martedì 20 luglio 2010

Viabilità e asfaltature Pomarance si rifà il look

Pioggia di milioni tra capoluogo e frazioni, Martignoni parla del futuro del Comune



POMARANCE. Ritocchino al look in arrivo per il Comune di Pomarance e per i palazzi storici Bicocchi e De Larderel. Si tratta solo di una piccolissima parte del pacchetto opere pubbliche che da settembre saranno appaltate e che poi si avvieranno a conclusione. Ci sono in cantiere oltre un milione di euro tra viabilità e asfaltatura delle strade tra il capoluogo e le frazioni, arriveranno a breve nuove disposizioni per regolare la sosta nella centrale piazza De Larderel. E ancora migliorie nell’ambito sportivo, per il commercio: è il sindaco Loris Martignoni a fare una panoramica della Pomarance che sarà, trascorso un anno dal suo insediamento. Una sorta di stato dell’arte scandita da milioni di investimenti in opere pubbliche.

E’ trascorso un anno dal suo insediamento. Quali sono i lavori pubblici in cantiere?

«Numerosi lavori sono stati appaltati. In quest’anno abbiamo scontato la mancanza di progetti, non essendoci lavori programmati dalla passata amministrazione abbiamo dovuto progettare tutto e predisporre le gare. Oggi siamo in grado di partire con la prima fase che prevede una serie articolata di opere pubbliche. Tuttavia l’anno trascorso non è passato invano. Sono stati eseguiti lavori per 300mila euro in manutenzioni ed attività sia nel capoluogo che nelle frazioni e sono state eseguite opere, come l’immissione di acqua potabile nella condotta, che fuoriusciva da circa un decennio che hanno permesso di affrontare l’estate, fino ad oggi, senza il bisogno di ricorrere ad ordinanze di razionamento dell’acqua, invertendo una consuetudine storica».

Quali le opere pubbliche previste?

«In gara per la fine di luglio e di agosto 600mila euro per asfaltature stradali che interesseranno il centro di Pomarance e le frazioni. Mentre, per il prossimo 30 settembre saranno appaltati altri 800mila euro dei quali 300mila euro saranno investiti sulla viabilità e gli altri 500mila in opere di manutenzione.

Si parla anche di palestra “fotovoltaica”.

«Sì è stata eliminata la copertura di eternit dal tetto della palestra comunale dove sarà impiantato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia che renderà autonomo il complesso sportivo, realizzando un notevole risparmio di spesa. A breve anche lavori nei campi di mini calcio e tennis a Pomarance e Serrazzano e saranno coperte le gradinate dello stadio.

E sulla chiusura al traffico del centro?

A breve sarà regolato l’accesso in piazza De Larderel per renderla maggiormente fruibile ad un pubblico interessato alla sosta. Oggi è possibile fare ciò in forza della fine dei lavori che hanno interessato la piazza con la messa in funzione di giunti dilatatori senza i quali la pavimentazione era stata devastata ad appena quattro anni dal suo rifacimento. La regolamentazione della chiusura terrà in considerazione le richieste anche dei commercianti».

Sono investimenti a largo raggio

«Come si potrà constatare si tratta di una serie di interventi che interessano vasti settori di opere pubbliche ai quali vanno aggiunti 2 milioni di euro per i lavori di urbanizzazione del villaggio di Larderello. Tutte le opere sono state assegnate alle ditte locali e nel mese di agosto il comune rilascerà il permesso a costruire le trincee drenanti nel villaggio di Larderello, migliorando la stabilità dell’agglomerato urbano. Mentre, per la fine dell’anno sono previsti investimenti sul PIP di Pomarance e Larderello. Inoltre, sono stati avviati i lavori per la costruzione della Casa dell’acqua».

Da "Il Tirreno" di Martedì 20 Luglio 2010


domenica 11 luglio 2010

Sul vapore pesano i debiti

Ges rinnova i vertici, l’eredità è un buco di 3 milioni di euro

Il sindaco di Pomarance: «È necessario uscire dalle logiche che l’hanno governata»

POMARANCE. Tre milioni di debito e una ristrutturazione che si pone l’obiettivo di ingrandire il raggio d’azione oltre i confini di Pomarance, sull’intero territorio toscano. Questa la situazione e i propositivi di Geo Energy Service (Ges), la società partecipata dall’amministrazione pomarancina che si occupa del teleriscaldamento da vapore geotermico a 2.400 utenze.

