domenica 11 dicembre 2011

Iniezioni, prestazioni a domicilio

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Creato un albo di volontari che si attivano su richiesta del paziente Pomarance, il servizio d’intesa tra la Misericordia
e il Comune

 


 

POMARANCE. Iniezioni intramuscolari a chiamata. È la soluzione tampone che coinvolge la Misericordia e l’amministrazione comunale per venire incontro alle esigenze dei pomarancini dopo lo stop della Regione alla somministrazione presso l’ambulatorio di via Roma.
L’iniziativa è resa possibile da alcuni volontari, disponibili a recarsi su chiamata presso le abitazioni degli aventi bisogno. Il tutto nel rispetto delle competenze e delle mansioni del personale medico e infermieristico professionale. Il servizio, infatti, consiste nella somministrazione intramuscolo dei soli farmaci su prescrizione medica e per i quali non c’è l’obbligo della somministrazione da parte del medico curante. «I volontari disponibili per lo più sono persone che hanno imparato “l’arte” nell’ambito delle necessità familiari, parentali e amicali. Pertanto il servizio va interpretato unicamente come un atto di umana e cristiana solidarietà - spiegano i promotori -.
Il servizio si attiva con la richiesta del paziente, rivolta alla Misericordia nella sede di via Gramsci o telefonando allo 0588 65085, dopo aver compilato un apposito modulo. La richiesta rimane valida per due mesi e può essere rinnovata». 
Presso la sede della Misericordia esiste l’elenco dei volontari disponili con cui i richiedenti prenderanno gli opportuni accordi per l’espletamento del servizio. Si tratta di un elenco provvisorio e aperto a chiunque intenda offrire la propria disponibilità.«I volontari sono a disposizione in base alle loro esigenze personali, familiari e di lavoro. Ma nel caso in cui sia impossibilito sarà lo stesso volontario a interloquire con il richiedente per proporre un’altra persona». 
Al fine di tutelare e garantire i volontari
nell’espletamento di questo servizio, la Misericordia e l’amministrazione comunale, a seguito di opportune intese, provvederanno alla stipula di ogni possibile tutela giuridica e assicurativa, secondo le modalità e le norme vigenti.
La Confraternita sottolinea che «il servizio è completamente gratuito».

Da "Il Tirreno" di Domenica 15 Dicembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011

Accampati dal giorno prima per le case low cost

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Stamani alle 7 via alla scelta e all’acquisto: tante famiglie dormono in auto

Sono 48 gli alloggi in vendita: prezzi a partire da 20mila euro

Spunta una lista come dal medico per regolarizzare l’ordine di arrivo per le abitazioni del villaggio Enel che costano quanto un garage

POMARANCE. Si piazzano il giorno prima davanti al Comune. Scrivono il nome su un foglio, stile lista del medico, per segnalare l’ordine di arrivo. E ieri notte hanno dormito in macchina per essere i primi a scegliere le case. Dalle 7 di stamani infatti si potrà acquistare le case low cost di Larderello. 
Sono una trentina e forse più le persone “accampate” per accaparrarsi, dopo averle visionate il mese scorso, gli appartamenti del villaggio Enel. E dalla lista dei nomi, gli acquirenti, si sono organizzati anche con numeri scritti a mano. «Stamani c’era mia moglie, e poi io le ho dato il cambio. Per la notte ci siamo portati l’occorrente per dormire in auto, con acqua e quanto serve», raccontano alcuni là fuori. Sono 48 quelli rimasti da vendere per chiudere definitivamente la partita e cominciare a pensare al rilancio vero del borgo geotermico. Mai più pertinente che in questo caso è il detto “chi prima arriva meglio alloggia”.
Si può consegnare una richiesta definitiva a testa, dovrà essere fatta personalmente dall’interessato o tramite incaricato munito di delega», sottolinea il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Centinaia le persone, venute anche da fuori, che da novembre hanno visionato le abitazioni. Case che per la gran parte costano quasi quanto un garage. E l’Eldorado del mattone non passa inosservato. 
«L’80% di tutti gli immobili - aggiunge il sindaco - costa meno di 50mila euro. Larderello è in moto, noi ci abbiamo scommesso e lo vogliamo riportare ai fasti perché si tratta di un museo del territorio». Per il Comune questa ultima chiamata rappresenta il lancio del progetto “Rivivere Larderello”.
«Il paese - chiude Martignoni - ha tutti i servizi, la banca, la posta, il supermercato, la piscina. Resta da riqualificare lo chalet del tennis ma i lavori partiranno a breve. Anche quelli di urbanizzazione sono in corso e vanno avanti verso la fine. Tante sono le giovani coppie che si insedieranno»

Rivivere Larderello

POMARANCE. Vanno da 20mila euro a un massimo di 120mila euro gli appartamenti.
Alcuni esempi: una casa nella vecchia Meridiana di 56 metri quadri con cantina e garage costa 20.700 euro. Con 10mila euro in più a disposizione alloggi anche da 90-100 metri quadri. Con 90mila euro a Larderello ci sono a disposizione abitazioni da 190 metri quadri con cantina e box. «Si tratta dell’ultima chiamata del progetto Rivivere Larderello», dice il sindaco Loris Martignoni.

