sabato 14 maggio 2011

Disagi Telecom, vigila il sindaco

POMARANCE. Disagi e black-out. La linea internet veloce Adsl Telecom a Pomarance continua a fare cilecca. «Per l’ennesima volta - dice il sindaco di Pomarance Loris Martignoni - dalla Telecom mi è stato assicurato che entro pochi giorni saranno risolti tutti i disguidi per i quali ci sono lamentele da parte dell’utenza». Che aggiunge: «Siccome avevo già avuto assicurazione in merito sia a gennaio che a marzo senza che sia stato mantenuto quanto promesso, questa volta non si ammettono dilazioni. Se entro la fine del mese tutto non sarà risolto l’amministrazione comunale si farà carico di promuovere una causa alla Telecom, per il recupero dei danni derivanti dall’inefficienza del sistema di connessione a banda larga. Specialmente per chi con questo sistema ci lavora».

Da "Il Tirreno" di Sabato 14 maggio 2011


martedì 10 maggio 2011

«Unione dei Comuni, troppo silenzio»

Appello-riflessione del capogruppo di Insieme per cambiare «Deleghe e personale della Comunità Montana devono restare»

POMARANCE. «Pomarance è convinta di percorrere la strada dell’Unione speciale dei Comuni, anche Montecatini e Monteverdi sembrano interessate ma chiedo formalmente che i sindaci del territorio si siedano a un tavolo per una discussione formale». L’appello-riflessione arriva dal capogruppo della lista civica pomarancina Insieme per cambiare, Loriano Fidanzi. E’ un argomento caldo quello della prossima fine delle Comunità Montane. Entro fine anno è previsto il passaggio in Unione speciale dei Comuni, appunto. Ma gli interrogativi sono tanti.
Cosa cambierà?
«Abbiamo sempre sostenuto il ruolo strategico della Comunità Montana, il nostro parlamentino di zona che permette agli amministratori dei 5 Comuni dell’Alta Val di Cecina di confrontarsi e coordinarsi. Se l’abolizione di questo ente avvenissime, come sembra certo che sia, sarebbe un suicidio rinchiudersi dentro i confini comunali».
Che fine faranno le deleghe della Cm?
«Ritengo irrinunciabile che tutte le deleghe dell’ente montano, prime tra tutti la forestazione, l’agricoltura e il comprensorio di bonifica debbano essere trasferite in quanto patrimonio territoriale, alla costituenda Unione dei Comuni evitando inutili accentramenti su Provincia e Regione».
Sul comprensorio di bonifica servirebbe una revisione del territorio di competenza?
«Siamo convinti di sì. Oggi la Cm comprende una certa zona di competenza. Noi vogliamo tenere questa delega ma la Regione deve fare una delibera ad hoc rispetto alla nuova configurazione che avrebbe l’Unione dei Comuni».
Il personale subirà dei tagli?
«Grazie al mantenimento delle deleghe il personale non dovrebbe subire variazioni. Rispetto a quello impiegato nel settore amministrativo ribadisco che dovrebbe essere occuparsi delle funzioni associate come vuole la legge».
Questione sede, c’è odore di campanilismo nell’aria.
«Credo che si tratti di una questione che non esiste, a fronte di tanti problemi veri e seri. La sede deve essere operativa, baricentrica rispetto al territorio e non rappresentativa».
Volterra e Castelnuovo sono a favore?
«Non compete a me rispondere».

Da "Il Tirreno" di Martedì 10 Maggio 2011


lunedì 2 maggio 2011

Il futuro della G.E.S.

Inizia il programma di Assemble con i cittadini per discutere le prospettive future di Geo Energy Service, la società che gestisce il servizio di teleriscaldamento.
La prima Assemblea é programmata a Montecerboli....


martedì 26 aprile 2011

Privatizzazione dell’acqua, il comitato contro

Il 12 e 13 giugno ci sarà il referendum sulla privatizzazione dell’acqua.

POMARANCE. In alta Valdicecina è nato un comitato per informare e sensibilizzare i cittadini alla partecipazione a votare sì all’abrogazione delle norme che permettono la privatizzazione del bene.
Al comitato hanno dato la loro adesione e sostegno partiti, associazioni e gruppi di Pomarance e Castelnuovo.
«È nello spirito e nella condivisione di queste affermazioni - dice Luigi Cerri di Rc - che chiediamo ai cittadini di contribuire al raggiungimento del quorum e alla vittoria dei referendum. Nell’alta Valdicecina hanno aderito Gas Pomarance, Caritas Parrocchiale Pomarance, Mondo Migliore Pomarance, Sel Pomarance, Pd Valdicecina, Tavolo della Pace, Arci Pomarance e Castelnuovo, Rc Pomarance e Castelnuovo, Poggi Uniti Castelnuovo, associazione “Aprile” Castelnuovo, Filctem Cgil coord. Larderello, Cgil di zona, Insieme per cambiare. Per adesioni 328 0025550».

Da "Il Tirreno" di Martedì 26 Aprile 2011


domenica 24 aprile 2011

Nettare fa le bizze Gravi difficoltà per cittadini e aziende L’appello del Comune

CASTELNUOVO V.C. - Da qualche giorno si è riproposta l’ennesima interruzione del servizio per gli utenti delle rete a suo tempo gestita da Nettare con grave disagio per cittadini, attività commerciali e imprese. Il Comune manifesta la propria preoccupazione per il perdurare di questa lunga catena di interruzioni e per la totale assenza di spiegazioni, ogni qual volta il servizio si interrompa.
La cittadinanza di Castelnuovo, in mancanza di queste informazioni o di rassicurazioni, si rivolge al Comune, il quale deve, ogni volta, sopperire a carenze altrui svolgendo un ruolo che esula dalle proprie competenze e dai propri doveri. Il sindaco, pertanto, ha inviato una comunicazione al curatore fallimentare Filippini per sollecitare un suo tempestivo intervento e per evidenziare, ancora una volta, la totale mancanza di informazioni.
La stessa comunicazione è stata recapitata al presidene della regione Toscana rilevando che questa erogò, a suo tempo, finanziamenti pubblici alla società Nettare e che appare doveroso un intevento della stessa regione per sollecitare una soluzione positiva della questione.
Inoltre, qualora gli utenti intendessero promuovere azioni specifiche nella sede della curatela fallimentare, l’amministrazione è disposta a fornire ogni supporto e ausilio utile all’occorenza.