Il rinnovo del consiglio d’amministrazione ha segnato l’inizio di una nuova fase. Al vertice Cristina Nati, che in qualità di presidente sarà coadiuvata da Maurizio Pastori e Francesco Rizzi.

«È il momento di consolidare l’aspetto economico e di valorizzare l’azienda», dice il sindaco Loris Martignoni. Il debito è il fardello che peserà nello sviluppo del progetto. Tre i punti principali, sempre secondo Martignoni: «Rendere gli impianti effettivamente funzionanti, trasformare la società in house in una a partecipazione privata o in una Spa entro il 2011 come da direttiva del garante sulla concorrenza e valutare meglio gli aspetti economici della gestione, uscendo dalle logiche politiche che l’hanno governata finora».

La strada sembra non semplice, ma appare anche l’unica per valorizzare la grande risorsa del territorio, la geotermia. Intanto c’è il buco di tre milioni di euro “costruito” negli ultimi anni. «Una parte sarà ripianata da denaro proveniente dallo Stato sotto forma di credito d’imposta - aggiunge il sindaco - ma il resto dovrà essere assorbito da una gestione radicalmente differente rispetto al passato, attraverso una ridistribuzione economica».

Una nuova vita per Ges, già impegnata nell’adeguamento tecnologico degli impianti, con interventi mirati a servire tutte le utenze allacciate e per consentire, oltre alla fruibilità del servizio nel periodo estivo, una maggiore flessibilità del servizio. «Stiamo lavorando per superare le criticità - sostiene Martignoni - in modo da creare una società che sappia valorizzare al meglio una delle ricchezze più importanti della Valdicecina».

Da "Il Tirreno" di Domenica 11 Luglio 2010


sabato 3 luglio 2010

Teleriscaldamento, ma senza il vapore

A Micciano il progetto di un impianto a biomasse per sfruttare gli scarti del bosco.

Pomarance, entro la fine dell’anno il Comune punta a completare la rete intervenendo anche a Libbiano e Montegemoli.

MICCIANO. A Micciano in mancanza del vapore ci si scalderà con il teleriscaldamento da biomasse. Il progetto è già stato presentato dall’amministrazione comunale di Pomarance. E una volta realizzato garantirà un servizio analogo a quello fornito al resto pdella popolazione pomarancina, eliminando soluzioni come il riscaldamento a legna.

«La presenza di una numerosa popolazione anziana residente è un altro dei motivi che ha spinto il Comune a ricercare per Micciano soluzioni alternative ricercando costi compatibili anche sul piano economico», sostiene la lista civica di maggioranza Insieme per Cambiare.

È previsto che la gestione dell’impianto, che avrà la caratteristica di funzionare recuperando tutto quello che è scartato dalla lavorazione del bosco e altri materiali legnosi, sia affidata alla società Ges, che gestisce la rete del teleriscaldamento comunale.

In occasione dell’assemblea che l’amministrazione comunale ha recentemente organizzato a Micciano sono già stati consegnati ai partecipanti i moduli di adesione al progetto, mentre è stata spedita la documentazione per ottenere i finanziamenti europei e nazionali previsti per l’installazione di impianti di teleriscaldamento da fonti rinnovabili.

«I cittadini hanno apprezzato l’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale - afferma Insieme per cambiare - Nonostante qualche perplessità derivante dal dover adeguare gli impianti familiari, hanno risposto aderendo numerosi».

Al progetto seguirà lo studio di altri impianti di teleriscaldamento per le frazioni di Libbiano e Montegemoli, che saranno presentati entro la fine dell’anno, completando così la rete di teleriscaldamento comunale da fonti rinnovabili ed eliminando ogni disparità nell’erogazione del servizio tra gli abitanti di Pomarance.

Da "Il Tirreno" di Sabato 3 Luglio 2010.


giovedì 24 giugno 2010

Banda larga più potente entro l’estate


Il sindaco: in arrivo un piano di copertura radioelettrica del territorio.




POMARANCE. Sarà rafforzata la banda larga nel comune di Pomarance. L’impegno arriva direttamente dal sindaco Loris Martignoni che fa il punto su una situazione di copertura del territorio da troppo tempo lacunosa. «Abbiamo già iniziato le trattative con Wind per l’acquisto di grandi capacità di banda usufruendo di infrastrutture di trasporto già esistenti».

