Da "Il Tirreno" di Sabato 15 Settembre 2012LA POLITICA - COME CAMBIANO GLI ASSETTI
PONTEDERA - Piace alle liste civiche. Tanti assessori e sindaci da tempo strizzano l’occhio al “guru” democratico del rinnovamento.Tanto che a giorni saranno ufficializzati proprio i primi comitati dei Renzi boys. Uno per Comune, oppure uno per comprensorio. Valdarno, Alta Valdicecina, Valdera: la provincia di Pisa non sarà immune allo sbarco dei renziani. «Io vedo la candidatura di Renzi come una grande risorsa per tutto il partito del Pd e va valutata attentamente». Non si tira indietro e commenti senza filtri l’assessore al bilancio del Comune di Pontedera Marco Papiani che vede le primarie non certo come un affronto ai “tradizionalisti” Pd che supportano Pierluigi Bersani: «Bensì lo strumento di democrazia per eccellenza, se si crede nei valori del partito poi si rinsalda tutto». Parola di esponente Pd, che in qualche modo cozza con il suo sindaco, Simone Millozzi. «Io sono per i contenuti e per tenere il partito unito».Eppure, tradizionalisti a parte, l’onda del Giglio fiorentino si fa sentire pure a Ponsacco.«Sono uno spettatore interessato – dice la sua il primo cittadino, Alessandro Cicarelli, in forza ai socialisti - Siamo in un profondo momento di crisi e il centro sinistra ha bisogno di una risposta incisiva. Da socialista dico che in Italia cambiano i partiti ma non le persone, mentre in Europa è il contrario. La cosa positiva che vedo in Renzi è che si tratta di un tentativo di cambiamento radicale che arriva dall’interno, e non una meteora dell’antipolitica. Una paura ce l’ho, che sia tutto marketing con poca attenzione al prodotto, per questo sono in osservazione».Poco più in là, nel vicino Comune di Fauglia, il sindaco Carlo Carli, a cui certo non piacciono le vecchie facce Pd, ha alcune perplessità. «Renzi dice le cose giuste nel modo sbagliato». Di diverso avviso la sua assessora al turismo, Romina Lippi che guarda alla nascita dei comitati renziani con un «Perché no». E argomenta: «Andrò ad un suo meeting della campagna elettorale, abbiamo bisogno di un rinnovamento radicale che torni ad avvicinare la politica alla gente».Bisogno di una politica che torni nelle case della gente anche per il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi, anche se lui Renzi, lo guarda con diffidenza. «La mia paura è quella di un frazionamento di voti all’interno del Pd».Ben più definite le “preferenze” in quel del Valdarno, dove lo sbarco dei Renzi boys è in un certo senso guidato da Simone Malucchi della segretaria Pd di San Miniato e da Simone Giglioli, capogruppo Pd in consiglio comunale. «Sono a favore di Renzi senza alcun dubbio, intorno a lui ho sempre visto un ricambio di facce giovani e di idee giovani che faranno bene alla nostra politica», dice il 48enne che si sta preparando a varare il primo comitato pro Renzi della zona del Cuoio. «Dovremo farlo a brevissimo se è vero che a dicembre si vota», dice. «Stiamo valutando se farne uno per comune, oppure uno per comprensorio, le stanze buie della Sinistra non fanno per me». Ovviamente anche il sindaco Vittorio Gabbanini, che ha invitato Matteo Renzi alla scorsa festa del Pd, vede con grande attenzione l’entrata in scena del collega fiorentino.
Un colpo di scena arriva dall’Alta Valdicecina dove il sindaco Loris Martignoni, in forza Udc non nega simpatie per il sindaco di Firenze. «Lo conosco da tempo, ha una faccia pulita, nuova e può darsi che a queste primarie vada a votare per lui». I veri supporter della sua giunta sono gli assessori Leonardo Fedeli e Nicola Fabiani: «Renzi pone soluzioni a problemi che ci trasciniamo da tempo, oggi ci sono troppi giovani che fanno una politica vecchia, bisogna rottamare le idee. La possibilità che ci dà Renzi di un cambiamento deve essere colta, è una opportunità».
martedì 18 settembre 2012
Lo sbarco dei Renzi-boys
mercoledì 12 settembre 2012
Scuole vicine alla verifica anti-sismica.
