domenica 23 ottobre 2011

Geotermia, la partita dello sviluppo

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Il punto dell’Osservatorio sull’attività Enel per assunzioni e gare di appalto

 

 

 

ALTA VALDICECINA. È all’ombra dei soffioni che si giocano lo sviluppo industriale e le prospettive occupazionali in Alta Valdicecina.
L’Osservatorio sulle attività produttive della Comunità montana suona l’allarme: «Non vengono fatte le assunzioni per il mantenimento del turn-over». Ma apre una prospettiva: «a breve si dovrebbero concretizzare gare di appalto con una nuova formula». Una soluzione a cui si legano le prospettive di sviluppo dell’indotto per quelle attività che l’Enel ha appaltato e che oggi, stando ai conti dell’Osservatorio, ammontano a oltre 100 milioni di euro. «La nuova formula prevede l’assegnazione di lavoro alle ditte che garantiscono una sede di lavoro sul territorio per oltre sei anni, nell’area per insediamenti produttivi (Pip) di Larderello». 
A preoccupare è l’attuale collocazione dell’unità perforazioni in Engineering & Constrution di Enel Green Power. «A distanza di un anno dal ricollocamento non si è concretamente realizzato nemmeno uno di quei progetti all’estero che dovevano essere la ragione di questa nuova collocazione.
Inoltre, la cosa ancora più grave è che non vengono fatte le assunzioni minime per il mantenimento del turn-over e considerato che il personale addetto a questa attività ha un’età media di oltre 50 anni e che per ora l’azienda ricorre ad acquisizioni interinali, tutto induce a temere che si voglia quanto prima esternalizzare il lavoro di questo comparto».
I componenti dell’Osservatorio, a partire dai sindaci di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Volterra che ritengono «indispensabile che le attività di perforazione restino parte integrante del core-business geotermico e che sia necessario portare al più presto, per quanto di loro competenza, questa problematica all’attenzione dei vertici di Enel».
In prospettiva c’è l’impegno a organizzare corsi di formazione professionale per favorire l’ingresso di giovani nelle attività produttive della zona.
«I corsi di specializzazione per le varie attività richieste dalle aziende saranno fatti in stretta collaborazione con la Provincia», sostiene in una nota l’Osservatorio. Enel Green Power ha recentemente annunciato 50 assunzioni entro la prossima estate.
Manca il dettaglio ma è certo che l’azienda è alla ricerca di tecnici manutentori, diplomati perito meccanico, elettronico, o altri titoli equivalenti. Le selezioni saranno comunicate nei prossimi mesi. Un corridoio privilegiato è riservato ai residenti nei comuni geotermici. Due i profili: junior e senior. Per il primo è prevista un’età inferiore ai 29 anni ma non è richiesta alcune esperienza di lavoro in ambito manutentivo. Cosa quest’ultima che è invece necessaria per candidarsi al profilo senior, per il quale serve un’età maggiore dei 29 anni.

Da "Il Tirreno" di Domenica 23 ottobre 2011

sabato 22 ottobre 2011

Un’impresa sociale per la gestione dei servizi sanitari del territorio

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Fidanzi: serve una riorganizzazione, tagliare i costi delle strutture


