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giovedì 3 ottobre 2013

Olimpiadi dei sordi, bancario sul podio: DA LUSTIGNANO ALLA BULGARIA

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POMARANCE - C'era anche un pomarancino all'interno della trionfale spedizione Azzurra protagonista ai 22mi Deaflympics di Sofia, in Bulgaria. Angelo Favilli, giovane impiegato di banca lustignanese, ha rappresentato l'Italia nella squadra di ciclismo in una delle competizioni sportive più importanti nel panorama mondiale. 
I Deaflympics, noti anche come Giochi olimpici silenziosi, dal 1924 permettono ad atleti sordi di cimentarsi in varie discipline agonistiche: dalla pallacanestro al bowling, dal ciclismo al judo, dal karate alla mountain bike, ma anche orientamento, pallavolo, nuoto, tennis e tennistavolo.
Favilli quest'anno è stato selezionato dall'allenatore Bruno Garroni e dal dt Roberto Malacarne per far parte della squadra di ciclismo maschile insieme a Marco Collina e a Giorgio Maria Carbone: una scelta più che mai azzeccata, dato che il corridore classe 1983 tesserato per la Ens Lucca è stato determinante nei cento chilometri di percorso, per il raggiungimento della medaglia di bronzo da parte del compagno di squadra Carbone. 
«È stata una soddisfazione – spiega l'assessore allo sport di Pomarance, Leonardo Fedeli – sia per gli amici di Angelo che per i suoi compaesani. Da anni si impegna con passione e determinazione in questa disciplina, e a Sofia ha ottenuto un risultato entusiasmante e meritato. Manifestazioni come i Deaflympics, oltre al valore tecnico, rappresentano un'esperienza da ricordare sotto il profilo umano, siamo orgogliosi che Angelo abbia rappresentato il nostro territorio». 
L'impresa di Favilli merita un riconoscimento ufficiale: proprio per questo Fedeli ha annunciato che il giovane di Lustignano verrà premiato in forma pubblica all'interno della Festa dello Sport, che il comune organizzerà a Larderello in autunno. 
«Qualche anno fa – conclude Fedeli – un altro pomarancino, stavolta di elezione, ha vinto i campionati assoluti paralimpici attacchi, una disciplina equestre. A Pomarance fare sport anche ad altissimi livelli è una possibilità alla portata di tutti, e siamo speriamo che gli esempi di Davide e Angelo portino altri giovani a scoprire e le numerose opportunità del territorio».

Da "Il Tirreno" di Giovedì 3 Ottobre 2013

domenica 20 maggio 2012

Nessun ritocco alle tariffe e la giunta si fa low cost

Missioni a proprie spese per sindaco e assessori, investimenti per 4 milioni Martignoni illustra il bilancio:
fondi geotermici, ossigeno per questo Comune
Piscina geotermica: inaugurazione a giugno

