sabato 27 luglio 2013
domenica 21 luglio 2013
Ospedale, documento congiunto di 3 sindaci
Da Pomarance: solo un modo per ribadire il concetto di salvaguardia, noi ci fidiamo di Marroni
VOLTERRA - L’ospedale è caro a tutti i comuni dell’Alta Valdicecina. La sua sopravvivenza, e soprattutto il mantenimento dei servizi diventa un documento firmato dai tre sindaci di Volterra, Pomarance e Castelnuovo. All’appello manca l’amministrazione di Montecatini perché non dubita degli impegni presi pubblicamente sia dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni che dal numero uno della Asl, Rocco Damone.
Neppure il primo cittadino di Pomarance dubita,anche se ha firmato il documento proposto e poi modificato in parte, dal Comune di Volterra. «Pomarance è sempre e sarà sempre a fianco della tematica dell’ospedale perché interessa tutta la popolazione, così come abbiamo fatto anche in passato in momento storici come la chiusura del punto nascita e di pediatria», premette Loris Martignoni.
Per lui il documento congiunto serve solo a ribadire due concetti: salvaguardare, in via preliminare, l’attuale capacità del presidio ospedaliero di Volterra, che serve l’intero territorio. L’altro obiettivo, invece, è quello di mettere nero su bianco che qualsiasi decisione viene presa in ambito sanitario sia concordato con il territorio, in sede della Società della Salute.
Martignoni dribbla le polemiche sollevate soprattutto a Volterra,ovvero l’incubo di veder riconvertire l’ospedale nel maxi ambulatorio della Casa della Salute che la Asl in autunno realizzerà all’interno del presidio.«Dico semplicemente – ribadisce il sindaco di Pomarance – che se un assessore regionale e un direttore, durante una festa pubblica, rassicurano rispetto al mantenimento dell’ospedale così com’è, dovrebbero essere presi sul serio». E spiega: «Pubblicamente si sono presi grosse responsabilità, se le risposte saranno disattese, allo stesso modo sarà chiaro di chi sono le responsabilità».
Martignoni sottolinea che la mission, al momento, dovrebbe essere quella di valorizzare le eccellenze del presidio, senza perdere tempo. «Portare avanti battaglie che non servono è nocivo, ho firmato quel documento perché disertarlo, su un argomento così delicato non mi andava. Anche perché ribadiamo due concetti che stiamo portando avanti da tempo».
Sulla questione Casa della Salute dentro il presidio di Volterra, Martignoni è chiaro: «Mi auguro che si faccia».
E chiude: «Pomarance ci sarà sempre a fianco dell’ospedale ma è anche aperta a nuove soluzioni».
Da "Il Tirreno" di Domenica 21 Luglio 2013
sabato 13 aprile 2013
«La geotermia come risorsa turistica»
Da "La Nazione" di Sabato 13 aprile 2013Il convegno si é tenuto ieri tra operatori del settore ed istituzioni - Ecco il rilancio della Valdicecina
LA GEOTERMIA anche come risorsa turistica per la Valdicecina. E’ stato questo il tema centrale del seminario di approfondimento rivolto agli operatori ed alle istituzioni che si è svolto ieri a Larderello.
Il turismo appunto, è stato uno tra gli obiettivi più importanti che l’amministrazione guidata da Loris Martignoni ha messo nell’agenda di governo per il rilancio e la crescita del comune pomarancino.
E dopo quasi quattro anni di lavoro, grazie anche alla caparbietà ed al costante impegno che l’assessore al turismo e all’ambiente Nicola Fabiani ha messo in campo, i risultati sono tangibili. Con gli interventi degli operatori privati, dei singoli comuni e grazie alle politiche di area portate avanti negli ultimi anni dalle amministrazioni locali, la Valdicecina può diventare un motore socioeconomico da esempio, non solo per la provincia di Pisa, ma per tutta la Toscana.
«Oggi nasce ufficialmente l’indotto turistico dell’area geotermica dell’Alta Valdicecina», ha affermato Loris Martignoni, aprendo i lavori del seminario, dove erano presenti anche tutti gli altri sindaci della zona. Negli interventi che si sono susseguiti, è emerso come fino a pochi anni fa, il turismo venisse considerato in maniera marginale, in un territorio che ha vissuto sempre di industria.