POMARANCE. Ambulatori aperti dodici ore, riorganizzazione delle unità di cure primarie in modo tale che infermieri e medici possano intervenure insieme in caso di piccoli infortuni. E ancora verificare se sia utile o meno delegare alla Società della Salute i servizi socio-sanitari.
Propone di rivedere i servizi sanitari territoriali Loriano Fidanzi, consigliere con delega alla sanità del Comune di Pomarance. «Prima di conntinuare a tagliare servizi come è successo fino a ora, noi diciamo che sarebbe opportuno analizzare i costi delle varie strutture, come gli organigrammi dei vari uffici amministrativi e dirigenziali per vedere se ci sono delle riduzioni da fare. Già una razionalizzazione dei direttori della Sds potrebbe portare a risparmi significativi», premette.
E poi va nel dettaglio, sottolineando la decisione della giunta di Pomarance di richiedere la zona disagiata. «Non solo perché il nostro comune rientra nei parametri previsti dalla Regione, ma anche per garantire l’apertura dei vari ambulatori dislocati sull’intero territorio, dove medici di famiglia per raggiungerli devono percorrere giornalmente molti chilometri, diversamente dai dottori dei grandi centri urbani dove hanno un solo ambulatorio e solo qualche km da fare», sottolinea.
Sulla questione Società della Salute: «Bisogna chiarire se le Società della Salute sono legittimate ad organizzare servizi socio-sanitari, visto la sentenza della Corte Costituzionale in merito oltre ad analizzare attentamente la nuova normativa sulla riorganizzazione degli enti locali, che ad un primo esame vieterebbe ai comuni sotto i tremila abitanti di delegare il sociale», puntualizza. Che nel caso dell’Alta Valdicecina significherebbe una Sds solo per Pomarance e Volterra, visto che gli altri comuni sono al di sotto della soglia.
«Se fosse così forse dovremo riorganizzare il tutto, perché non credo valga la pena mantenerla». E continua: «Fatto il chiarimento, abbiamo due possibilità: continuare con le Sds se ciò fosse legale e legittimo, altrimenti, se pensare ad una gestione del sociale attraverso convenzioni con imprese del territorio operanti nel settore». Impresa sociale, in soldoni.
Sulla questione apertura ambulatori: «Il territorio del comune di Pomarance è tra i più vasti della Provincia con, capoluogo e 8 borghi in cui risiedono la metà dei cittadini; per questo dobbiamo dotarci di una organizzazione modulata sulle reali necessità socio sanitarie. Per ciò occorrerà una sinergia tra medici di famiglia ed il territorio. Ritengo che l’apertura degli ambulatori nell’arco di 12 ore giornaliere sia indispensabile».

Da "Il Tirreno" di Sabato 22 Ottobre 2011

Fondi geotermici destinati alla viabilità Priorità alla regionale 439

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Accordo firmato tra Provincia e Comuni dei soffioni Martignoni: quella strada è una necessità per lo sviluppo


 

 

POMARANCE. Una priorità su tutte la strada regionale 439. Con tre milioni l’anno garantiti, con tanto di protocollo e firme, dai 4 comuni geotermici dell’Alta Valdicecina, ovvero Pomarance, Castelnuovo, Monteverdi Marittimo e Monterotondo.
L’accordo è stato ratificato nei giorni scorsi in Provincia, alla presenza dell’assessore Valter Picchi
e dei quattro sindaci. I progetti di area prendono il volo. Con una necessità al primo posto, concordata da tutti: quella di intervenire seriamente e prontamente, a partire dal 2012, sulla viabilità.
Sarà il Cosvig a svolgere il ruolo di coordinamento tra la Provincia e i Comuni:
dovrà recepire le volontà delle parti e realizzare un progetto d’area dove saranno ben scansionati e puntuali gli interventi. 
«Noi ci siamo dimostrati disponibili a mettere una cifra sostanziosa annuale, in sinergia con la Provincia - spiega il primo cittadino di Pomarance Loris Martignoni - Però già nel 2012 vogliamo vedere risultati concreti».
Martignoni ribadisce l’assolutà priorità della 439: «E’ indispensabile per la Valdicecina, e per gli investimenti in essere si tratta di una viabilità su cui si deve intervenire in fretta. Anche per Castelnuovo è fondamentale come collegamento alla nuova autostrada A 12».
Come dire, bene anche la messa in sicurezza della regionale 68 tanto caldeggiata dall’amministrazione Buselli, ma la priorità è un’altra. L’idea dei sindaci è quella di fare, a breve, uno studio per capire se l’intervento è fattibile in lotti, quante risorse servono. «Nell’attesa ci sono una serie di lavori urgenti da frane sulle tante frane che tormentano il nostro vasto territorio. Per Pomarance penso a quella maggiorenner ai Poggetti Rossi, oppure alla strada dissestata, provinciale, che porta a Montecastelli. Anche nella frazione di Serrazzano tra poco non si arriverà più: non possiamo tardare ancora». 
E’ contento dell’accordo anche l’assessore Valter Picchi: «La Provincia metterà a disposizione altrettanti soldi. le carenze strutturali nel settore della viabilità della Valdicecina sono reali e bisogna intervenire con una logica di priorità».