I lavori al “rinascente” villaggio di Larderello procedono. E’ previsto per il 4 giugno il collaudo dell’attesa piscina geotermica, chiusa ormai da mesi per lavori. L’inaugurazione dell’impianto è prevista per metà giugno, con la certezza che per quest’anno “il mare sotto casa” ci sarà.
Un’altra data da ricordare sarà quella dell’avvio del porta a porta per la raccolta dei rifiuti: prima della fine dell’anno Pomarance potrà beneficiare del servizio. «Stiamo andando verso la gara, quando arriverà il gestore unico Ato tutte le cose dovranno essere predisposte», spiegano dal Comune. In questi giorni chi frequenta i parchi pubblici del territorio noterà delle migliorie. «Sono in corso rifacimenti e tutto quello che viene rinnovato proviene da materiale riciclato, grazie a un finanziamento avuto dopo aver partecipato a un bando pubblico».
Uno dei pochi Comuni in cui non ci sono ritocchi alle tariffe e si mantengono tutte le facilitazioni per i negozi, gli artigiani e il mondo del commercio. Dove, a fronte di circa 700mila euro in meno di trasferimenti statali rispetto al 2010, gli stanziamenti dedicati al sociale e ai servizi addirittura aumentano dall’anno scorso fissandosi a quota 600mila euro.
Dove, per scelta politica, gli amministratori decidono di pagare di tasca propria qualunque spesa legata alle missioni di rappresentanza, e quindi pranzi, eventuali pernottamenti fuori, multe. Dove la riduzione progressiva degli indebitamenti porta il sindaco Loris Martignoni a sottolineare, con orgoglio, che si tratta del quarto rendiconto del Comune senza assunzione di mutui.
Ecco alcune delle linee guida del bilancio di previsione 2012 del Comune di Pomarance. «Siamo riusciti a chiudere un bilancio da 12milioni e spiccioli, di cui 8 milioni di spesa corrente e 4 milioni di investimenti. Senza fare gli eroi crediamo che di questi tempi il nostro Comune possa essere soddisfatto delle strategie pianificate da questa amministrazione», commenta il primo cittadino, dopo aver terminato le assemblee pubbliche di presentazione in tutte le frazioni pomarancine. Noi amministratori low cost.
Con il vento che tira e i limiti di spesa imposti, l’amministrazione di Pomarance decide di pagarsi le spese legate alle trasferte istituzionali (benzina e macchina del Comune a parte). «Vuol dire che mangiamo a nostre spese, stessa cosa se pernottiamo fuori e se prendiamo multe, come mi è successo martedì scorso a Firenze», chiarisce il sindaco. Tasse invariate e il sociale cresce.
«Siamo uno dei pochi Comuni che non ritoccano le tariffe», esordisce Martignoni. La giunta decide di non rincarare i servizi, da una parte. Ma dall’altra farà attività di verifica per recuperare le tasse dovute, ma non pagate in questi anni. Massima attenzione ai servizi sociali e assistenziali, dove il Comune ha stanziato 602mila euro, a fronte dei 566mila del 2011.
«Gli oltre 2 milioni che arrivano dalla geotermia sono investiti qui», precisa.
Un “più” che si ritrova nello stanziamento dedicato alla raccolta e smaltimento dei rifiuti: 923mila euro (percentuale di copertura del 90,88%) .
Imu e sgravi. «L’incertezza normativa impone prudenza, ma dai dati del Comune siamo riusciti a fare una simulazione del gettito Imu applicando le tariffe base». Il gettito stimato che andrà al Comune ammonta a 1,4 milioni, mentre il flusso dei soldi “ex novo” che i cittadini dovranno allo Stato è di circa 1milione di euro. Ecco che le aliquote per calcolare la tassa rispecchiano i parametri governativi: 4 per mille per l’abitazione principale e 7,6 per mille per altri fabbricati e aree edificabili. «Nei terreni dei comuni montani i beni agricoli strumentali sono esenti», continua.
Intanto, il consiglio comunale approva il regolamento nel quale i pomarancini ospiti delle case di riposo (una decina di case) saranno esenti dall’Imu
Si confermano le agevolazioni approvate lo scorso anno: 7% in meno sullo smaltimento della Tarsu per esercizi commerciali e artigianali.
Rispetto al canone per l’occupazione del suolo pubblico, nelle frazioni fino a 600 abitanti il costo si azzera. Al di sopra, ovvero Pomarance e Montecerboli, il suolo pubblico viene dimezzato del 50%.

