimenti fatti sulla palestra del Gallerone e sullo stadio con i pannelli solari fanno risparmiare il Comune, è innagabile: abbiamo un bando non ancora definitivo per fare la stessa operazione sulle scuole di Montecerboli, Serrazzano e Lustignano – dice la sua il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – I contributi per questi investimenti sembravano fossero finiti, per questi ci siamo rallentati un attimo, ma siamo intenzionati ad andare avanti». 
Anche la vicina amministrazione comunale di Castelnuovo va orgogliosa dell’investimento fatto sulla copertura della palestra dell’istituto scolastico del capoluogo. «Le entrate dalla produzione di energia non ce la fanno ad abbattere i consumi integrali, ma ogni anno i pannelli solari rendono qualcosa come 30mila euro», chiude il sindaco Alberto Ferrini.

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 2 Ottobre 2013

sabato 21 settembre 2013

Direttore Asl sfiduciato dai sindaci: Pomarance dice no

«Il muro contro muro non porta a niente»

«Sono dell’avviso che il muro contro muro non porti a niente di costruttivo, bisogna parlare. Io non sfiducio nessuno».
Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni (nella foto) si sfila dalla “sfiducia” destinata al direttore Asl Damone. E ribadisce: «Per quanto riguarda l’ospedale, siamo sempre stati nella compagine di chi ha lavorato per di difenderlo e migliorarlo.
Con la firma dei patti territoriali abbiamo ottenuto il massimo che si possa avere e le garanzie necessarie, che in questi momenti non sono facili da ottenere».
E nello specifico: «Il comparto socio sanitario e di servizi a Pomarance funziona, per quanto riguarda la Casa della salute, credo sia un problema di Volterra».
Da "Il Tirreno" di Sabato 21 settembre 2013

venerdì 20 settembre 2013

Geotermia, 500 milioni in 5 anni

Entro fine 2013 anche Pomarance e Castelnuovo
nel centro di Sesta

POMARANCE - Buone nuove sulla geotermia. I tre soggetti in campo sono Regione, Enel e Cosvig.
Sarà proprio il consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche di proprietà dei Comuni “a vapore”, tra cui anche Pomarance e Castelnuovo che entro la fine dell’anno, gradualmente, passerà alla direzione del centro sperimentale di Sesta, a Radicondoli, attualmente diretto da Enel. L’accordo definitivo dovrà arrivare entro il 2013.
Enrico Rossi in visita nei territori della geotermia ha incontrato i vertici dei comuni dell’area, tra cui Pomarance e Castelnuovo, per confrontarsi con le amministrazioni locali sul tema dello sviluppo geotermico regionale.
«Il nuovo piano energetico – ha detto Rossi – che ci apprestiamo ad approvare in giunta regionale valorizzerà molto la risorsa geotermica. Davanti all'obiettivo, di qui al 2020, di incrementare del 10% l'utilizzo di fonti rinnovabili la geotermia svolgerà un ruolo primario. Nel nuovo piano si prevede che questo incremento dovrà essere prodotto per il 55% dalla geotermia a media entalpia».
Nel corso del convegno Enel ha confermato il proprio impegno in Toscana, annunciando un piano di investimenti per il prossimo quinquennio di 900mila euro, di cui oltre 500mila, per lo sviluppo della geotermia nelle zone geotermiche di Larderello, Radicondoli, Lago Boracifero.
Nel luglio scorso la Regione ha promosso un’intesa per la creazione di un polo tecnologico nel settore energetica di cui il primo tassello è stato la firma di un protocollo, sottoscritto da Regione, Enel, Nuovo Pignone, Ansaldo, Cnr e Cosvig.
«Stiamo valutando questa operazione, che potrebbe essere molto importante per il territorio - afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – il centro potrebbe costituire un banco di prova di livello nazionale e internazionale per i costruttori di turbine, perciò si sta valutando se in qualche modo possa essere trasferito alla Regione, acquisito da Cosvig, e gestito da Cosvig, va da sé che i comuni siano interessati a l’operazione, è chiaro che se questo centro si perdesse, i costruttori italiani avrebbero difficoltà notevoli ed esporterebbero probabilmente all’estero la necessità di queste sperimentazioni».
Entusiasta anche il collega Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo. «La struttura è molto vicina a noi anche geograficamente, l'interesse è fare sistema, con Pomarance – dice – la Regione investirebbe risorse per un’operazione che salva il salvabile, l'Enel lo dimetterebbe, quindi positivo che si cerchi un'alternativa, che però deve essere convincente per il territorio in termini di ricadute, sia occupazionali sia per sviluppi futuri in prospettiva, con la certezza che questo organismo poi cammini da solo».
E chiude: «Abbiamo avuto aperture da Rossi anche in relazione a iniziative locali sulla viabilità, sempre con i fondi della geotermia, a cui la Regione è disposta ad aggiungere il proprio contributo».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 20 Settembre 2013

giovedì 14 marzo 2013

Poste, forno, parrucchiere nei borghi si fa car sharing

Micc

Sempre più negozi chiudono: nei paesi ci si aiuta per commissioni e servizi
A Micciano l’osteria fa da bacheca pubblica anche per il medico, così a Libbiano
 

