venerdì 11 novembre 2011

La mancata informazione non é un danno ai giornali ma ai cittadini...

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La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare tiene a puntualizzare, in merito ad alcune polemiche apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale, come sia preciso dovere di quanti sono eletti a cariche pubbliche, ed a maggior ragione per gli esponenti delle Liste Civiche che rappresentano o vogliono rappresentare un modo nuovo di fare politica, fornire informazioni alla cittadinanza tramite la stampa locale.
Si può essere d'accordo o meno con le posizioni dei giornalisti, si può ritenere con valide ragioni di aver subito dei torti, ma l'informazione tramite la stampa, soprattutto in situazioni in cui la concorrenza e le possibilità di alternative sono minime come nella nostra zona, è un servizio non ai giornali ma alla stessa cittadinanza.

La mancata informazione non è un danno ai giornali ma alla comunità. Governare, in un paese democratico, significa accettare la libertà di stampa ed è doveroso rispondere non con ripicche ma facendo valere le proprie motivazioni e spiegando le proprie scelte soprattutto a chi non le condivide. Il silenzio, come le urla, è l'argomento di chi non ha altri argomenti. Ci auguriamo che anche  il Sindaco di Volterra adotti sulla questione un atteggiamento più ragionevole e smetta di dare ascolto ai cattivi consigli di chi lo circonda.

Per la Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare:

Il Capogruppo Consiliare Di Pomarance - Loriano Fidanzi
Il Capogruppo Consiliare di Montescudaio - Fabio Tinelli Roncalli

mercoledì 9 novembre 2011

Verso l'Unione dei Comuni...

COMUNE DI POMARANCE 1

Ultima chiamata per chi non ci sta

Volterra e Castelnuovo:
7 giorni di tempo per entrare Intanto a Pomarance c’è l’assemblea pubblica

POMARANCE. Ultima chiamata per Castelnuovo e Volterra. Lunedì prossimo approverà lo statuto dell’Unione dei Comuni che verrà Pomarance. 
L’ultimo atto, ritenuto strategico e fondamentale per il futuro dell’Alta Valdicecina. Per questo l’amministrazione pomarancina guidata dal sindaco Loris Martignoni e tutto il consiglio comunale al completo indicono un’assempblea pubblica, venerdì alle 21 allo spazio Savioli per dare modo alla popolazione di esprimersi su questo delicato argomento.
Si tratta di una decisione che porterà alla gestione anche, di quei servizi fino ad oggi svolti dalla Comunità Montana (destinata a sparire e ad essere commissariata dal 31 dicembre), deleghe che rimarranno nella responsabilità di Comuni che costituiranno l’Unione.
Dei 5 comuni che oggi fanno parte della Comunità Montana, a meno di ripensamenti in extremis, Volterra e Castelnuovo V.C. hanno espresso la loro contrarietà e quindi l’ Unione sembra avviata a consolidarsi (essendo già in atto l’associazione di funzione riguardante la polizia municipale), solo tra Pomarance, Montecatini V.C. e Monteverdi Marittimo.
«Il consiglio comunale di Pomarance - ha detto il sindaco Loris Martignoni - sarà presente al gran completo».

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 9 Novembre 2011

domenica 30 ottobre 2011

La casa ha il prezzo di un garage

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Ultime abitazioni in vendita a Larderello: sfilza di occasioni e il borgo rinasce

Oggi viene presentato il bando per l’acquisto dei 48 appartamenti.

 

LARDERELLO. Case che costano quanto un garage. E sono tante, arrivano anche a cento metri quadri.
E’ l’Eldorado del mattone ai tempi della crisi Larderello, dove sono 48 le ultime case del villaggio Enel che saranno messe in vendita da novembre.
Lo annuncerà questa mattina nel borgo-fabbrica il sindaco Loris Martignoni. «In occasione della presentazione del libro su Michelucci lancerò l’uscita del terzo e ultimo lotto di vendita delle case di Larderello», spiega.
E, numeri alla mano, va nei dettagli: di 213 abitazioni totali, 146 sono state vendute - 110 di cui 5 inagibili -, 19 affittate a prezzi di mercato, 13 opzionate e comperate da qui a dicembre e 4 sono state prese in comodato dal Comune per esigenze sociali. 
Vanno da 20mila e un massimo di 120mila euro le 48 abitazioni che a partire da novembre, con regolare bando, saranno messe in vendita.

