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sabato 21 dicembre 2013

Laboratorio geotermico al via la realizzazione

Larderello
Pomarance, cantiere da oltre un milione di euro con la prospettiva di dare lavoro Il Centro finanziato da Regione e Cosvig farà ricerca e darà servizi alle imprese

POMARANCE - Vale oltre un milione di euro ma promette molto di più il Centro di eccellenza per la geotermia di Larderello. 
Il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig) ha aggiudicato l’appalto per la realizzazione del laboratorio che sorgerà all’interno dei locali restaurati dell’edificio scolastico del villaggio-azienda griffato Michelucci. 
«La previsione è che il cantiere si possa concludere in estate», afferma il direttore Cosvig Sergio Chiacchiella. Che aggiunge: «La struttura opererà a servizio degli enti pubblici e delle imprese geotermiche, in particolare per l’analisi della risorsa a media e bassa entalpia e per la risoluzione dei problemi di incrostazione e perdita di calore nei vapordotti». 
Al Centro si lega una prospettiva più ampia. è un tassello fondamentale per strutturare la ricerca geotermica nella media e bassa entalpia per la produzione di riscaldamento ed energia elettrica, ma anche per il consolidamento delle tecniche di alta entalpia, sperimentando e facendo ricerca. «Ci sono spazi di mercato – dice Chiacchella –. Anche il Piano energetico ambientale della Regione, che dovrebbe essere approvato prima dell’estate, punta sulle biomasse da filiera corta e la geotermia a bassa e media entalpia». 
La struttura prenderà forma a fronte di un investimento di 1.033.485 euro, sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa fatta dalla Tse Srl di Poggibonsi. Una spesa che per la quasi totalità è destinata all’acquisto di macchinari e strumentazioni. Il tutto finanziato con risorse della Regione Toscana per una quota del 70% e il resto con fondi del Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche. 
«In parallelo penseremo anche alla pianta organica che dovrà mandare avanti il Centro – dice il direttore Cosvig –. I laboratori saranno aperti anche a professionisti e tecnici del settore. Il punto di arrivo, se il mercato risponderà come ci aspettiamo, è di arrivare a regime all’assunzione di cinque ricercatori». Che aggiunge: «È una previsione realistica, anche in virtù delle aspettative che si accompagnano ai permessi di ricerca attivi. Dovremo vedere quanti di questi si trasformeranno in permessi di coltivazione. Insomma, faremo un passo alla volta consolidando ogni conquista».
Al termine dei lavori di ristrutturazione e di installazione delle strumentazioni seguirà una fase di test. Il taglio del nastro potrebbe avvenire all’inizio dell’autunno.

 da " Il Tirreno" di Sabato 21 Dicembre 2013

venerdì 27 settembre 2013

L’INAUGURAZIONE: Atteso con Enrico Rossi anche Renzo Piano al neo Museo della geotermia

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POMARANCE - Un taglio del nastro in grande stile. A dimostrazione che la Regione tutta punta sul turismo geotermico ci sarà pure il presidente Enrico Rossi, lunedì al villaggio Enel Green Power di Larderello per l’ inaugurazione del nuovo museo della Geotermia, alla presenza dell'amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Starace. 
Tra gli ospiti è attesa anche il neo senatore a vita Renzo Piano, 76 anni, genovese, considerato uno degli architetti più brillanti nel panorama mondiale della progettazione. Si preannuncia una cerimonia in grande stile quella di lunedì. 
Si comincia alle 10 per far conoscere la struttura completamente rinnovata ad alto contenuto tecnologico e multimediale, aperta al mondo delle scuole, della ricerca e a tutti coloro che sono interessati a conoscere il fenomeno geotermico e i suoi sviluppi industriali attraverso la storia nei secoli: dalle terme etrusco romane agli usi nel settore della chimica fino alla scoperta elettrica e all'avvio dell'industria geotermoelettrica. 
Oggi la geotermia toscana produce più del 26% del fabbisogno elettrico regionale ed esporta nel mondo il know how sviluppato a Larderello e nelle aree geotermiche della Toscana, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. 
L'inaugurazione del Museo cade nel centenario dell'entrata in esercizio della prima centrale alimentata da vapore geotermico, avvenuta nel settembre 1913. 
«In questi anni facendo un conto delle presenze emerge chiaro che il turismo geotermico da noi ha retto – commenta il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni – Questo ulteriore investimento è una conferma in più: ora le visite annue registrate contano 25mila presenze, ma l’obiettivo è quello di tornare agli anni d’oro, quando il museo contava quasi 40mila visitatori», chiude.