POMARANCE - Il medico sposta il giorno delle visite? Una telefonata al ristorante alimentari, la signora Anna mette l’avviso al bancone e tutti gli abitanti di Micciano sono avvertiti. Un po’ osteria, un po’ bacheca pubblica: l’unica bottega del paese diventa un punto di riferimento per ogni tipo di commissione e servizio.
Così a Libbiano e in tanti altri piccoli borghi dell’Alta Valdicecina chi va nel capoluogo con l’auto organizza veri e propri car sharing con i compaesani - si tratta soprattutto di persone anziane che spesso non hanno l’auto– che devono andare chi alla posta, chi in banca, chi a farsi i capelli. Solidarietà, spirito di comunità e un tocco di fantasia low cost: così si combatte lo spopolamento, la crisi del commercio che ha obbligato tante attività a chiudere e si mantengono in vita i paesi.
A Libbiano l’unico locale rimasto è il circolo Acli - “Osteria Cavalcanti”, lo gestisce una giovane coppia intraprendente, Francesco e Carmen Strulato, lui ingegnere, lei laureata in economia alla Bocconi, ma con passione e gusto per i fornelli. «Abbiamo deciso di andare controcorrente – spiegano Francesco e Carmen – limitare le spese inutili, lavorare insieme, quindi perché non prendere in gestione un ristorante? Oltre ad occuparci del circolo sopperiamo a qualche piccola necessità degli abitanti di Libbiano, che con tanto calore ci hanno accolti: dato che non conviene al forno portare il pane fino a qua, ogni mattina, giacché dobbiamo andare a Pomarance, passiamo dal fornaio e portiamo il pane ai libbianesi che ce l’hanno chiesto, e un altro oggetto molto richiesto, è il giornale».
Anche a Micciano l’unica bottega che sopravvive è il ristorante, e alimentari, “Osteria del borgo”, specialità di pesce, gestito dalla livornese Anna Aiello e dal marito Marcello. «Funzioniamo anche un po’ come bacheca pubblica - racconta Anna Aiello - se il medico sposta il giorno delle visite, ci chiama e mettiamo un cartello in negozio». E pure per chi deve recarsi alla posta, o in banca, o in qualsiasi altro ufficio: chi ha la patente e il mezzo mette a disposizione l’auto e si organizzano macchinate verso il capoluogo.
«Il pullman per andare c’è la mattina presto – spiega Anna Bolioli, abitante di Libbiano – e il ritorno è nel primo pomeriggio, qui le persone sono anziane per lo più ottanta, ottantacinque, anche novant’anni, per questo quando vengo a Pomarance, visto che ho la patente, mi fa piacere dare un passaggio a chi ha bisogno».
A Montecastelli Pisano, nel Castelnuovino, un metodo quasi identico viene utilizzato da un gruppo di signore per raggiungere il parrucchiere più vicino, a Castelnuovo . «Qui da noi manca tutto – racconta Lora Chiari - il pane ce lo portano da Radicondoli». Alla base di questo progressivo spopolamento di attività commerciali nei borghi c’è la crisi.
«Ci sono realtà che stanno scomparendo – spiega Giuseppina Spinelli, presidente del Centro Commerciale Naturale di Pomarance – noi, come associazione di negozi e artigiani che operano nel centro storico, cerchiamo di muoverci uniti per dare vita ad iniziative di vario tipo e ogni volta che l’occasione lo permette partecipiamo a bandi regionali e della camera di commercio per reperire risorse e promuovere le nostre attività, però le vendite, è un dato di fatto, stanno diminuendo». In Alta Val di Cecina, stando a dati recenti, oltre trenta negozi hanno cessato la loro attività nell’ultimo quadriennio.


Fondi pubblici all’associazione che porta pane e medicine

POMARANCE - Quotidianamente pensa a portare pane, medicinali e generi di prima necessità alla popolazione del borgo di Libbiano.
Si tratta dell’associazione Arcal, una realtà locale che per portare avanti la propria attività sociale viene aiutata dallo stesso comune di Pomarance, anche perché il paese è prevalentemente abitato da persone anziane con problemi di mobilità.
«Abbiamo sempre chiesto la collaborazione di associazioni sportive, sociali, culturali per la realizzazione di attività ed iniziative a esclusivo interesse della comunità – dicono dal Comune di Pomarance – e riteniamo che il ricorso alla collaborazione di queste realtà comporti risparmi di spesa e livelli di efficacia maggiori, sia rispetto alla realizzazione diretta da parte del Comune delle stesse attività, peraltro non proponibile per carenza di risorse, sia rispetto all’affidamento ad altri soggetti che, data la natura non economica dell’attività, dovrebbero trasferire sull’amministrazione tutti gli oneri sostenuti».
Così, nel corso dello scorso anno, l’amministrazione ha concesso all’associazione Arcal un contributo pari a 2450 euro.