In controtendenza, le attuali amministrazioni hanno investito molto sulla viabilità rurale, sulla riqualificazione dei centri storici e sulla promozione della zona, in sinergia col consorzio turistico Volterra - Valdicecina. Luoghi unici nel panorama mondiale, li ha definiti Roberto Parri di Enel Green Power, che ha sottolineato come Enel, da sempre, collabora con le amministrazioni locali per rendere alcune aree industriali accessibili a tutti, trasformandole in percorsi turistici.
Apprezzato anche l’intervento del presidente della Fondazione CRV, Augusto Mugellini, che ha evidenziato l’impegno dell’ente a sostegno del territorio e del turismo.
sabato 6 aprile 2013
sabato 16 marzo 2013
Valdicecina da scoprire
ESCURSIONI E FESTE: IL CARTELLONE
POMARANCE - Alla scoperta dell’Alta Valdicecina, il cartellone quest’anno cresce rispetto al passato. Non solo camminare, quindi. Ma vivere a pieno l’esperienza della natura e della cultura.
Sinergia, dunque, tra comuni dell’Unione Montana, il Consorzio turistico Volterra Valdicecina Valdera, il Centro educazione ambientale Alta Valdicecina, nondimeno la Provincia di Pisa e larga parte delle numerose associazioni presenti sul territorio che si occupano di ambiente e cultura: da gruppi teatrali a associazioni ambientalistiche, gastronomiche e quant’altro.
Da marzo a ottobre una gamma vasta di molteplici iniziative all’insegna della natura, lo sport, i musei e la storia. Nel calendario rientreranno alcuni tra i principali eventi del progetto“CamminaValDiCecina” promosso dall’Unione funzionale di salute mentale dell’Usl 5, al suo nono anno.
«La comunicazione sarà fondamentale – dice Roberta Vichi del Consorzio Turistico – sarà la presenza del programma attraverso un banner nel nuovo portale www.volterratur.it che sarà presentato a Pomarance in aprile; il programma cartaceo sarà poi ampliamente distribuito nelle fiere di settore, a tappeto negli uffici turistici territoriali e non solo anche nelle varie strutture ricettive».
Primi appuntamenti il 23 marzo “Conoscere le piante spontanee e apericena a Villa Giardino” un percorso intorno al colle di Volterra; il 13 aprile “sulle tracce del lupo e delle sue prede nella Foresta di Caselli” (info e prenotazioni obbligatorie per le attività d’escursione al numero 0588-86099).
«Il nostro era un turismo prevalentemente di “agriturismo” – dice Loris Martignoni, sindaco di Pomarance facendo una sorta di piccolo bilancio – adesso con l’aiuto del Consorzio stiamo facendo un lavoro importante di completamento, tre comuni si sono messi insieme per gestire le risorse museali, e inoltre grazie anche alla Provincia e all’Unione montana il turismo legato alle risorse naturali si concretizza nelle piena fruizione delle riserve naturali; c’è poi il turismo geotermico molto importante per noi; e il turismo sportivo, di passione, c’è infatti in incubazione il progetto per la creazione a Larderello di un città dello sport».
Da "Il Tirreno" di Domenica 16 Marzo 2013
venerdì 7 dicembre 2012
L’acqua lungo i binari per dissetare Volterra
La dorsale dell’acquedotto potrebbe seguire il tracciato ferroviario Trattativa in corso tra Asa e Rfi. Martignoni: «Sarà in funzione nel 2013»
VOLTERRA - Correrà lungo il tracciato della via ferrata l’acqua per dissetare il Colle. L’idea ha preso corpo in un vertice a quattro, Asa Rfi, ed i sindaci di Volterra e Pomarance, presso la stazione di Saline.Un itinerario che promette di semplificare la progettazione e accorciare i tempi di realizzazione per la messa in esercizio della dorsale da Ponteginori a Volterra necessaria per garantire l’autosufficienza della città con un apporto di 40 litri al secondo.
«L’utilizzo delle pertinenze di proprietà delle Ferrovie consentirebbe di interfacciarsi con un unico proprietario per l’acquisizione dei permessi e la stipula della servitù – spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.Si tratta di un’opera consistente, capace di garantire l’autosufficienza idrica per il fabbisogno idropotabile».
La stima è di un investimento nell’ordine dei 4 milioni di euro, con l’obiettivo di chiudere i lavori entro il 2013 e l’ambizione di riuscirci entro l’estate.Una parte delle risorse necessarie fa capo all’Autorità idrica toscana, il resto si tratta di soldi già a disposizione di Asa e altri in compartecipazione dei Comuni geotermici.