Da "Il Tirreno" di Venerdì 27 Settembre 2013

sabato 17 agosto 2013

Progetto da 15 assunzioni

Pomarance, le carte della società Lampo Greengas all’esame della Regione

POMARANCE - A carte scoperte. Lampo Greengas svela il progetto per cui ha richiesto alla Regione Toscana l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale. La domanda è del 14 agosto, mentre giovedì 22 la società lo presenterà in pubblico al teatro Florentia di Larderello, alle 18.
Un investimento da 8 milioni di euro, annunciato da tempo, per un impianto per la purificazione e il recupero dell’anidride carbonica per uso alimentare e industriale che promette di portare sul territorio una quindicina di posti di lavoro.
Sorgerà nella parte superiore del Pip di Larderello su un’area di 11mila metri quadrati lo stabilimento della società che è parte del colosso Lampogas Spa, il gruppo di Parma che conta più di mille dipendenti a fronte di un fatturato di circa 700 milioni di euro. L’azienda recupererà circa 70mila tonnellate di anidride carbonica in uscita dall’impianto Amis della centrale geotermica di Valle Secolo di Enel Green Power. In pratica ciò che risulta in atmosfera dal processo che consente di ridurre del 95% le emissioni di mercurio e di circa l’80% quelle di idrogeno solforato, il composto che è responsabile del caratteristico sgradevole odore delle emissioni geotermiche.
L’anidride carbonica dalla centrale di Valle Secolo arriverà allo stabilimento Lampo Greengas lungo una tubazione di circa 1.200 metri. A collegare l’impianto alla centrale Enel sarà anche una conduttura per il trasporto dell’acqua di raffreddamento necessaria al processo e che una volta utilizzata verrà reinviata alla centrale. Il gas geotermico nell’impianto Lampo Greengas verrà sottoposto ad operazioni di tipo fisico al fine di ottenere l’anidride carbonica allo stato liquido. Anidride carbonica che invece di finire in atmosfera diventa la base per un nuovo processo industriale.
«L’auspicio è di arrivare alla fine di un calvario in tempi certi e che ad ottobre possa partire il cantiere – dice il sindaco di Pomarance Loris Martignoni –. È un progetto di cui si parla dall’inizio della legislatura e su cui anche l’amministrazione precedente si era spesa».
Che aggiunge: «Si tratta di un processo industriale rivoluzionario, che potrebbe essere replicato considerato che in Toscana ci sono una trentina di Amis. Del resto, dalla previsione iniziale di un impianto capace di trattare 35mila tonnellate all’anno di anidride carbonica la dimensione definitiva è raddoppiata per far fronte alle richieste del gas sul mercato nazionale».
Lo sbarco di Lampo Greengas per Martignoni si accompagna a nuove prospettive per l’Alta Valdicecina. «È un investimento importante nel solco del rilancio della chimica, a cui auspico che a breve ne possano seguire degli altri», sostiene. E conclude: «Si tratta di inserirsi in un ciclo a valle della geotermia recuperando il vapore, il fluido a bassa entalpia e oltre all’anidride carbonica anche altri inquinanti. Per esempio, si può estrarre il boro dalle acque d’iniezione».

Da "Il Tirreno" di Sabato 17 Agosto 2013

domenica 11 agosto 2013

Nuova comunità per adolescenti trovata l’intesa tra le istituzioni

Apre nell’ex Villino di Larderello ceduto gratuitamente da Enel al Comune guidato da Martignoni Al progetto che ha carattere sperimentale si accompagnano ricadute occupazionali sul territorio

POMARANCE - Un colpo d’acceleratore. E si fa più concreta l’apertura della Casa di rieducazione minorile a Larderello. A spingere è l’intesa, a cui manca solo la sigla in calce, tra Enel e Comune di Pomarance.
L’azienda elettrica, in anticipo sui tempi concordati, mette a disposizione dell’amministrazione comunale il complesso dell’ex Villino, dove si insedierà la comunità terapeutica per adolescenti con problematiche comportamentali e psichiatriche.
A giorni è attesa anche la delibera dell’Asl 5 con cui prenderà il via la sperimentazione regionale di cui è capofila la cooperativa Il Ponte di Pontedera.
A Pisa e provincia sono nove i casi di minori che per la fase acuta sono inviati in strutture fuori regione. Un insieme di casi che pesa sul bilancio sanitario per circa 900mila euro. Da qui il progetto sperimentale, fino a tre anni, di utilizzare i soldi in un’ottica di risparmio e di investimento sul territorio. E la prospettiva di realizzare a Larderello, in spazi ritenuti adeguati per dimensione e il relativo isolamento rispetto al centro abitato, una struttura che possa divenire di riferimento per la Toscana, arrivando ad ospitare oltre venti adolescenti.
«Abbiamo definito la bozza di convenzione, che adesso è all’esame degli uffici romani di Enel Servizi Srl», conferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Che aggiunge: «L’immobile verrà ceduto entro fine anno al Comune a titolo gratuito, ma per poter dare corso alla fase di progettazione e ai lavori di sistemazione dei locali in tempi brevi stiamo provvedendo alla stipula di un contratto di comodato a titolo gratuito».
Il progetto fa capo in qualità di capofila alla cooperativa Il Ponte, ma sono coinvolte anche altre realtà tra cui l’Idealcoop di Pomarance. Tutte realtà che si faranno carico dei costi di ristrutturazione dei locali.
Dei sei appartamenti e degli altri locali in questa fase solo una parte sarà interessata dai lavori. Serviranno figure professionali come educatori e ancora addetti alla cucina e alle pulizie. All’operazione si lega in questa fase una previsione di una quindicina di posti di lavoro.
«La cooperativa ha individuato nell’immobile di Larderello le condizioni adatte anche per i costi di gestione, per esempio quelli che si legano alla possibilità di usufruire del teleriscaldamento – sottolinea il sindaco Martignoni –.
Da parte della nostra ’amministrazione è un progetto che si accompagna alla possibilità di creare nuove occasioni di lavoro in un settore che può contribuire al rilancio dell’Alta Val di Cecina».
Da "Il Tirreno" di Domenica 11 Agosto 2013