Da "Il Tirreno" di Giovedì 1 Dicembre 2011

domenica 27 novembre 2011

Riapre il bando per l’acquisto di 53 case

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LARDERELLO LE DOMANDE SI POSSONO PRESENTARE DAL 1 AL 30 DICEMBRE



«ANCHE il sogno deve tuttavia essere costruito». Così disse William Hesketh Lever, industriale inglese del sapone, quando nel 1888 iniziò a costruire il villaggio di Porta Sunlight, nei pressi di Liverpool, con l’intento di unire le strutture della sua fabbrica con le residenze dei dipendenti. La stessa cosa avrà pensato Francesco De Larderel, anche lui nel XIX° secolo, quando fondò quello che oggi è il nucleo storico di Larderello, il villaggio sorto intorno alla fabbrica per la lavorazione dell’acido barico e alla centrale geotermica. L’aforisma di Hesketh Lever è applicabile anche alla monumentale opera data alle stampe dall’architetto Lucia Fedi e presentato, dopo anni di lavoro e ricerche, ieri a Cecina.
La Fedi, nata a Larderello e costretta a lasciare il villaggio insieme alla famiglia dopo la nazionalizzazione di inizio anni ’60, nel suo libro di oltre 500 pagine ripercorre la storia di Larderello, dell’industria chimica e di quella geotermica e anche quello del territorio boracifero, la cosiddetta “Valle del Diavolo”.
Molti i documenti inediti ritrovati dall’architetto Fedi che ora ha due sogni nel cassetto: «Ricomprarmi la casa dove sono nata e poi acquistarne un’altra per realizzarvi un museo della casa operaia». Tuttavia l’idea del museo, che si andrebbe ad aggiungere a quello già esistente dedicato alla geotermia all’interno del palazzo De Larderel, è solo il primo di tanti progetti che Lucia Fedi ha elaborato per dare un futuro a Larderello. Progetti contenuti nel suo libro e che ora vengono presentati al pubblico in un momento molto significativo della storia di Larderello. 
Da giovedì 1 dicembre (scadenza il 31) riapre infatti il bando per l’acquisto di 53 unità abitative tra il nucleo ottocentesco e quello progettato negli anni cinquanta dal maestro Michelucci.
Tornando ai progetti della Fedi, vanno sicuramente menzionati quelli relativi al recupero dei numerosi rifugi antiaerei, così come l’idea di non abbattere le grande torri di raffreddamento e farle diventare una sorta di monumento all’energia alternativa. «Ci sono tanti edifici dismessi e in disuso all’interno dell’area industriale — dice l’architetto Fedi — ci vuole la disponibilità dell’Enel per recuperarli e renderli funzionali allo sviluppo futuro di Larderello».
Da "La Nazione" di Domenica 27 Novembre 2011

martedì 15 novembre 2011

Unione dei Comuni: Gestione a tre dell’Alta Valdicecina

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Pomarance, Montecatini e Monteverdi firmano lo statuto: insieme il settore scuola







POMARANCE. Una gestione a tre del territorio. Sancita e formalizzata a partire dall’approvazione dello statuto della nuova Unione speciale dei Comuni. La prima pietra viene gettata dalle amministrazioni di Pomarance, Montecatini e Monteverdi che tra il 15 e il 20 dicembre firmeranno l’atto costitutivo e entro la fine dell’anno convocheranno il primo consiglio del nuovo progetto d’area che rappresenta, in soldoni, la trasformazione della Comunità Montana obbligata dalla legge (il 31 dicembre viene commissariata).
Approvato all’unanimità. «Lo statuto da noi è stato approvato all’unanimità, maggioranza e opposizione. E’ un grande segnale di compattezza», sottolinea il primo cittadino di Pomarance, Loris Martignoni. Stessa cosa succede a Monteverdi.
Le assenze pesano. Impossibile non notare le due grandi assenze all’interno del progetto d’area, ovvero i Comuni di Volterra e Castelnuovo. «Hanno fatto una scelta, ci auguriamo che in futuro ci ripensino. Da parte nostra siamo contenti di aver mantenuto la gestione del territorio in base alle deleghe che ci vengono assegnate da Regione e Provincia. Ovviamente gestiremo anche quello di Volterra e Castelnuovo», spiega Martignoni.
Gestione del territorio. Nessuna preclusione al dialogo con i le due amministrazioni scissioniste, ben inteso. «Sicuramente questo territorio ha un’identità comune e questa divisione secondo noi è un errore. Diciamo che mentre i soci fondatori entrano di diritto, chi si aggregherà dopo dovrà essere un atto deliberato e approvato all’unanimità dalla giunta dell’Unione», continua. Per il momento sarà ancora Carlo Giannoni al timone dell’Unione (era già presidente della Comunità Montana). In totale saranno 9 i consiglieri scelti (tre per ogni Comune, ovvero il sindaco, un consigliere di maggioranza e uno tra le opposizioni). La giunta sarà formata dai tre sindaci, ovvero Martignoni, Sandro Cerri per Montecatini e Carlo Giannoni per Monteverdi, piu’ il presidente.
Scuola e progetti insieme. Ci sono progetti di area già in vista per l’Unione che verrà. Al centro il mondo della scuola in toto. «Quello della pubblica istruzione sarà un settore da organizzare insieme e l’istituzione di un osservatorio sarà d’obbligo anche per risolvere tanti piccoli, grandi problemi comuni». Le idee sono chiare, parola di Martignoni. «Noi a Serrazzano alle elementare abbiamo 3 pluriclassi e se non facciamo un progetto con la vicina Monteverdi sarà difficile mentenerla». Esempi sono pratici: «Faremo un unica gara di area per il trasporto scolastico, la refezione, la gestione dei progetti educativi. Tutte cose che già stanno facendo in Valdera con ottimi risultati».