Entro l’estate un gruppo di aziende presenterà un piano di copertura radioelettrica di tutto il comune. « La dorsale di trasporto tra la centrale del Gabro, la sede comunale del Mattatoio permetterà di iniziare un primo rafforzamento della capacità di banda. Al termine del progetto, previsto entro un anno, sfruttando gli edifici comunali presenti in tutte le frazioni, si porteranno capacità di banda sufficienti per le esigenze di ogni singolo utente sia esso business o family», spiega il primo cittadino.

In questo gruppo è già stato coinvolto il provider internet di Ponsacco, Elettropiccoli e verranno coinvolti tutti coloro che come W4Y hanno già realizzato delle infrastrutture e potranno essere interessati all’ottimizzazione delle risorse. Martignoni prosegue passando in rassegna le ragioni del servizio non adeguato. « Questo è dovuto all’effetto di più fattori, Telecom è disponibile solo in alcune zone e non ha (né attualmente né come previsione di adeguamento a breve) una infrastruttura adeguata al fabbisogno della zona - e continua - Nettare (che si era aggiudicata il lotto del progetto regionale per la banda larga per la zona) sta mostrando una serie di disservizi connessi anche alle vicissitudini dell’azienda. Altri operatori non hanno in programma di offrire banda larga».

Da "Il Tirreno" di Martedì 24 giugno 2010


domenica 20 giugno 2010

Più vicino l’acquedotto della Carlina


È tra i progetti in rampa di lancio, Asa ha un piano da 220 milioni In arrivo anche i pagamenti ai Comuni per l’affitto della rete idrica.

POMARANCE. Ottanta milioni di euro per saldare i debiti che l’Azienda servizi ambientali (Asa) ha con i Comuni di sua competenza, fra cui quelli della Valdicecina, per i mancati pagamenti dell’affitto degli impianti e la costruzione di nuove strutture.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzata la firma per un project financing da 220 milioni fino al 2026, di cui la prima tranche dovrebbe ammontare a 80 milioni. In Valdicecina, per esempio, dovrebbero essere realizzate opere come l’invaso di Puretta nei comuni di Volterra e Pomarance che servirà per raccogliere acqua dal fiume Cecina e utilizzarla nei mesi estivi, solitamente caratterizzati dalla siccità. Un altro intervento dovrebbe essere l’acquedotto della Carlina.

Importante sarà la parte di denaro che Asa utilizzerà per pagare i debiti contratti con le amministrazioni comunali. Dal 2004, infatti, il gestore ha smesso di versare gli affitti per le reti di distribuzione prese in carico dagli stessi Comuni. Si tratterebbe di circa 15 milioni di euro l’ammontare dei soldi che Asa deve ai vari sindaci e con l’arrivo del finanziamento, o almeno della prima parte, molte situazioni saranno sanate.

I 33 Comuni nelle province di Pisa, Livorno e Siena avranno quindi un po’ di ossigeno per le loro finanze, ma anche l’opportunità di veder migliorare notevolmente le infrastrutture dedicate allo sfruttamento e all’ottimizzazione della risorsa idrica. Il denaro in arrivo servirà a costruire depuratori ma anche a rendere migliori e più funzionali le reti di distribuzione dell’acqua che negli anni sono diventate vecchie e piene di problemi. Con il finanziamento che sta per essere approvato, poi, sarà possibile fare anche la manutenzione degli impianti che in molte circostanze era diventato difficile mettere in pratica, considerate le difficoltà di bilancio del gestore. Insomma, sembra proprio che uno degli aspetti più negativi per la Valdicecina possa essere risolto entro poco tempo, anche se la stessa Asa al momento si riserva di ufficializzare i tempi della firma per il via libera al project financing.

Da "Il Tirreno" di Domenica 20 Giugno 2010


domenica 13 giugno 2010

Un incontro con i vertici romani di Enel

Geotermia e investimenti, la richiesta arriva dalla giunta di Pomarance.
«Appoggiamo i sindacati, gli incontri a livello locale non servono»

POMARANCE. La prossima settimana chiederà un incontro direttamente con l’amministratore delegato Enel Fulvio Conti. Questa volta il sindaco di Pomarance Loris Martignoni intende parlare di investimenti e geotermia proprio con i vertici supremi dell’azienda. «Basta incontri a livello locale che non portano a niente», dice.