Da "Il Tirreno" di Giovedì 14 Marzo 2013

domenica 25 novembre 2012

Canile intercomunale a Buriano

Sindaci e società che gestisce la discarica ne stanno parlando




MONTECATINI - Basta con i trovatelli a quattro zampe spediti a Reggio Emilia. Dopo anni di spese aggiuntive e difficoltà di monitorare gli animali chiusi nella struttura di Madonna di Guadalupe, ecco che la soluzione, per il territorio dell’Alta Valdicecina, potrebbe essere vicina.
Si chiama canile intercomunale e per la prima volta i sindaci di Pomarance, Montecatini, Volterra e Castelnuovo stanno veramente parlando di un progetto concreto, da realizzare vicino alla discarica di Buriano, nei terreni comunali di proprietà del Comune guidato dal primo cittadino Sandro Cerri.
«Ne abbiamo cominciato a parlare all’Unione Montana e poi durante un consiglio di amministrazione di Asv, la società che gestisce la discarica: spero che questo progetto sia portato avanti, perché serve», spiega Cerri. E va nello specifico: «Il problema dei randagi da noi esiste e dover appoggiarci su un canile a Reggio Emilia, sicuramente, comporta spese aggiuntive che oggi più che mai devono essere evitate». Si tratterebbe di dare gambe a una struttura che potrebbe sorgere vicino alla discarica.
Positivo verso il progetto anche il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni. «Sul territorio serve un canile intercomunale, stiamo cercando di capire se ci sono tutti i requisiti per portare avanti questa intenzione comune». Il canile che verrà dovrebbe essere gestito dalla stessa Asv.
«Il problema è stato sollevato dai Comuni soci – commenta il direttore della società Augusto Mugellini – per adesso è solo un’ipotesi tutta da valutare». E puntualizza: «Sicuramente il nostro terreno è tutto occupato dalla discarica e passerebbero anni prima di renderlo agibile per realizzarci un canile. Al momento le due cose sono incompatibili, salvo che non si trovino altri spazi adiacenti».

Da "Il Tirreno" di Domenica 25 Novembre 2012

giovedì 9 agosto 2012

Emergenza idrica, i pozzi sul torrente per attenuare la crisi

Oggi sindaci in Regione con la proposta di utilizzare l’acqua del Trossa: alleggerirebbe l’utilizzo della rete

POMARANCE - Utilizzare l’acqua disponibile nei pozzi del torrente Trossa per dissetare, almeno per il momento, la popolazione dell’Alta Valdicecina. Con questa proposta congiunta, i sindaci di Castelnuovo, Pomarance e Volterra si presentano oggi in Regione per un faccia a faccia sull’emergenza siccità che attanaglia tutta la zona.
All’incontro ci saranno il presidente Enrico Rossi, l’assessore Anna Rita Bramerini i, l'Autorità Idrica Toscana, il presidente del consiglio di gestione Asa, gli assessori provinciali di Pisa Valter Picchi e di Siena Gabriele Berni di Siena.
La proposta, rispettivamente di Alberto Ferrini, Loris Martignoni e Marco Buselli, è già stata spedita a Firenza. «Tra tutte le richieste - scrivono i tre primi cittadini – riteniamo prioritario l’utilizzo dell’acqua disponibile nei pozzi sul torrente Trossa». La lettera è motivata. «A tal fine è necessario eseguire una serie di attività prodromiche e preparatorie, come il totale rifacimento dell’acquedotto fra la stazione di pompaggio di Ponteginori e il deposito del Cavallaro a Saline di Volterra».
Da dove dovrebbero arrivare i soldi per l’operazione? I sindaci mettono nero su bianco pure questo. «I costi per tale investimento, necessitano di urgenti finanziamenti regionali. Il completamento in tempi brevi di questo essenziale intervento permetterà inoltre di risolvere un’ulteriore criticità attualmente presente nel territorio di Volterra, ossia la successiva costruzione del secondo acquedotto a servizio della città etrusca, attualmente servita da una sola tubazione, peraltro realizzata oltre 40 anni fa e già adesso funzionante al limite delle proprie capacità». L’utilizzo dell’acqua disponibile nei pozzi del torrente “alleggerirebbe” la portata dell’acquedotto.
«Questa soluzione lascia a Pomarance una maggiore disponibilità dell’acqua di Puretta, riduce alla metà l’utilizzo dell’acquedotto per Volterra, senza contare che risulta possibile sfruttare l’interconnessione fra Saline e Puretta, per poter mandare verso quest’ultimo impianto una significativa ulteriore quantità di risorsa idrica», si sottolinea ancora.
Rispetto a Volterra: «Il nuovo acquedotto per il Colle, peraltro già presente nel precedente piano d’ambito, dovrà essere nuovamente re-inserito nella programmazione degli interventi a carico del gestore del Sii ex Aato 5, come opera con elevata priorità e soprattutto si dovrà provvedere all’indispensabile finanziamento, con particolare riferimento al collegamento Ponteginori-Saline di Volterra, stimato in 1.500.000 euro e ricordato in premessa».
Intanto, a tambur battente, continua la razionalizzazione dell’acqua nei comuni con la chiusura dei rubinetti per tutta la notte, fino alla mattina.
Sui disagi della mancanza di acqua pure di giorno, verificatisi lo scorso weekend, denunciati soprattutto dagli abitanti del Colle, Asa si scusa. «A causa della prolungata siccità e della conseguente crisi idrica che sta coinvolgendo i nostri territori, Asa comunica che prosegue, secondo il programma già comunicato, il razionamento della risorsa idrica.
Nelle zone periferiche, coinvolte dall'alternanza nell'erogazione, stiamo lavorando affinché cessino alcuni disagi che sono stati segnalati in punti estremi della rete dell'acquedotto».

