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mercoledì 8 agosto 2012

Riapre lo storico hotel “Il Pomarancio”

Era chiuso da anni. Con la nuova gestione si rimette in moto una risorsa per l’economia del territorio




POMARANCE Dopo oltre un anno di chiusura e di scontri politici, finalmente l'albergo “Il Pomarancio” è pronto per tornare a pieno regime. Una struttura attiva già da una decina d'anni sul territorio pomarancino, che però col tempo ha incontrato diversi problemi di gestione che adesso sembrano completamente superati, come spiega il sindaco Loris Martignoni: «Nei prossimi giorni tutti i lavori saranno conclusi, e “Il Pomarancio” potrà offrire tutti i servizi disponibili ai propri clienti.

La ristorazione già da qualche tempo è tornata attiva, e io stesso ho avuto modo di provare la qualità della cucina. Per il resto, dopo che i lavori si sono protratti anche un po' troppo, col mese di agosto tornerà anche il servizio camere, così come la piscina che sarà a completa disposizione degli utenti».
Una struttura importante per Pomarance e per la sua cittadinanza, quella di via Roncalli, che dopo una serie di vicissitudini che ne hanno rallentato la trasformazione ora ha finalmente trovato un'organizzazione e una gestione stabili, grazie anche alla società cecinese “La Costanza”, che attraverso Andrea Pizzi si sta occupando del nuovo corso dell'albergo.
Ristorante, pizzeria, ma anche struttura ricettiva di prima qualità, per valorizzare al meglio un territorio che ha bisogno di imprenditori pronti a investire e a scommettere sulle potenzialità della Valdicecina.
«È un progetto importante – conclude Martignoni – per la nostra città, sotto diversi punti di vista. Per fare un esempio, le circa dieci persone che lavoreranno nella struttura sono in buona parte le stesse che prestavano servizio durante la vecchia gestione, e non è stato possibile riassumerle tutte solo perché nel frattempo alcune di loro avevano trovato un altro impiego. Non sono tutti contratti a tempo pieno, c'è qualche part time, ma in un momento complicato come questo riuscire a garantire dieci posti di lavoro in più per noi è già un successo.
C'è poi l'aspetto della valorizzazione turistica del territorio, che attraverso questo tipo di strutture può attrarre visitatori. L'intero complesso è stato rimesso a nuovo e il fatto che si investa con serietà e competenza in una nostra risorsa per troppo tempo lasciata a se stessa è per noi motivo di grande soddisfazione. Il mio augurio è che i risultati arrivino in conseguenza dell'impegno messo in campo, ma sono sicuro che alla fine qualità e professionalità verranno premiate».

Da "Il Tirreno di Mercoledì 8 Agosto 2012
 

mercoledì 5 ottobre 2011

Pomarance, bando per la gestione dell’hotel-ristorante

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POMARANCE. Un mese di tempo per aggiudicarsi la gestione dell’hotel-ristorante Il Pomarancio. E’ uscito l’altro ieri l’agognato bando di gara indetto dall’amministrazione comunale.
«Per due volte abbiamo tardato rispetto all’uscita, ma era una situazione molto intricata da risolvere e volevamo prenderci il tempo di cui avevamo bisogno per fare un bando che garantisca una gestione duratore della struttura che porti benefici al territorio», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Rispetto alla questione “mobilio” alienato al vecchio gestore - il Comune attende ancora la sentenza del Tar a riguardo - il futuro gestore avrà diverse opzioni: «Se il Tar non ci dà ragione il gestore, tra le possibilità, potrà comperare i mobili con abbattimento del canone mensile».
Le offerte degli interessati a gestire la struttura dovranno essere inviate al Comune di Pomarance, in piazza S.Anna.
Si propone un contratto della durata di 20 anni con un canone mensile a base d’asta - soggetto a rialzo - di 3mila euro.
(Per informazioni rivolgersi alla responsabile del procedimento Eleonora Burchianti, 0588 62311). 
Sarà possibile inviare domande fino al 15 novembre.

Le offerte ammesse alla gara verranno aperte il 17 novembre con inizio delle operazioni alle ore 9.