Da "Il Tirreno" di Sabato 22 Ottobre 2011

sabato 8 ottobre 2011

Né etichette né padrini

Comunicato

Ipc medio

Come lista civica “Insieme per cambiare” rifiutiamo qualsiasi ruolo o coinvolgimento nelle vicissitudini che sta attraversando il PDL di Volterra. 
Sono quindi da smentire le affermazioni apparse sulla stampa nei giorni scorsi riguardo un sostegno alla nostra lista da parte del PDL volterrano, così come è da respingere qualsiasi etichettatura politica della giunta che sta amministrando il nostro comune.
Riaffermiamo la nostra natura di lista civica e pluralista, espressione multiculturale e della società civile
, il cui unico obiettivo è la buona amministrazione del comune e la volontà di contribuire allo sviluppo del nostro territorio.
Non abbiamo né sentiamo il bisogno di etichette né tantomeno di qualcuno che le attribuisca.

Lista civica "Insieme per cambiare" - Pomarance

Pomarance -  Sabato 8 Ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011

Presto un consiglio sulla Società Chimica

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Martignoni risponde alle critiche Pd

 

 

 

 

 

POMARANCE. «Le critiche del Pd? Solo demagogia. La Società Chimica ha rischiato di chiudere e solo la nostra amministrazione ha creduto ai piani di salvataggio varati, per evitare che l’azienda passasse in mani straniere».
Il sindaco di Pomarance Loris Martignoni rispedisce al mittente le accuse sollevate dai democratici di “frenare” lo sviluppo della Scl di Larderello. «Adesso la società, in tempi brevi, chiuderà la questione bonifica della discarica di Bulera per una gestione in sicurezza. Noi seguiamo passo passo questa realtà così importante per il territorio, anche per i progetti di sviluppo che arriveranno», continua.
Martignoni fa anche un passaggio rispetto alle royalty derivanti dall’attività geotermica: «Le risorse sono tutte bloccate in Regione per la questione del patto di stabilità - spiega - Il Pd rivendica e parla di cose di cui non possiamo beneficiare al momento, e dovrebbe saperlo».
E rincara: «Senza contare che parlano di dare questi fondi a società private del territorio. Anche in questo caso dovrebbero sapere che le risorse pubbliche si fanno per mezzo di un bando».
Il sindaco chiude annunciando in tempi brevi un consiglio comunale in cui si farà il punto proprio sullo stato dell’arte della Società Chimica di Larderello.

Dal "Il Tirreno" di Giovedì 6 Ottobre 2011

mercoledì 5 ottobre 2011

Pomarance, bando per la gestione dell’hotel-ristorante

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POMARANCE. Un mese di tempo per aggiudicarsi la gestione dell’hotel-ristorante Il Pomarancio. E’ uscito l’altro ieri l’agognato bando di gara indetto dall’amministrazione comunale.
«Per due volte abbiamo tardato rispetto all’uscita, ma era una situazione molto intricata da risolvere e volevamo prenderci il tempo di cui avevamo bisogno per fare un bando che garantisca una gestione duratore della struttura che porti benefici al territorio», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Rispetto alla questione “mobilio” alienato al vecchio gestore - il Comune attende ancora la sentenza del Tar a riguardo - il futuro gestore avrà diverse opzioni: «Se il Tar non ci dà ragione il gestore, tra le possibilità, potrà comperare i mobili con abbattimento del canone mensile».
Le offerte degli interessati a gestire la struttura dovranno essere inviate al Comune di Pomarance, in piazza S.Anna.
Si propone un contratto della durata di 20 anni con un canone mensile a base d’asta - soggetto a rialzo - di 3mila euro.
(Per informazioni rivolgersi alla responsabile del procedimento Eleonora Burchianti, 0588 62311). 
Sarà possibile inviare domande fino al 15 novembre.