PRESIDENTE UNCEM
«Ringrazio i 3 sindaci Un errore per chi è fuori»
VOLTERRA. «Grave errore, ho provato fino all’ultimo a convincere il sindaco di Volterra». Non le manda a dire il presidente di Uncem Oreste Giurlani che l’altro ieri era sul colle etrusco. «Volterra avrebbe fatto da capofila di questo progetto d’area, dalla sua Buselli continua a temere la perdita di centralità da parte della città». Su Castelnuovo: «Ha l’obbligo di fare 2 funzioni associate entro gennaio e per fine 2012 ne deve fare 4. Si tratta di funzioni centrali come l’urbanistica, i lavori pubblici. Se si unisce in convenzione a Volterra dovrà delegarle là. Secondo me tra poco chiederanno di entrare». Giurlani conclude con un ringraziamento ai 3 sindaci fondatori dell’Unione: «Grazie al loro senso di responsabilità vengono mantenute le politiche della montagna».
Da "Il Tirreno" di Martedì 15 Novembre 2011

venerdì 11 novembre 2011

La mancata informazione non é un danno ai giornali ma ai cittadini...

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La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare tiene a puntualizzare, in merito ad alcune polemiche apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale, come sia preciso dovere di quanti sono eletti a cariche pubbliche, ed a maggior ragione per gli esponenti delle Liste Civiche che rappresentano o vogliono rappresentare un modo nuovo di fare politica, fornire informazioni alla cittadinanza tramite la stampa locale.
Si può essere d'accordo o meno con le posizioni dei giornalisti, si può ritenere con valide ragioni di aver subito dei torti, ma l'informazione tramite la stampa, soprattutto in situazioni in cui la concorrenza e le possibilità di alternative sono minime come nella nostra zona, è un servizio non ai giornali ma alla stessa cittadinanza.

La mancata informazione non è un danno ai giornali ma alla comunità. Governare, in un paese democratico, significa accettare la libertà di stampa ed è doveroso rispondere non con ripicche ma facendo valere le proprie motivazioni e spiegando le proprie scelte soprattutto a chi non le condivide. Il silenzio, come le urla, è l'argomento di chi non ha altri argomenti. Ci auguriamo che anche  il Sindaco di Volterra adotti sulla questione un atteggiamento più ragionevole e smetta di dare ascolto ai cattivi consigli di chi lo circonda.

Per la Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare:

Il Capogruppo Consiliare Di Pomarance - Loriano Fidanzi
Il Capogruppo Consiliare di Montescudaio - Fabio Tinelli Roncalli

mercoledì 9 novembre 2011

Verso l'Unione dei Comuni...

COMUNE DI POMARANCE 1

Ultima chiamata per chi non ci sta

Volterra e Castelnuovo:
7 giorni di tempo per entrare Intanto a Pomarance c’è l’assemblea pubblica

POMARANCE. Ultima chiamata per Castelnuovo e Volterra. Lunedì prossimo approverà lo statuto dell’Unione dei Comuni che verrà Pomarance. 
L’ultimo atto, ritenuto strategico e fondamentale per il futuro dell’Alta Valdicecina. Per questo l’amministrazione pomarancina guidata dal sindaco Loris Martignoni e tutto il consiglio comunale al completo indicono un’assempblea pubblica, venerdì alle 21 allo spazio Savioli per dare modo alla popolazione di esprimersi su questo delicato argomento.
Si tratta di una decisione che porterà alla gestione anche, di quei servizi fino ad oggi svolti dalla Comunità Montana (destinata a sparire e ad essere commissariata dal 31 dicembre), deleghe che rimarranno nella responsabilità di Comuni che costituiranno l’Unione.
Dei 5 comuni che oggi fanno parte della Comunità Montana, a meno di ripensamenti in extremis, Volterra e Castelnuovo V.C. hanno espresso la loro contrarietà e quindi l’ Unione sembra avviata a consolidarsi (essendo già in atto l’associazione di funzione riguardante la polizia municipale), solo tra Pomarance, Montecatini V.C. e Monteverdi Marittimo.
«Il consiglio comunale di Pomarance - ha detto il sindaco Loris Martignoni - sarà presente al gran completo».

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 9 Novembre 2011