Da "Il Tirreno" di Mercoledì 12 Settembre 2012
POMARANCE - «Asili, scuole elementari e medie sono tutte regolarmente a norma, con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati, a parte il rifacimento del tetto a una struttura proprio nel capoluogo».
L’annuncio arriva con una certa soddisfazione dal sindaco di Pomarance Loris Martignoni, oggi, nel giorno della prima campanella. Che non nega, comunque, il mancato intervento alla copertura di un istituto a Pomarance dove passa acqua dal tetto, che sarà ultimato nelle vacanza di Natale.
«Purtroppo abbiamo assegnato adesso il contratto per un costo di 120mila euro – spiega – e saremo pronti tra un mese per cominciare il cantiere, quindi, aspettiamo il periodo delle vacanze per non creare problemi alla didattica».
Il primo cittadino ci tiene a sottolineare che tutti gli edifici hanno preso il certificato prevenzione incendi.
«Il prossimo passo prima della fine della legislatura è quello di far fare una verifica anti-sismica a ogni istituto, si tratta di un procedimento più complesso che in tutti i modi vogliamo effettuare». Uno sguardo al futuro in tempi di decremento demografico dove sono i bambini stranieri a fare la differenza e a “pareggiare i conti”.
Il sindaco non teme chiusure. «Questo è l’anno più critico – dice –. Abbiamo appena fatto uno studio e viene fuori che grazie ai nati del 2009 nel futuro non avremo problemi di numeri perché avremo un trend in risalita».
Martignoni ci tiene a sottolineare che da quest’anno sarà l’Unione Montana a gestire il sistema scuola, attraverso la gestione associata dei Comuni di Pomarance, Montecatini e Monteverdi. «Mano a mano che scadono i contratti li rinnoveremo portando avanti una gestione basata sull’economia di scala».
Intanto, il consiglio di circolo è già attivo per sfornare progetti scolastici e attività. «Sicuramente anche quest’anno porteremo avanti i progetti di sport e acquaticità e stiamo discutendo rispetto all’idea di aprire il pomeriggio le strutture per seguire gli alunni, con la collaborazione delle associazioni», chiude.
domenica 9 settembre 2012
Promozione in rete le zone geotermiche si mettono insieme
Una brochure per presentare l’offerta turistica locale.
Al tavolo Castelnuovo, Pomarance e Montecatini
Da "Il Tirreno" di Domenica 9 Settembre 2012
VALDICECINA - Una brochure turistica, che descriva le potenzialità e le attrattive dei territori situati a cavallo delle colline della Valdicecina. Strizzando l’occhio alle frotte di turisti, specie stranieri, che arrivano alla scoperta delle meraviglie geotermiche della zona. È questo in sintesi il binario su cui si stanno muovendo realtà come Castelnuovo, Pomarance e Montecatini.
L’idea del dépliant turistico è venuta a Nicola Gualerci, sassese di adozione e imprenditore nel settore ricettivo e turistico. «Il mio intento è promuovere indistintamente le potenzialità culturali, naturali, storiche oltre i territori comunali», spiega Gualerci. «Dal museo delle arti e dei mestieri della Toscana in realizzazione a Sasso Pisano a quello della geotermia di Larderello, dalla rocca sillana al parco delle fumarole di Sasso Pisano, dalle biancane di Monterotondo, al lago termale di Sasso in realizzazione, dalla chiesa andina della Leccia agli scavi etruschi, da Lustignano, a Montecastelli. Proporre, insomma, un circuito unico delle tre realtà geotermiche Pomarance, Castelnuovo e Monterotondo, per una promozione congiunta delle innumerevoli cose storiche, naturali, culturali dell’intera zona, unendo gli sforzi».