«È una opera fondamentale per l’Alta Valdicecina – afferma Martignoni .La dorsale garantirà l’intero fabbisogno di Volterra liberando risorse dai campi pozzi di Puretta per Pomarance che così avrà una disponibilità quattro volte superiore a quella attuale. Riuscire a raggiungere l’autossuficienza idropotabile sarebbe un grande progetto per questa legislatura, indipendentemente dagli invasi che servono anche alle necessità industriali e agricole».
C’è già una disponibilità di massima da parte di Rfi a far attraversare l’ex tracciato ferroviario dalla condotta. Il progetto finale potrebbe essere pronto per la fine dell’anno.
Asa ha già stilato un’ipotesi preliminare, suscettibile di modifiche. Una delle quali, richiesta dal sindaco di Volterra Marco Buselli: «di non precludere un potenziale progetto di ricollegamento della città etrusca tramite trasporto su ferro».L’operazione di realizzazione dell’acquedotto è complessa, ma ciascun ente ha dato la propria disponibilità.
«Questo progetto – afferma il sindaco Buselli – è la dimostrazione che quando si gioca uniti si riesce a far passare le priorità, nell’interesse del territorio».L’ipotesi della dorsale è stata avanzata dai sindaci e formalizzata con il protocollo sull’emergenza idrica allestito dalla Prefettura. Una necessità che la Regione ha raccolto e che vedrà anche il concorrere di fondi geotermici per i progetti di area.
Adesso è una corsa contro il tempo per riuscire a terminare l’opera prima di dover fronteggiare una nuova emergenza idrica.
domenica 9 settembre 2012
Promozione in rete le zone geotermiche si mettono insieme
Una brochure per presentare l’offerta turistica locale.
Al tavolo Castelnuovo, Pomarance e Montecatini
Da "Il Tirreno" di Domenica 9 Settembre 2012
VALDICECINA - Una brochure turistica, che descriva le potenzialità e le attrattive dei territori situati a cavallo delle colline della Valdicecina. Strizzando l’occhio alle frotte di turisti, specie stranieri, che arrivano alla scoperta delle meraviglie geotermiche della zona. È questo in sintesi il binario su cui si stanno muovendo realtà come Castelnuovo, Pomarance e Montecatini.
L’idea del dépliant turistico è venuta a Nicola Gualerci, sassese di adozione e imprenditore nel settore ricettivo e turistico. «Il mio intento è promuovere indistintamente le potenzialità culturali, naturali, storiche oltre i territori comunali», spiega Gualerci. «Dal museo delle arti e dei mestieri della Toscana in realizzazione a Sasso Pisano a quello della geotermia di Larderello, dalla rocca sillana al parco delle fumarole di Sasso Pisano, dalle biancane di Monterotondo, al lago termale di Sasso in realizzazione, dalla chiesa andina della Leccia agli scavi etruschi, da Lustignano, a Montecastelli. Proporre, insomma, un circuito unico delle tre realtà geotermiche Pomarance, Castelnuovo e Monterotondo, per una promozione congiunta delle innumerevoli cose storiche, naturali, culturali dell’intera zona, unendo gli sforzi».
Niente confini, insomma, ma un’unione all’insegna dell’attrattiva. «Unire gli sforzi per promuovere globalmente questa porzione della zona geotermica senza distinguo potrà fornire nuovo impulso e linfa vitale a tutto il territorio e non solo da un punto di vista turistico. In un mondo globale, non hanno più molto significato i confini comunali, per una vera e duratura promozione delle peculiarità territoriali».
Gli enti. L’assenso della rete dei municipi. «Si tratta di un’iniziativa che ci è piaciuta, e sulla quale vorremmo lavorare seriamente», entra nel merito Sandro Cerri, sindaco di Montecatini. Insomma, la volontà non manca.
Come conferma anche il primo cittadino di Pomarance, Loris Martignoni. «Con i Comuni della Valdicecina abbiamo da sempre un’intensa volontà di collaborazione. Infatti, la gestione degli asset strategici e turistici, come il laghetto termale di Sasso, è condivisa. Bisogna cercare senza dubbio innovarci anche nella valorizzazione del territorio».