Non solo il capoluogo

POMARANCE - Tra gli investimenti previsti e in corso dell’amministrazione c’è attenzione ai borghi. Sul fronte illuminazione, viabilità, ristrutturazioni. 
Tra le operazioni finanziate a giugno sarà completato il progetto definitivo del parcheggio di Montecerboli e poi il Comune andrà a gara per la realizzazione, mentre è già a gara il ripristino del fosso Zolfaia. 
I lavori alla scala di Serrazzano partiranno a giugno. 
Su Pomarance sono in corso i cantieri per la facciata a Palazzo de Larderel, Palazzo Bicocchi e le scuderie, mentre il primo lotto del Piazzone a breve avrà il suo progetto definitivo e andrà a gara. 
Nei 4 milioni stanziati per il 2012 c’è la riqualificazione dell’area di accesso a Pomarance con un nuovo ufficio turistico, l’installazione di una scultura sulla rotatoria e un percorso pedonale. 
Intorno allo spazio Savioli sorgerà un’area attrezzata per i camper, gratuita (80mila euro che si aggiungono ai 110mila già finanziati). 
In quel di Montecerboli arriverà un’area polifunzionale a servizio del parco della Rotonda (per il primo lotto, spesa prevista di 247mila euro). 
Una pioggia di risorse andrà sui versanti illuminazione (Lustignano) e viabilità su Serrazzano e Libbiano e San Dalmazio vedrà un restyling del centro storico.
Da "Il Tirreno" di Domenica 20 Maggio 2012

giovedì 17 maggio 2012

Navigare veloce su internet - C’è una svolta

Presto la soluzione a Larderello, Montecerboli e Serrazzano Pasco: «Il pressing sulla Telecom ha avuto buoni effetti»











La banda larga in Alta Valdicecina è una parte del progetto per la copertura delle province di Pisa e Livorno, dopo il fallimento dell’operazione che avrebbe dovuto realizzare l’azienda Nettare di Navacchio. 
Proprio dalla cittadina nel Cascinese sono partiti i lavori che rimediano a un disservizio che ha provocato danni e ritardi nella diffusione di internet anche nelle zone meno centrali della Toscana.
Ancora pochi mesi e il territorio di Pomarance avrà la banda larga per navigare su Internet a una velocità in linea con i passi in avanti della tecnologia. 
Oddio: pochi mesi si fa per dire, perché il completamento dei lavori è previsto per la fine del 2012. Si tratta di un progetto finanziato dallo Stato e dalla Regione, con lavori che prevedono la posa della fibra ottica lungo le strade principali, fino a raggiungere le centrali Telecom. 
Da queste ogni operatore potrà attingere dalla banda disponibile per le proprie utenze che potranno installare l’Adsl. 
Diversa la situazione a seconda delle zone. Pomarance è già coperta, per esempio, e nel caso del capoluogo si tratterà di un potenziamento. Mentre per Larderello, Montecerboli e Serrazzano è un vero e proprio esordio innovativo, visto che la velocità di navigazione al momento è relativamente lenta e avviene tramite wireless con antenne posizionate su edifici anche comunali. 
In questi giorni, si possono vedere gli operai al lavoro lungo le direttrici principali della zona per un’operazione che riguarda tutta la Valdicecina. Anzi, comprende le province di Pisa e Livorno, aree rimaste un po’ indietro nel percorso di cablaggio della Toscana. 
I 16 milioni di euro per il progetto serviranno anche per il potenziamento del segnale relativo alle cosiddette “penne” che i vari gestori vendono per la navigazione “mobile”, in movimento, che molto spesso funzionano a singhiozzo. Pomarance ha tre centrali che saranno i punti di arrivo della fibra ottica. Castelnuovo Valdicecina non ha centrali, ma si appoggia a quella di Orciatico. È stato così per il wireless finora e lo sarà anche per l’installazione dell’Adsl. 
Per Pomarance, però, si tratta di un bel balzo in avanti. Visto che per un anno, poco tempo fa, era rimasto completamente scoperto dal servizio anche il capoluogo. «Poi il pressing sulla Telecom da parte del Comune – spiega l’assessore all’innovazione, Patrizio Pasco – ha avuto buoni effetti. Visto che sono stati effettuati lavori che hanno permesso di raggiungere una velocità di navigazione accettabile. Quello che è in corso di realizzazione sarà solo un primo passo verso la riduzione del digital divide in Valdicecina. 
Il secondo step del progetto, che prenderà il via nel 2013. Si tratterà di realizzare il cablaggio del cosiddetto ultimo miglio. Quello con cui si indica, in questo caso, la copertura completa anche per le zone di campagna che rimarranno escluse da questa prima fase di lavori. 
È un fatto importante per la nostra zona e che ci avvicina un po’ ai grandi centri grazie alla possibilità di utilizzare meglio uno strumento fondamentale come Internet».
Da "Il Tirreno" di Giovedì 17 Maggio 2012

martedì 1 maggio 2012

Bilancio, assemblee a tappeto «Nessun rincaro delle tariffe»