Da "Il Tirreno" di Giovedì 9 Agosto 2012

giovedì 17 maggio 2012

Navigare veloce su internet - C’è una svolta

Presto la soluzione a Larderello, Montecerboli e Serrazzano Pasco: «Il pressing sulla Telecom ha avuto buoni effetti»











La banda larga in Alta Valdicecina è una parte del progetto per la copertura delle province di Pisa e Livorno, dopo il fallimento dell’operazione che avrebbe dovuto realizzare l’azienda Nettare di Navacchio. 
Proprio dalla cittadina nel Cascinese sono partiti i lavori che rimediano a un disservizio che ha provocato danni e ritardi nella diffusione di internet anche nelle zone meno centrali della Toscana.
Ancora pochi mesi e il territorio di Pomarance avrà la banda larga per navigare su Internet a una velocità in linea con i passi in avanti della tecnologia. 
Oddio: pochi mesi si fa per dire, perché il completamento dei lavori è previsto per la fine del 2012. Si tratta di un progetto finanziato dallo Stato e dalla Regione, con lavori che prevedono la posa della fibra ottica lungo le strade principali, fino a raggiungere le centrali Telecom. 
Da queste ogni operatore potrà attingere dalla banda disponibile per le proprie utenze che potranno installare l’Adsl. 
Diversa la situazione a seconda delle zone. Pomarance è già coperta, per esempio, e nel caso del capoluogo si tratterà di un potenziamento. Mentre per Larderello, Montecerboli e Serrazzano è un vero e proprio esordio innovativo, visto che la velocità di navigazione al momento è relativamente lenta e avviene tramite wireless con antenne posizionate su edifici anche comunali. 
In questi giorni, si possono vedere gli operai al lavoro lungo le direttrici principali della zona per un’operazione che riguarda tutta la Valdicecina. Anzi, comprende le province di Pisa e Livorno, aree rimaste un po’ indietro nel percorso di cablaggio della Toscana. 
I 16 milioni di euro per il progetto serviranno anche per il potenziamento del segnale relativo alle cosiddette “penne” che i vari gestori vendono per la navigazione “mobile”, in movimento, che molto spesso funzionano a singhiozzo. Pomarance ha tre centrali che saranno i punti di arrivo della fibra ottica. Castelnuovo Valdicecina non ha centrali, ma si appoggia a quella di Orciatico. È stato così per il wireless finora e lo sarà anche per l’installazione dell’Adsl. 
Per Pomarance, però, si tratta di un bel balzo in avanti. Visto che per un anno, poco tempo fa, era rimasto completamente scoperto dal servizio anche il capoluogo. «Poi il pressing sulla Telecom da parte del Comune – spiega l’assessore all’innovazione, Patrizio Pasco – ha avuto buoni effetti. Visto che sono stati effettuati lavori che hanno permesso di raggiungere una velocità di navigazione accettabile. Quello che è in corso di realizzazione sarà solo un primo passo verso la riduzione del digital divide in Valdicecina. 
Il secondo step del progetto, che prenderà il via nel 2013. Si tratterà di realizzare il cablaggio del cosiddetto ultimo miglio. Quello con cui si indica, in questo caso, la copertura completa anche per le zone di campagna che rimarranno escluse da questa prima fase di lavori. 
È un fatto importante per la nostra zona e che ci avvicina un po’ ai grandi centri grazie alla possibilità di utilizzare meglio uno strumento fondamentale come Internet».
Da "Il Tirreno" di Giovedì 17 Maggio 2012

mercoledì 11 aprile 2012

Ambulatori aperti 12 ore Nasce la Casa della Salute

Progetto attivo fino a dicembre nei comuni di Pomarance e Castelnuovo
Si rafforzano i servizi socio-sanitari: riconosciuta ai medici la zona “disagiata”