Pure l’assessore Nicola Fabiani, che per Pomarance sta curando la fattibilità dell’iniziativa, è convinto che «la zona si conferma sempre più essere un luogo di benessere e riposo per il corpo e per la mente. Basti pensare al successo che ha avuto la manifestazione ad hoc per lo yoga di sabato scorso, con la partecipazione di centinaia di persone da tutta la Regione e non solo: segno che le discipline bio naturali sono una molla turistica notevole».
venerdì 7 settembre 2012
Unione dei Comuni - Dopo la polizia e la scuola ora tocca alla Protezione civile
Da "Il Tirreno" di Venerdì 7 Settembre 2012POMARANCE - «Siamo sostanzialmente partiti sia con la polizia municipale, che si chiamerà Polizia Unione Alta Valdicecina, ed è praticamente già attiva anche se continuiamo naturalmente a lavorarci per migliorare ulteriormente il servizio, sia con l'istruzione pubblica, la cui sede centrale sarà all'Unione dei Comuni, presso l'ex Comunità montana, ma sarà coordinata con uffici preposti e aperti al pubblico anche negli altri Comuni».
È il primo bilancio a otto mesi dalla nascita del "progetto" dell'Unione montana Alta Valdicecina, che vede coinvolti sinergicamente i Comuni di Pomarance, Monte verdi Marittimo e Montecatini, sebbene il percorso non sia semplice, va avanti. A farlo è il sindaco pomarancino Loris Martignoni (nella foto).
In particolare, per l'istruzione pubblica il battesimo ufficiale si terrà fra pochi giorni con l'imminente apertura delle scuole. «Ovviamente, per questa funzione associata l'organizzazione non è affatto semplice — sostiene il sindaco Martignoni —, servirà perciò un po' più di tempo per raggiungere una amalgama completa, sebbene in pratica gli uffici siano già attivi». Le difficoltà non sono poche. Da una parte ci sono le storie amministrative dei Comuni che hanno avviato il percorso associato. Dall'altra c'è soprattutto l'incertezza delle regole e la delicatezza che ogni nuovo riassetto tecnico-amministrativo porta necessariamente con sé.
La legge in vigore prevedeva che entro settembre fossero avviate almeno due delle funzioni associate previste. Nell'ultima spending review di Monti si modifica ulteriormente la faccenda parlando di tre funzioni associate, però entro dicembre.
Tra le "macro funzioni" previste dalla legge a grandi linee sono annoverate: la gestione amministrativa, quella finanziaria, l'organizzazione dei servizi pubblici, la pianificazione urbanistica, la gestione dei servizi sociali.
Anche in Alta Valdicecina, entro dicembre si dovrà arrivare a un'altra funzione associata. E la più probabile, ad oggi, sembra essere la pianificazione della protezione civile.
«Crediamo in quest'avventura - aggiunge Carlo Giannoni, sindaco di Monteverdi e presidente protempore dell'Unione -, nonostante le difficoltà e le incertezze legislative, pensiamo che l'Unione possa dare un contributo importante al territorio, confermiamo perciò la bontà delle scelte fatte.
Ci aspettiamo inoltre una mano dalla Regione e dallo Stato, affinché si impegnino a rendere per esempio più agile l'apparato burocratico delle amministrazioni locali».
mercoledì 1 febbraio 2012
«Solvay, no a soluzioni preconfezionate»
POMARANCE «Speriamo di poter cominciare una discussione seria sulla rivisitazione del rapporto tra la Solvay e la Valdicecina.
Se avessimo l'impressione che si tratta di una situazione già decisa saremmo costretti a intraprendere le nostre strade«. Così Loris Martignoni, sindaco di Pomarance, sull'incontro che avverrà in Regione il 6 febbraio tra i Comuni di Castelnuovo, Pomarance, Volterra, Montecatini Valdicecina, Cecina, Rosignano e Montescudaio, le Province di Pisa e Livorno, Atisale, Solvay, la stessa Unione e gli assessori regionali Anna Rita Bramerini e Gianfranco Simoncini.
Il famoso tavolo sul caso Solvay, preceduto da una riunione fra Bramerini e il sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini. «In questa occasione - dicono dalla Regione Toscana - il sindaco ha ribadito che non c'è alcun “no” pregiudiziale al progetto Hydro-s, la realizzazione di un invaso da circa 2,2 milioni di metri cubi nei cavi dei gorilli della Steccaia per stoccare acqua proveniente dalle piene del fiume Cecina e riutilizzarla ai fini industriali, riducendo il prelievo dalle falde. Pellegrini ha chiesto che Solvay ceda di nuovo all'uso pubblico il pozzo 21 che si trova nella zona di Casegiusti, così che possa essere messo a servizio del gestore del servizio idrico integrato per integrare l'approvvigionamento idrico dei comuni della valle del Cecina».