POMARANCE - È un bilancio complicatissimo. Sia da fare che da spiegare, ma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni e la sua giunta non demordono e in questi giorni stanno battendo a tappeto tutti i borghi del territorio con assemblee pubbliche. 
Intanto il primo cittadino dà alcune anticipazioni su quel che sarà il 2012 per i suoi cittadini. «Non nascondiamo alle persone le difficoltà che stiamo incontrando per chiudere il bilancio in queste condizioni di incertezza normativa , ma tra il 10 e il 15 maggio vogliamo approvarlo», premette. 
L’attenzione sul regime fiscale da applicare è massima: 
Imu in testa e sulla prima abitazione sarà applicato il 4 per mille e da qui a settembre saranno introdotte alcune esenzioni, tra cui quella sugli anziani ospiti nelle rsa. 
Sociale e servizi: gli investimenti saranno maggiori di quelli dell’anno passato. «Sul sociale abbiamo messo 600mila euro», sottolinea Martignoni. Ci tiene a far sapere che nessun ritocco (adeguamenti Istat a parte) sarà effettuato sulle tariffe. Che vuol dire che i cittadini non dovranno alleggerire ulteriormente il portafogli per beneficiare dei servizi. 
«Facciamo tutto questo a fronte di minori trasferimenti da parte dello Stato, con costi per l’emergenza neve che non erano a bilancio, pari a 190mila euro. Gli sforzi non sono pochi, ma grazie ai contributi che arrivano dalla geotermia ce la possiamo fare».
Pure sugli investimenti il Comune non “risparmia” con oltre 4 milioni di euro messi a bilancio. E guardando avanti, il sindaco è certo che a fine legislatura arriverà il termine dell’indebitamento del Comune, forte del fatto che per il quarto anno non saranno accesi nuovi mutui.
Quanto alle prossime assemblee pubbliche:
  • Venerdì 4 Maggio la giunta sarà alle 21 al Teatro dei Coraggiosi di Pomarance.
  • Martedì 8 maggio il sindaco sarà a San Dalmazio, alle 17;
  • Mercoledì 9 maggio sempre alle 17 sarà a Larderello e alle 21 a Montecerboli.
  • Giovedì 10 maggio la giunta incontrerà alle 17 i cittadini di Serrazzano e alle 21 quelli di Lustignano.
«Negli altri borghi ci siamo già stati», chiude.
Da "Il Tirreno" di Domenica 1 Maggio 2012

venerdì 10 febbraio 2012

Centrale eolica con 5 torri ma il Comune dice no

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Dopo l’ennesima bocciatura, Enel ripropone il quarto progetto in versione ridotta «Invece di fare interventi per la manutenzione, così vengono spesi i nostri soldi»