Da " La Nazione" di Domenica 24 Aprile 2011

Molti cittadini di Montecerboli e Larderello ci segnalano lo stesso disservizio.


sabato 23 aprile 2011

Cento tonnellate di acido borico a Fukushima

POMARANCE FERRUCCI: «DOBBIAMO ESSERE ORGOGLIOSI DI QUESTA PICCOLA-GRANDE AZIENDA»

NEI GIORNI scorsi il governo giapponese ha chiesto alla azienda Scl di Pomarance 100 tonnellate di acido borico per spegnere i reattori della centrale nucleare di Fukushima. I giapponesi hanno scelto l’azienda di Pomarance perché l’acido borico che produce è il più puro al mondo.
«Il piccolo paese in provincia di Pisa è fondamentale per risolvere una delle più grandi catastrofi nucleari di sempre — ha detto il consigliere regionale, Ivan Ferrucci — i cui esiti non saranno noti per molti anni a venire. Dobbiamo essere orgogliosi che il nostro Paese e la nostra Regione possano dare un contributo così importante per salvare migliaia di vite umane. Che strana Italia è questa: prigioniera delle vicende personali del presidente del Consiglio e dotata allo stesso tempo di preziose risorse che spesso ignora di possedere — continua la nota — Larderello e Pomarance sono l’esempio di un’Italia diversa, un’Italia che non vive di grandi ribalte e di pubblicità, ma di lavoro quotidiano, di sacrificio e dedizione. Forse un giorno questa piccola azienda di Pomarance sarà accolta da eroi in Giappone.
Ma spero che prima sia il nostro Paese, il nostro governo a riconoscere a questa piccola azienda, ai suoi lavoratori e all’intero comune, i suoi meriti».

Da "La Nazione" di Sabato 23 aprile 2011

Apprezziamo e condividiamo le affermazioni di Ferrucci. Ci chiediamo però: fa parte dello stesso PD in cui militano gli attuali consiglieri di opposizione a Pomarance? Questo perché quando lo scorso anno si trattò di decidere il futuro e la sopravvivenza dell'Azienda la loro posizione non fu altrettanto positiva ed entusiasta....


mercoledì 20 aprile 2011

Frane “maggiorenni” Una festa-provocazione all’orizzonte di Pomarance

Anche Castelnuovo lancia un appello alla Provincia «Strade nel degrado, siamo diventati una terra di frontiera»

POMARANCE. Una festa simbolica per le frane che stanno per diventare maggiorenni, in quel di Pomarance. Mentre a Castelnuovo il malumore per le pessime condizioni stradali si trasforma in una sorta di lettera aperta al presidente della Provincia Andrea Pieroni.
A pochi chilometri l’uno dell’altro i due borghi lanciano in maniera più o meno provocatoria un sos diretto a Pisa. A chi deve fare manutenzione su quelle vie.
E anche se da una parte è il consigliere di maggioranza Marco Nati della lista Insieme per Cambiare a denunciare la situazione e dall’altra ci sono i “rivali politici” del Pd: la sicurezza stradale mette d’accordo.
Qui Pomarance. Sulla provinciale 329 gli smottamenti stanno per festeggiare i 18 anni. «Ultimamente hanno messo in sicurezza le frane con fascette e cartelli, ma niente più. Stiamo per organizzare una simbolica festa di compleanno per la maggiore età», commenta tra ironia e rassegnazione Marco Nati. La strada collega Larderello a Monteverdi. Ed è in zona Larderello che si trova il cedimento che il consigliere definisce «il più pericoloso». Quello al Poggetto Rosso. «A Pomarance si fanno aree industriali per incrementare lo sviluppo, ma qua da noi come ci arrivano aziende e mezzi con queste strade?». Fa un appello a chi dovrebbe fare manutenzione: «E’ difficile individuare responsabilità, ma la questione non può essere semplicemente liquidata con un “non ci sono soldi”».
Castelnuovo, terra di frontiera.Il Pd di Castelnuovo fa da cassa di risonanza al malumore dei cittadini.
«Castelnuovo è tornato ad essere un territorio di frontiera», polemizzano. E si rivolgono proprio al presidente Pieroni e all’assessore Gabriele Santoni. «Da troppo tempo le nostre infrastrutture viarie sono nel degrado e, per assurdo, l’unica cosa che va avanti, sia pure con tempi dilatati, è la Variante a monte del paese». Il partito punta il dito contro il gran numero di reti arancioni «al posto dei lavori di messa in sicurezza - spiegano - e il taglio dell’erba da noi arriva ogni 2 anni, con tanto di banchine e fossette abbandonate, piante che incombono sulla rete stradale, per non parlare delle frane e del fondo stradale ormai ridotto ai minimi termini». Il Pd intita l’ente pisano a fare una visita sul territorio: «L’ultima è la chiusura della strada provinciale Valli del Pavone dovuta a una frana».

da "Il Tirreno" di Mercoledì 20 Aprile 2011