sabato 6 luglio 2013

Anche Larderello avrà il suo mercato, Comune al lavoro

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POMARANCE - Un progetto per un nuovo mercato a Larderello. Nelle idee che circolano negli uffici della Polizia Municipale si fa il nome di via Fucini, la via principale del paese, quello più attraversata e più facilmente gestibile, nondimeno la strada dove resistono una filiale di banca, un supermercato, un circolo e il teatro. 
L'ipotesi di un mercato a frequenza regolare a Larderello potrebbe attirare eventuali commercianti ambulanti in virtù del fatto che il piccolo centro urbano sta in qualche modo riprendendo vita, e i vantaggiosi prezzi degli appartamenti venduti da Enel, quelli che un tempo costituivano il villaggio-fabbrica griffato Michelucci, rappresentano un buon magnete per chi sta faticosamente mettendo su famiglia, e non solo. 
«Si sta procedendo nell’analisi della fattibilità – afferma il responsabile dei mercati su aree pubbliche della Polizia Municipale a Pomarance, Daniele Cambi – ci sono pervenute alcune richieste di ambulanti, e Larderello sta avendo nuova vita, ed ecco che la possibilità di un mercato a frequenza regolare acquista un suo senso, un mercato che possa attirare gli ambulanti anche con tariffe vantaggiose in relazione all’occupazione di suolo, in sintesi nell’embrione di progetto al quale stiamo lavorando – continua Cambi - si cerca di capire quale potrebbe essere il giorno migliore per un mercato, un giorno che tenga conto anche della frequenza con cui si susseguono questi tipi di mercato nelle zone limitrofe, e delle caratteristiche specifiche dell’area di Larderello, sempre in via ipotetica potrebbe andare bene il lunedì, ma anche il venerdì o il martedì». Il giovedì infatti è il giorno di Pomarance, il mercoledì quello di Castelnuovo Valdicecina. 
«L'idea è quella di valutare con giusta attenzione quali siano le possibilità – spiega l’assessore Nicola Fabiani – individuando quali potrebbero essere le modalità migliori per iniziare una fase di sperimentazione, studiare le eventuali frequenze, e i giorni migliori, tenendo anche conto delle varie realtà che circondano Larderello». 
L’amministratore coinvolge nel discorso anche le attività commerciali presenti nella frazione geotermica. «Sarà necessario un passaggio concertato e di condivisioni con le attività commerciali già presenti nel paese e le associazioni di categoria, nel segno della comune cooperazione».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 5 Luglio 2013

venerdì 10 maggio 2013

Nuovi posti di lavoro nella comunità per adolescenti

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Fino a 30 ragazzi nel centro che sorgerà a Larderello Damone: facciamo rientrare i pazienti in cura fuori regione. Il sindaco Martignoni «Minimizzeremo costi e spese» «Ci stiamo lavorando da tanto tempo, siamo contenti se il progetto va a buon fine». Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni non può che accogliere positivamente l’operazione Asl. «Cercheremo tutte le forme per favorire un insediamento che sarà positivo per la zona anche per i posti di lavoro che porterà, minimizzando costi e spese. Il Comune c’è e garantiamo sostenibilità economica al progetto».
 