Le offerte ammesse alla gara verranno aperte il 17 novembre con inizio delle operazioni alle ore 9.

Da "Il Tirreno" di Mercoledì 5 ottobre 2011

domenica 25 settembre 2011

HOTEL “IL POMARANCIO” - Incompetenza e “furbizie” nelle dichiarazioni del capogruppo di UD

Comunicato

Ipc medio

Come dice un vecchio proverbio sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Sembra che il Capogruppo del PD al comune di Pomarance in merito alla vicenda del  Hotel del Pomarancio voglia proseguire proprio in questa direzione.

Nell’ultimo articolo apparso sul il quotidiano il Tirreno sono infatti del tutto evidenti atteggiamenti di presunzione e di ignoranza della materia che lasciano davvero sconcertati.

Il che non è certo sintomo di buona politica, intesa come servizio reso ai cittadini.

Come può essere infatti sostenibile che la delibera di giunta in merito alla vendita dei mobili del Pomarancio fu condivisa dall’opposizione quando chiunque sa che le minoranze non fanno parte della giunta?

La giunta è formata dagli assessori e dal sindaco eletti tra i consiglieri  della maggioranza, dunque è evidente che nella passata legislatura la decisione  di vendere i mobili fu presa solo ed esclusivamente in seno alla maggioranza guidata dall’allora sindaco Maggi.

Così come è altrettanto evidente (e gli atti stanno a dimostrarlo) che la precedente amministrazione non ritenne, su un tema così delicato, di portare tale delibera in discussione in consiglio comunale; altro che condivisione con le minoranze, è invece chiara su questa vicenda la volontà di  dare la minore informazione possibile !

Ci sembra poi paradossale la richiesta fatta nello stesso articolo, dal capogruppo  dell’UD alla attuale maggioranza, di denunciare la vicenda alla Corte dei Conti  dando per scontato un danno erariale; anche qui la malafede è evidente: il capogruppo e tutto il consiglio comunale sanno benissimo che già da tempo abbiamo intrapreso l’iter  per rientrare in possesso dei locali dell’ hotel con tutti gli arredi.

Il primo passo è stato quello di rivolgerci al TAR. , Il quale  al  momento  ci ha dato ragione  solo per l’uso del locali , ma non ha ancora stabilito se tutto l’arredo (trattasi di decine e decine di pezzi, come riportato negli inventari, venduti per mille euro al gestore dalla precedente amministrazione) ci verrà restituito oppure no. Tale decisione non sarà di poco conto, in quanto non è riferita ad arredi obsoleti, come inopinatamente li definisce il capogruppo del PD, ma ad un mobilio pienamente funzionale, di cui il gestore si è servito dal 2007 al 2011.

In considerazione di ciò ci sembra del tutto ovvio aspettare la decisione del TAR, perché  solo in base ad essa potremo stabilire il da farsi e intraprendere le azioni successive.

Vogliamo infine sottolineare che la filosofia di questa amministrazione è quella di risolvere i problemi ai cittadini e non di crearli per cui l’impegno di portare a buon fine la vicenda del Pomarancio, compresa una pronta ed efficiente gestione dell’attività commerciale è totale e non dilazionabile.

Invece ci piacciono meno le scorciatoie proposte “ad arte” dal capo gruppo di Unione Democratica, per scopi che ci sembrano riferiti molto a problemi interni alla propria area politica e molto meno ai reali interessi della nostra comunità, ovvero: voi denunciate poi quel che viene viene, tanto io non c’ero.

Bella logica, se poi l’apertura del Pomarancio ritarda, pazienza.

Lista civica “Insieme per cambiare” - Pomarance