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giovedì 26 dicembre 2013

Oltre un milione di fondi per le energie rinnovabili

Geot

Cosvig contro la crisi, bando triennale per le aziende di Pomarance e Castelnuovo Tra le condizioni essenziali per fare domanda, quella di creare posti di lavoro



POMARANCE - Garantire nuovi posti di lavoro e avere la sede a Pomarance o a Castelnuovo Valdicecina. Queste le due condizioni essenziali per partecipare al bando triennale anti-crisi promosso da Cosvig - Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche - insieme ai Comuni soci.
Sono 1 milione e 220mila euro i contributi a disposizione per le imprese del territorio che intendano investire nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e dell’efficientamento energetico. 
«Le domande saranno presentabili a sportello fino al 31 ottobre 2016, salvo esaurimento fondi: tutte le informazioni al riguardo sono consultabili sul nostro sito www.cosvig.it alla sezione bandi», dicono dal Consorzio. «La crisi economica è ancora un problema contingente ed è particolarmente sentito nei territori che già scontano problemi di marginalità dovuti in primo luogo alle difficoltà infrastrutturali legate alle viabilità. Per questo motivo Cosvig, in accordo con i propri soci, ha intrapreso un’iniziativa sul proprio territorio con l’obiettivo di contrastare la crisi», continuano e vanno nel dettaglio. 
Possono fare domanda le iniziative imprenditoriali che incentivino lo sviluppo di attività economiche; oppure progetti concepiti nella logica della condivisione territoriale rispetto alle direttrici di sviluppo del sistema economico locale, che dovrebbero introdurre elementi di innovazione sia dal punto di vista della diffusione delle energie rinnovabili che della sensibilità e della corretta informazione sull’efficienza energetica in ambito produttivo. 
Le tipologie d’investimento che possono essere finanziate riguardano la ristrutturazione di immobili strumentali all’attività d’impresa, il rinnovo o l’adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature per il miglioramento delle prestazioni energetiche, l’acquisizione di marchi e brevetti, le spese sostenute per innovazioni di prodotto o processo in chiave energeticamente più efficiente sino all’avvio di nuove imprese. 
Tutte queste tipologie d’investimento potranno accedere ad un contributo a fondo perduto non superiore al 30% delle spese di progetto, con un ammontare minimo di spese rendicontabili pari a 50mila euro e per un contributo massimo sino a 200mila euro. 
È previsto anche un sistema di premialità aggiuntive sino ad un massimo del 15% nel caso ricorrano specifiche condizioni. Tra queste l’incremento di occupazione, la nuova occupazione femminile o giovanile, l'imprenditoria femminile o giovanile, la formazione per i lavoratori, i miglioramenti ambientali o tecnologici, il partenariato con istituti di ricerca o la collaborazione con altre imprese. 

da “Il Tirreno” di Mercoledì 24 Dicembre 2013

venerdì 20 settembre 2013

Geotermia, 500 milioni in 5 anni

Entro fine 2013 anche Pomarance e Castelnuovo
nel centro di Sesta

POMARANCE - Buone nuove sulla geotermia. I tre soggetti in campo sono Regione, Enel e Cosvig.
Sarà proprio il consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche di proprietà dei Comuni “a vapore”, tra cui anche Pomarance e Castelnuovo che entro la fine dell’anno, gradualmente, passerà alla direzione del centro sperimentale di Sesta, a Radicondoli, attualmente diretto da Enel. L’accordo definitivo dovrà arrivare entro il 2013.
Enrico Rossi in visita nei territori della geotermia ha incontrato i vertici dei comuni dell’area, tra cui Pomarance e Castelnuovo, per confrontarsi con le amministrazioni locali sul tema dello sviluppo geotermico regionale.
«Il nuovo piano energetico – ha detto Rossi – che ci apprestiamo ad approvare in giunta regionale valorizzerà molto la risorsa geotermica. Davanti all'obiettivo, di qui al 2020, di incrementare del 10% l'utilizzo di fonti rinnovabili la geotermia svolgerà un ruolo primario. Nel nuovo piano si prevede che questo incremento dovrà essere prodotto per il 55% dalla geotermia a media entalpia».
Nel corso del convegno Enel ha confermato il proprio impegno in Toscana, annunciando un piano di investimenti per il prossimo quinquennio di 900mila euro, di cui oltre 500mila, per lo sviluppo della geotermia nelle zone geotermiche di Larderello, Radicondoli, Lago Boracifero.
Nel luglio scorso la Regione ha promosso un’intesa per la creazione di un polo tecnologico nel settore energetica di cui il primo tassello è stato la firma di un protocollo, sottoscritto da Regione, Enel, Nuovo Pignone, Ansaldo, Cnr e Cosvig.
«Stiamo valutando questa operazione, che potrebbe essere molto importante per il territorio - afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – il centro potrebbe costituire un banco di prova di livello nazionale e internazionale per i costruttori di turbine, perciò si sta valutando se in qualche modo possa essere trasferito alla Regione, acquisito da Cosvig, e gestito da Cosvig, va da sé che i comuni siano interessati a l’operazione, è chiaro che se questo centro si perdesse, i costruttori italiani avrebbero difficoltà notevoli ed esporterebbero probabilmente all’estero la necessità di queste sperimentazioni».
Entusiasta anche il collega Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo. «La struttura è molto vicina a noi anche geograficamente, l'interesse è fare sistema, con Pomarance – dice – la Regione investirebbe risorse per un’operazione che salva il salvabile, l'Enel lo dimetterebbe, quindi positivo che si cerchi un'alternativa, che però deve essere convincente per il territorio in termini di ricadute, sia occupazionali sia per sviluppi futuri in prospettiva, con la certezza che questo organismo poi cammini da solo».
E chiude: «Abbiamo avuto aperture da Rossi anche in relazione a iniziative locali sulla viabilità, sempre con i fondi della geotermia, a cui la Regione è disposta ad aggiungere il proprio contributo».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 20 Settembre 2013

domenica 21 luglio 2013

Nuove assunzioni nella geotermia Selezioni a settembre

Si cercano periti per la manutenzione degli impianti Martignoni: dal 2009 ad oggi inserite 130 persone