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 5 ottobre 2011

domenica 25 settembre 2011

HOTEL “IL POMARANCIO” - Incompetenza e “furbizie” nelle dichiarazioni del capogruppo di UD

Comunicato

Ipc medio

Come dice un vecchio proverbio sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Sembra che il Capogruppo del PD al comune di Pomarance in merito alla vicenda del  Hotel del Pomarancio voglia proseguire proprio in questa direzione.

Nell’ultimo articolo apparso sul il quotidiano il Tirreno sono infatti del tutto evidenti atteggiamenti di presunzione e di ignoranza della materia che lasciano davvero sconcertati.

Il che non è certo sintomo di buona politica, intesa come servizio reso ai cittadini.

Come può essere infatti sostenibile che la delibera di giunta in merito alla vendita dei mobili del Pomarancio fu condivisa dall’opposizione quando chiunque sa che le minoranze non fanno parte della giunta?

La giunta è formata dagli assessori e dal sindaco eletti tra i consiglieri  della maggioranza, dunque è evidente che nella passata legislatura la decisione  di vendere i mobili fu presa solo ed esclusivamente in seno alla maggioranza guidata dall’allora sindaco Maggi.

Così come è altrettanto evidente (e gli atti stanno a dimostrarlo) che la precedente amministrazione non ritenne, su un tema così delicato, di portare tale delibera in discussione in consiglio comunale; altro che condivisione con le minoranze, è invece chiara su questa vicenda la volontà di  dare la minore informazione possibile !

Ci sembra poi paradossale la richiesta fatta nello stesso articolo, dal capogruppo  dell’UD alla attuale maggioranza, di denunciare la vicenda alla Corte dei Conti  dando per scontato un danno erariale; anche qui la malafede è evidente: il capogruppo e tutto il consiglio comunale sanno benissimo che già da tempo abbiamo intrapreso l’iter  per rientrare in possesso dei locali dell’ hotel con tutti gli arredi.

Il primo passo è stato quello di rivolgerci al TAR. , Il quale  al  momento  ci ha dato ragione  solo per l’uso del locali , ma non ha ancora stabilito se tutto l’arredo (trattasi di decine e decine di pezzi, come riportato negli inventari, venduti per mille euro al gestore dalla precedente amministrazione) ci verrà restituito oppure no. Tale decisione non sarà di poco conto, in quanto non è riferita ad arredi obsoleti, come inopinatamente li definisce il capogruppo del PD, ma ad un mobilio pienamente funzionale, di cui il gestore si è servito dal 2007 al 2011.

In considerazione di ciò ci sembra del tutto ovvio aspettare la decisione del TAR, perché  solo in base ad essa potremo stabilire il da farsi e intraprendere le azioni successive.

Vogliamo infine sottolineare che la filosofia di questa amministrazione è quella di risolvere i problemi ai cittadini e non di crearli per cui l’impegno di portare a buon fine la vicenda del Pomarancio, compresa una pronta ed efficiente gestione dell’attività commerciale è totale e non dilazionabile.

Invece ci piacciono meno le scorciatoie proposte “ad arte” dal capo gruppo di Unione Democratica, per scopi che ci sembrano riferiti molto a problemi interni alla propria area politica e molto meno ai reali interessi della nostra comunità, ovvero: voi denunciate poi quel che viene viene, tanto io non c’ero.

Bella logica, se poi l’apertura del Pomarancio ritarda, pazienza.

Lista civica “Insieme per cambiare” - Pomarance

Caso Pomarancio, è scontro politico

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Sulla vicenda dell’hotel di Pomarance pendono le decisioni del Tar La maggioranza: «Al momento abbiamo ottenuto l’uso dei locali»

 

 

 

 