Martignoni, conclude: «Solvay deve avere il quadro esatto della situazione per poter effettuare investimenti sostenibili rispetto al mercato. E il territorio deve avere garanzie su cui non si transige».
Da "Il Tirreno" di Mercoledì 1 Febbraio 2012
sabato 14 gennaio 2012
CASO SOLVAY - Arriva una commissione tecnica
Farà un dossier sulla stabilità del terreno in Valdicecina
POMARANCE Una commissione tecnico-scientifica, ovviamente al di fuori dei soggetti coinvolti nel caso Solvay, che produca un dossier sulla stabilità del terreno in Valdicecina.
E ancora, un incontro tra amministratori dell'Alta e della Bassa Valdicecina, perché «se è vero che entro 30 anni il sale sarà esaurito, ci saranno problemi ambientali e occupazionali per tutte le zone che si affacciano sul fiume Cecina».
Il resoconto e le proposte emerse dalla riunione dell'Osservatorio economico dell'Unione dei Comuni lo fa il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. «E' stato un incontro molto importante e estremamente positivo – spiega – a cui hanno partecipato esponenti delle amministrazioni comunali, tra cui anche alle politiche sociali di Volterra Simone Lonzi, in rappresentanza del sindaco, rappresentanti delle Rsu di Smith e Atisale e molti personaggi di partiti politici del nostro territorio.
Erano presenti anche persone appartenenti al Comitato per la difesa della Valdicecina che hanno fornito notizie molto approfondite e importanti sulla vicenda di cui si discute da tempo ormai». Unione d'intenti in vista del tavolo regionale che «sarà convocato presto dall'assessore all'ambiente della Regione Anna Rita Bramerini», ma anche una posizione ferma: «Sulla sicurezza e stabilità di Saline di Volterra non accetteremo deleghe, dovrà essere garantita. Sarà uno dei quattro o cinque punti da cui partire per rivedere l'accordo tra Solvay e Monopoli di Stato.
Ma anche per cominciare a effettuare una programmazione di lunga durata per la Valdicecina che tenga conto del rispetto dell'ambiente, ma anche della continuità produttiva che le aziende presenti sul territorio reclamano e di cui hanno bisogno per portare avanti le loro attività imprenditoriali, garantendo così buoni livelli occupazionali».
Da "Il Tirreno" di Sabato 14 Gennaio 2012
martedì 28 giugno 2011
In arrivo altri 11 profughi - Apre le porte il Santa Chiara
Val di Cecina - L’Azienda pubblica dei servizi alla persona li ospiterà
LA VALDICECINA accoglie nuovi profughi. Sono undici, tutti in fuga dalle coste libiche, gli immigrati che ieri hanno raggiunto i comuni di Volterra e Pomarance.
Sul colle, è ancora l’ azienda pubblica di servizi alla persona Santa Chiara ad aprire le proprie porte a nove cittadini di nazionalità banghladese, dopo il primo blocco di immigrati giunti circa un mese fa, tutt’ ora alloggiati nella struttura.
All’ arrivo a Volterra, intorno alle 13.30, il gruppo è stato accompagnato nei locali adibiti all’ accoglienza, per poi essere subito sottoposto a primi accertamenti medici.
A fare gli onori di casa, il presidente del Santa Chiara, Renato Bacci, che così dichiara. «Si tratta di ragazzi molto giovani. L’ Azienda, come già previsto per il gruppo che ha preceduto quello appena arrivato, offrirà loro vitto ed alloggio. Conto che i due gruppi di cittadini possano amalgamarsi fra loro, vista anche la stessa nazionalità che lega alcuni. Per i nuovi ospiti abbiamo predisposto un locale con posti letto, adibito in precedenza a magazzino della struttura, con a disposizione due bagni. Inoltre i ragazzi potranno usufruire del giardino esterno già messo a disposizione del primo gruppo. Non posso sbilanciarmi — dice ancora il presidente Bacci — sui tempi di permanenza degli immigrati nella struttura. Tutto dipenderà dalla durata di quei passaggi burocratici atti ad ottenere i permessi di soggiorno ed il riconoscimento dello status di rifugiato politico».
