Da "Il Tirreno" di Martedì 7 Agosto 2012
Martignoni: istituzionalizzare i laghi adesso
POMARANCE - «Questo tipo di razionamento crea criticità, ma è inevitabile. Col nostro tipo di approvvigionamento, col sistema dei fiumi quando non piove l’acqua termina.
E la situazione è critica sulla maggior parte del territorio toscano, questo va ricordato», commenta il sindaco di Pomarance Loris Martignoni (nella foto).
E aggiunge: «L’Asa ha rilevato un calo delle piogge dell’85%.
In merito al dibattito sull’invaso, il Comune ha solo un ruolo consultivo, la Regione, la Provincia e l’Asa prendano una decisione.
In ogni caso i lavori si protrarrebbero almeno per 6 anni, occorre nel frattempo sopperire alle vicissitudini dell’immediato.
Sarebbe utile nel breve, per assicurarsi una buona riserva, istituzionalizzare i laghi che sono presenti lungo il fiume Cecina nei pressi di Radicondoli, fare poi una manutenzione ancora più accurata degli impianti e creare una tubazione che porti in Valdicecina l’acqua del torrente Trossa».
martedì 7 agosto 2012
E' emergenza idrica
mercoledì 1 agosto 2012
Unioni di fatto: ora a Pomarance si può
Il consiglio comunale approva il registro, a settembre arriva il regolamento Il sindaco: la politica deve essere laica al servizio di tutti, la religione è personale
POMARANCE «La politica deve essere laica, nell’interesse di tutti, mentre la religione è e deve restare all’interno di una sfera personale».
Con questa premessa il sindaco di Pomarance Loris Martignoni apre definitivamente il “suo” Comune alle unioni di fatto. E dal consiglio comunale del 19 luglio scorso la mozione-proposta fatta da Marcello Cerri, membro del gruppo di minoranza “Unione democratica” e appartenente al Partito Socialista Italiano, passa a maggioranza, con sole due astensioni. E addirittura prima del clamore che sull’argomento si è sollevato a Milano, ecco che il territorio geotermico firma un grande segno di civiltà. Per il futuro del territorio e di tutte quelle persone che vivono insieme, siano esse eterosessuali che omosex.
«Abbiamo deciso di volare alto rispetto a tutte le eventuali polemiche spicciole – spiega il cattolicissimo primo cittadino –. Si tratta di una decisione non personale ma di progresso e di civiltà». Entro la fine di settembre la materia avrà un suo regolamento preciso.
«So bene – continua – che il registro delle unioni di fatto ha un valore puramente simbolico, il resto va sancito da parte dello Stato e deve diventare legislatura». Un primo passo è stato fatto, intanto. In attesa che qualcosa a livello governativo si muova.
«Oggi bisogna capire che si tratta di un aspetto necessario che risponde alle esigenze di tante persone – va avanti –. Per quanto ci riguarda la discussione in consiglio ha avuto tanti elementi di convergenza e devo dire che questa amministrazione, pur avendo elementi religiosi e cattolici, ha capito che la politica deve essere portata avanti in maniera laica, nell’interesse di tutti, per dare risposte alle esigenze di ognuno. La sfera religiosa è personale e là deve restare, senza influire nelle scelte».
Dal canto suo anche nel maggio scorso il consigliere di minoranza Marcello Cerri, nel fare la sua proposta, aveva puntato il dito sulle necessità e sulle risposte ai cittadini. «Sarebbe un modo per aiutare tante coppie che convivono e sono di fatto una famiglia, senza essere sposati», aveva detto. E ancora: «Il registro delle unioni di fatto è presente essenzialmente nelle città più importanti d’Italia. Per noi sarebbe un bel passo avanti sotto l'aspetto culturale.
A Pomarance ci sono tante coppie che vivono insieme. Sarebbe un riconoscimento del loro status e un piccolo, ma significativo contributo da parte del Comune per una definizione di questa situazione su cui si discute da anni in Italia».
Cerri aveva inserito l'argomento in uno dei passati consigli tra le comunicazioni iniziali in cui sia la maggioranza che l'opposizione propongono iniziative. «Avevo ricevuto un'apertura da parte della maggioranza rispetto a questo tema», commentava mesi fa. L’apertura c’è stata. Concretamente.