POMARANCE E quattro. Enel Green Power non demorde e presenta l’ennesimo progetto di maxi torri eoliche, questa volta 5, sempre su Poggio Canneto, al confine tra Pomarance e Monteverdi.
Dopo almeno tre anni di bocciature da parte della Regione, ritiri delle proposte, insurrezioni di intere frazioni, battaglie politiche per ragioni paesaggistiche, ecco che l’azienda torna alla carica. Sollevando, da subito, gli umori della politica locale.
«Ormai abbiamo perso il conto rispetto a quante volte Enel ha presentato e ridotto questo progetto», un po’ di ironia da parte della Federazione delle liste civiche “Insieme per Cambiare”. «Ricordiamo ai cittadini, ed in particolare agli utenti del servizio elettrico rimasti coinvolti nei numerosi blackout a causa della neve, come vengono impiegati i soldi delle nostre bollette.
Invece di fare i dovuti interventi di manutenzione e di miglioramento delle linee elettriche, che stanno in piedi per miracolo, si pagano decine di ingegneri e consulenti per realizzare progetti inutili,
che se verranno realizzati costeranno ingenti somme alla collettività per gli incentivi e non garantiranno produzione affidabile di energia elettrica», tuonano gli oppositori al progetto.
Per Pomarance è il capogruppo Loriano Fidanzi a puntare i piedi: «Nel programma elettorale abbiamo scritto che Pomarance è contrario a progetti eolici e lo rispetteremo». Un passo indietro. All’origine dovevano essere 9 le maxi torri solo su Monteverdi. Poi, sempre nel 2008 le pale lievitarono a 15 pure nel territorio di Pomarance. Dopo bocciature varie e ostacoli, Enel Green Power nel 2011 ci riprova, questa volta con sette torri, sempre tra il Monte Canneto e il vicino Poggio Ricciardo, davanti alla frazione di Lustignano. Nuova proposta, a cui fece eco un altro niet.
«Ci stupiamo di questa insistenza e ce ne domandiamo i motivi – si chiedono da Pomarance, Monteverdi e Montescudaio –. Se Enel deve recuperare dei soldi, incautamente anticipati al Comune di Monteverdi, farebbe bene ad affidarsi ad una agenzia di recupero crediti».
E concludono: «Ribadiamo la nostra contrarietà a qualunque progetto di maxi eolico sul Poggio Canneto, di fronte al borgo di Lustignano, in una zona di grande rilevanza paesaggistica, interessata da frane e a pochi metri da un’area protetta inserita nella rete “Natura 2000” e formuleremo le nostre osservazioni contrarie a questo progetto come in passato».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 10 Febbraio 2012

domenica 21 agosto 2011

I lustignanesi fanno festa e progettano l’area vasta

Lustignano panorama

Tre borghi impegnati in una disfida, la meglio va ai padroni di casa. All’Airc il ricavato della lotteria


 



POMARANCE. Una festa che ha messo insieme tre paesi, per dire basta ai particolarismi.
Questa in sintesi la kermesse “I lustignanesi”, in programma dal 18 agosto e che si conclude proprio stasera a Lustignano di Pomarance. Giovedì scorso si è tenuta la serata inaugurale, accompagnata da una foltissima partecipazione di pubblico.
I tre borghi di Lustignano, Sasso Pisano e Canneto si sono affrontati in una disfida articolata in tre prove distinte: una di canto, una di ballo e la sfilata.
A ognuna delle squadre è stato affidato in sorteggio un decennio - anni ‘60, ‘70 e ‘80 - che costituiva il tema a cui adeguarsi. Tantissimi gli sketch sul palco, oltre poi alla magica - è proprio il caso di dirlo - esibizione del mago Marvik, artista apparso più volte anche nelle trasmissioni Rai. «Il nostro tessuto sociale è da sempre stato molto attivo», entra nel merito Claudio Boldrini, organizzatore dell’evento. «Da tempo immemorabile, nel mese di maggio, i maggerini - ovvero contadini che si esibiscono in prove di canto e ballo - girano di podere in podere, organizzandosi in spettacoli per raccogliere i beni più diversi». 
Riempita la pancia da una lauta cena in loco, le esibizioni sono state giudicate da una giuria composta da sindaci - primo fra tutti il padrone di casa, Loris Martignoni, primo cittadino di Pomarance -, parroci e marescialli dell’Arma. «Sono felice di prendere parte alla manifestazione», dichiara Martignoni. «Questi sono davvero i primi passi per la futura costituzione di un’area vasta che comprenda la Valdicecina. Sempre con un occhio di riguardo alle identità locali».
Non solo divertimento e risate, però. Nell’ambito della serata si è tenuta anche una lotteria benefica, il cui ricavato - circa mille euro - è stato devoluto all’Airc, rappresentata da Guido Garfagnini. In palio c’era un soggiorno di una settimana per quattro persone. Oltre al biglietto della speranza - come ricordato più volte durante la manifestazione - c’è stato anche l’intervento del consigliere regionale Avis Mario Dominici. Che ha ricordato come «anche in queste occasioni bisogna sempre ricordarsi che c’è bisogno della solidarietà». 
Alla fine l’hanno spuntata i lustignanini, e il sindaco Martignoni ha ricevuto in premio un volume sulla fauna locale e un dipinto del pittore Fabio Batini.