POMARANCE - Oltre ottocento metri quadri che riprenderanno vita, daranno lavoro e diventeranno una struttura di riferimento per la Toscana. L’ex Villino di Larderello si trasforma in una comunità terapeutica per adolescenti con problematiche comportamentali e psichiatriche. 
Parola del numero uno della Asl 5, il direttore Rocco Damone. «Fino ad oggi non avendo centri in Toscana di questo tipo, per fronteggiare la fase acuta, siamo costretti a mandare fuori i nostri pazienti, sicuramente con un aggravio di costi e il disagio comunque di averli a centinaia di chilometri di distanza», premette. 
A Pisa e provincia sono 9 i casi che pesano, sul bilancio sanitario, ben 900mila euro all’anno. «Il progetto è quello di utilizzare questi soldi sul territorio, investendoli in questa operazione», continua. Risparmi in termini di costi, possibilità di operare in loco e dare lavoro: a monte della manovra Asl (a giugno sarà pronto il progetto esecutivo) le ragioni sono multiple. 
I vertici Asl, insieme a rappresentanti del Comune, hanno già fatto un sopralluogo nei locali in questione. Esito positivo: si tratta di spazi in grado di ospitare fino a una trentina di adolescenti (tanti di loro sono sottoposti ad allontanamento dal giudice). «Partiremo con un modulo da nove, facendo rientrare i residenti della Asl 5», aggiunge. 
La struttura (che Enel passerà al Comune ) ben si presta alla mission: è vicina agli impianti sportivi e nello stesso tempo risulta un po’ isolata dal centro. Inoltre, intorno a Larderello ci sono tante attività industriali dove questi ragazzi potranno avviare percorsi di reinserimento. 
La comunità sarà gestita da un gruppo di cooperative, saranno loro che si occuperanno di ristrutturare gli edifici. «Ovviamente i medici Asl daranno il loro supporto – continua Damone – ma all’interno della comunità serviranno figure professionali come educatori e ancora addetti alla cucina, alle pulizie: si tratta di un’operazione che porterà anche posti di lavoro». 
L’intenzione, quindi, è quella di trattare la fase acuta nella comunità che verrà a Larderello. Poi queste persone saranno rimandate a casa, pronte ad essere seguite in centri diurni. «Con queste caratteristiche residenziali si tratta di una struttura unica in Toscana: per noi è importante il fatto che questi pazienti, nel percorso di recupero, possano anche cimentarsi in esperienze lavorative nelle ditte della zona». Il direttore generale dell’Asl 5 chiude facendo riferimento a una collaborazione che verrà attivata: «Ovviamente faremo percorsi anche con la Stella Maris».

 Da "Il Tirreno" di Venerdì 10 Maggio 2013

sabato 16 marzo 2013

Valdicecina da scoprire

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 ESCURSIONI E FESTE: IL CARTELLONE




POMARANCE - Alla scoperta dell’Alta Valdicecina, il cartellone quest’anno cresce rispetto al passato. Non solo camminare, quindi. Ma vivere a pieno l’esperienza della natura e della cultura.
Sinergia, dunque, tra comuni dell’Unione Montana, il Consorzio turistico Volterra Valdicecina Valdera, il Centro educazione ambientale Alta Valdicecina, nondimeno la Provincia di Pisa e larga parte delle numerose associazioni presenti sul territorio che si occupano di ambiente e cultura: da gruppi teatrali a associazioni ambientalistiche, gastronomiche e quant’altro.
Da marzo a ottobre una gamma vasta di molteplici iniziative all’insegna della natura, lo sport, i musei e la storia. Nel calendario rientreranno alcuni tra i principali eventi del progetto“CamminaValDiCecina” promosso dall’Unione funzionale di salute mentale dell’Usl 5, al suo nono anno.
«La comunicazione sarà fondamentale – dice Roberta Vichi del Consorzio Turistico – sarà la presenza del programma attraverso un banner nel nuovo portale www.volterratur.it che sarà presentato a Pomarance in aprile; il programma cartaceo sarà poi ampliamente distribuito nelle fiere di settore, a tappeto negli uffici turistici territoriali e non solo anche nelle varie strutture ricettive».
Primi appuntamenti il 23 marzo “Conoscere le piante spontanee e apericena a Villa Giardino” un percorso intorno al colle di Volterra; il 13 aprile “sulle tracce del lupo e delle sue prede nella Foresta di Caselli” (info e prenotazioni obbligatorie per le attività d’escursione al numero 0588-86099).
«Il nostro era un turismo prevalentemente di “agriturismo” – dice Loris Martignoni, sindaco di Pomarance facendo una sorta di piccolo bilancio – adesso con l’aiuto del Consorzio stiamo facendo un lavoro importante di completamento, tre comuni si sono messi insieme per gestire le risorse museali, e inoltre grazie anche alla Provincia e all’Unione montana il turismo legato alle risorse naturali si concretizza nelle piena fruizione delle riserve naturali; c’è poi il turismo geotermico molto importante per noi; e il turismo sportivo, di passione, c’è infatti in incubazione il progetto per la creazione a Larderello di un città dello sport».