Con un atto formale passato dal consiglio comunale (con sole due astensioni) e prima della fine di settembre a sancire definitivamente l’avvio del registro ci sarà anche il regolamento. Un insieme di regole che sanciranno come iscriversi al registro. E soprattutto chi può farlo.
Ma il sindaco già chiarisce che si tratta di un registro aperto a tutti, a 360 gradi. «Sarà un registro aperto a qualsiasi unione di fatto, senza alcun pregiudizio».
Da "Il Tirreno" di Mercoledì 1 Agosto 2012
domenica 29 luglio 2012
Rimborsi per il trasporto scolastico: ecco come fare
POMARANCE Studenti e rimborsi del trasporto pubblico: a Pomarance è indetta una selezione per l’erogazione di un rimborso delle spese per i giovani residenti nel comune che hanno frequentato nell’anno scolastico appena conclusosi un istituto di scuola secondaria superiore.
I rimborsi avverranno fino al raggiungimento della somma totale disponibile messa sul piatto dall’amministrazione comunale, che è di 8mila euro.
I principali requisiti per partecipare alla selezione sono: aver conseguito la promozione; avere un reddito familiare Isee non superiore a 36.151,98 euro all’anno; presentare gli abbonamenti in originale.
Sarà rimborsato il 50% della spesa sostenuta, tramite abbonamenti individuali, considerati su una percorrenza massima giornaliera comprensiva di andata e ritorno non superiore a 104 chilometri.
Le domande, redatte su apposito modulo, dovranno essere presentate all’ufficio Protocollo del Comune di Pomarance, piazza Sant’Anna 1, entro e non oltre le 13 del prossimo 17 agosto (tutte le informazioni sul sito del Comune).
Da "il Tirreno" di Domenica 29 Luglio 2012
giovedì 19 luglio 2012
Pomarance, il rione il Gelso con Bocelli
Pomarance - Il rione il Gelso a fianco di Andrea Bocelli nella cornice del Teatro del silenzio. È questa la favola vissuta dai quaranta ragazzi e giovani di Pomarance che qualche mese fa sono stati contattati dall'architetto Alberto Bartalini per contribuire alla coreografia del “Teatro del Silenzio” l'evento internazionale ideato da Andrea Bocelli e che da anni porta nella splendida cornice di Lajatico migliaia di spettatori e centinaia di star del mondo della musica, del cinema e dello spettacolo provenienti da ogni parte del mondo.
«Tutto è nato dall'edizione 2011 del Palio di Pomarance - ci racconta Roberto Raspollini da qualche anno alla regia della contrada - quando per la rappresentazione teatrale dal titolo “Sabbia negli occhi”, portammo in scena abiti molto particolari ossia sagome di cartone che riproducevano i classici vestiti della corte settecentesca, decorate con particolari carte da parati;in testa parrucche ornate con piume e materiali riciclati davano un tocco di stravaganza e fantasia».
Così quei vestiti così appariscenti e indossati con grande disinvoltura tra le strade del paese arrivano per una strada quanto felice coincidenza proprio sulla scrivania dell'architetto Alberto Bartalini regista del Teatro del Silenzio che all'epoca stava iniziando a lavorare all'allestimento dell'edizione 2012 tutta incentrata sui grandi capolavori operistici. Facile immaginare l'entusiasmo e la sorpresa manifestate dai contradaioli .
È ancora Roberto che racconta i momenti vissuti la sera dell'evento. «Un’emozione davvero unica, durata per tutto lo spettacolo e che si è sciolta nel finale quando Andrea Bocelli ha terminato cantando la celebre aria della Tourandot “Nessun dorma”. Un’ esperienza indimenticabile che resterà nei cuori delle persone».
Una soddisfazione ed un'euforia condivise anche dal sindaco di Pomarance, Loris Martignoni: «Vedere la creatività dei nostri ragazzi del Rione Gelso su di un palco scenico così importante come quello del Teatro del Silenzio, a fianco di una star come Andrea Bocelli, riempie me personalmente, l'Amministrazione comunale e tutta la comunità di Pomarance di orgoglio ed emozione. È il più alto riconoscimento di un lavoro e di una realtà quale è il Palio Storico delle Contrade che non ha eguali sul territorio regionale».