da "Il Tirreno" di Domenica 21 Agosto 2011

martedì 24 maggio 2011

Borgo all’ombra delle 7 torri, c’è l’esposto

Consiglieri di maggioranza e minoranza: le carte topografiche dimostrano un grosso pericolo legato a frane esistenti
Percorso a ostacoli per il parco eolico proposto da Enel sul monte Canneto

POMARANCE. Esposto alla Procura, raccolta di firme, un fiume di osservazioni da parte dei cacciatori. E soprattutto un Comune, quello di Pomarance, che punta i piedi contro le sette maxi torri del vento proposte da Enel che andrebbero a stagliarsi proprio davanti al borgo etrusco di Lustignano. L’azienda le collocherebbe sul monte Canneto «tutte sul territorio di Monteverdi», a detta dell’azienda.
*Una strada passa da Lustignano. Non la pensano così i “tecnici” del Comitato-contro che già nel 2007 era sceso in piazza per manifestare - e alla fine ostacolare - il primo tentativo di Enel di collocare a cavallo tra i due territori, un parco eolico di 15 pale. Così la società ci riprova, con un ridimensionamento che trova il favore del Palazzo guidato dal sindaco Giannoni, ma non quello amministrato dal Loris Martignoni.
«Non è vero che il nuovo progetto riguarda solo l’area di Monteverdi, perché analizzandolo viene fuori che una delle strade di accesso al parco passa da Lustignano», spiega Massimo Manetti consigliere di minoranza monteverdino.
Le osservazioni si moltiplicano, come le firme sulla petizione che sta gestendo il consigliere di maggioranza di Pomarance Marco Nati. I motivi del no sono vari rispetto a questi aerogeneratori da 100 metri, con diametro del rotore di 93 metri, in grado di produrre 16.1 mw pari al consumo di 10mila famiglie.
«Continuiamo a essere contro al progetto che deturpa Lustignano», commenta Martignoni.
*Pericolo frane. Sicurezza e pericolosità delle torri sono al centro dell’esposto inviato alla procura di Livorno, alla protezione civile e all’ufficio Via della Regione - toccherà a Firenze decidere. Due dei “mulini” saranno collocati in un’area sovrastante un fronte franoso staccatosi dalle pendici del Monte di Canneto sul versante che guarda il podere di San Luciano. «Lo sbancamento si verificò per la costruzione di un laghetto per uso industriale di Enel», continua.
Altre due torri impattano vicino ad un’altra frana classificata con “pericolosità elevata”. «Entrambe sono individuabili nella carta morfologica del piano strutturale del Comune», conclude.

Cacciatori contro il progetto

POMARANCE. Sul piede di guerra anche i cacciatori per la questione passaggio dell’avifauna. «Il valico della Steccaia dove son previste le torri è uno dei posti con maggior flusso migratorio degli uccelli della Toscana», spiega ancora Massimo Manetti del gruppo di opposizione Insieme per cambiare a Monteverdi.
Dalla sua bocca le motivazioni di Libera Caccia e Federcaccia provinciale di Livorno, che già si sono trasformate in osservazioni sulla rampa di lancio per l’ufficio via della Regione. Senza contare che da uno studio superpartes realizzato dalla Provincia salta fuori che una coppia di protettissimi falchi Lanari - in via di estinzione - hanno nidificato nella foresta di Monterufoli, 12 colpi d’ala dal futuro parco eolico. «La Regione protegge questa specie e i siti in cui nidifica», prosegue. Altro falco raro in zona è il Biancone.