POMARANCE - Nuove assunzioni agli impianti geotermici di Enel Green Power. Tra poco più di un mese, ad inizio settembre, si parte con la selezione.
Questa volta sotto la lente esaminatrice dei vertici dell’azienda ci saranno periti e operai da destinare all’esercizio e alla manutenzione degli impianti.
«Nel 1995 Enel aveva qualcosa come 1.600 persone nel suo organico per arrivare al 2009 con meno di settecento unità, una riduzione drastica che in quegli anni ha portato pochissimi inserimenti», premette il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Che non manca di snocciolare altri numeri per segnare una importante inversione di tendenza dell’azienda che ha in quel di Larderello il cuore della geotermia a livello mondiale. Tante assunzioni dal 2009.
«Dal 2009, anno in cui mi sono inserito, ad oggi – continua – nei 19 comuni geotermici sono ben 130 le assunzioni fatte dall’azienda in quei territori sede di impianti geotermici, che, come da accordi, hanno la priorità». Martignoni si dice soddisfatto dell’inversione di tendenza.
E guardando alla nuova selezione prevista all’inizio di settembre le parole sono positive. «Adesso in vista c’è un’altra selezione, non sappiamo di quante persone abbiano bisogno, ma credo che sia un segno importante di un’azienda che a fronte di pensionamenti, assume pure, cosa rara nel momento in cui siamo».
Figure ricercate. L’azienda cerca candidati junior, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, con diploma di geometra, perito meccanico, chimico, elettrotecnico, elettronico, telecomunicazioni, minerario. Oppure ragazzi che abbiano frequentato 5 anni di Ipsia con specializzazioni tecniche, maturità scientifica, voto a partire da 65/100.
Per quanto riguarda i candidati cosiddetti senior, si cerca personale di età inferiore a 40 anni, diplomati alla scuola superiore con un percorso di studi di 5 anni.
Categoricamente si sottolinea che l’azienda vuole persone residenti nei comuni geotermici sede di impianti.
Come candidarsi alla selezione. È fondamentale essere inseriti nel database dei candidati con tanto di curriculum vitae: si può fare attraverso il sito web di Enel, www.enel.it-carriere-invia curriculum (oppure modifica curriculum nel caso un cv fosse già inserito). A questo punto i candidati saranno invitati, attraverso una procedura guidata, a inserire tutti i dati necessari e al termine sarà inviata loro per posta elettronica una password che potrà essere utilizzata per consultare o aggiornare il proprio curriculum.
Da "Il Tirreno" di Domenica 21 Luglio 2023

sabato 20 aprile 2013

Scl e le promesse mantenute investimenti e occupazione

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Larderello, inaugurato l’impianto per la produzione di antifiamma a basso impatto ambientale In tre anni 3 milioni di euro per ammodernare lo stabilimento e la discarica, 20 i nuovi posti di lavoro
 
LARDERELLO - Cinque assunzioni negli ultimi tre mesi. E lo sguardo proiettato sul futuro. 
Nonostante la crisi internazionale la Società Chimica Larderello tiene il passo. E raccoglie i primi frutti a tre anni dal Protocollo d’intesa con le istituzioni e i sindacati che ha legato lo sfruttamento e la messa in sicurezza della discarica di Bulera agli investimenti per rilanciare la presenza industriale di un’azienda che dall’Alta Valdicecina si proietta sui mercati internazionali, su cui realizza il 90% del proprio fatturato. 
Un investimento di 3 milioni di euro per un incremento dei livelli occupazionali diretti di 20 nuovi posti nell’ultimo triennio, oltre alle ricadute sull’indotto dell’Alta Valdicecina. Entra in esercizio l’impianto per la produzione di stannati di zinco, ovvero antifiamma a basso impatto ambientale.
Mentre in parallelo alla discarica di Bulera un moderno impianto consentirà l’integrale recupero delle acque di percolazione, destinate a soddisfare il fabbisogno idrico dello stabilimento di Larderello (circa 30mila metri cubi all’anno). 
«Qui ci sono le competenze e la disponibilità di energia geotermica che fanno di Larderello il centro delle nostre attività – afferma l’amministratore delegato di Scl Paolo Bonini –. A tre anni dalla sigla del Protocollo d’intesa con le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali, nonostante una crisi internazionale senza precedenti, proseguiamo con successo nel piano di sviluppo industriale presentato alle autorità nel maggio del 2010. E nel medio termine abbiamo altri progetti di sviluppo». 
Soddisfatto il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. «Quel protocollo rappresenta una scommessa che siamo riusciti a portare avanti – dice –. La discarica è stata resa efficiente e sicura. Si è creato lavoro e migliorato l’aspetto ambientale». 
Tra le autorità intervenute al taglio del nastro del nuovo impianto anche il prefetto di Pisa Francesco Tagliente.
«È un esempio di come superare la crisi – afferma il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni – accelerando i propri investimenti in innovazione e ripensando criticamente il proprio modo di operare». 
Il bilancio dell’operazione lo fa l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini. «La società ha deciso di restare in Toscana e puntare tutto sull'innovazione e sulla qualità,rinnovando le tecniche e l'organizzazione produttiva, con una maggiore attenzione all'ambiente e alle tecnologie di recupero delle risorse naturali geotermiche. 

Il risultato è stato un rilancio dell'occupazione,
diretta e nell'indotto, e una migliore gestione energetica e ambientale. E' la dimostrazione che il futuro del manifatturiero, in Italia e in Toscana, è strettamente legato alla qualità e all'innovazione».

 Da "Il Tirreno" di Sabato 20 Aprile 2013

martedì 12 marzo 2013

Lampo Green Gas, prima pietra

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 Al via il cantiere a Larderello, almeno un anno di lavori. Si creeranno quindici posti di lavoro


POMARANCE - L’area è recintata. Dà il senso del cantiere e della prospettiva che si lega all’insediamento della Lampo Green Gas.
Un investimento annunciato da tempo e che adesso inizia a prendere forma a Larderello. La società ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione e il recupero dell’anidride carbonica ad uso alimentare e industriale. 
L’intervento, che insiste nella parte superiore del Pip, a fronte di un investimento di 8 milioni di euro promette di portare sul territorio una quindicina di posti di lavoro. Un punto fermo, dopo anni di attesa. Che è parte del disegno di un distretto geotermico specializzato, che si promette di recuperare e localizzare sul territorio quell’indotto di addetti a servizio della geotermia targata Enel.
Servirà almeno un anno prima della messa in marcia della Lampo Green Gas. In pratica, l’azienda recupererà le circa 70mila tonnellate di anidride carbonica in uscita dall’impianto Amis della centrale Valle del Secolo di Enel Green Power, ovvero ciò che risula in atmosfera dal processo che consente di ridurre del 95% le emissioni di mercurio e di circa il 70-80% quelle di idrogeno solforato, il composto responsabile del caratteristico sgradevole odore delle emissioni geotermiche.
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni prova a gettare lo sguardo in avanti: «In Toscana ci sono una trentina di Amis per cui l’operazione potrebbe essere replicabile, nel solco di sfruttare le possibilità che si accompagnano alla geotermia». Passa da Larderello l’asse occupazionale e produttivo e arriva al Pip di Pomarance, dove sono in corso i lavori per l’urbanizzazione delle aree. «Quest’ultimo sarà pronto prima dell’estate – dice Martignoni –. Ci sono già alcune aziende che si stanno interessando. Tra le altre un’azienda che vorrebbe sfruttare la disponibilità di vapore per l’essicazione del legname». 
Nel Pip di Larderello, nella parte bassa dell’area, s’insedierà una realtà della zona specializzata nell’industria e servizi, dall’Emilia Romagna arrivano trattamenti dei fanghi di perforazione e da Piombino una società di carpenteria. Inoltre, vicino alla zona degli insediamenti produttivi è sbarcata un’azienda di Civitavecchia che fa analisi metallografiche.
«Ha acquistato una palazzina in cui attrezzerà il laboratorio», dice il sindaco di Pomarance.
Qualche previsione e un bilancio indicativo il primo cittadino pomarancino prova a farli. «Enel ha assunto centotrenta ragazzi per dare nuova linfa al turn-over nell’ambito dei nove Comuni geotermici tra il 2009 e il 2013 – sostiene Martignoni –. Lampo Green Gas metterà al lavoro una quindicina di persone, di cui cinque indiretti nell’ambito delle manutenzioni, e le altre rrealtà che arriveranno nel Pip di Larderello porteranno circa sessanta posti di lavoro. Si tratta di imprese che prima erano itineranti sul territorio. 
Auspichiamo che lavorino con manodopera del luogo e che portino ricchezza».