POMARANCE Ambulatori aperti dodici ore al giorno. Dal lunedì al venerdì e due ore la mattina del sabato. Con tanto di riconoscimento di zona parzialmente disagiata (finalmente dopo anni di pressioni) ai medici di famiglia.
Ecco le mura “virtuali” della Casa della Salute di Pomarance e Castelnuovo.
È una data storica per i due comuni geotermici che finalmente sanciscono, lo scorso 5 aprile, la nascita di questo contenitore in grado di garantire servizi e salute a zone non esattamente “facili” da gestire da un punto di vista logistico.
«Come amministrazione avevamo messo tra le priorità del nostro programma elettorale quella di fornire dei servizi socio-sanitari tali da soddisfare i bisogni reali della gente – dicono dal Palazzo di Pomarance –. Con questi accordi siamo in grado di dare tanti più servizi senza alcun aumento per gli utenti, nonostante i tagli fatti dal governo sulla sanità».
I presupposti della Casa della Salute.
Ci sono dei presupposti importanti che hanno permesso la realizzazione di questo progetto, firmato dalla Società della Salute. Ovvero la presenza sul territorio di forme associative di medici di famiglia in “medicina di gruppo”, con la loro disponibilità di aggregarsi al fine di creare una risposta ad un bacino di utenza pari a 9mila abitanti (i due comuni interessati). E soprattutto con il loro impegno a garantire un’effettiva continuità assistenziale con tanto di informatizzazione e collegamento tra ambulatori dei medici.
Medici coinvolti.
Al momento il progetto coinvolge i medici Pietro Rivieri, Gianluca Sguazzi, Franchino Franchi, Nedda Grassi e Edi Fedeli. Insieme a 7 infermieri, operatori sociali di supporto e 2 operatori amministrativi non dedicati in maniera esclusiva. Orari, sede, aperture. Ecco nei dettagli l’orario delle attività, spalmate sui presidi distrettuali di Pomarance - via Roma 5 -, Larderello - via Leone XIII 8-, Castelnuovo - via Roma.
Nelle sedi sarà assicurata una presenza di operatori e medici di 12 ore, 5 giorni a settimana, così suddivise.
  • Dalle 8 alle 14 presidio di Pomarance, ambulatori dei medici di famiglia;
  • dalle 14 alle 17 sempre a Pomarance ambulatorio infermieristico;
  • dalle 14 alle 16 a Larderello ambulatori dei medici,
  • dalle 16 alle 18 a Castelnuovo ambulatori dei medici; dalle 18 alle 20 a Castelnuovo e al presidio di Pomarance ambulatori medici.
L’infermiere presente, al bisogno, attiva la reperibilità telefonica dei medici di famiglia.
Il sabato sono aperte dalle 8 alle 10 le sedi di Pomarance e Larderello, dove sarà presente un medico. Questi orari resteranno validi fino al 31 dicembre.
Zona disagiata e incentivi.
«Dopo molti anni – fanno ancora sapere da Pomarance – siamo riusciti ad ottenere la zona parzialmente disagiata nell’ambito territoriale Pomarance-Castelnuovo per tutti i medici di famiglia». «Si tratta di una normativa varata nel 2000 dalla Regione, applicata in tante zone del territorio toscano, tranne la nostra, nonostante avesse tutte le caratteristiche previste dalla legge», spiegano. In soldoni, significa che sono previsti incentivi (10 euro all’anno a medico, per ogni paziente, esclusi quelli di Pomarance capoluogo) con i quali i medici, che fanno tanti chilometri al giorno per raggiungere i diversi ambulatori nei borghi, saranno equiparati ai dottori di grandi città che operano in un solo ambulatorio, a zero chilometri.

Dal "Il Tirreno" di Mercoledì 11 Aprile 2012

giovedì 27 ottobre 2011

Unione dei comuni - Tempi ridotti, Volterra e Castelnuovo latitano

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Decisione entro un mese. Martignoni: chi è fuori perde la gestione politica del territorio

 

 

POMARANCE. A Montecatini se ne parla stasera in un’assemblea pubblica, dopo aver fatto un consiglio comunale a tema. L’interesse verso la trasformazione della Comunità Montana in Unione dei Comuni è tanto anche nei Comuni di Monteverdi e Pomarance. Latitano Castelnuovo e Volterra.
E’ direttamente il sindaco pomarancino Loris Martignoni a scandire i tempi di questa trasformazione. «Il 31 dicembre per legge la Cm va in commissariamento».
Lui, al timone di una lista civica, non condivide la posizione defilata, o contraria dei suoi colleghi rispettivamente Alberto Ferrini e Marco Buselli. «Se vogliamo evitare che le deleghe di forestazione, protezione civile, aree protette, agricoltura siano trasferite a Provincia e Regione dovremo essere in grado di ereditarle e questo può avvenire solo con la trasformazione in Unione dei Comuni», spiega. Che vuol dire continuare ad avere la gestione politica delle funzioni, e quindi del territorio.
«In questo momento è necessario raccogliere in modo chiaro le adesioni. La commissione creata ad hoc per redigere la bozza di regolamento dello statuto dell’Unione ha finito il lavoro. Adesso la bozza è stata inoltrata a tutte e 5 le amministrazioni che entro l’8 di novembre si dovranno pronunciare su eventuali osservazioni», continua.
Entro il 21 novembre lo statuto dell’Unione dei Comuni dovrà essere approvato - o meno - nei rispettivi 5 consigli comunali.
«A questo punto dovremo far domanda ufficiale alla Regione di costituzione dell’Unione», aggiunge.
In tempi di crisi le gestioni associate di alcune funzioni vitali delle comunità sono più che mai fondamentali. Per il mantenimento dei servizi e per evitare l’aumento di tasse.
«Si tratta di un importante banco di prova per capire chi ha la volontà o meno di una reale politica d’area del territorio. Noi andiamo avanti anche in 3, innegabile che sentiamo il peso di chi manca».