TUTTA Pomarance ha atteso ieri la giovane coppia di sposini, originari del Niger. A dare loro il benvenuto assieme al primo cittadino Loris Martignoni, le associazioni del luogo e tutta la comunità pomarancina, che ha accolto a braccia aperte i nuovi ospiti. Presenti all’ arrivo, anche la mediatrice culturale ed il medico del 118 per una prima visita di controllo.
La coppia sarà alloggiata in un appartamento presso la struttura parrocchiale, in accordo fra Comune e Caritas. Già attivata nel paese la rete di solidarietà a sostegno dei due nigeriani, come spiega Martignoni: «La Caritas, in collaborazione con l’ associazione Welcome Val di Cecina, si occuperà dell’ assistenza viva alla coppia, ad esempio dei pasti caldi e vestiti.
Il Comune penserà a tutta la parte amministrativa dell’ accoglienza, ovvero alle pratiche relative alla richiesta di permesso di soggiorno».
sabato 25 giugno 2011
Tre amministrazioni su 5 aderiscono all’Unione speciale
Anche i gruppi di opposizione del Colle sostengono questo percorso a parte Antonella Bassini: durante il consiglio aperto non parla
POMARANCE. Approvato all’unanimità da Pomarance, Montecatini e Monteverdi. Sostenuto dai gruppi consiliari di opposizione del Colle etrusco (Antonella Bassini a parte). Si astengono «perché lo statuto comunale lo impedisce» i Comuni di Volterra e Castelnuovo. E comunque per tre amministrazioni su cinque arrivano le fondamenta politiche della futura Unione dei Comuni. Uno slancio che prende corpo e sostanza nel consiglio comunale aperto indetto a Pomarance che sarà, ormai è certo, la sede del nuovo ente.Il documento votato rappresenta “solo” un atto politico di indirizzo. Un lascia-passare che scandisce la direzione dove, comunque, la maggioranza dei comuni dell’Alta Val di Cecina vuole andare, dopo la prossima abilizione della Comunità Montana da parte della Regione. Un percorso condiviso anche da Uncem Toscana, come sottolinea durante il consiglio lo stesso presidente Oreste Giurlani. Il documento dovrà passare prossimamente dai consigli comunali dei rispettivi Comuni, ma intanto già a partire da oggi torna a riunirsi la commissione ade hoc organizzata per redigere lo statuto di quella che sarà l’Unione dei Comuni.Al tavolo siederanno anche i sindaci dei due Palazzi che al momento non hanno aderito, Alberto Ferrini per Castelnuovo e Marco Buselli per Volterra.Mentre loro mettono in tavola perplessità e dubbi, Loris Martignoni alla guida di Pomarance, ribadisce l’importanza di questo passaggio. «Si parla di discontinuità rispetto all’organizzazione della Comunità Montana - premette - Mi si dice che non bisogna solo “cambiare cartello”, io rispondo che la vera discontinuità rispetto al passato che anche noi abbiamo criticato, è lavorare insieme per la prima volta, per il bene del territorio. Si tratta di un’occasione irrinunciabile per il futuro della governace montana». Martignoni sottolinea anche che, rispetto alle funzioni associate: «La nostra volontà è quella di dare ad ogni comune facente parte una centralità, Pomarance certo non deve essere il centro di tutto». Con l’approvazione del documento in consiglio, la trasformazione della Cm in Unione dei Comuni è subordinata al mantenimento delle deleghe regionali già conferite all’ente, unitamente alle risorse regionali conferite per le funzioni e al raggiungimento dei parametri occorrenti all’accesso dei contributi regionali per l’esercizio associato delle funzioni, cioè al fatto che l’Unione sia costituita da almeno 5 Comuni o che abbia una popolazione superiore ai 10mila abitanti.
Da "Il Tirreno" di Venerdì 24 Giugno 2011
Unione dei Comuni un’opportunità
«La costituzione dell’Unione dei Comuni ci dà l’opportunità di non disperdere le esperienze, le competenze che il personale della Comunità Montana ha acquisito in tanti anni per la salvaguardia dei nostri luoghi e ci permette di mantenere deleghe, funzioni e finanziamenti. In questo momento le amministrazioni di Volterra e Castelnuovo hanno dimostrato poca maturità»,fa presente Simone Pruneti del Pd di Pomarance. «In un momento in cui la Valdicecina rischia di perdere molti “servizi” primari è necessario stare uniti e riprogrammare insieme il futuro», conclude Pruneti.