Da "Il Tirreno" di Domenica 16 Marzo 2013

martedì 12 marzo 2013

Lampo Green Gas, prima pietra

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 Al via il cantiere a Larderello, almeno un anno di lavori. Si creeranno quindici posti di lavoro


POMARANCE - L’area è recintata. Dà il senso del cantiere e della prospettiva che si lega all’insediamento della Lampo Green Gas.
Un investimento annunciato da tempo e che adesso inizia a prendere forma a Larderello. La società ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione e il recupero dell’anidride carbonica ad uso alimentare e industriale. 
L’intervento, che insiste nella parte superiore del Pip, a fronte di un investimento di 8 milioni di euro promette di portare sul territorio una quindicina di posti di lavoro. Un punto fermo, dopo anni di attesa. Che è parte del disegno di un distretto geotermico specializzato, che si promette di recuperare e localizzare sul territorio quell’indotto di addetti a servizio della geotermia targata Enel.
Servirà almeno un anno prima della messa in marcia della Lampo Green Gas. In pratica, l’azienda recupererà le circa 70mila tonnellate di anidride carbonica in uscita dall’impianto Amis della centrale Valle del Secolo di Enel Green Power, ovvero ciò che risula in atmosfera dal processo che consente di ridurre del 95% le emissioni di mercurio e di circa il 70-80% quelle di idrogeno solforato, il composto responsabile del caratteristico sgradevole odore delle emissioni geotermiche.
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni prova a gettare lo sguardo in avanti: «In Toscana ci sono una trentina di Amis per cui l’operazione potrebbe essere replicabile, nel solco di sfruttare le possibilità che si accompagnano alla geotermia». Passa da Larderello l’asse occupazionale e produttivo e arriva al Pip di Pomarance, dove sono in corso i lavori per l’urbanizzazione delle aree. «Quest’ultimo sarà pronto prima dell’estate – dice Martignoni –. Ci sono già alcune aziende che si stanno interessando. Tra le altre un’azienda che vorrebbe sfruttare la disponibilità di vapore per l’essicazione del legname». 
Nel Pip di Larderello, nella parte bassa dell’area, s’insedierà una realtà della zona specializzata nell’industria e servizi, dall’Emilia Romagna arrivano trattamenti dei fanghi di perforazione e da Piombino una società di carpenteria. Inoltre, vicino alla zona degli insediamenti produttivi è sbarcata un’azienda di Civitavecchia che fa analisi metallografiche.
«Ha acquistato una palazzina in cui attrezzerà il laboratorio», dice il sindaco di Pomarance.
Qualche previsione e un bilancio indicativo il primo cittadino pomarancino prova a farli. «Enel ha assunto centotrenta ragazzi per dare nuova linfa al turn-over nell’ambito dei nove Comuni geotermici tra il 2009 e il 2013 – sostiene Martignoni –. Lampo Green Gas metterà al lavoro una quindicina di persone, di cui cinque indiretti nell’ambito delle manutenzioni, e le altre rrealtà che arriveranno nel Pip di Larderello porteranno circa sessanta posti di lavoro. Si tratta di imprese che prima erano itineranti sul territorio. 
Auspichiamo che lavorino con manodopera del luogo e che portino ricchezza».

 

Poste chiuse, più corse del bus

2688Larderello, il Comune di Pomarance corre ai ripari per alleviare i disagi


  
LARDERELLO - Bus navetta, più corse per far fronte ai disagi dovuti alla chiusura dell’ufficio postale di Larderello. Passano da due a tre le corse settimanali in direzione Montecerboli, andata e ritorno: il lunedì, mercoledì e venerdì.
A disporlo è l’Unione montana dell’Alta Valdicecina, che fino a giugno rafforza il servizio di prossimità stipulato in convenzione con l’Autonoleggio Il David.
Ha chiuso nella seconda metà di dicembre l’ufficio postale di Larderello. «Una decisione presa in maniera unilaterale da Poste Italiane – dice il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni –, che non ha lasciato spazio a nessuna contrattazione».
Che aggiunge: «Le possibilità per una futura riapertura sono davvero poche. Abbiamo richiesto all’azienda di installare un Postamat a Larderello, che consentirebbe di fare almeno alcune operazioni con l’utilizzo del bancomat».
Le contromisure prese dall’amministrazione pomarancina sono quelle d’intensificare il bus navetta per la frazione di Montecerboli, dove Poste ha mantenuto un suo ufficio, e di usufruire del servizio “Ecco Fatto”, che prevede la presenza di due persone che saranno utilizzate anche per le esigenze “postali” dei cittadini di Larderello.
La frazione geotermica è in pieno sviluppo. Ci sono le previsioni legate all’insediamento di nuove attività produttive nel Pip.
E alcune certezze. Il paese si sta ingrandendo. Sono poco meno di duecento gli appartamenti venduti e che un tempo erano di Enel. In più c’è il centro di Enel Green Power che promette altre importanti prospettive per Larderello. Partirà tra la fine del mese e l’inizio di aprile, invece, il servizio “Ecco fatto”, messo a punto da Uncem con la Regione Toscana. Saranno i ragazzi del Servizio civile a coprire, almeno in parte, il vuoto lasciato da Poste e a far fronte ad altre esigenze dei cittadini.
 Da "Il Tirreno" di Martedì 12 Marzo 2012

sabato 23 febbraio 2013

Nasce il laboratorio geotermico a Larderello la ricerca applicata

Approvato dalla Regione Toscana il progetto definitivo presentato dal Cosvig, investiti 800mila euro Energea gestirà la struttura per lo studio di nuovi impieghi del vapore, a bassa e media entalpia