Niente confini, insomma, ma un’unione all’insegna dell’attrattiva. «Unire gli sforzi per promuovere globalmente questa porzione della zona geotermica senza distinguo potrà fornire nuovo impulso e linfa vitale a tutto il territorio e non solo da un punto di vista turistico. In un mondo globale, non hanno più molto significato i confini comunali, per una vera e duratura promozione delle peculiarità territoriali».
Gli enti. L’assenso della rete dei municipi. «Si tratta di un’iniziativa che ci è piaciuta, e sulla quale vorremmo lavorare seriamente», entra nel merito Sandro Cerri, sindaco di Montecatini. Insomma, la volontà non manca.
Come conferma anche il primo cittadino di Pomarance, Loris Martignoni. «Con i Comuni della Valdicecina abbiamo da sempre un’intensa volontà di collaborazione. Infatti, la gestione degli asset strategici e turistici, come il laghetto termale di Sasso, è condivisa. Bisogna cercare senza dubbio innovarci anche nella valorizzazione del territorio».
Pure l’assessore Nicola Fabiani, che per Pomarance sta curando la fattibilità dell’iniziativa, è convinto che «la zona si conferma sempre più essere un luogo di benessere e riposo per il corpo e per la mente. Basti pensare al successo che ha avuto la manifestazione ad hoc per lo yoga di sabato scorso, con la partecipazione di centinaia di persone da tutta la Regione e non solo: segno che le discipline bio naturali sono una molla turistica notevole».
venerdì 7 settembre 2012
Unione dei Comuni - Dopo la polizia e la scuola ora tocca alla Protezione civile
Da "Il Tirreno" di Venerdì 7 Settembre 2012POMARANCE - «Siamo sostanzialmente partiti sia con la polizia municipale, che si chiamerà Polizia Unione Alta Valdicecina, ed è praticamente già attiva anche se continuiamo naturalmente a lavorarci per migliorare ulteriormente il servizio, sia con l'istruzione pubblica, la cui sede centrale sarà all'Unione dei Comuni, presso l'ex Comunità montana, ma sarà coordinata con uffici preposti e aperti al pubblico anche negli altri Comuni».
È il primo bilancio a otto mesi dalla nascita del "progetto" dell'Unione montana Alta Valdicecina, che vede coinvolti sinergicamente i Comuni di Pomarance, Monte verdi Marittimo e Montecatini, sebbene il percorso non sia semplice, va avanti. A farlo è il sindaco pomarancino Loris Martignoni (nella foto).
In particolare, per l'istruzione pubblica il battesimo ufficiale si terrà fra pochi giorni con l'imminente apertura delle scuole. «Ovviamente, per questa funzione associata l'organizzazione non è affatto semplice — sostiene il sindaco Martignoni —, servirà perciò un po' più di tempo per raggiungere una amalgama completa, sebbene in pratica gli uffici siano già attivi». Le difficoltà non sono poche. Da una parte ci sono le storie amministrative dei Comuni che hanno avviato il percorso associato. Dall'altra c'è soprattutto l'incertezza delle regole e la delicatezza che ogni nuovo riassetto tecnico-amministrativo porta necessariamente con sé.
La legge in vigore prevedeva che entro settembre fossero avviate almeno due delle funzioni associate previste. Nell'ultima spending review di Monti si modifica ulteriormente la faccenda parlando di tre funzioni associate, però entro dicembre.
Tra le "macro funzioni" previste dalla legge a grandi linee sono annoverate: la gestione amministrativa, quella finanziaria, l'organizzazione dei servizi pubblici, la pianificazione urbanistica, la gestione dei servizi sociali.
Anche in Alta Valdicecina, entro dicembre si dovrà arrivare a un'altra funzione associata. E la più probabile, ad oggi, sembra essere la pianificazione della protezione civile.