Da "Il Tirreno" di Martedì 25 maggio 2011


giovedì 3 febbraio 2011

Manca la relazione geologica, la Regione boccia il parco eolico

Insieme per cambiare: progetto Enel al mittente per la terza volta

LUSTIGNANO. Lustignano tira un nuovo sospiro di sollievo. La frazione pomarancina, per la seconda volta, stava per essere adombrata da nuove pale eoliche legate al nuovo progetto di fattoria del vento di 9 aerogeneratori presentato da Enel sul Monte di Canneto, al confine con Monteverdi. «Il terzo progetto presentato da Enel è stato immediatamente rimandato al mittente a causa di una documentazione incompleta», fanno presente dal gruppo delle liste civiche Insieme per Cambiare.
Già due progetti targati Enel, che miravano a trasformare il Monte di Canneto in una selva di pale eoliche, sono stati bocciati dalla Regione Toscana. E anche il terzo fa la stessa fine.
«Sul poggio di Canneto è presente un’enorme frana, segnata anche sulla cartografia comunale, e nel progetto manca del tutto la relazione geologica. Forse non sono riusciti a trovare un geologo che attestasse la sicurezza del sito?», si chiedono.
Il Comune di Pomarance ha già avuto modo di manifestare il proprio parere negativo ad un progetto di 15 pale eoliche che impattava principalmente il borgo di Lustignano. «E Enel, curiosamente, dimentica di inviargli copia della documentazione», concludono.

Da "Il Tirreno" di Giovedì 3 Febbraio 2011


venerdì 28 gennaio 2011

Insieme per Cambiare: comunicato sull'eolico al Poggio di Canneto

COMUNICATO
STAMPA






Apprendiamo in questi giorni che sarebbe stato presentato presso gli uffici competenti della Regione Toscana da parte di Enel Green Power un nuovo progetto di centrale elettrica alimentata da fonte eolica sul Poggio di Canneto. Non siamo in grado di dare ulteriori informazioni perché, per un errore formale del proponente, il progetto non è stato pubblicato in modo corretto sui giornali e non è ancora disponibile sui siti istituzionali come prevede la normativa.
Si tratta del terzo progetto che prima ENEL, poi EGP presentano sullo stesso sito. I precedenti sono stati bocciati dalla Regione e non abbiamo dubbi che lo sarà anche questo.
La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare ribadisce la totale contrarietà al progetto che, se costruito sulla falsariga dei precedenti con l’esclusione del territorio di Pomarance, come preannunciato (soluzioni tecniche diverse non sembrano percorribili), rimane comunque estremamente impattante in primis per l’abitato di Lustignano in territorio di Pomarance.
Ribadiamo ancora una volta come impianti di questo genere debbano essere al centro di un dibattito su area vasta e che le decisioni non possono essere condizionate dai rapporti tra il Comune di Monteverdi ed un’azienda privata.
Continueremo la protesta contro il progetto, in tutte le sedi istituzionali, e abbiamo intenzione anche di evidenziare non solo gli impatti ambientali del progetto, ma anche molte criticità dei rapporti tra il Comune di Monteverdi M.mo ed il proponente, anche alla luce delle molte novità legislative e giurisprudenziali in materia di fonti rinnovabili.
L’attività di informazione della popolazione continuerà anche attraverso le assemblee e la raccolta delle osservazioni dei cittadini al procedimento di valutazione di impatto ambientale, come già fatto con grande successo in occasione del secondo progetto.