POMARANCE - C’è il progetto definitivo, approvato dalla Regione Toscana. L’investimento, che supera gli 800mila euro, promette di rilanciare la filiera delle applicazioni geotermiche. 
Sorgerà a Larderello il Laboratorio del Centro di eccellenza per la geotermia. Sarà una realtà di competenze avanzate per la sperimentazione e la messa a punto di prototipi e processi. 
Le chiavi: l’innovazione e il trasferimento tecnologico in chiave geotermica. Nell’area di Larderello mancava una struttura che ospitasse studi applicati di settore e che mettesse a disposizione di enti e imprese le conoscenze dei ricercatori in un’ottica di valorizzazione della risorsa endogena. 
Tra le attività del laboratorio le applicazioni per le produzioni geotermoelettriche a media entalpia. Ma anche le utilizzazioni di tipo diretto a bassa entalpia, come il teleriscaldamento o gli usi industriali, e a bassissima entalpia, ovvero le pompe di calore geotermiche per la climatizzazione di ambienti. 
Inoltre, il centro erogherà servizi avanzati alle imprese e agli enti, con lo scopo di favorire e rilanciare la filiera geotermica toscana, creare nuove opportunità occupazionali, ospitare diverse tipologie di laboratori e di strumentazioni e usufruire dell’apporto di competenze da parte dei partner scientifici di Cosvig. 
La gestione del laboratorio, una volta ultimato, sarà affidata a EnerGea, società con sede proprio a Larderello e di cui lo stesso Cosvig, nonché l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna sono soci.

Martignoni: «Sarà un braccio operativo per testare utilizzi innovativi della risorsa»

«Sarà un braccio operativo fondamentale». Non ha dubbi il sindaco di Pomarance Loris Martignoni (nella foto) sulla portata del laboratorio a servizi del Centro di eccellenza per le geotermia di Larderello. «Consentirà di fare sperimentazioni e attività di ricerca che possono essere trasferite sul territorio». Un risultato che trova sede nel territorio di Pomarance ma dai confini più ampi. «Lo si deve a un insieme di soggetti – dice –. Alla Regione Toscana, alla Provincia di Pisa, ai Comuni geotermici e al Cosvig. 
L’apertura del laboratorio farà fare un significativo balzo in avanti al Centro di Larderello. Avrà sede nell’ex scuola, in quella che un tempo era l’officina, si trova al piano terra dell’edificio. 
Garantito anche l’approvvigionamento del fluido perché i vapordotti passano a una distanza di appena dieci metri».
da "Il Tirreno" di Venerdì 22 Febbraio 2013

giovedì 13 dicembre 2012

Ufficiale: Larderello perde l’ufficio postale. Chiuso dal 18


Ufficiale: Larderello perde l’ufficio postale. Chiuso dal 18 dicembre. Ma il sindaco non si dà per vinto: «Siamo stati sconfitti in una battaglia, non nella guerra» S’intensificheranno le corse del bus navetta per Montecerboli e nasce il servizio “Ecco Fatto”
POMARANCE - Martedì prossimo chiuderà tristemente l’ufficio postale di Larderello. Una decisione che ha lasciato basito il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, che si dice «amareggiato dalla decisione presa in maniera unilaterale da Poste Italiane e che non ha lasciato spazio a nessuna contrattazione».
Le contromisure prese dall’amministrazione sono quelle d’intensificare il bus navetta per la frazione di Montecerboli e di usufruire del servizio “Ecco Fatto” che prevede la presenza di due persone che saranno utilizzate anche per le esigenze “postali” dei cittadini di Larderello.
«Abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra – tuona Martignoni –, perché sulla questione torneremo a parlare con la società che ormai è una struttura privata ma che eroga comunque sempre un servizio pubblico».
Il punto di partenza del sindaco è lo sviluppo della frazione geotermica: «Il paese si sta ingrandendo. Abbiamo venduto poco meno di 200 appartamenti che un tempo erano di Enel. In più c’è il centro di Enel Green Power che darà grosse prospettive a Larderello. Chiudere l’ufficio postale è un elemento molto negativo».
Così, da Larderello partirà tre volte a settimana (invece delle due corse che venivano effettuate finora) un bus-navetta per Montecerboli, il paese a un chilometro di distanza dove Poste ha deciso di tenere sempre aperto il proprio ufficio.
«La vicinanza con Montecerboli ha danneggiato Larderello – aggiunge Martignoni – ma, come ho già detto, la discussione sarà presto ripresa. D’altra parte, questa chiusura, per noi, è un vero problema e il fatto di non aver potuto discuterne con Poste Italiane ha aumentato la rabbia di una decisione subita senza poter replicare o proporre soluzioni alternative».
«Mi considero danneggiato – ha ripreso Martignoni –. E visto che Poste ha preso la decisione di chiudere Larderello senza nemmeno un preavviso, vorrei che la società si assumesse le sue responsabilità». Intanto, a Larderello partirà il servizio “Ecco Fatto”, un servizio creato da Uncem con la Regione che, utilizzando i ragazzi del servizio civile, andrà gradualmente a coprire ciò che erogava fino ad oggi Poste.
Il tutto a salvaguardia delle popolazioni che vivono nei comuni isolati, marginali e montani che altrimenti avrebbero avuto grossi disagi a causa della mancanza del servizio.