Da "Il Tirreno" di Giovedì 19 Luglio 2012
domenica 1 luglio 2012
Allerta, rischio siccità rubinetti sotto controllo
Pomarance, in settimana l’ordinanza per limitare gli sprechi di acqua potabile Martignoni: «In venti giorni, per le alte temperature, la situazione è precipitata»
POMARANCE - Rubinetti sotto controllo. Dopo l’ordinanza del sindaco di Volterra è la volta della sponda pomarancina.
Ad annunciare il provvedimento è il primo cittadino Loris Martignoni. «Il rischio di siccità con le alte temperature degli ultimi venti giorni si è fatto concreto – afferma –. La situazione è precipitata. Perciò, sarà vietato usare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici». Insomma non si può irrigare, né lavare auto: pena una forte sanzione.
A dare il segno del rischio di restare “a secco” è lo scorrere del Cecina. «Dal fiume e da Puretta arriva tutta la risorsa idrica necessaria al fabbisogno di Pomarance e Volterra. E nello stesso periodo dello scorso anno il fiume scorreva in maniera superiore». Un allarme lanciato in un’ottica di prevenzione, sulla scorta delle indicazioni del gestore della rete idrica Asa.
«Al momento sono stimate scorte d’acqua per circa quarantacinque giorni – dice Martignoni –. C’è da sperare nei temporali d’inizio agosto per ricaricare la falda. I laghi Lai e Madonna Olli che in estate sono stati usati per alimentare la portata del Cecina quest’anno non si sono ricaricati. È piovuto poco, circa il 70% in meno rispetto a una stagione normale. Solo quello di Lai è stato possibile riempirlo pompando acqua dal fiume». Il quadro all’inizio dell’estate è di allerta anche perché il territorio si appresta ad affrontarla con una scorta d’acqua inferiore rispetto al 2011. «I laghi hanno un potenziale capace di garantire due mesi di autonomia – spiega il sindaco –. Ma quest’anno quello di Olli è pieno solo per metà».
Sul fronte del risparmio idrico Martignoni ricorda il recupero di portata dalla sorgente Carlina, «8 litri al secondo che ci danno una maggiore autonomia rispetto al passato», e la riduzione delle perdite con le manutenzioni alla rete. «Abbiamo recuperato circa 400 metri cubi al giorno. Un modo indiretto per contenere i consumi».
L’allerta interessa soprattutto Volterra, Pomarance e Montegemoli che dipendono per la quasi totalità del fabbisogno dal Cecina e Puretta. Nel resto delel frazioni i rubinetti sono alimentati per lo più da sorgenti. «Asa ha messo in campo delle squadre per fronteggiare l’emergenza – conclude Martignoni –.
Per superare indenni l’estate dovremmo impegnarci in un uso accorto con l’obiettivo di un 30% di risparmio rispetto ai consumi attuali».
Da "Il Tirreno" di Domenica 1 Luglio 2012
martedì 19 giugno 2012
LARDERELLO: PREZZI E AGEVOLAZIONI
Da oggi fino a settembre tutti in piscina geotermica
POMARANCE - La piscina geotermica di Larderello, unica in Italia e forse nel mondo, rimasta chiusa per circa tre anni per lavori di manutenzione straordinaria, è di nuovo al servizio del pubblico della Valdicecina, e non.
Oggi l’apertura effettiva alla comunità. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta però sabato 16, alla presenza di un gruppo variegato di cittadini, dei sindaci riuniti di Pomarance, Castelnuovo, Monterotondo Marittimo, Monteverdi, e del consigliere provinciale Casalini.
«Grande soddisfazione, si riapre dopo tre anni la piscina a Larderello - spiega Loris Martignoni, primo cittadino di Pomarance - un elemento importante nel panorama del territorio perché rappresenta un patrimonio, sociale, sportivo ed educativo, ma soprattutto simbolico.