Le ultime che daranno defintivamente le ali al progetto avviato dall’amministrazione nel 2010 “Rivivere Larderello”. «Si trovano sia nel villaggio Michelucci che in quello ottocentesco vicino alla fabbrica». 
Martignoni si guarda indietro: «Rispetto al degrado e allo spopolamento in cui abbiamo trovato il paese, siamo soddisfatti. Rispetto alle vendite siamo a un 70% del totale e tante facce nuove si stanno vedendo in giro». Tante, infatti, le giovani coppie che già si sono stabilite nel Comune dell’Alta Valdicecina. Vengono da Peccioli e dall’Alta Valdera. Così come in parecchi, invece, stanno afcendo lavori di ristrutturazione agli immobili per tornarci a breve. 
I prezzi sono strabilianti: rispetto al mercato chi già abitava in loco aveva diritto a un 30% di sconto. Per chi viene da fuori la facilitazione si ferma al 25%. Alcuni esempi: un appartamento nella vecchia Meridiana di 56 metri quadri con cantina e garage costa 20.700 euro. Con 10mila euro in più a disposizione case anche da 90-100 metri quadri. 
Con 90mila euro - cifra con cui in città comperi a malapena un monolocale - a Larderello ci sono a disposizione abitazioni da 190 metri quadri con cantina e box.
«L’80% di tutti gli immobili - aggiunge il sindaco - costa meno di 50mila euro. Larderello è in moto, noi ci abbiamo scommesso e lo vogliamo riportare ai fasti di un tempo perché si tratta di un museo del territorio». Una parentesi anche sul commercio: in vendita, attualmente, ci sono anche delle attività. In totale sono ventitre i negozi e di questi 8 sono ancora invenduti. 
«Il paese ha tutti i servizi, c’è la banca, la posta, le scuole, il supermercato, la piscina. Credo che possa essere una grossa opportunità di crescita per il territorio e di vita per tante persone che, altrimenti, mai si potrebbero permettere di acquistarsi una casa»

«Puntiamo al raddoppio degli abitanti»
Martignoni fa il quadro dei lavori: piscina pronta a breve

POMARANCE. Non ha difficoltà a dire che punta al raddoppio della popolazione il sindaco Loris Martignoni. Facce nuove anche da fuori, giovani. 
«E’ un’occasione unica soprattutto per le nuove generazioni che possono comprarsi una casa a prezzi imbattibili, senza contare tutti i vantaggi che porta il teleriscaldamento nella riduzione delle spese», spiega.
Nel pacchetto delle abitazioni vendute il Comune ne ha prese in comodato 4 che utilizzerà a scopi sociali. Accanto agli immobili c’è tutta una cornice in evoluzione.
E il primo cittadino fa il punto su servizi già ripristinati e lavori in corso. «Asilo, palestra, scuole, cinema, circolo, canonica sono già ripristinati da Enel, dati al Comune e funzionanti». Tra le opere in corso: «Ci sono tutta una serie di lavori legati all’urbanizzazione, all’illuminazione, fognatura, piscina che si sta per concludere e tornerà agibile i primi mesi del 2012».
Nel calderone degli interventi da fare quelli relativi alla viabilità, al verde e alla sistemazione dello chalet del tennis.«C’è il grande nodo da sciogliere della chiesa di Michelucci, ma siamo impegnati in tandem con il parroco, a reperire risorse»..

Da "Il Tirreno" di Domenica 30 Ottobre 2011

 

sabato 29 ottobre 2011

Pomarance rischia di restare senza tv fino a Natale

TV DIGITALE

Passaggio al digitale, il Comune nella “lista nera”.
La preoccupazione del sindaco:
ci stiamo muovendo.

 

 

 

POMARANCE. Il rischio di ritrovarsi fino a Natale a non vedere piu’ “il primo”, come dicono ancora tanti pensionati al bar, è reale a Pomarance.
Il passaggio alla tv digitale terrestre programmato per la provincia di Pisa al 18 novembre non promette bene, almeno nell’immediato futuro, per il Comune dell’Alta Valdicecina. Il paese, infatti, è all’interno della “lista nera” delle 32 località toscane che rischiano almeno fino a Natale di non vedere la tv, in attesa dei nuovi ripetitori.
«Spero non sia così, ma i rischi ci sono, per questo mi sto muovendo per capire in modo chiaro quale sarà la copertura prevista per Pomarance», spiega il sindaco Loris Martignoni.
E’ di lunedì 24 ottobre una sua lettera indirizzata direttamente a Uncem Toscana - che ha allestito una sala operativa regionale ad hoc per supportare gli amministratori in vista dell’imminente passaggio - per avere le previsioni esatte di copertura del segnale per il capoluogo e le frazioni di Montecerboli, Larderello, Serrazzano, Lustignano, Montegemoli, San Dalmazio, Micciano, Libbiano.
«Noi abbiamo un ripetitore comunale posizionato a Montecerboli che ripete per Larderello e San Dalmazio - continua - Vogliamo sapere se lo dobbiamo spegnere, quando eventualmente riaccenderlo».
Il 4 di novembre Martignoni sarà in Regione, a Firenze, per parlare della questione. «Noi non ci possiamo fare niente come Comune se non quello di capire e accompagnare questo passaggio con informazioni alla comunità. La Rai, La 7, Mediaset devono adeguare i ripetitori. Siamo preoccupati perché sarebbe un problema per tante persone non riuscire più a vedere la tv fino a Natale.»