 

Poste chiuse, più corse del bus

2688Larderello, il Comune di Pomarance corre ai ripari per alleviare i disagi


  
LARDERELLO - Bus navetta, più corse per far fronte ai disagi dovuti alla chiusura dell’ufficio postale di Larderello. Passano da due a tre le corse settimanali in direzione Montecerboli, andata e ritorno: il lunedì, mercoledì e venerdì.
A disporlo è l’Unione montana dell’Alta Valdicecina, che fino a giugno rafforza il servizio di prossimità stipulato in convenzione con l’Autonoleggio Il David.
Ha chiuso nella seconda metà di dicembre l’ufficio postale di Larderello. «Una decisione presa in maniera unilaterale da Poste Italiane – dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni –, che non ha lasciato spazio a nessuna contrattazione».
Che aggiunge: «Le possibilità per una futura riapertura sono davvero poche. Abbiamo richiesto all’azienda di installare un Postamat a Larderello, che consentirebbe di fare almeno alcune operazioni con l’utilizzo del bancomat».
Le contromisure prese dall’amministrazione pomarancina sono quelle d’intensificare il bus navetta per la frazione di Montecerboli, dove Poste ha mantenuto un suo ufficio, e di usufruire del servizio “Ecco Fatto”, che prevede la presenza di due persone che saranno utilizzate anche per le esigenze “postali” dei cittadini di Larderello.
La frazione geotermica è in pieno sviluppo. Ci sono le previsioni legate all’insediamento di nuove attività produttive nel Pip.
E alcune certezze. Il paese si sta ingrandendo. Sono poco meno di duecento gli appartamenti venduti e che un tempo erano di Enel. In più c’è il centro di Enel Green Power che promette altre importanti prospettive per Larderello. Partirà tra la fine del mese e l’inizio di aprile, invece, il servizio “Ecco fatto”, messo a punto da Uncem con la Regione Toscana. Saranno i ragazzi del Servizio civile a coprire, almeno in parte, il vuoto lasciato da Poste e a far fronte ad altre esigenze dei cittadini.
 Da "Il Tirreno" di Martedì 12 Marzo 2012

sabato 23 febbraio 2013

Nasce il laboratorio geotermico a Larderello la ricerca applicata

Approvato dalla Regione Toscana il progetto definitivo presentato dal Cosvig, investiti 800mila euro Energea gestirà la struttura per lo studio di nuovi impieghi del vapore, a bassa e media entalpia

POMARANCE - C’è il progetto definitivo, approvato dalla Regione Toscana. L’investimento, che supera gli 800mila euro, promette di rilanciare la filiera delle applicazioni geotermiche. 
Sorgerà a Larderello il Laboratorio del Centro di eccellenza per la geotermia. Sarà una realtà di competenze avanzate per la sperimentazione e la messa a punto di prototipi e processi. 
Le chiavi: l’innovazione e il trasferimento tecnologico in chiave geotermica. Nell’area di Larderello mancava una struttura che ospitasse studi applicati di settore e che mettesse a disposizione di enti e imprese le conoscenze dei ricercatori in un’ottica di valorizzazione della risorsa endogena. 
Tra le attività del laboratorio le applicazioni per le produzioni geotermoelettriche a media entalpia. Ma anche le utilizzazioni di tipo diretto a bassa entalpia, come il teleriscaldamento o gli usi industriali, e a bassissima entalpia, ovvero le pompe di calore geotermiche per la climatizzazione di ambienti. 
Inoltre, il centro erogherà servizi avanzati alle imprese e agli enti, con lo scopo di favorire e rilanciare la filiera geotermica toscana, creare nuove opportunità occupazionali, ospitare diverse tipologie di laboratori e di strumentazioni e usufruire dell’apporto di competenze da parte dei partner scientifici di Cosvig. 
La gestione del laboratorio, una volta ultimato, sarà affidata a EnerGea, società con sede proprio a Larderello e di cui lo stesso Cosvig, nonché l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna sono soci.

Martignoni: «Sarà un braccio operativo per testare utilizzi innovativi della risorsa»

«Sarà un braccio operativo fondamentale». Non ha dubbi il sindaco di Pomarance Loris Martignoni (nella foto) sulla portata del laboratorio a servizi del Centro di eccellenza per le geotermia di Larderello. «Consentirà di fare sperimentazioni e attività di ricerca che possono essere trasferite sul territorio». Un risultato che trova sede nel territorio di Pomarance ma dai confini più ampi. «Lo si deve a un insieme di soggetti – dice –. Alla Regione Toscana, alla Provincia di Pisa, ai Comuni geotermici e al Cosvig. 
L’apertura del laboratorio farà fare un significativo balzo in avanti al Centro di Larderello. Avrà sede nell’ex scuola, in quella che un tempo era l’officina, si trova al piano terra dell’edificio. 
Garantito anche l’approvvigionamento del fluido perché i vapordotti passano a una distanza di appena dieci metri».
da "Il Tirreno" di Venerdì 22 Febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

Geotermia, tutti i sindaci si schierano col vapore

Le amministrazioni locali sede di impianti firmano un appello congiunto «È una risorsa rinnovabile, pulita e ambientalmente sostenibile»

POMARANCE - «Una opportunità irrinunciabile che, a valle di tutti gli studi e approfondimenti fatti, non può essere messa in discussione con affermazioni che non si basano su dati scientifici ma su posizioni pregiudiziali».
Parlano a una sola voce le amministrazioni comunali dei nove Comuni geotermici della Toscana. Un fronte che va da Pomarance a Monterotondo Marittimo, da Castelnuovo Valdicecina a Monteverdi Marittimo, Radicondoli, Montieri, Chiusdino, Santa Fiora e Piancastagnaio.
L’obiettivo è la difesa della geotermia, come fonte di sviluppo. «A livello mondiale, in tutte le sue forme naturali, è considerata una risorsa rinnovabile, pulita e ambientalmente sostenibile, oltre che fonte di sviluppo energetico, economico e turistico per i territori che hanno la fortuna di avere nel sottosuolo determinate caratteristiche».
Tra le questioni sul tavolo c’è la salute dei cittadini e i risultati dello studio sanitario che chiarisse se ci sono correlazioni tra la geotermia e alcune patologie, commissionato dalla Regione Toscana all’Agenzia regionale della sanità. «Anche studi paralleli, svolti in Nuova Zelanda, hanno fornito un quadro estremamente rassicurante sullo stato di salute della popolazione dei comuni geotermici, in linea con i dati del resto della Regione – affermano –. Ma è opportuno continuare a studiare e raccogliere dati, senza allentare l’attenzione».
Anche sull’impatto ambientale i sindaci dei nove Comuni chiudono la porta alle critiche. «L’attività geotermica permette di risparmiare complessivamente oltre un milione di Tep (Tonnellate di petrolio equivalente) all'anno e i quadri emissivi delle centrali sono tutti ampiamente ricompresi nei limiti previsti dalla normativa vigente e nei più stringenti atti di indirizzo della Regione».
Dal lato socio economico, la geotermia può e «deve diventare sempre di più un volano di sviluppo per i territori attraverso la creazione di opportunità di lavoro diretto e indotto, sviluppo di know how correlato a usi plurimi e di teleriscaldamento, incentivando inoltre le attività innovative sia tecnologiche che agroalimentari complementari».
Dai territori si guarda al potere del vapore anche in chiave turistica: «affinché diventi una tessera fondamentale del più ampio mosaico delle realtà turistiche toscane».
E concludono: «Come amministratori abbiamo il dovere di pretendere rigorosi controlli e verifiche verso il concessionario Enel Green Power, ma abbiamo anche il dovere di prendere decisioni per il bene dei nostri cittadini e della pubblica utilità in un rapporto collaborativo e proficuo per garantire un futuro ai territori e alle popolazioni residenti».