Insieme per Cambiare Monteverdi M.mo - Il Capogruppo Consiliare
Massimo Manetti

Insieme per Cambiare Pomarance - Il Capogruppo Consiliare
Loriano Fidanzi

Insieme per Cambiare Montescudaio - Il Capogruppo Consiliare
Fabio Tinelli Roncalli

Insieme per Cambiare Riparbella - Il Capogruppo Consiliare
Emilio Mancini


martedì 3 agosto 2010

Tempi scaduti, niente fattoria del vento

Vinta la battaglia del Comune di Pomarance contro il parco eolico di Canneto.
Si trattava di un progetto di 15 torri.
In Regione non arrivano le integrazioni alle osservazioni formulate.

POMARANCE. Agli uffici della Regione non arrivano le integrazioni, i tempi previsti sono sfumati e così pure il progetto del maxi parco eolico intercomunale di Monte Canneto. Tira un sospiro di sollievo il Comune, che ha provato in tutti i modi ad osteggiare quelle 15 pale eoliche realizzate da Enel che sarebbero sorte tra Pomarance e Monteverdi.
A colpi di osservazioni, infatti, l’amministrazione guidata dal sindaco Loris Martignoni da mesi delinea le ragioni del no. Motivazioni messe nero su bianco, con tanto di delibera datata 31 dicembre 2009 che arriva direttamente agli organi competenti di Regione e Provincia.
La parte pomarancina dell’intero progetto sarebbe andata ad impattare fortemente sui due borghi di Serrazzano e Lustignano.
I residenti di quest’ultima frazione, infatti, da tempo sono in pieno fermento, tra raccolte di firme e comitati, proprio per esprimere le loro preoccupazioni sull’intervento e tentare di evitarlo.
«L’installazione degli aerogeneratori comprometterebbe la conservazione dei caratteri tipici del paesaggio naturale ed agrario dei due centri storici, in contrasto con gli obiettivi del piano strutturale che prevedono la loro valorizzazione», si legge nella delibera.
Nel documento si parla di maxi pale alte ben 120 metri, con una potenza elettrica di 20 mw; in totale sarebbero stati 112 ettari di bosco impattati.
I dettagli sono tutti riportati e spiegati nella nota. Come sottolineato a gran voce nei mesi scorsi dal sindaco Martignoni è la mancanza di coinvolgimento della popolazione pomarancina da parte di Enel Green Power che manda su tutte le furie la comunità.
«Così come è stato fatto per il Comune di Monteverdi- si legge nel documento comunale - in sede di studio di impatto ambientale manca questa analoga argomentazione con riferimento al nostro comune, per il quale non risulta attuato alcun processo partecipativo».
Tra le osservazioni spedite direttamente all’ufficio Via (Valutazione impatto ambientale), si tira in ballo pure il piano comunale di classificazione acustica: «Ai fini della realizzazione dell’impianto potrebbe essere necessaria la modifica del piano, ma il nostro Comune non farà niente in tal senso».
Il primo cittadino ha sempre puntato il dito sulla questione della riqualificazione del territorio, mettendo in evidenza quanto la fattoria del vento sarebbe andata a compromettere questa idea di sviluppo.
«Il nostro Comune punta sul recupero del suolo attraverso l’incentivazione di attività agrituristiche e del turismo, aspetti che sarebbero vanificati altrimenti», scrive nell’atto.
Non secondario l’indotto geotermico, già risorsa e ferita dell’intero territorio: «La realizzazione di nuovi impianti su un suolo già fortemente industrializzato ed antropizzato ha, per sua natura, un peso impattante oltre che visivo, anche a livello acustico maggiore rispetto a quello che si potrebbe avere in zone cosiddette vergini».
La delibera del dicembre scorso conclude con una riflessione: «La scelta politica e di sviluppo di Pomarance è netta e precisa e con riferimento alle fonti di energia rinnovabile, é quella di prevedere la realizzazione di impianti industriali collegati allo sviluppo dell’attività geotermica».
Oggi, i tempi a disposizione di Enel per consegnare all’ufficio Via le integrazioni alle osservazioni sul progetto sono scaduti. Il limite massimo porta la data del 16 luglio.

Da "Il Tirreno" di Martedì 3 Agosto 2010