Da "Il Tirreno" di Sabato 29 Ottobre 2011

venerdì 28 ottobre 2011

«Federazione civica facile esca dei partiti»

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“Insieme per cambiare” e il suo no al nuovo gruppo nato sul Colle


POMARANCE. «Un’azione amministrativa dilettantistica, unita a una scarsissima democrazia interna come dimostrano i ripetuti allontanamenti di propri esponenti malvisti dal sindaco».
Con queste parole nette e taglienti la federazione liste civiche “Insieme per cambiare” descrive il gruppo che guida la città etrusca, “Uniti per Volterra”. Utilizzano questi termini i capigruppo consiliari di Pomarance Loriano Fidanzi, di Montescudaio Fabio Tinelli Roncalli e di Riparbella Alessandro Lucibello Piani per spiegare le ragioni che hanno portato la prima federazione civica della zona, nata alcuni anni fa, a non aderire al coordinamento nato a Volterra lo scorso weekend denominato Federazione civica.
«Non possiamo non notare come la lista civica “Uniti per Volterra”, e la più geograficamente vicina a noi, sia la capofila di questa iniziativa». E continuano: «Pur ritenendo interessante l’iniziativa, la genericità del programma condiviso e la mancanza di chiare garanzie che evitino la strumentalizzazione da partiti politici dell’iniziativa civica ci impediscono di aderire. Troppe volte abbiamo assistito al fenomeno di liste civiche che nascondono esponenti dei partiti e che soprattutto quando si trovano a svolgere la propria azione amministrativa non si comportano in modo diverso dai partiti a cui fanno da schermo». 
E spunta la filosofia della Federazione liste civiche “Insieme per cambiare”: «Siamo per le liste civiche ma solo se si dimostrano differenti dal regime partitico altrimenti sinceramente non ne capiamo il senso.
“Insieme per cambiare” è stata la prima federazione di liste civiche della zona riunendo Pomarance, Montescudaio, Riparbella e Monteverdi, da tempo collabora concretamente con le altre liste civiche presenti sul territorio ed è ovviamente conscia della necessità di coordinamento, ma è altrettanto conscia che una federazione si può fare solo tra persone, magari di idee politiche diverse, che si conoscono, che condividono alcuni punti di programma ben definiti e che hanno idee in comune su come risolvere i problemi dei nostri paesi».

Da "Il Tirreno" di Venerdì 28 Ottobre 2011

giovedì 27 ottobre 2011

Unione dei comuni - Tempi ridotti, Volterra e Castelnuovo latitano

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Decisione entro un mese. Martignoni: chi è fuori perde la gestione politica del territorio

 

 

POMARANCE. A Montecatini se ne parla stasera in un’assemblea pubblica, dopo aver fatto un consiglio comunale a tema. L’interesse verso la trasformazione della Comunità Montana in Unione dei Comuni è tanto anche nei Comuni di Monteverdi e Pomarance. Latitano Castelnuovo e Volterra.
E’ direttamente il sindaco pomarancino Loris Martignoni a scandire i tempi di questa trasformazione. «Il 31 dicembre per legge la Cm va in commissariamento».
Lui, al timone di una lista civica, non condivide la posizione defilata, o contraria dei suoi colleghi rispettivamente Alberto Ferrini e Marco Buselli. «Se vogliamo evitare che le deleghe di forestazione, protezione civile, aree protette, agricoltura siano trasferite a Provincia e Regione dovremo essere in grado di ereditarle e questo può avvenire solo con la trasformazione in Unione dei Comuni», spiega. Che vuol dire continuare ad avere la gestione politica delle funzioni, e quindi del territorio.
«In questo momento è necessario raccogliere in modo chiaro le adesioni. La commissione creata ad hoc per redigere la bozza di regolamento dello statuto dell’Unione ha finito il lavoro. Adesso la bozza è stata inoltrata a tutte e 5 le amministrazioni che entro l’8 di novembre si dovranno pronunciare su eventuali osservazioni», continua.
Entro il 21 novembre lo statuto dell’Unione dei Comuni dovrà essere approvato - o meno - nei rispettivi 5 consigli comunali.
«A questo punto dovremo far domanda ufficiale alla Regione di costituzione dell’Unione», aggiunge.
In tempi di crisi le gestioni associate di alcune funzioni vitali delle comunità sono più che mai fondamentali. Per il mantenimento dei servizi e per evitare l’aumento di tasse.
«Si tratta di un importante banco di prova per capire chi ha la volontà o meno di una reale politica d’area del territorio. Noi andiamo avanti anche in 3, innegabile che sentiamo il peso di chi manca».

Da "Il Tirreno" di Giovedì 27 Ottobre 2011