In altre parole la giunta punta su Roma per discutere le problematiche denunciate nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali. «Riteniamo - spiega - che a fronte di forti ritardi di Enel in tema di occupazione, dell’ insufficiente mantenimento dei livelli occupazionali diretti ed indiretti, dell’esternalizzazione delle attività e della sottrazione sempre più pesante al nostro territorio di risorse umane ed economiche, la risposta delle istituzioni, in sinergia con le forze che rappresentano il mondo del lavoro, non possa che essere forte e decisa ed articolarsi in due direzioni».

Martignoni va nei dettagli: «La prima è quella dell’attivazione immediata in Cm del tavolo locale di crisi recentemente costituito al fine di garantire un adeguato ritorno economico anche per le imprese locali nelle attività legate alla geotermia».

L’altra direzione dovrà prevedere l’apertura di una fase nuova di confronto non solo con Enel ma anche con la Regione Toscana che non escluda, se necessario, la revisione del protocollo di intesa tra Enel e Regione firmato nel 2007, alla luce del mutamento dell’assetto societario dell’azienda, (è prevista la trasformazione in tempi brevi in spa).

Da "Il Tirreno" di Domenica 13 Giugno 2010.


sabato 12 giugno 2010

SPORT: Stop al campanilismo tra i baby

L’intesa riguarda non solo la formazione dei giovani ma anche la gestione degli impianti sportivi.
Siglato un accordo tra Pomarance e Geotermica. L’ha voluto il Comune.
La collaborazione prevede la ricerca dei ragazzi sul territorio per il continuo ricambio delle leve.

POMARANCE. Lasciando alle spalle mentalità di sapore campanilistico, la Usd Pomarance e l’Acd Geotermica hanno firmato un patto di collaborazione per la gestione del settore giovanile. Un traguardo ideato e voluto dall’assessore allo Sport Leonardo Fedeli che martedì ha concluso la sua fatica portando alla firma dell’intesa i presidenti pro-tempore dei due sodalizi.

L’assessore e i due presidenti (Fausto Rasoini per la Geotermica e Jacopo Granchi per il Pomarance) si sono trovati nella sala consiliare e lì hanno redatto il documento che li lega per gli anni a venire. Attualmente l’Usd Pomarance sta svolgendo l’attività concernente il settore giovanile per le fasce che vanno dalla Scuola calcio fino alla categoria Giovanissimi, mentre l’Acd Geotermica garantisce ai suoi baby il campionato Juniores. Entrambe le società praticano inoltre le attività di Figc e Uisp a livello regionale. In regime di convenzione con l’amministrazione comunale, a livello impiantistico, la Usd Pomarance gestisce lo stadio comunale, il campo sportivo “Don Bosco” di Pomarance e il campo sportivo di San Dalmazio, mentre l’Acd Geotermica dispone del campo sportivo comunale “Mario di Bisceglia” a Serrazzano e del campo sportivo “Florentia” a Larderello.

L’amministrazione comunale si impegnerà, con riguardo alla gestione e agli interventi manutentivi straordinari, migliorativi e innovativi, a garantire l’utilizzo degli impianti attualmente in uso e a supportare con provvedimenti diretti o indiretti, anche di carattere economico, l’iniziativa di cui le due società dell’Alta Valdicecina hanno trovato l’accordo.

Al fine di garantire la piena e continua collaborazione tra le due associazioni, l’Asd Geotermica nominerà un proprio rappresentante con l’incarico di supportare il responsabile del settore giovanile dell’Usd Pomarance (individuato in Simone Cerri), nel coordinare l’attività di tutto il settore giovanile. Entrambe le associazioni si impegnano, attraverso una programmazione condivisa e nelle forme stabilite, a mettere a disposizione le strutture in gestione, ed eventuali altre che si potranno aggiungere, per consentire la realizzazione dei progetti futuri.

Le società si impegnano ad adoperarsi attivamente sul territorio alla ricerca di giovani da inserire nel proprio organico, al fine di consentire un regolare e continuo rimpasto nelle file dei giovani iscritti.

Da "Il Tirreno" di Sabato 12 Giugno 2010