Da "Il Tirreno di Giovedì 14 Febbraio 2013

domenica 22 aprile 2012

La centrale a biomasse traslocherà alla discarica

L’amministrazione sta cercando un accordo con l’imprenditore. Soddisfazione del comitato nato per contrastare l’impianto all’ombra della Rocca.
POMARANCE - All’orizzonte prende forma la possibilità, neppure troppo remota, di far traslocare il progetto della contestata centrale a biomasse nella zona della discarica del Bulera. Da quella valle all’ombra della storica Rocca Sillana, la Società agricola Solare potrebbe scegliere di far costruire l’impianto nella zona delle vecchie serre, in terreni di sua proprietà.
Dopo la petizione-contro organizzata dagli imprenditori agricoli e dai cittadini di Pomarance, la creazione di un comitato e il congelamento temporaneo del progetto in conferenza dei servizi - la Provincia è in attesa di integrazioni da parte della società -, ecco che la politica pomarancina sta cercando di trovare una soluzione che non scontenti. Da una parte la popolazione, dall’altra l’imprenditore che sta cercando di investire in loco per produrre energia rinnovabile.
«Come Comune – spiega il sindaco Loris Martignoni – dobbiamo essere bravi a governare il territorio, con gli strumenti adatti a non subire scelte, bensì a orientarle».
Il messaggio di Martignoni è chiaro: non si può dire di no a prescindere, se non si produce energia alternativa è difficile stare al passo con i tempi. L’importante è governare il processo di modernizzazione. Così lunedì il sindaco, insieme alla Sovrintendenza, che deve ancora esprimere il parere sull’operazione e con l’imprenditore che vuole fare l’investimento, hanno fatto un sopralluogo nell’area interessata dalla centrale, a Molino di Terra Rossa. Il gruppo è salito pure alla Rocca Sillana, per valutare l’eventuale impatto visivo.
Quello che la mantovana Società agricola Solare ha intenzione di realizzare in terreni di sua proprietà è un impianto che sfiora il megawatt di potenza elettrica.
Per la legge la centrale, che rientra tra quelle alimentate da fonti rinnovabili, è soggetta ad autorizzazione unica da parte della Provincia.
Ma in ballo oltre alle osservazioni, in testa quelle del Comune, c'è anche una normativa che Regione a breve varerà per regolare questi impianti. E c’è, inoltre, una sfilza di integrazioni tecniche e ambientali che l’imprenditore deve apportare.Da parte loro i signori dell’agricoltura sono soddisfatti della posizione dell’amministrazione.
Con un sindaco che, sull’onda dell’incontro avuto con il giornalista Piero Angela a cui è andato il premio Larderello in un teatro Florentia affollatissimo, è ancora più convinto che l’energia deve essere prodotta e governata. «Angela ha sottolineato quanto l’energia sia il motore del mondo e dell’intelligenza, alla politica il delicato compito di gestire in modo oculato la produzione».
Da "Il Tirreno" di Domenica 22 Aprile 2012

giovedì 19 gennaio 2012

Geotermia : Appello a governo e Regione

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Cosvig: «Aziende a rischio se confermati i tagli agli incentivi»

 

 

 

POMARANCE Quel che è accaduto con il fotovoltaico, che ha visto entrare in crisi le molte aziende che avevano investito nel settore dopo che erano stati rivisti gli incentivi, potrebbe succede con la geotermia.
È in atto, infatti, una rivalutazione della normativa del settore da parte del governo, che potrebbe far uscire dal processo di liberalizzazione le numerose realtà che avevano chiesto permessi di ricerca.
La Toscana è l'unica regione che sfrutta questo genere di energia. Il decreto legislativo 22 del 2010 aveva aperto il mercato, togliendo il monopolio a Enel e favorendo una decina di aziende nell'intraprendere la ricerca sulla bassa e media entalpia. Ben 150 i progetti. Un investimento quantificato per oltre un miliardo di euro in 10 anni.
In Valdicecina, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig) ha presentato un permesso di ricerca a Montecatini e uno a Radicondoli, in provincia di Siena, ma in un’area confinante.
«Abbiamo fatto un'assemblea con le aziende che hanno investito – dice il presidente di Cosvig Piero Ceccarelli – e ne è emerso un grosso timore da parte di tutti. Il rischio è che investire nella ricerca per sfruttare temperature sotto i 150 gradi per produrre energia elettrica e termica non sia più conveniente. Solo per presentare la documentazione di accompagnamento della richiesta alla Regione servono 50mila euro. Poi occorre creare dei gruppi di lavoro, le strutture e realizzare i pozzi per sondare il terreno che costano tra i 300mila e i 400mila euro».
Che aggiunge: «Una volta giunti alla fine della ricerca si può cominciare a produrre e ottenere il certificato di energia verde che serve per rientrare dell'investimento iniziale».
Da qui la richiesta al governo e alla Regione: «Abbiamo approvato e inviato un documento ai ministeri dello Sviluppo economico e a quello dell'Ambiente, oltre che al presidente della Regione e all'assessorato regionale all'Ambiente – spiega Ceccarelli –.
Chiediamo di poter discutere e di avere voce in capitolo in decisioni che rischiano di ripristinare lo stato di monopolio a favore di Enel. Ma soprattutto di bloccare la ricerca in un settore che sarebbe fondamentale per l'abbattimento di costi per aziende e famiglie. Non vorremmo fare la fine del fotovoltaico». L’allarme. «Se dovesse andare avanti questa revisione degli incentivi – conclude il presidente di Cosvig – la stessa Enel avrebbe ripercussioni molto forti».
Anche il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, è preoccupato.