Da "Il Tirreno" di Sabato 25 Giugno 2011
giovedì 7 aprile 2011
Due Si ai Referendum abrogativi sulla privatizzazione dell'acqua!
Insieme per cambiare aderisce al Comitato ed invita tutti i cittadini a votare con un SI forte e chiaro.
domenica 2 gennaio 2011
Inaugurata la nuova illuminazione
VALDICECINA IMPIANTO ANCHE ARTISTICO ALLA CENTRALE GEOTERMICA «SASSO 2»
ENEL GREEN Power e Comuni geotermici della Val di Cecina brindano al nuovo anno con un importante evento a fini artistici e turistici: è stato inaugurato, alla presenza del sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini e di quelli di Pomarance, Martignoni, e di Monterotondo, Giannetti, nonché del responsabile Geotermia di Enel Green Power, Massimo Montemaggi, il nuovo impianto di illuminazione artistica della Centrale geotermica «Sasso 2», a Sasso Pisano.
Un intervento altamente spettacolare che fa risaltare la torre di raffreddamento e valorizza il territorio e le sue bellezze.
Si tratta di un’iniziativa di riqualificazione architettonica e paesaggistica promosso da Enel negli impianti geotermici della Toscana, da sempre risorsa per la regione con 5 miliardi di chilowattora annui che coprono il 25% del fabbisogno energetico toscano, ma anche valore aggiunto per il turismo di settore e di massa e per i cosiddetti usi plurimi con riflessi importanti in termini di sviluppo economico, teleriscaldamento e più in generale di crescita culturale, artistica e sociale dei territori geotermici.
La torre refrigerante assume il doppio ruolo di emettere dal suo interno una suggestiva luce bianca, che si riflette sulle acque di precipitazione, e di diffondere verso l’esterno la luce ambrata che dei fari proiettano sulle grandi superfici della membrana iperbolica. Dalle finestrature del fabbricato si diffonde un ulteriore effetto di illuminescenza.
Da " La Nazione" di Domenica 2 Gennaio 2011
venerdì 17 settembre 2010
L’Asav si tutela, bloccati i conti
Oggi assemblea straordinaria dei Comuni soci per revocare l’incarico all’amministratore
VOLTERRA. Limitare i danni e tutelare l’ente. Lunedì sono stati bloccati i conti della società che gestisce la discarica di Buriano, per evitare eventuali “prelievi indesiderati”. E per questa sera è convocata con urgenza l’assemblea dei Comuni soci di Asav per revocare l’incarico all’amministratore unico Emanuele Orsi, il sedicente esperto in economia, caldeggiato alla guida dell’azienda dal sindaco di Volterra.«Come amministratore poteva disporre dei conti, quindi l’azienda a scopo cautelativo in attesa di riscontri ha scelto di far così», racconta il primo cittadino di Pomarance Loris Martignoni.
La notizia ha colto di sorpresa tutti i sindaci soci dell’Alta Valdicecina. Sono loro a ricostruire il percorso di Orsi all’interno di Asav, una carica che si aggiunge alla nomina un paio di mesi prima sempre del 36enne di Monza alla presidenza della casa di riposo Santa Chiara.
Viene presentato e sponsorizzato da Marco Buselli come una persona dalle grandi capacità economico-gestionali la mattina stessa dell’assemblea dei soci convocata apposta per la nuova nomina, un anno fa. Castelnuovo e Pomarance sostengono la candidatura.
«Per empatia a Buselli - continuano dal Comune della Rocca Sillana - anche perché noi non avevamo un candidato nostro da proporre. Ci è stato detto che si trattava di un professionista del settore».
Le credenziali c’erano, insomma. A parole. Per la stessa motivazione, pure da Castelnuovo si supporta la nomina di Orsi.
«Aspettiamo di capire se le segnalazioni sulle incongruenze relative ai curricula da lui presentati sono vere», commenta il sindaco Alberto Ferrini.
Pure lui è scioccato dalla notizia del doppio profilo dell’uomo. In quello depositato in Asav si parla addirittura di una sua carriera da sottufficiale in Guardia di Finanza, dal 1995 al 2000, come “incaricato nel settore logistica e trasporto, comando generale di Roma, con esperienze in comandi interforze per le spedizioni Out of area in Somalia e Albania”. Senza contare quella laurea specialistica in studi internazionali presa all’Università di Siena nel 2003, che nel profilo depositato in Comune, rispetto alla carica di presidente della residenza per anziani, si modifica. E diventa una laurea specialistica in economia aziendale presa nello stesso anno a Milano.