Della Valle del Diavolo la piscina è un simbolo, poiché concilia le attività di una piscina normale con l’impiego del vapore geotermico. Il quale dà la possibilità di mantenere con relativa facilità una temperatura costante di 32° in ogni stagione. Come in un impianto termale.
Forse il bacino d’utenza non sarà ampio, ma c’è la convinzione che questo emblema, che è anche un servizio, debba essere mantenuto a vantaggio della popolazione. Ricordiamo comunque che qua si fanno progetti per tutte le scuole e per diversamente abili da Volterra a Monterotondo».
Tra i Comuni è stata stipulata una convenzione «in modo che – prosegue Martignoni – gli elementi più importanti del territorio possano essere a disposizione di tutti. In virtù di una politica del turismo condivisa tra le varie comunità, coordinando in questo modo un sistema territoriale».
Dunque, da oggi e per ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato fino al 30 settembre dalle 16 alle 20 (dal primo ottobre scatta l’orario invernale, con due ore settimanali in più di apertura il giovedì sera) al prezzo di 6 euro per residenti, 4,50 per bambini 4/10 anni (sotto i 3 anni ingresso gratuito) e over 65, 7 euro per tutti gli altri (i prezzi si abbassano di 50 centesimi nel caso si opti per gli abbonamenti di 10 ingressi), torna in servizio attivo la piscina di Larderello.
Verrà fornito, in via sperimentale, ogni martedì e giovedì, un bus navetta Montecerboli-Larderello.
Da "il Tirreno" di Martedì 19 Giugno 2012
domenica 17 giugno 2012
Scongiurato il rischio siccità a regime i rubinetti di Pomarance
Riorganizzata la rete idrica e ridotti gli sprechi, il bilancio al termine di tre anni di lavori Martignoni: «Possiamo dire di aver fatto molto per migliorare la situazione generale»
POMARANCE - Il rischio di dover razionare l’acqua in estate dovrebbe essere scampato. Il Comune di Pomarance e Asa hanno effettuato lavori per riorganizzare la rete idrica e ridurre gli sprechi che l’avevano resa un colabrodo.
«Ovviamente non siamo ancora nelle migliori condizioni – spiega il sindaco Loris Martignoni –, ma possiamo dire di aver fatto molto per migliorare la situazione generale». Merito di una serie d’interventi realizzati negli ultimi mesi. Ma anche delle piogge che, se non abbondanti, sono comunque servite per agevolare il compito dei tecnici.
«L’anno scorso il fiume Cecina, di questi tempi, era completamente fermo – sostiene Martignoni –, mentre adesso scorre in maniera decisa. Tanto che stiamo riempiendo il laghetto Lai che in inverno si era svuotato d’acqua a causa della siccità. L’altro invaso privato, ma di cui Asa ha la concessione, quello di Madonna Olli, è pieno per tre quarti e verificheremo in seguito se dovremo aumentarne la scorta idrica».
Fondamentali sono stati il ripristino della sorgente della Carlina e le numerose riparazioni delle perdite.
«È stato il lavoro degli ultimi tre anni – dice il sindaco – che ha permesso di far scendere l’impiego di risorsa idrica da 1.600 metri cubi d’acqua al giorno a 1.100. Ora ci sono meno perdite, meno consumi e un miglior funzionamento». Anche le frazioni sono interessate.
«A San Dalmazio, per esempio, è in corso la risistemazione della sorgente e il posizionamento di un grosso filtro – spiega – A Serrazzano e Lustignano, invece, è in corso un’opera per il sistema d’immagazzinamento dell’acqua e di eliminazione delle perdite».
E aggiunge: «La sorgente del monte Carlina è stata decisiva. Al pari dei lavori per ripristinare il flusso del Cecina che daranno benefici all’invaso di Puretta, migliorando la situazione complessiva della Valdicecina».
E sulla Carlina sottolinea: «Pomarance è stato il primo Comune ad abbattere le percentuali d’arsenico da sempre state presenti nella sorgente».
Interventi realizzati da Asa in un contesto non semplice, visto l’impegno del gestore per la realizzazione di un impianto per il boro in un’altra zona di competenza che sta impegnando le risorse di tutta l’area.
Da "il Tirreno" di Domenica 17 giugno 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)