«Crediamo in quest'avventura - aggiunge Carlo Giannoni, sindaco di Monteverdi e presidente protempore dell'Unione -, nonostante le difficoltà e le incertezze legislative, pensiamo che l'Unione possa dare un contributo importante al territorio, confermiamo perciò la bontà delle scelte fatte.
Ci aspettiamo inoltre una mano dalla Regione e dallo Stato, affinché si impegnino a rendere per esempio più agile l'apparato burocratico delle amministrazioni locali».
martedì 21 agosto 2012
Acqua garantita per un altro mese
Emergenza siccità, la risorsa arriva da fuori da pozzi e autobotti per ridurre al minimo gli emungimenti da Puretta
POMARANCE - Si portano risorse da fuori per garantire acqua almeno un altro mese alle popolazioni di Pomarance e Volterra.
«Da oggi Asa fornirà autobotti a rotazione con l’acqua dei due pozzi di Ponteginori da riversare a Puretta, che permetteranno di emungere il meno possibile dalla centrale», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Dopo l’intervista in Rai, il primo cittadino di Pomarance da settimane ormai in prima linea per fronteggiare il martellante incubo siccità, snocciola dati da paura.
«In 18 mesi – dice – sono caduti 363 millimetri di pioggia, la metà di quanto piove nel Nord Africa. È ovvio che di questo passo la strategia sarà quella di invasare acqua d’inverno e distribuirla d’estate, anche se per il prossimo anno dovremo assolutamente arrivare a una soluzione del problema con un progetto d’area dove noi siamo disponibili a investire anche le risorse provenienti dalla geotermia. Ne abbiamo già parlato con le altre istituzioni coinvolte e siamo tutti d’accordo che il problema approvvigionamento va risolto».
Martignoni va nei dettagli dell’emergenza: da oggi Asa mette a disposizione 4 autobotti da 32 metri in grado di garantire circa 800 metri cubi di acqua in più da riversare a Puretta, risorsa che poi dalla centrale viene ripompata nell’acquedotto».
Tra le operazioni last minute attualmente in corso, e da cui dipende l’approvvigionamento di popolazione e attività della zona, quella di riuscire a portare un approvvigionamento di 12 litri di acqua al secondo dalle sorgenti del Trossa, alla bocca di Ponteginori. «Oggi Volterra consuma circa 3200 metri cubi di acqua al giorno e Pomarance 1200 metri cubi, attualmente ora si sta emungendo circa 3mila metri cubi da Puretta. L’obiettivo è quello di ridurre questa quantità con risorse di acqua che arrivano da fuori».
Per resistere ancora un mese serve un rifornimento esterno di circa 700 metri cubi, in modo da arrivare a tirar fuori da Puretta qualcosa come 2300 metri cubi al giorno.
«Questa è l’ultima settimana di rifornimento per quanto riguarda il lago Madonna Olli, bisogna quindi portare a termine queste operazioni in corso per arrivare a garantire un fabbisogno sufficiente alla gente e alle attività per almeno un altro mese», continua Martignoni.
Anche il prossimo venerdì lui e il collega di Volterra Marco Buselli saranno nella sede di Asa per un nuovo briefing per valutare l’avanzamento lavori.
Da "Il Tirreno" di Martedì 21 Agosto 2012
domenica 12 agosto 2012
EMERGENZA IDRICA: Summit dei sindaci in Prefettura

Da "Il Tirreno" di Domenica 12 Agosto 2012VOLTERRA Centellinare l'acqua. E recuperare il recuperabile. È veramente una corsa contro il tempo quella che i sindaci dell'Alta Valdicecina stanno cercando di fare per non lasciare a secco la popolazione.
L'orizzonte è nero, nel giro di pochi giorni l'acqua veramente diventerà un miraggio e domani l'incontro in Prefettura servirà proprio a trovare i percorsi di protezione civile da attivare nell'immediato.
Intanto Asa inizierà quanto prima a perforare due pozzi nella proprietà del marchese Ginori Lisci per recuperare ulteriore risorsa da destinare principalmente alla fornitura delle autobotti, questi pozzi saranno in seguito allacciati alla rete Asa quando sarà realizzata l'interconnessione di grande diametro verso Saline.