Dal "Il Tirreno" di Giovedì 19 Gennaio 2012

venerdì 6 gennaio 2012

Chiudono sempre più negozi

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La crisi si abbatte sul centro di Pomarance. Spinelli: colpa dei grandi centri

L’assessore Fabiani: cessate pure attività storiche situazione pesante nei borghi

 

POMARANCE. Abbigliamento, vini, casalinghi. Sono sempre di più le saracinesche chiuse e in procinto di farlo a Pomarance. Basta fare un giro in centro per vedere una desolazione che allarma e fa paura.
«Il licenziamento di un operaio fa discutere, magari la chiusura di 5 negozi passa inosservata», dice proccupata Giuseppina Spinelli. Lei è la presidente dell’associazione Centro commerciale naturale. «Eppure come per l’operaio, sono soldi che vengono a mancare nelle famiglie e si badi bene - rincara - per noi non ci sono ammortizzatori sociali, cassa integrazione o disoccupazione». E se tante attività, decennali e recenti, sono arrivate - seppur a malincuore - al capolinea, tante altre stanno affittando a prezzi stracciati per poi vendere. 
Spinelli se la prende anche con la liberalizzazione delle licenze e con i grandi centri commerciali. E anche con chi prova la strada del commercio con troppa leggerezza. «Immaginando chi sa cosa e che ben presto si deve arrendere all’evenienza», sottolinea. 
Della serie l’improvvisazione fa male al commercio, ecco che una triste riflessione arriva pure dall’assessore comunale al commercio, Nicola Fabiani. «Dal saldo tra aperture e chiusure delle attività commerciali nel comune, si evidenzia una tendenza negativa, soprattutto per il 2011. Tra le attività cessate o in procinto di farlo ci sono alcuni esercizi importanti, presenti già da tempo nel settore, che si erano consolidati nel tessuto commerciale locale; questo ci deve far riflettere circa le difficoltà che vive quotidianamente il commercio, alla luce della pesante congiuntura economica che si sta riversando su questo settore». 
Drammatica anche la situazione nei piccoli borghi: «E’ altresì opportuno evidenziare che per i piccoli borghi come lo sono i nostri paesi rappresenta un ruolo vitale per la comunità il negozio di prossimità, garantendo accoglienza, ospitalità, socializzazione e approvvigionamento di beni e servizi essenziali, soprattutto per coloro che hanno difficoltà negli spostamenti», fa presente. Anche Fabiani fa riferimenti alla mancanza di ammortizzatori sociali per quelle attività che chiudono. «Questo è un settore che racchiude allo stesso tempo una forza lavoro importante, che non gode di alcun tipo di ammortizzatore sociale e sconta sulle proprie spalle ogni difficoltà.
Purtroppo - continua - la normativa di riferimento, orientata ormai da anni verso una logica di liberalizzazione spietata, può portare benefici ai consumatori e al sistema nei grandi centri più popolati, ma per i piccoli borghi ha avuto un influsso negativo, così come l’avvento della grande distribuzione, contribuendo a rompere quell’equilibrio già di per sè precario che manteneva in piedi questo tessuto». Queste motivazioni, secondo Fabiani, hanno spinto in qualche modo le persone ad improvvisarsi nel settore: «Magari entrando in concorrenza in settori già saturi anziché studiare a fondo eventuali opportunità, bruciando di fatto ricchezza», chiude. 
All’anno che verrà Fabiani non pensa con troppo ottimismo: «Senz’altro anche il 2012 sarà un anno difficile, nel quale cercheremo, con non poche difficoltà, di far quadrare il bilancio di previsione, di confermare le defiscalizzazioni già applicate lo scorso anno, investendo allo stesso tempo risorse importanti per la valorizzazione e la fruizione dei centri storici».

 

LN310F TARSU E COSAP

Previsto l’abbattimento delle spese

 

 

POMARANCE. Ecco quel che dal 2010 l’amministrazione comunale ha fatto per “facilitare” la vita delle attività del commercio e dell’artigianato. «Già a partire dal 2010 abbiamo previsto, per la prima volta, la defiscalizzazione su Tarsu (8%) e Cosap (50% e azzerata nei paesi), oltre a contribuire attivamente alle attività del centro commerciale naturale proprio al fine di rafforzare l’identità del tessuto, far conoscere il prezioso ruolo che svolge e allo stesso tempo promuovere e pubblicizzare tutto ciò che offrono le nostre attività e di conseguenza l’intero territorio, anche a fini turistici», spiega l’assessore Nicola Fabiani.

Da " Il Tirreno" di Venerdì 6 Gennaio 2012

domenica 23 ottobre 2011

Geotermia, la partita dello sviluppo

Egp upe

Il punto dell’Osservatorio sull’attività Enel per assunzioni e gare di appalto

 

 

 

ALTA VALDICECINA. È all’ombra dei soffioni che si giocano lo sviluppo industriale e le prospettive occupazionali in Alta Valdicecina.
L’Osservatorio sulle attività produttive della Comunità montana suona l’allarme: «Non vengono fatte le assunzioni per il mantenimento del turn-over». Ma apre una prospettiva: «a breve si dovrebbero concretizzare gare di appalto con una nuova formula». Una soluzione a cui si legano le prospettive di sviluppo dell’indotto per quelle attività che l’Enel ha appaltato e che oggi, stando ai conti dell’Osservatorio, ammontano a oltre 100 milioni di euro. «La nuova formula prevede l’assegnazione di lavoro alle ditte che garantiscono una sede di lavoro sul territorio per oltre sei anni, nell’area per insediamenti produttivi (Pip) di Larderello». 
A preoccupare è l’attuale collocazione dell’unità perforazioni in Engineering & Constrution di Enel Green Power. «A distanza di un anno dal ricollocamento non si è concretamente realizzato nemmeno uno di quei progetti all’estero che dovevano essere la ragione di questa nuova collocazione.
Inoltre, la cosa ancora più grave è che non vengono fatte le assunzioni minime per il mantenimento del turn-over e considerato che il personale addetto a questa attività ha un’età media di oltre 50 anni e che per ora l’azienda ricorre ad acquisizioni interinali, tutto induce a temere che si voglia quanto prima esternalizzare il lavoro di questo comparto».
I componenti dell’Osservatorio, a partire dai sindaci di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Volterra che ritengono «indispensabile che le attività di perforazione restino parte integrante del core-business geotermico e che sia necessario portare al più presto, per quanto di loro competenza, questa problematica all’attenzione dei vertici di Enel».
In prospettiva c’è l’impegno a organizzare corsi di formazione professionale per favorire l’ingresso di giovani nelle attività produttive della zona.
«I corsi di specializzazione per le varie attività richieste dalle aziende saranno fatti in stretta collaborazione con la Provincia», sostiene in una nota l’Osservatorio. Enel Green Power ha recentemente annunciato 50 assunzioni entro la prossima estate.
Manca il dettaglio ma è certo che l’azienda è alla ricerca di tecnici manutentori, diplomati perito meccanico, elettronico, o altri titoli equivalenti. Le selezioni saranno comunicate nei prossimi mesi. Un corridoio privilegiato è riservato ai residenti nei comuni geotermici. Due i profili: junior e senior. Per il primo è prevista un’età inferiore ai 29 anni ma non è richiesta alcune esperienza di lavoro in ambito manutentivo. Cosa quest’ultima che è invece necessaria per candidarsi al profilo senior, per il quale serve un’età maggiore dei 29 anni.

Da "Il Tirreno" di Domenica 23 ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011

Presto un consiglio sulla Società Chimica

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Martignoni risponde alle critiche Pd

 

 

 

 

 

POMARANCE. «Le critiche del Pd? Solo demagogia. La Società Chimica ha rischiato di chiudere e solo la nostra amministrazione ha creduto ai piani di salvataggio varati, per evitare che l’azienda passasse in mani straniere».
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni rispedisce al mittente le accuse sollevate dai democratici di “frenare” lo sviluppo della Scl di Larderello. «Adesso la società, in tempi brevi, chiuderà la questione bonifica della discarica di Bulera per una gestione in sicurezza. Noi seguiamo passo passo questa realtà così importante per il territorio, anche per i progetti di sviluppo che arriveranno», continua.
Martignoni fa anche un passaggio rispetto alle royalty derivanti dall’attività geotermica: «Le risorse sono tutte bloccate in Regione per la questione del patto di stabilità - spiega - Il Pd rivendica e parla di cose di cui non possiamo beneficiare al momento, e dovrebbe saperlo».
E rincara: «Senza contare che parlano di dare questi fondi a società private del territorio. Anche in questo caso dovrebbero sapere che le risorse pubbliche si fanno per mezzo di un bando».
Il sindaco chiude annunciando in tempi brevi un consiglio comunale in cui si farà il punto proprio sullo stato dell’arte della Società Chimica di Larderello.