Da "Il Tirreno" di Giovedì 27 Ottobre 2011

domenica 23 ottobre 2011

Geotermia, la partita dello sviluppo

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Il punto dell’Osservatorio sull’attività Enel per assunzioni e gare di appalto

 

 

 

ALTA VALDICECINA. È all’ombra dei soffioni che si giocano lo sviluppo industriale e le prospettive occupazionali in Alta Valdicecina.
L’Osservatorio sulle attività produttive della Comunità montana suona l’allarme: «Non vengono fatte le assunzioni per il mantenimento del turn-over». Ma apre una prospettiva: «a breve si dovrebbero concretizzare gare di appalto con una nuova formula». Una soluzione a cui si legano le prospettive di sviluppo dell’indotto per quelle attività che l’Enel ha appaltato e che oggi, stando ai conti dell’Osservatorio, ammontano a oltre 100 milioni di euro. «La nuova formula prevede l’assegnazione di lavoro alle ditte che garantiscono una sede di lavoro sul territorio per oltre sei anni, nell’area per insediamenti produttivi (Pip) di Larderello». 
A preoccupare è l’attuale collocazione dell’unità perforazioni in Engineering & Constrution di Enel Green Power. «A distanza di un anno dal ricollocamento non si è concretamente realizzato nemmeno uno di quei progetti all’estero che dovevano essere la ragione di questa nuova collocazione.
Inoltre, la cosa ancora più grave è che non vengono fatte le assunzioni minime per il mantenimento del turn-over e considerato che il personale addetto a questa attività ha un’età media di oltre 50 anni e che per ora l’azienda ricorre ad acquisizioni interinali, tutto induce a temere che si voglia quanto prima esternalizzare il lavoro di questo comparto».
I componenti dell’Osservatorio, a partire dai sindaci di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Volterra che ritengono «indispensabile che le attività di perforazione restino parte integrante del core-business geotermico e che sia necessario portare al più presto, per quanto di loro competenza, questa problematica all’attenzione dei vertici di Enel».
In prospettiva c’è l’impegno a organizzare corsi di formazione professionale per favorire l’ingresso di giovani nelle attività produttive della zona.
«I corsi di specializzazione per le varie attività richieste dalle aziende saranno fatti in stretta collaborazione con la Provincia», sostiene in una nota l’Osservatorio. Enel Green Power ha recentemente annunciato 50 assunzioni entro la prossima estate.
Manca il dettaglio ma è certo che l’azienda è alla ricerca di tecnici manutentori, diplomati perito meccanico, elettronico, o altri titoli equivalenti. Le selezioni saranno comunicate nei prossimi mesi. Un corridoio privilegiato è riservato ai residenti nei comuni geotermici. Due i profili: junior e senior. Per il primo è prevista un’età inferiore ai 29 anni ma non è richiesta alcune esperienza di lavoro in ambito manutentivo. Cosa quest’ultima che è invece necessaria per candidarsi al profilo senior, per il quale serve un’età maggiore dei 29 anni.

Da "Il Tirreno" di Domenica 23 ottobre 2011

sabato 22 ottobre 2011

Fondi geotermici destinati alla viabilità Priorità alla regionale 439

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Accordo firmato tra Provincia e Comuni dei soffioni Martignoni: quella strada è una necessità per lo sviluppo


 

 