Vista la situazione, c’è da scommettere che l’amministrazione di Pomarance tornerà presto all’attacco di Poste Italiane.
Anche in funzione della presenza di Enel a Larderello, il colosso dell’energia che, paradossalmente, non avrà un ufficio postale nel paese che lo ospita.
Da "Il Tirreno" di Giovedì 13 Dicembre 2012

sabato 27 ottobre 2012

Addetti “geotermici” e cassa edile per ripartire

Pomarance, lo sportello di formazione e pratiche del settore aprirà entro l’anno. Nel pip arrivano aziende da fuori con la prospettiva di 60 posti di lavoro

POMARANCE - Arrivano dall’Emilia Romagna, da Piombino e da Civitavecchia alcuni degli ultimi tasselli di economia che si insedieranno nell’area produttiva di Larderello, in fase di ultimazione dei contratti. Pip, questo, che insieme a quello di Pomarance che a marzo sarà pronto per essere commercializzato, costituirà l’asse di sviluppo occupazionale e produttivo del comune governato dal sindaco Loris Martignoni.
«Sta andando avanti, nonostante il momento di crisi, il progetto di dar vita ad un distretto geotermico specializzato tale da recuperare e localizzare sul territorio tutto quell’indotto di addetti a servizio della geotermia che da sempre Enel faceva venire da fuori», spiega il primo cittadino.
Che ribadisce l’importanza, in questo processo, della collaborazione con l’Osservatorio dell’Unione dei Comuni, di fatto il filo diretto con le aziende della zona.
PIP Larderello. Da un lato c’è l’impresa Lampo Green Gas, la società che ha progettato la costruzione di uno stabilimento per la purificazione ed il recupero di anidride carbonica ad uso alimentare ed industriale, che ha occupato la parte superiore del pip. «Questa operazione è chiusa da tempo e a breve l’azienda passa alla costruzione dello stabilimento», continua.
Nella parte bassa dell’area si insedierà una realtà della zona specializzata nell’industria e servizi, dall’Emilia arrivano trattamenti di reflui da perforazioni e da Piombino proviene la società di carpenteria. Fuori pip, ma sempre vicino una società di Civitavecchia che fa analisi e metallografie.«Con queste realtà abbiamo già contrattualizzato e stiamo trattando per assegnare le ultime due piazzole. Siamo soddisfatti e possiamo dire che nel giro di due anni l’intera area sarà a regime e funzionante», prosegue, ricordando le misure del pip. Ovvero una superficie di 24mila metri quadri totali, il Comune ha beneficiato di contributi Cipe per oltre 1,1 milioni di euro e la spesa per l'urbanizzazione è stata di 2 milioni di euro, con un costo di vendita al metro quadro tra i più bassi della Toscana, 21 euro al metro quadro.
Il PIP di Pomarance. Alcuni ritardi con la ditta che opera nel pip di Pomarance non fermano l’avanzamento lavori e a marzo, a detta del sindaco, tutto sarà pronto per essere commercializzato.

« Apre la cassa edile. Linfa al settore dei cantieri e delle costruzioni, stritolato dalla crisi anche in zona, arriverà dalla cassa edile che aprirà a Pomarance entro la fine dell’anno. Si tratta di uno strumento che, un paio di volte a settimana, si occuperà di dare un supporto alla realtà del settore, agli stessi operati e imprenditori per sbrigare pratiche e soprattutto per fare formazione e dare informazioni su contributi e sovvenzioni.
«Se facciamo un’analisi di quello che dal 2009 ad oggi sta succedendo sul nostro territorio – chiude il primo cittadino – non possiamo certo lamentarci, considerato i tempi che stiamo vivendo. Enel, in totale, ha assunto 130 ragazzi per dare nuova linfa al turn over, la Lampo Green gas metterà al lavoro una quindicina di persone e le altre realtà che arriveranno nel pip di Larderello porteranno qualcosa come una sessantina di posti, anche perché gli accordi con il Comune sono quelli di prendere manodopera locale. Credo che i progetti e i piani che questa amministrazione aveva annunciato, stiano andando avanti».