Dal "Il Tirreno" di Giovedì 6 Ottobre 2011

lunedì 12 settembre 2011

Poche aziende nella vetrina vip della geotermia

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Martignoni: «Non si può stare alla finestra e promuoversi solo sul territorio»

 

 

POMARANCE. Due o tre aziende di Larderello e dintorni presenti all’expò di Firenze sulle energie rinnovabili sono poche, secondo il sindaco Loris Martignoni.
«Sarà una vetrina importante e andava sfruttata meglio», spiega il capo dell’amministrazione comunale. Su una cinquantina di espositori presenti a Energetica alla Fortezza da Basso (dal 22 al 24 settembre), circa 25 saranno presenti alla parte di Padiglione Spadolini riservata a Expo Pomarance. E di queste solo tre della Valdicecina. 
«Forse Firenze ha intimorito un po’ gli imprenditori - spiega Alessandro Muzzupappa, organizzatore e ideatore della rassegna pomarancina, quest’anno in trasferta a Firenze - anche se l’aspetto geotermico sarà comunque affrontato e rappresentato al meglio». 
Secondo il primo cittadino Loris Martignoni, uno dei motivi che hanno impedito alle imprese dell’Alta Valdicecina legate alla geotermia e alle energie rinnovabili è anche fisiologico rispetto alla crisi economica. «Il nostro territorio è sempre stato costituito da persone dipendenti da Enel - dice il sindaco - e il tessuto imprenditoriale legato a questo settore si è cominciato a formare da poco tempo». Le premesse servono, in qualche modo a giustificare gli scarsi numeri che andranno a rappresentare il territorio in quel di Firenze. «Questo insieme alle difficoltà oggettive della situazione economica - continua - hanno tolto un po’ di slancio ed entusiasmo alla partecipazione a questa manifestazione.
Certo è che non si può stare alla finestra o promuoversi solo sul territorio di riferimento. Servono iniziative e voglia di raggiungere un pubblico diverso da quello a cui siamo abituati». 
Suonano come un’esortazione al tessuto imprenditoriale di zona le parole del sindaco. anche perché la prima edizione di Expo Pomarance fu realizzata nel 2008 e in quella circostanza gli espositori presenti erano 24. L’anno successivo le aziende presenti salirono a 39, di cui circa 15 della Valdicecina. Poi la decisione di rendere l’iniziativa biennale e la scelta del trasferimento a Firenze per l’edizione 2011 che resterà un evento unico.
«Dalla prossima volta si tornerà a Pomarance», afferma Martignoni. A Firenze, si parlerà di tecnologie da e per le energie rinnovabili, ma attraverso il Cosvig sarà vissuto anche una sorta di tour industriale della Toscana a cominciare proprio dalle attività geotermiche di Larderello.
«Sarà l’inizio di un giro virtuale delle risorse della nostra regione - spiega Muzzupappa - che proprio nelle rinnovabili e nella geotermia ha uno dei suoi motori economici e di sviluppo di maggior rilievo».

Da "Il Tirreno" di Domenica 11 Settembre 2011

martedì 19 luglio 2011

«Razzismo geografico sulle assunzioni?»

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Il vincolo di residenza imposto da Enel Green Power non piace. Neanche a Buselli


 

SETTE assunzioni ad Enel Green Power ma solo per chi è residente nei cosiddetti comuni geotermici, che per la provincia di Pisa sono Pomarance, Castelnuovo e Monteverdi.
In Alta Valdicecina, così come nel senese e nel grossetano, si sono tenuti anche dei corsi preparatori gratuiti alle prove di selezione. Le lezioni, terminate il 15 luglio e svoltesi a Castelnuovo, sono state organizzate dalle organizzazioni sindacali e dai comuni Monterotondo, Monteverdi, Pomarance e naturalmente Castelnuovo. A settembre il bando.

Sul piatto sette posti di lavoro che andranno a completare un quadro di assunzioni che prevedeva l’immissione di 50 nuovi lavoratori nelle centrali geotermiche della Toscana, comprese naturalmente quelle della Valdicecina.
Terminati i corsi, organizzati dai cosiddetti comuni geotermici c’è anche chi non d’accordo sui criteri che Enel utilizzerà per le assunzioni sulla base di un protocollo sottoscritto con i comuni e con i sindacati di categoria, primo fra tutti quello del vincolo geografico.
Quindi, per esempio, chi è residente a Montecatini o a Volterra non ha possibilità di essere assunto. La stessa cosa vale per quasi tutta la Bassa Valdicecina e l’Alta Valdera, zone cioè non troppo lontane da Larderello e Monteverdi. Quando ormai l’uscita del bando è imminente e Enel ha già reso noti i profili professionali richiesti, si leva la voce di chi non vede benissimo questa scelta. 
Tra questi il sindaco di Volterra Marco Buselli,
che pur non volendo fare una guerra di campanili, dichiara: «gli steccati sono da eliminare davvero se si vuole investire realmente in politiche di area — dice Buselli — altrimenti si rischia di parlare a vuoto e rendere inefficaci gli accordi. Per questo ho chiesto al sindaco di Pomarance e al presidente della comunità Montana di attivarsi immediatamente, attraverso i propri canali, per dare la possibilità anche ai giovani di Montecatini e Volterra — prosegue Buselli — di accedere ai corsi gratuiti e ai bandi che saranno a breve indetti da Enel».
Su Facebook, nella pagina creata appositamente Filctem-Cgil per i materiali di studio necessari alla preparazione per il bando, si leggono commenti non proprio entusiastici sul vincolo geografico per le assunzioni.


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«Accordo da prolungare anche per gli anni a venire»

VALDICECINA MARTIGNONI: «NON E’ UNA DISCRIMINANTE, MA IL PROSIEGUO DI UNA LOGICA DEL TERRITORIO»


 

 

A difendere l’accordo sottoscritto nel 2010 tra Enel e comuni dell’area geotermica toscana ci pensa Loris Martignoni, sindaco di quella Pomarance che, grazie a Larderello, può considerarsi una sorta di «capitale ideale» delle geotermia in Toscana.
«Prima di tutto ci tengo a precisare che l’accordo tra i comuni, i sindacati e Enel, sottoscritto nel 2010, prevedeva 50 assunzioni entro il 2012 e che invece completeremo questo quadro con un anno di anticipo
— dice Martignoni — e già questo mi sembra un grande risultato oltre al segno evidente della volontà di Enel di investire nell’area geotermica della Toscana». 
Il primo cittadino di Pomarance poi entra nella questione legata al vincolo geografico. «Il requisito di residenza in uno dei comuni che hanno una centrale geotermica tra le province di Pisa, Siena e Grosseto non è da considerarsi come discriminante geografica — riprende Martignoni — ma come la continuazione di un concetto che da sempre accompagna lo sfruttamento della geotermia in questo territorio. Non a caso le royalty per la geotermia vanno ai comuni».
«Il concetto insomma è quello che se il territorio da deve anche ricevere — sottolinea Martignoni — sia in termini economici che occupazionali».
E in effetti un tempo l’occupazione di Pomarance, Castelnuovo, Monteverdi e di tutta quella zona della Valdicecina era basata sull’Enel. Da vent’anni però non si registrano assunzioni di persone residenti in loco.
«Questa comunque è la prima parte di un accordo che noi puntiamo a prolungare anche per gli anni successivi
— conclude Martignoni — e che potrebbe essere allargato anche alle zone limitrofe. La priorità per le assunzioni però ora sono i comuni geotermici».