POMARANCE. All’ombra dell’hotel Pomarancio, chiuso da mesi, e dell’ex gestione si consuma lo scontro politico a Pomarance tra maggioranza e opposizione.
«Come può essere sostenibile che la delibera di giunta in merito alla vendita dei mobili del Pomarancio fu condivisa dall’opposizione quando chiunque sa che le minoranze non fanno parte della giunta?». È quanto si chiede Insieme per cambiare (Ipc) a seguito delle posizioni sulla vicenda assunte dal gruppo di minoranza Unione democratica. «La giunta è formata dagli assessori e dal sindaco eletti tra i consiglieri della maggioranza, dunque è evidente che nella passata legislatura la decisione di vendere i mobili fu presa solo ed esclusivamente in seno alla maggioranza guidata dall’allora sindaco Maggi». 
Insieme per cambiare non ha dubbi. «È evidente, e gli atti stanno a dimostrarlo, che la precedente amministrazione non ritenne, su un tema così delicato, di portare tale delibera in discussione in consiglio comunale, Altro che condivisione con le minoranze».
Bollata come «paradossale la richiesta fatta dal capogruppo dell’Unione democratica alla attuale maggioranza di denunciare la vicenda alla Corte dei conti dando per scontato un danno erariale». 
La giunta si è attivata per rientrare in possesso dei locali dell’hotel con tutti gli arredi. «Il primo passo è stato quello di rivolgerci al Tar - sottolinea Ipc -. Che al momento ci ha dato ragione solo per l’uso del locali, ma non ha ancora stabilito se tutto l’arredo (trattasi di decine e decine di pezzi, come riportato negli inventari, venduti per mille euro al gestore dalla precedente amministrazione), ci verrà restituito oppure no. Tale decisione non sarà di poco conto, in quanto non è riferita ad arredi obsoleti, ma a un mobilio pienamente funzionale, di cui l’ex gestore si è servito dal 2007 al 2011». 
Fatta la cornice della vicenda per Insieme per cambiare è «del tutto ovvio aspettare la decisione del Tar, perché solo in base ad essa potremo stabilire il da farsi e intraprendere le azioni successive». Tra cui la riapertura dell’hotel.

Da "Il Tirreno" di Domenica 25 Settembre 2011

martedì 13 settembre 2011

I mobili dell’albergo venduti a mille euro

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“Regalo” della passata giunta all’ex gestore, valore di mercato: 350mila euro

 

 

 

 

POMARANCE. Dalle stoviglie ai letti. Dai comodini a tutti gli accessori della cucina.
Per solo mille euro la passata amministrazione guidata dall’ex sindaco Maurizio Maggi ha venduto “arredi e suppellettili” all’ex gestore dell’hotel principe di Pomarance, il Pomarancio.
Un’alienazione che vale, oggi, qualcosa come 350mila euro e che mina, e non poco, una veloce riapertura della maxi struttura. «La questione è stata gestita in modo sprovveduto e oggi i ritardi sul nuovo bando per la gestione sono dovuti anche a questo particolare non da poco», spiega il sindaco Loris Matignoni.
Il primo cittadino svela questo “regalo” per rispondere alle accuse del Pd di promesse non mantenute. «Dico semplicemente - segue in scia il consigliere di maggioranza Loriano Fidanzi - che chi ci accusa e magari fa politica da poco, dovrebbe chiedere scusa per le affermazioni fatte, vista la gravità della questione che abbiamo ereditato».
Porta la data del giugno 2007 la delibera con cui la passata giunta “sancisce” l’alienazione, quando già all’orizzonte si intravedevano gli estremi per il contenzioso per insolvenza, poi avviato tra, Comune e passata gestione.
Il primo pronunciamento del Tar del maggio scorso consente all’amministrazione Martignoni di rientrare in possesso dell’immobile e preparare il bando per la riapertura delle 18 camere con bagno, ristorante, mensa e piscina. Con una nuova gestione.
«Ma sul mobilio il tribunale non si è ancora pronunciato e con queste premesse non è facile costruire un bando che assicuri sostenibilità economica ed efficienza», riprende il sindaco. Lui per primo si rende conto dell’importanza della struttura per il Comune. «Siamo disposti ad allungare la gestione a 20 anni per dare continuità e garanzie a chi verrà, ma bisogna capire bene la questione dei mobili. Abbiamo fatto stimare da un tecnico il loro valore che si aggira intorno ai 350mila euro.
Se il Tar desse ragione alla vecchia gestione dove troviamo i soldi per riacquistarli?».
L’amministrazione sta studiando, comunque, un modo per aggirare la questione e il sindaco garantisce l’uscita del bando nei prossimi dieci giorni.

Da "Il Tirreno" di Martedì 13 Settembre 2011