POMARANCE. Una priorità su tutte la strada regionale 439. Con tre milioni l’anno garantiti, con tanto di protocollo e firme, dai 4 comuni geotermici dell’Alta Valdicecina, ovvero Pomarance, Castelnuovo, Monteverdi Marittimo e Monterotondo.
L’accordo è stato ratificato nei giorni scorsi in Provincia, alla presenza dell’assessore Valter Picchi
e dei quattro sindaci. I progetti di area prendono il volo. Con una necessità al primo posto, concordata da tutti: quella di intervenire seriamente e prontamente, a partire dal 2012, sulla viabilità.
Sarà il Cosvig a svolgere il ruolo di coordinamento tra la Provincia e i Comuni:
dovrà recepire le volontà delle parti e realizzare un progetto d’area dove saranno ben scansionati e puntuali gli interventi. 
«Noi ci siamo dimostrati disponibili a mettere una cifra sostanziosa annuale, in sinergia con la Provincia - spiega il primo cittadino di Pomarance Loris Martignoni - Però già nel 2012 vogliamo vedere risultati concreti».
Martignoni ribadisce l’assolutà priorità della 439: «E’ indispensabile per la Valdicecina, e per gli investimenti in essere si tratta di una viabilità su cui si deve intervenire in fretta. Anche per Castelnuovo è fondamentale come collegamento alla nuova autostrada A 12».
Come dire, bene anche la messa in sicurezza della regionale 68 tanto caldeggiata dall’amministrazione Buselli, ma la priorità è un’altra. L’idea dei sindaci è quella di fare, a breve, uno studio per capire se l’intervento è fattibile in lotti, quante risorse servono. «Nell’attesa ci sono una serie di lavori urgenti da frane sulle tante frane che tormentano il nostro vasto territorio. Per Pomarance penso a quella maggiorenner ai Poggetti Rossi, oppure alla strada dissestata, provinciale, che porta a Montecastelli. Anche nella frazione di Serrazzano tra poco non si arriverà più: non possiamo tardare ancora». 
E’ contento dell’accordo anche l’assessore Valter Picchi: «La Provincia metterà a disposizione altrettanti soldi. le carenze strutturali nel settore della viabilità della Valdicecina sono reali e bisogna intervenire con una logica di priorità».

Da "Il Tirreno" di Sabato 22 Ottobre 2011

venerdì 19 agosto 2011

In bilico 6 assessori e 19 consiglieri

I sindaci non ci stanno: «Non sono questi gli sprechi della politica»

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La manovra di governo potrebbe decimare gli amministratori di Castelnuovo, Montecatini e Pomarance

CASTELNUOVO VDC. Da palazzo Chigi alla Valdicecina le distanze si sono ridotte d’improvviso negli ultimi giorni. Arriva dalle stanze romane, infatti, l’ultima novità sul governo del territorio. 
Una parte di quei 45 miliardi e mezzo che si prevede di risparmiare nei prossimi due anni con la cosiddetta manovra bis saranno rastrellati tagliando i costi dell’amministrazione pubblica. 
E anche tre comuni della Valdicecina sono chiamati a fare la loro parte. Castelnuovo e Montecatini dovranno tagliare il numero di assessori da quattro a due e i consiglieri da una dozzina a cinque, come chiesto ai comuni che hanno tra mille e 3mila abitanti. Pomarance, come i comuni fino a 10mila abitanti, avrà invece 2 assessori e 7 consiglieri in meno. Nessun taglio, invece, per Volterra che, con oltre 11mila abitanti, non viene toccata da questi provvedimenti. 
«Quanto al resto, come l’uscita dalle partecipate e altre misure previste dalla manovra, ancora non abbiamo fatto il punto», spiega il sindaco Marco Buselli. Fin qui, la situazione appare chiara. Ma quanto risparmieranno i contribenti sacrificando la loro rappresentanza sul territorio? 
«Tutti i consigli comunali dei circa 5.500 Comuni sotto i 5mila costano il 3 per cento dello stipendio dei parlamentari», tuona Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Valdicecina. «Si dice che si taglieranno 54mila poltrone: ma si è guardato che tipo di poltrone sono le nostre? Da noi un assessore prende 80 euro lordi al mese, un consigliere 18 euro lordi a presenza per sei consigli all’anno. Sono questi i costi veri della politica? Qui è un taglio al volontariato». 
Dello stesso tono il sindaco di Montecatini Sandro Cerri. «In questo modo - spiega - comuni come Montecatini non riusciranno ad avere nemmeno un consigliere per frazione. Così ci rimettono sono i cittadini».
Conferma Loris Martignoni, sindaco di Pomarance. «Il nostro comune si estende per 300 chilometri quadrati - spiega - e comprende nove paesi. Tra il primo e l’ultimo ci sono 40 chilometri. Portarci i servizi è difficile già così. Chi vorrà più fare politica a queste condizioni?». Di opposto avviso Ferrini: «Sarebbe meglio dimezzare i compensi, ma lasciare la possibilità di lavorare per il territorio». Cerri invece lancia una provocazione. «Il bello dei piccoli Comuni è che la politica è vicina alla gente - spiega - il sindaco conosce tutti, lo chiamano al cellulare. Se non è così, allora sciolgano i comuni sotto i 5mila abitanti». 
Il coro di no si sta però attrezzando. L’Anci ha già chiamato a raccolta per la manifestazione del 29 agosto a Milano. 
«Temo che grosse possibilità non ci siano - frena però Martignoni - l’unica alternativa è coalizzarci».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 19 Agosto 2011

domenica 24 aprile 2011

Nettare fa le bizze Gravi difficoltà per cittadini e aziende L’appello del Comune