Da "La Nazione" di Martedì 19 Luglio 2011

giovedì 30 giugno 2011

L’Expò Pomarance cresce e va in trasferta alla Fortezza da Basso

Martignoni: un’opportunitàLogo

 

 

POMARANCE. Salto di qualità per la prossima edizione dell’Expo Pomarance. E un palco a 5 stelle che aspetta la kermesse alla Fortezza da Basso di Firenze. «E’ un’opportunità che abbiamo colto, si svolgerà in concomitanza con una fiera delle energie rinnovabili di respiro internazionale», annuncia il sindaco Loris Martignoni.
L’iniziativa è nata nel 2008, quando il Comune era governato dalla passata amministrazione di centro sinistra.
La “trasferta” ha trovato l’unanime consenso della complessa macchina organizzativa del Centro Servizi Pomarance
, capeggiata da Co.SVI.G. unitamente a Pramac. spa ed Enel Green Power e con il patrocinio della Regione Toscana, delle Province di Pisa, Siena e Grosseto ed il Comune di Pomarance.
Così si preannuncia la terza edizione di: “Tecnologie da & per le Energie Rinnovabili” che si terrà a Firenze nei giorni 22, 23 e 24 Settembre.«Una decisione questa che non vuole penalizzare la sede locale dove è nata e dove farà ritorno - assicura il sindaco Loris Martignoni - ma che va a tutto vantaggio dell’Expo medesimo, ponendolo ad una visibilità maggiore e che quindi ne uscirà addirittura rinforzato, pronto, nelle edizioni itineranti future, a far vivere questa esperienza, che ha una durata di tre giorni, anche in altre zone. Pomarance, il Comune con la più alta produzione di energia elettrica verde nella Regione Toscana, nel recepire le direttive regionali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, promuove questa iniziativa con l’intento di fornire un ulteriore impulso alla green economy».
L’Expo Pomarance, oltre a costituire un momento di confronto per le tecnologie coinvolte nella Green Economy, evidenzia l’alto indice di qualità necessario per lo svolgimento delle attività inerenti ai processi produttivi delle Energie Rinnovabili.
L’evento rappresenta un veicolo a disposizione delle imprese della Val di Cecina per diffondere le proprie esperienze e professionalità
e si propone come l’occasione per promuovere sinergie tra imprese che consentano alle Pmi, attive nel settore delle energie rinnovabili, di risultare competitive con i grossi gruppi industriali.

Da "Il Tirreno" di Giovedì 30 Giugno 2011.

domenica 26 giugno 2011

L’estate sarà senza albergo

Pomarance, la struttura del Comune al centro di un contenzioso

POMARANCE. Chiuso, in piena estate. Servirà ancora qualche mese per il rilancio dell’hotel Il Pomarancio. Definito il contenzioso con la vecchia gestione a fine maggio, il Comune di Pomarance è al lavoro per il bando con cui selezionare il nuovo conduttore del complesso turistico. Diciotto camere con bagno, ristorante e piscina con affaccio sui soffioni boraciferi di Larderello. Il tutto nella cornice ottocentesca del centro storico.
Chiuso da gennaio, intorno all’hotel è in corso il braccio di ferro tra Comune e ex gestore. E da allora il personale in parte è stato ricollocato in altre strutture del settore e in parte in cassa integrazione, garantita fino a dicembre 2011.
Il contenzioso ruota intorno a crediti vantati sia dall’amministrazione che dall’ex titolare della struttura, sulla proprietà dell’arredo interno. Per adesso il Tribunale amministrativo della Toscana si è pronunciato a metà, si attende una sentenza definitiva. Tuttavia, i giudici amministrativi hanno permesso al Comune di ritornare in possesso del complesso turistico.
«Dall’inizio di giugno disponiamo dell’immobile che necessita anche di alcuni lavori strutturali - afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni -. Entro luglio contiamo di fare il bando per affidare la gestione. Dei lavori, per cui serviranno alcuni mesi di chiusura della struttura, in parte potrebbe farsi carico il Comune, ma per il resto contiamo di stabilire nella convenzione che la spesa sia a carico del nuovo gestore e portata scomputo del canone. Pensiamo a un affidamento di 10 o 15 anni.»
Sul complesso avrebbero messo gli occhi anche operatori turistici esteri. Il sindaco mantiene uno stretto riserbo: «Ci sono segnali d’interesse, per ripartire col piede giusto serve un imprenditore del settore».
Qualche conferma arriva dall’opposizione. «Registriamo interesse da parte di diversi soggetti importanti, sia per la loro vocazione dedicata al settore della ristorazione che per le notevoli risorse umane ed economiche - afferma Claudio Spinelli di Unione democratica -. Circolano, infatti, voci di interessamenti di grossi gruppi del settore». Che aggiunge: «Un gradimento che è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, per rilanciare e sviluppare le potenzialità del Pomarancio, e per garantire la salvaguardia di posti di lavoro a diverse famiglie. Confido, pertanto, nel lavoro degli uffici comunali preposti, affinché garantiscano, nei modi e nei tempi, il corretto svolgimento dell’iter di aggiudicazione». Con un impegno a: «sollecitare l’amministrazione a considerare la questione una priorità per il paese, perché la chiusura dell’hotel sta creando non pochi disagi agli utenti e ai turisti».

Da "Il Tirreno" di Domenica 26 Giugno 2011


giovedì 9 giugno 2011

Dal vapore alle bollicine - Venti posti di lavoro nel nuovo impianto eco

A Larderello la prima azienda al mondo per il recupero di anidride carbonica dalla geotermia. Sarà pronta nel 2012