Sulla questione, l’unica voce fuori dal coro arriva dal Comune di Montecatini Valdicecina. L’assessore che rappresenta il Comune non vota per Emanuele Orsi, ma si astiene. «Diciamo che in quell’occasione, in tempi non sospetti, non condividevamo il metodo adottato», spiega il sindaco Sandro Cerri. E va nello specifico: «Niente da dire sulla persona, bensì su come si è arrivati alla sua nomina.
E’ mancata qualunque concertazione, Buselli si è presentato con questo nome a ridosso dei tempi limite per la nuova nomina e noi ci siamo sentiti con le spalle al muro. La cosa non ci è piaciuta, per questo ci siamo astenuti. Alla luce dei fatti abbiamo fatto bene».
Per la carica di amministratore unico, Orsi percepisce un compenso annuo di 6.600 euro. A cui si aggiunge un’annualità di oltre 15mila euro netti per il posto da presidente del Santa Chiara. Insomma, migliaia di soldi pubblici dispensati a mister Fantomas. Sulla fiducia.
Da "Il Tirreno" di Venerdì 17 Settembre 2010
venerdì 30 luglio 2010
Dexgate: il nuovo sistema di comunicazione
VAL DI CECINA: ADOTTATO DAI COMUNI E
DALLA COMUNITÀ’ MONTANA
INFRASTRUTTURE di rete e di comunicazione in un’unica piattaforma. La Comunità Montana dell’Alta Val di Cecina e le cinque amministrazioni comunali che la compongono (Volterra, Montecatini, Castelnuovo, Pomarance e Monterverdi Marittimo) si sono recentemente dotate di «Dexgate», un innovativo sistema progettato e prodotto dalla Cdc di Pontedera, una delle più importanti aziende informatiche a livello nazionale.
«Grazie a Dexgate, la Comunità Montana e i Comuni hanno potuto integrare e ottimizzare tutte le proprie infrastrutture di rete e di comunicazione in un’unica piattaforma, con enormi benefici in termini di riduzione dei costi, migliore produttività degli operatori e gestione più efficiente dei processi amministrativi — commenta Yury Montagnani, responsabile divisione Nuove Tecnologie della Cdc —.Successi come questi consolidano la strategia di crescita della nostra azienda e sono frutto di un lavoro continuo e metodico da parte di un team di professionisti specializzati nello sviluppo di nuove opportunità di business». In questo modo tutta le istituzioni dell’alta Valdicecina si adeguano ai nuovi standard introdotti dal dipartimento della Funzione pubblica, che con una serie di direttive sta consolidando il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione anche se non soprattutto nei cosiddetti processi di «back office».
martedì 1 giugno 2010
SALINE VARA L'AREA INDUSTRIALE DI COMPRENSORIO
VOLTERRA — Cinque sindaci e il presidente della Comunità Montana: per la prima volta le parti si impegnano per lo sviluppo di un vero progetto di area. Oggetto dell’accordo è la realizzazione di una zona industriale intercomunale a Saline di Volterra tra i comuni di Pomarance, Castelnuovo, Monteverdi e Volterra. Ma la vera sorpresa è Lajatico, che ha deciso di unirsi all’accordo.«In un’ottica comune non ci sono confini rigidi — dice il sindaco Buselli — i Pip esistenti non sono in discussione con questo accordo, da cui esce invece la necessità reale di fare una seria e condivisa politica di area. Convogliare gli sforzi e non disperdere energie in mille rivoli, in una programmazione di sviluppo che sia rispettoso del territorio, è possibile.A Saline c’è la congiunzione della SR 68 e della 439, l’unico terminale ferroviario della zona, su cui stiamo investendo. In base al progetto Crv anche la Banda Larga passerà da lì. Sarebbe folle continuare a programmare in proprio». I soggetti firmatari si impegnano a «sostenere e promuovere lo sviluppo dell’intera area, mediante la creazione di una vasta area industriale / produttiva intercomunale a Saline di Volterra». Un obiettivo condiviso anche dall’assessore provinciale Turini e dal presidente della a Regione Toscana Enrico Rossi.