CASTELNUOVO V.C. - Da qualche giorno si è riproposta l’ennesima interruzione del servizio per gli utenti delle rete a suo tempo gestita da Nettare con grave disagio per cittadini, attività commerciali e imprese. Il Comune manifesta la propria preoccupazione per il perdurare di questa lunga catena di interruzioni e per la totale assenza di spiegazioni, ogni qual volta il servizio si interrompa.
La cittadinanza di Castelnuovo, in mancanza di queste informazioni o di rassicurazioni, si rivolge al Comune, il quale deve, ogni volta, sopperire a carenze altrui svolgendo un ruolo che esula dalle proprie competenze e dai propri doveri. Il sindaco, pertanto, ha inviato una comunicazione al curatore fallimentare Filippini per sollecitare un suo tempestivo intervento e per evidenziare, ancora una volta, la totale mancanza di informazioni.
La stessa comunicazione è stata recapitata al presidene della regione Toscana rilevando che questa erogò, a suo tempo, finanziamenti pubblici alla società Nettare e che appare doveroso un intevento della stessa regione per sollecitare una soluzione positiva della questione.
Inoltre, qualora gli utenti intendessero promuovere azioni specifiche nella sede della curatela fallimentare, l’amministrazione è disposta a fornire ogni supporto e ausilio utile all’occorenza.

Da " La Nazione" di Domenica 24 Aprile 2011

Molti cittadini di Montecerboli e Larderello ci segnalano lo stesso disservizio.


sabato 19 febbraio 2011

Pomarance e Castelnuovo bacchettano Enel

«Rapporti ufficialmente in crisi, mancano impegni concreti»

CASTELNUOVO. Rapporti ufficialmente in crisi con Enel. La dichiarazione congiunta arriva dai sindaci di Castelnuovo e Pomarance, rispettivamente Alberto Ferrini e Loris Martignoni. «Serve tempestivamente un confronto da istituzionalizzare e ufficializzare, basta con incontri interlocutori che non affrontano mai le questioni in modo organico». E’ una sorta di svolta politica della zona questa. «Enel ha sempre avuto un ampio margine di manovra sul territorio».
Ferrini fa un breve excursus sui rapporti tra l’azienda e il territorio. «Enel gestiva la sua presenza da noi potendo contare su un livello di collaborazione con le amministrazioni locali, che, per usare un eufemismo, dava il senso di una particolare se non eccessiva benevolenza».
Si focalizza la riflessione sugli aspetti decisivi: assunzioni, turn over, investimenti. «In passato l’azienda garantiva livelli occupazionali accettabili e una ricaduta significativa nell’indotto, questo modello è entrato in crisi da anni e dopo una fase di confronto tra Comuni e Enel adesso è necessario verificare se esistono le condizioni sostanziali e concrete per mantenere un rapporto di collaborazione o se sia inevitabile aprire una fase di forte conflittualità».
Castelnuovo e Pomarance cercano concretezza. «Allo stato attuale - rincarano - senza concreti impegni e senza concreti risultati sul fronte dell’occupazione, delle imprese locali, dell’ambiente e della questione amianto, il nostro atteggiamento non potrà essere diverso rispetto a quello che tradizionalmente assumono i Comuni dell’area Amiatina.
L’Enel, per quello che ci riguarda, dovrà rendersi consapevole che i rapporti sono entrati in crisi e che le nostre amministrazioni intendono costruire nuovi rapporti ribaltando completamente la logica tradizionale: le aziende sono ospiti del territorio e non sono padrone né del territorio né delle sue risorse, le aziende ospiti devono tener conto degli interessi vitali e generali delle popolazioni, interprete di queste esigenze è l’istituzione rappresentativa dei cittadini, cioè il Comune».

Da " Il Tirreno" di Sabato 19 Febbraio 2011


martedì 9 marzo 2010

Undici Comuni della Valdicecina uniti per combattere la mafia




VENERDI' 12 MARZO
ore 16 - Pomarance - Teatro dei Coraggiosi
ore 19 - Castelnuovo V. di C. - Centro polifunzionale "La Pista"

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE !

Si terrà venerdì 12 marzo , un importantissimo incontro a Castelnuovo Vc dal titolo “Io partecipo al lavoro”, un’ottima collaborazione di ben 11 comuni: Santa Luce, Riparbella, Castellina Marittima , Guardistallo, Volterra, Monteverdi, Pomarance, Casale Montecatini, Montescudaio e Castelnuovo VC, tutti insieme contro la mafia. Nel primo pomeriggio, alle 16, ne verrà discusso anche a Pomarance al teatro dei Coraggiosi, ma il culmine degli interventi, si terrà a Castelnuovo Vc, dalle 19 in poi, quando, al centro polifunzionale La pista ci sarà un intervento pubblico con la partecipazione di Benedetto Randazzi dell’associazione Libera e Giovani Impastato, con la presentazione del libro “Resistere a mafiopoli”. Interverrà don Armando Zappollini e, alle 20.30 si terrà una cena della legalità aperta a tutti a prezzo fisso di 15 euro. Chiunque voglia prendervi parte può prenotarsi all’ufficio turistico 329.6503747. Dopo la cena, alle 21.30, sarà possibile assistere al concerto di Renzo Cantarelli.

Da "La Nazione" di Martedì 9 Marzo.