LARDERELLO. Il primo impianto al mondo per il recupero di anidride carbonica da vapore geotermico: sorgerà entro la fine del 2012 nell’area industriale di Larderello, dove attraverso un nuovo canale di tubazioni, già in fase di realizzazione, saranno convogliati i flussi emissivi provenienti dalla vicina centrale Enel Green Power di Valle Secolo. Il nuovo stabilimento creerà 20 nuovi posti di lavoro e avrà lo scopo di dissociare l’anidride carbonica presente nel vapore acqueo in uscita dall’impianto geoelettrico, per liquefarla e immagazzinarla in bombole.
Queste bombole saranno rivendute sul mercato per le sue molteplici applicazioni che variano dal settore alimentare a quello delle bevande e del trattamento acque, dalle serre alla surgelazione e inertizzazione.
«Contiamo - spiega Armido Guareschi, presidente della società Lampo Greengas di Pomarance, che ha investito nell’operazione 11 milioni di euro - 50mila tonnelate di Co2 all’anno, per poi riuscire a portare la produzione a regime fino a quota 100 mila tonnellate: un processo ad elevata vocazione ecologica, che porterà un tangibile beneficio ambientale dal momento che l’anidride carbonica, altrimenti dispersa in natura, viene a tutti gli effetti considerata come il gas primo responsabile dell’effetto serra».
A rendere possibile l’operazione è stato l’assenso da parte di Enel Green Power alla cessione dei gas reflui provenienti dal processo di produzione geotermica di energia elettrica:
«Questa iniziativa, benché per noi non direttamente profittevole - osserva Roberto Deambrogio, responsabile area Italia e Europa di Enel Green Power - è stata però fortemente voluta dalla nostra azienda per il carattere innovativo del processo e per le importanti ricadute economiche ed occupazionali che avrà sul territorio».
«Un progetto - sottolinea da parte sua l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini - da salutare con il massimo apprezzamento per il fatto di riuscire a coniugare la riqualificazione ambientale con la creazione di nuova occupazione».
E’ con lo sguardo già rivolto ai traguardi futuri, Loris Martignoni, sindaco di Pomarance: «Il primo impianto produrrà quantità estremamente significative di anidride carbonica basandosi esclusivamente sull’utilizzo dei gas reflui provenienti da una sola centrale geotermica; l’intero comprensorio Larderello Amiata - ricorda - ne conta ben 32».

Le selezioni

LARDERELLO. Partiranno a gennaio 2012 le selezioni per le 20 nuove posizioni lavorative, fra tecnici e operai, che saranno impiegate nel nuovo stabilimento di Valle Secolo a Larderello, che sarà direttamente gestito dalla società Lampo Green Gas. «Più anidride carbonica sarà richiesta dal mercato - ha spiegato il presidente della società Armido Guareschi - più impianti si richiederanno da montare e più personale da assumere». La costruzione del nuovo impianto, che partirà entro poche settimane, si prevede possa poi alimentare per 18 mesi, durata prevista dei cantieri, l’indotto locale.

Da "Il Tirreno" di giovedì 9 giugno 2011


domenica 22 maggio 2011

L’indotto Enel punta su Larderello

Sgravi fiscali alle imprese che si insedieranno. Il sindaco: a giugno faremo il bando per le assegnazioni

Il nuovo Pip sarà il cuore del distretto geotermico: via al corso per le nuove assunzioni.

POMARANCE. Sarà Larderello il cuore pulsante del nuovo distretto delle energie rinnovabili. Almeno per quanto riguarda tutte le attività dell’indotto. Saranno le imprese che si insedieranno nel nuovo Pip a gettare le basi di quell’alta specializzazione richiesta da Enel Green Power.
Sgravi alle nuove imprese. «Le ambizioni sono forti e Enel ha dimostrato una grande apertura sia verso Larderello, sia verso le imprese del territorio a cui ha richiesto una marcia in più con la realizzazione di consorzi specifici in grado di garantire servizi completi», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Oltre 60 le imprese presenti all’incontro-confronto organizzato sabato a Castelnuovo, alla presenza dei 4 Comuni geotermici (Pomarance, Castelnuovo, Monterverdi e Monterotondo) e i vertici di Enel Green Power.
Per attirare le aziende nel Pip il Comune ha previsto agevolazioni sull’Ici, ovvero una riduzione dell’aliquota ordinaria nel caso di fabbricati di nuova costruzione localizzati nell’insediamento (l’aliquota ridotta non potrà essere inferiore al 4 per mille e potrà essere utilizzata per 3 anni).
Pure per la Tarsu ci sono degli sconti, con l’esenzione dal pagamento della tassa per le superfici imponibili relative alle nuove realtà, per 5 anni. L’agevolazione sarà coperta con i gettiti della legge geotermica.
Formazione e concorsi. Enel apre al territorio, ma chiede una formazione specializzata di figure sul territorio in grado di lavorare per la società o per l’indotto. Richiesta raccolta subito dal Comune che sta prendendo contatti con l’istituto tecnico di Pomarance.
E a breve partirà anche un corso di formazione gratuito per le future selezioni di settembre di personale da parte di Enel Green Power. Il corso, organizzato dai Comuni e dai sindacati, è aperto solo ai residenti dei comuni geotermici.
«Sono una ventina di posti che vanno a chiudere le 50 assunzioni promesse dall’azienda nel primo accordo con i sindacati», chiude Martignoni.


Imprese ammesse. Attività industriali e artigianali, attività all’ingrosso ...

Imprese ammesse. Attività industriali e artigianali, attività all’ingrosso connesse a quelle produttive per un massimo del 30%. Ammesse anche attività complementari come depositi e stoccaggio di materiali, magazzini per manutenzione e riparazione di mezzi, edifici di natura ricreativa, uffici, edicole, spacci.
Opportunità. La zona è coperta dalla banda larga e servita da una rete di adduzione calore alimentata da energia “green” con costi vantaggiosi.
Assegnazioni. Bando previsto a giugno.

Da "Il Tirreno" di Domenica 22 maggio 2011


venerdì 20 maggio 2011

Un polo geotermico da 100 posti

Enel raccoglie l’appello dei Comuni: più ditte locali negli appalti

CASTELNUOVO VDC. Più spazio alle aziende locali negli appalti e maggiori ricadute occupazionali sul territorio: l’appello che i sindaci dei 4 comuni geotermici - Castelnuovo e Pomarance in primis - lanciano a Enel Green Power prende forma e diventa un progetto vero e proprio di distretto geotermico, formato da imprese dell’indotto che abbiano un rapporto di partnership con Enel.
La nuova rotta viene tracciata durante un incontro organizzato ad hoc a Villa Ginori: 12 milioni di euro con la possibilità di sviluppare un nuovo indotto di carpenteria, meccanica e servizi da 100 posti di lavoro.
«Negli ultimi venti anni - sostiene il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini - il nostro territorio ha perso circa mille posti di lavoro.
Era necessario contrattare una strategia per arginare il fenomeno, dovuto alla crisi e all’automatizzazione dei processi, oltre che all’affido degli appalti a ditte esterne.
Si cercherà di favorire le aziende locali, in modo da creare rapporti di collaborazione duraturi», spiega ancora Ferrini.
Insomma, «Enel si è aperta», dichiara il sindaco, ricordando l’incontro del mese marzo, a Roma, con l’amministratore delegato di Enel Green Power: «Rappresentò una svolta nella vicenda dei rapporti tra Enel e territorio, e oggi comincia a dare i suoi frutti».

Ma l’impegno di Enel a favorire l’occupazione sul territorio dovrà trovare un corrispettivo negli altri due soggetti coinvolti, aziende e amministrazioni: «Le prime dovranno capire quali scelte e cambiamenti adottare per meglio inserirsi nel quadro dell’indotto - continua Ferrini. - Dovranno inoltre avanzare progetti e proposte di formazione che possano avere effetti positivi nel campo assunzioni».
Dall’altra parte, la disponibilità della stessa amministrazione: «Da settembre accoglieremo le proposte delle aziende e cercheremo di sostenerle.
Siamo anche disponibili a creare dei bandi e a finanziare corsi di formazione, qualora ci venissero presentati progetti interessanti».
Questa l’impalcatura teorica, che sorreggerà le scelte future.
Ma nei prossimi due anni, Enel ha promesso anche concorsi e assunzioni: il primo, in fase di definizione, si avrà questa estate.

Da "Il Tirreno" di Venerdì 20 maggio 2011