Da "Il Tirreno" di Sabato 27 Ottobre 2012

martedì 19 giugno 2012

LARDERELLO: PREZZI E AGEVOLAZIONI

Da oggi fino a settembre tutti in piscina geotermica

POMARANCE - La piscina geotermica di Larderello, unica in Italia e forse nel mondo, rimasta chiusa per circa tre anni per lavori di manutenzione straordinaria, è di nuovo al servizio del pubblico della Valdicecina, e non.
Oggi l’apertura effettiva alla comunità. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta però sabato 16, alla presenza di un gruppo variegato di cittadini, dei sindaci riuniti di Pomarance, Castelnuovo, Monterotondo Marittimo, Monteverdi, e del consigliere provinciale Casalini.
«Grande soddisfazione, si riapre dopo tre anni la piscina a Larderello - spiega Loris Martignoni, primo cittadino di Pomarance - un elemento importante nel panorama del territorio perché rappresenta un patrimonio, sociale, sportivo ed educativo, ma soprattutto simbolico.
Della Valle del Diavolo la piscina è un simbolo, poiché concilia le attività di una piscina normale con l’impiego del vapore geotermico. Il quale dà la possibilità di mantenere con relativa facilità una temperatura costante di 32° in ogni stagione. Come in un impianto termale.
Forse il bacino d’utenza non sarà ampio, ma c’è la convinzione che questo emblema, che è anche un servizio, debba essere mantenuto a vantaggio della popolazione. Ricordiamo comunque che qua si fanno progetti per tutte le scuole e per diversamente abili da Volterra a Monterotondo».
Tra i Comuni è stata stipulata una convenzione «in modo che – prosegue Martignoni – gli elementi più importanti del territorio possano essere a disposizione di tutti. In virtù di una politica del turismo condivisa tra le varie comunità, coordinando in questo modo un sistema territoriale».
Dunque, da oggi e per ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato fino al 30 settembre dalle 16 alle 20 (dal primo ottobre scatta l’orario invernale, con due ore settimanali in più di apertura il giovedì sera) al prezzo di 6 euro per residenti, 4,50 per bambini 4/10 anni (sotto i 3 anni ingresso gratuito) e over 65, 7 euro per tutti gli altri (i prezzi si abbassano di 50 centesimi nel caso si opti per gli abbonamenti di 10 ingressi), torna in servizio attivo la piscina di Larderello.
Verrà fornito, in via sperimentale, ogni martedì e giovedì, un bus navetta Montecerboli-Larderello.

Da "il Tirreno" di Martedì 19 Giugno 2012

giovedì 14 giugno 2012

Riapre la piscina geotermica, sconti anche per i residenti

POMARANCE - Riapre la piscina geotermica di Larderello dopo due anni e mezzo di chiusura e manutenzioni straordinarie da 600mila euro investiti da Enel. 
Piano piano il villaggio Michelucci riacquista tutti i suoi pezzi più pregiati. Ora manca solo lo chalet del tennis, su cui si continua a giocare, ma che sarà oggetto di ristrutturazione nel 2013. 
Il taglio del nastro è previsto per sabato alle 16. Mentre gli orari e il prezzo dei biglietti d’ingresso dal momento dell’apertura al pubblico sono in via di definizione. Ci saranno sconti per i residenti dei comuni gestori e ulteriori sconti per anziani, studenti e disabili. I lavori degli ultimi mesi hanno riguardato l’impiantistica e l’adeguamento alla legge regionale in fatto di piscine pubbliche. 
Ora che l’opera è conclusa, Larderello ha di nuovo a disposizione una struttura con acqua calda sui 26, 27 gradi. Ma che può anche essere portata a 32°, specie, ovviamente, in inverno per un ambiente suggestivo. «Immaginate una bella nevicata – dice il sindaco Loris Martignoni – e, all’interno della piscina, tutti a fare il bagno tranquillamente». La struttura è chiusa, infatti, ma è delimitata da vetrate che possono essere rimosse. In estate, quindi, sarà possibile usufruire della terrazza per prendere il sole. L’impianto è composto da due vache: una piccola per i bambini, una grande a sei corsie per i grandi. 
I quattro comuni geotermici (il capofila Pomarance, Monterotondo, Castelnuovo e Monteverdi) hanno firmato una convenzione con la quale parteciperanno alla gestione associata. Il gestore, invece, sarà un’associazione temporanea d’impresa (Ati) composta da due cooperative locali (Larderello Mare e Ciclas) che era il titolare del contratto prima dello stop all’utilizzo. L’Ati ha ancora dieci mesi di contratto e al termine di questo periodo la gestione della piscina sarà messa a bando di gara. 
«Con la riapertura della piscina – riprende Martignoni – avremo un ampliamento dei servizi per le scuole e per il sociale. Ma anche per il turismo. Ci saranno corsi di acquaticità per studenti, ma anche per gli anziani e i disabili. Senza contare l’attività sportiva dei residenti e l’opportunità per i turisti che vorranno soggiornare nel nostro territorio». 
Larderello è in fase di sviluppo, visto che sono stati eseguiti lavori di rifacimento delle fognature, del sistema di depurazione, dell’illuminazione e al drenaggio per la stabilità del terreno, oltre alla sistemazione dei ponti.
Da " Il Tirreno" di Mercoledì 13 Giugno 2012