Sempre l'azienda che gestisce l'acquedotto sta rimodulando la profondità delle pompe a Puretta, recuperando una parte della produzione. «A questo ha concorso anche la messa in produzione di pozzi marginali finora mai utilizzati, uniti alla messa in esercizio dei booster sulla linea fra Ponteginori e Saline e fra Saline, Volterra e Puretta che ha permesso di incrementare l'acqua disponibile sugli acquedotti di Volterrra e Pomarance», fanno sapere i sindaci di Pomarance e Volterra, rispettivamente Loris Martignoni e Marco Buselli.
L'apporto temporaneo dei pozzi di Atisale concede un'ulteriore risorsa utilizzabile.
Rispetto alla popolazione, nell'immediato Asa continuerà i razionamenti sul Colle e a Pomarance con rubinetti a secco la notte e nelle campagne chiusure più importanti, anche se al momento non si conoscono i dettagli.
Considerato, comunque, l'orizzonte nero con una previsione di riduzione ulteriore di acqua, Asa sta predisponendo in accordo con i Comuni il posizionamento di autobotti di acqua potabile distribuiti sul territorio. «Questi saranno sia in prossimità di depositi esistenti, oppure saranno realizzati con opportuni contenitori»
Prescrizioni in arrivo pure per le grandi utenze civili: l'azienda sta effettuando una ricognizione al fine di installare riduttori di portata per un uso corretto e non inutilmente dispendioso dell'acqua.
sabato 11 agosto 2012
CRISI IDRICA: Autobotti nei paesi se non piove entro 10 giorni
POMARANCE - La situazione è davvero critica. L'acqua è poca e la Valdicecina è a pochi giorni dalla fine delle scorte. Non piove e, molto probabilmente, la situazione non cambierà a breve.Nella riunione tra Asa e i Comuni di Pomarance e Volterra di ieri è emerso un quadro in via di prosciugamento che rischia di mettere in crisi i due territori. Con le autobotti e i continui rifornimenti per la popolazione e le aziende come scenario sempre più concreto.
«Abbiamo altri 10 giorni, poi non avremo più acqua», dice uno sconsolato Loris Martignoni, sindaco di Pomarance. «La situazione meteorologica è una delle peggiori della storia – dice il sindaco – ma qui in Valdicecina si rischia sul serio l'emergenza. Abbiamo una criticità senza precedenti.
Si stanno prosciugando le fonti di campagna. Il segnale di un evento storico negativo che i nostri vecchi contadini dicono di non avere mai visto».
La catena del prosciugamento è cominciata il 15 giugno, giorno di apertura del lago del Lai che ha finito le scorte dopo un mese. Alla metà di luglio, poi, è stato dato il via allo sversamento del lago Madonna Olli che esaurirà la propria riserva poco dopo Ferragosto.
«Adesso c'è Puretta – riprende Martignoni – che ha una decina di giorni ancora per far pompare l'acqua nei campi pozzi. Ma dopo non sappiamo cosa potrà accadere». Il tono è di resa davanti al fenomeno della scarsità di piogge che non riguarda, al momento, i paesi dei due comuni, escluso Montegemoli che ha problemi come i due capoluoghi.
Nelle frazioni, l'acqua arriva grazie a sorgenti che, però, si stanno riducendo. Asa dice di sentire i sindaci e questi ultimi pregano affinché piova.
«Speriamo che comincino presto le precipitazioni – riprende il sindaco di Pomarance – perché altrimenti dovremo adottare misure drastiche dopo il razionamento nelle ore notturne deciso nelle ultime settimane.
Stiamo compiendo sforzi per raschiare il fondo del barile e che, ovviamente, non risolvono il problema. La situazione è critica e diventerà realtà se non arriveranno piogge nel breve periodo».
Da "Il Tirreno" di Sabato 11 Agosto 2012




